Birmania, Facebook chiude la pagina dell’Esercito
Secondo il social network la pagina dei militari ha più volte violato le regole della comunità che vietano l’incitamento alla violenza
di Keystone-ats-ls
Birmania, Facebook chiude la pagina dell’Esercito

Facebook ha chiuso l’account gestito dall’esercito della Birmania in seguito al colpo di stato e alla repressione della manifestazioni da parte dei militari che ieri ha portato alla morte di due persone. La pagina si chiama “Tatmadaw - True News Information Team” e, secondo quanto spiegato da Facebook in una nota, ha più volte “violato le regole della comunità che vietano l’incitamento alla violenza”.

Continuano i disordini nel paese
Intanto migliaia di persone sono scese nelle strade delle principali città birmane anche oggi. Mentre la moglie di un famoso attore, Lu Min, ne ha denunciato l’arresto. L’uomo aveva preso parte a diverse proteste contro il golpe. Dal canto suo, il segretario generale dell’Onu, António Guterres, condanna “l’uso della forza letale” in Birmania, dove ieri due manifestanti contro il golpe sono stati uccisi dai colpi delle forze dell’ordine. “L’uso della forza letale, dell’intimidazione e delle violenze contro i manifestanti pacifici è inaccettabile - scrive in un tweet -. Ognuno ha il diritto di protestare pacificamente. Faccio appello a tutti i partiti a rispettare i risultati delle elezioni e di tornare alle norme civili”.

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