AstraZeneca: il rapporto dell’EMA
L’Agenzia europea del farmaco ritiene che i casi di trombosi possano essere un raro effetto collaterale del vaccino anglo-svedese, ma i benefici superano i rischi
di fsu
AstraZeneca: il rapporto dell’EMA

Le trombosi avvenute ad alcune persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca, che oggi si chiama Vaxzevria, sono un effetto collaterale raro. A dirlo è l’Agenzia europea del farmaco (Ema) che in una nota spiega come il disturbo sia stato riscontrato soprattutto in donne sotto i 60 anni entro due settimane dalla prima dose.

“Molto rare”

Secondo l’Ema i benefici restano superiori ai rischi: il comitato scientifico ha studiato infatti 62 casi di trombosi cerebrali e 24 casi di trombosi addominali (della vena splenica), di questi 18 sono state fatali, su un totale di circa 25 milioni di persone trattate con il vaccino. “I casi di combinazione di coaguli di sangue e basse piastrine sono molto rari e i benefici generali del vaccino nel prevenire il Covid-19 sovrasta il rischio di effetti collaterali”, scrive l’Ema.

Come mai accade?

Non è ancora chiaro come mai accadano queste trombosi. L’Ema ipotizza una possibile spiegazione affermando che potrebbe trattarsi “di una risposta immunitaria, che porta a una condizione simile a quella vista in pazienti trattati con l’eparina”. Il comitato ha richiesto quindi nuovi studi per poter approfondire la questione.

Quali sintomi devono allarmare?

Secondo l’Ema è importante informare il pubblico sulla possibilità che queste trombosi avvengano. Nonostante siano molto rare, è importante conoscerne i sintomi per poterle trattare in tempo. I vaccinati (con il vaccino AstraZeneca) sono quindi invitati a rivolgersi urgentemente a un medico in caso di alcuni sintomi particolari. Un trattamento precoce può infatti prevenire le complicazioni più gravi. Questi sono i sintomi da tenere d’occhio:

- Fiato corto
- Dolore pettorale
- Gonfiore alle gambe
- Dolore addominale persistente
- Sintomi neurologici come forti e persistente dolore alla testa o visione offuscata
- Piccole macchie di sangue sotto la pelle nel sito dell’infezione

AstraZeneca in Svizzera
La Confederazione, lo ricordiamo, ha già firmato un contratto per oltre 5 milioni di dosi di Vaxzevria, ma Swissmedic non ha ancora omologato il prodotto anglo-svedese. Non è chiaro come questo rapporto dell’Ema possa influire sulla decisione di Swissmedic. In Svizzera, invece, sono attualmente omologati e in uso i vaccini di Pfizer e Moderna, mentre quello di Johnson & Johnson è omologato ma nessuna dose è stata ancora acquistata dalla Confederazione.

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