Live Guerra in Ucraina
"Kiev bombardata tutta la notte"
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11 ore fa
Tutti gli aggiornamenti sul conflitto in Ucraina.
4 ore fa
Guerra in Ucraina
Mosca starebbe costruendo una grande base militare a Mariupol
La Bbc ha pubblicato alcune foto rilasciate dalla società di osservazione della Terra Maxar che mostrerebbero il complesso militare.

La Russia sta consolidando la sua presenza militare nella città portuale ucraina di Mariupol, catturata nei mesi scorsi, costruendo una grande base militare. Lo mostrano le foto satellitari rilasciate dalla società di osservazione della Terra Maxar e pubblicate dalla Bbc. Le foto mostrano un nuovo complesso a forma di U vicino al centro della città. Sul tetto si vede la stella rossa, bianca e blu dell'esercito russo, con lettere che riproducono la scritta: "Dall'esercito russo al popolo di Mariupol". La città ucraina è strategicamente importante per Mosca, essendo parte del suo "ponte di terra" che collega la Russia alla Crimea annessa.

Un assedio lungo tre mesi

Le forze di Mosca hanno assediato Mariupol per quasi tre mesi all'inizio di quest'anno, e hanno lasciato la città in gran parte in rovina. Funzionari ucraini hanno stimato il mese scorso che circa 25.000 civili sono stati uccisi negli attacchi, mentre le Nazioni Unite hanno confermato la morte di 1.348 civili, ma hanno precisato che il vero bilancio delle vittime è "probabilmente più alto di migliaia".I funzionari ucraini stimano che fino al 90% delle infrastrutture della città sia stato lasciato in rovina a seguito dei bombardamenti russi e le nuove immagini satellitari suggeriscono che Mosca abbia iniziato a demolire molti degli edifici residenziali rimasti inagibili e irreparabili

4 ore fa
Guerra in Ucraina
"Non accetteremo il tetto al prezzo del petrolio"
È la posizione della Russia in merito al "price cap". A riferirlo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov..

La Russia "non accetterà" il tetto sul prezzo del petrolio. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. "Stiamo valutando la situazione. Sono stati fatti alcuni preparativi per questo tetto. Non accetteremo il price cap e vi informeremo su come sarà organizzato il lavoro una volta che sarà terminata la valutazione", ha detto ai giornalisti il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.

6 ore fa
Guerra in Ucraina
"90'600 soldati russi rimasti uccisi da inizio della guerra"
Questo il numero di vittime tra i soldati russi secondo lo Stato maggiore ucraino.

Secondo l'aggiornamento dello Stato maggiore ucraino, "è salito a 90'600 il bilancio dei morti tra i soldati russi, tra cui 510 militari morti nei combattimenti delle ultime 24 ore". Inoltre, afferma il report, "le truppe ucraine hanno distrutto 2917 carri armati nemici, 5886 veicoli blindati, 1906 sistemi di artiglieria, 395 lanciamissili, 210 sistemi antiaerei, 280 aerei, 263 elicotteri, 1572 droni operativo-tattici, 531 missili da crociera, 16 navi da guerra, 4472 veicoli e serbatoi di carburante".

7 ore fa
Guerra in Ucraina
"443 bambini uccisi dall'inizio della guerra"
"Più di 852 sono quelli rimasti feriti". Lo ha reso noto la Procura generale di Kiev.

È salito a 443 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall'inizio della guerra, più di 852 sono stati feriti: lo riferisce la Procura generale di Kiev, riporta Ukrinform. "Al mattino del 3 dicembre, più di 1295 bambini sono stati colpiti in Ucraina a causa dell'aggressione armata della Federazione Russa. Secondo le informazioni ufficiali dei procuratori minorili, 443 bambini sono stati uccisi e più di 852 sono stati feriti", ha reso noto l'ufficio del Procuratore.

11 ore fa
Guerra in Ucraina
"Kiev bombardata tutta la notte"
Due dozzine di abitazioni, fabbricati agricoli, reti elettriche e gasdotti e 50 sono stati danneggiati", ha detto il capo militare regionale ucraino Valentin Reznichenko.

Bombardato per tutta la notte dall'esercito russo il distretto di Nikopol, nella regione orientale di Dnipropetrovsk, nella zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia: danneggiati gasdotti e le reti elettriche. "I russi hanno bombardato il distretto di Nikopol per tutta la notte, ma il centro del distretto è stato il più colpito. Più di 30 proiettili nemici sono caduti su Nikopol (di fronte alla centrale nucleare) ma fortunatamente le persone non sono rimaste ferite. Due dozzine di abitazioni, fabbricati agricoli, reti elettriche e gasdotti e 50 sono stati danneggiati", ha detto il capo militare regionale Valentin Reznichenko.

un giorno fa
Guerra in Ucraina
Zelensky firma il decreto per restrizioni alla Chiesa ortodossa
Zelensky aveva preannunciato ieri sera l'iniziativa, affermando che intendeva "impedire alle organizzazioni religiose affiliate ai centri di influenza della Federazione Russa di operare in Ucraina".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che pone restrizioni all'attività della Chiesa ortodossa del Paese legata al Patriarcato di Mosca. Lo rende noto Ukrinform. Zelensky aveva preannunciato ieri sera l'iniziativa, affermando che intendeva "impedire alle organizzazioni religiose affiliate ai centri di influenza della Federazione Russa di operare in Ucraina".

