
Aldrich Ames, l'ufficiale della Cia il cui spionaggio per Mosca ai tempi dell'Urss rappresentò la violazione più dannosa nella storia dell'agenzia di intelligence Usa, è deceduto lunedì all'età di 84 anni al Federal Correctional Institution di Cumberland, nel Maryland. La sua morte è stata registrata nel database dei detenuti del Federal Bureau of Prisons, che non specificava la causa del decesso, ed è stata confermata da un portavoce dell'agenzia. Il suo spionaggio causò la morte di almeno 10 agenti reclutati dalla Cia stessa o da servizi di intelligence alleati.
Perché il tradimento
"Problemi finanziari, immediati e continui", disse Ames con tono distaccato, furono ciò che lo spinse a spiare per l'Unione Sovietica e a rimanere un "agente doppio" per nove anni, fino al momento del suo arresto nel febbraio 1994. Continuò a spiare per la Russia anche dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, avvenuta alla fine del 1991. Ames consegnò a Mosca i nomi di agenti sovietici e del Patto di Varsavia reclutati, nonché informazioni su centinaia di operazioni di intelligence. Ricevette in cambio oltre un milione di dollari in contanti e la promessa di almeno un altro milione e di una proprietà in Russia. Nel suo accordo di patteggiamento, ammise di aver fornito al suo referente del Kgb i nomi di "virtualmente tutti gli agenti sovietici della Cia e di altri servizi americani e stranieri a me noti", insieme a "un'enorme quantità di informazioni sulle politiche estere, di difesa e di sicurezza degli Stati Uniti".
La condanna
Nel 1986 la Cia lo trasferì a Roma, dove continuò a consegnare documenti ai sovietici con regolarità. Tornato a Washington nel 1989, iniziò a effettuare passaggi di incartamenti usando nascondigli in zone poco frequentate e segnali lasciati su cassette postali e pali dei servizi pubblici. Sebbene Cia e Fbi fossero consapevoli che dei segreti venivano sottratti - man mano che gli agenti russi iniziavano a scomparire - ci vollero anni per concentrarsi su Ames. Il suo stile di vita nell'area di Washington, una Jaguar e una casa da 540'000 dollari acquistata in contanti in Virginia, non aveva sollevato interrogativi. Ames aveva 52 anni quando fu condannato all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

