Biden vuole ricandidarsi nel 2024
Lo ha confermato il portavoce dell’attuale presidente, che inizierebbe un nuovo mandato all’età di 82 anni. Sarà sfida con Trump o altri candidati?
di Keystone-ATS/Lars
Biden vuole ricandidarsi nel 2024

Joe Biden non pensa affatto di gettare la spugna in vista del 2024 e insegue il bis alla Casa Bianca. La conferma arriva dalla portavoce Jen Psaki che, parlando coi reporter a bordo dell’Air Force One, stronca ogni ipotesi di un passo indietro: “Il presidente vuole ricandidarsi, questa la sua intenzione”, con buona pace degli attuali sondaggi e del dato anagrafico.

Nuova sfida tra Biden e Trump?

Biden inizierebbe un nuovo mandato alla tenera età di 82 anni. Mentre 78 ne avrebbe Donald Trump, che da mesi sogna la rivincita e a sua volta medita su una ricandidatura. All’orizzonte si profila dunque una sfida senza precedenti nella storia americana sul fronte generazionale dei candidati. Anche se dietro le quinte scalpitano i delfini o presunti delfini, a partire dall’attuale vicepresidente Kamala Harris, che aspira a diventare la prima donna presidente, e dal governatore della Florida Ron DeSantis , al momento in pole position tra gli eredi politici del tycoon.

Calano i consensi per Biden

L’uscita della portavoce della Casa Bianca è arrivata a poche ore dall’annuncio di Biden di rilasciare 50 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche per ridurre il caro energia e alleviare le famiglie americane nel periodo delle festività di fine anno. Una mossa per alcuni disperata, nel tentativo di recuperare un consenso colato picco negli ultimi mesi, con un gradimento crollato attorno al 40%. In base all’ultimo sondaggio di Washington Post ed Abc, poi, se si votasse oggi per le presidenziali statunitensi il 51% degli elettori registrati sceglierebbe il candidato repubblicano, mentre il 41% quello democratico. A preoccupare il partito dell’attuale presidente anche i numeri di chi potrebbe presentarsi al suo posto, con il gradimento di una Kamala Harris sempre più in ombra ai minimi storici per un vicepresidente, al 28%.

Repubblicani, Trump e candidature anti-Trump
Resiste invece il consenso dello zoccolo duro dell’elettorato di Trump, anche se il partito repubblicano sembra stia cercando in qualche maniera nuove strade per smarcarsi dall’influenza dell’ex presidente, come dimostra la vittoria del neo governatore della Virginia: Glenn Youngkin, infatti, si è presentato come alleato del tycoon ma ha poi fatto campagna elettorale senza di lui. Anche The Donald, però, come Joe Biden, non sembra avere alcuna voglia di mollare. Secondo il suo sondaggista Tony Fabrizio, nel 2024 per l’ex presidente ci sarebbe un percorso verso la vittoria in Stati Usa persi nel 2020, dall’Arizona alla Georgia, dalla Pennsylvania al Michigan, passando per il Wisconsin. Ma per Michael Cohen, ex legale di Trump diventato uno dei suoi più acerrimi nemici, il tycoon non si ricandiderà mai: “Troppo forte il suo ego, non sopporterebbe mai una seconda sconfitta elettorale”. Ad attendere le decisioni oltre a DeSantis, che ha vinto il cosiddetto ‘straw poll’ della conferenza dei conservatori (CPAC), altri trumpiani doc come l’ex segretario di stato Mike Pompeo, il governatore del Texas Greg Abbott e la governatrice del South Dakota Kristi Noem. Ma tra i repubblicani non si escludono candidature anti-Trump, come quella dell’ex ambasciatrice all’Onu Nikki Haley.

  • 1