L'agenzia ucraina aggiunge che sono proseguite oggi in tre chiese le perquisizioni dei servizi di sicurezza interni, SBU, avviate da alcune settimane. Il Consiglio nazionale ha deciso inoltre di verificare "la presenza di motivi legali e il rispetto delle condizioni di utilizzo da parte di organizzazioni religiose della proprietà situata sul territorio della Riserva storica e culturale nazionale di Kyiv-Pechersk". Si tratta d

In particolare, nel sito dove sorge lo storico Monastero delle Grotte di Kiev, residenza del Metropolita fedele al patriarcato di Mosca perquisita nei giorni scorsi, i servizi di sicurezza ucraini sostengono di avervi trovato diverse migliaia di dollari e rubli, documenti di propaganda filorussa e passaporti falsi.

un giorno fa
Guerra in Ucraina
"10-13'000 soldati ucraini morti da inizio guerra"
Ieri la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva parlato di 100'000 militari morti, correggendosi in seguito. "Indubbiamente, ha commesso un errore, è ovvio. Ecco perché hanno rimosso quei numeri", ha spiegato Podolyak.

Dall'inizio della guerra l'esercito ucraino ha perso 10-13'000 soldati. Lo ha detto a Channel 24 Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, citato da Ukrinform. "Abbiamo stime ufficiali dello Stato Maggiore, fornite dal Comandante in Capo Supremo: vanno da 10 a 12,5-13 mila morti. Stiamo parlando apertamente del numero di morti", ha detto. Finora Kiev aveva tenuto il dato riservato. Ieri la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva parlato di 100'000 militari morti, correggendosi in seguito. "Indubbiamente, ha commesso un errore, è ovvio. Ecco perché hanno rimosso quei numeri", ha spiegato Podolyak.

un giorno fa
Guerra in Ucraina
"Stop a organizzazioni religiose legate a Mosca"
Zelensky ha spiegato che lo Stato dovrà "garantire lo svolgimento di una perizia religiosa dello statuto della Chiesa ortodossa ucraina sulla presenza di un legame canonico con il patriarcato di Mosca e, se necessario, adottare le misure previste dalla legge".

L'Ucraina intende limitare le attività delle organizzazioni religiose legate alla Russia e rivedere lo status della Chiesa ortodossa ucraina fedele al patriarcato di Mosca. Lo ha annunciato ieri il presidente Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale, dopo una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale. Il Consiglio "ha incaricato il governo di presentare alla Verkhovna Rada (il parlamento ucraino, ndr) un progetto di legge per impedire alle organizzazioni religiose affiliate ai centri di influenza della Federazione Russa di operare in Ucraina".

"Se necessario, adottare le misure previste dalla legge"

Zelensky ha spiegato che lo Stato dovrà "garantire lo svolgimento di una perizia religiosa dello statuto della Chiesa ortodossa ucraina sulla presenza di un legame canonico con il patriarcato di Mosca e, se necessario, adottare le misure previste dalla legge". Il Consiglio nazionale ha deciso inoltre di verificare "la presenza di motivi legali e il rispetto delle condizioni di utilizzo da parte di organizzazioni religiose della proprietà situata sul territorio della Riserva storica e culturale nazionale di Kyiv-Pechersk". Si tratta del sito dove sorge lo storico Monastero delle Grotte di Kiev, residenza del Metropolita fedele al patriarcato di Mosca, perquisito nei giorni scorsi dai servizi di sicurezza ucraini che sostengono di avervi trovato diverse migliaia di dollari e rubli, documenti di propaganda filorussa e passaporti falsi. "Tutti gli organismi responsabili di garantire la sicurezza nazionale dovrebbero intensificare le misure per identificare e contrastare le attività sovversive dei servizi speciali russi nell'ambiente religioso dell'Ucraina - ha insistito Zelensky nel videomessaggio postato su Telegram -. E applicare sanzioni personali: i nomi" delle persone coinvolte - saranno presto resi pubblici".

un giorno fa
Guerra in Ucraina
Nuovo attacco russo a Zaporizhzhia 
Le squadre di emergenza sono tuttora sul posto per spegnere l'incendio che è scoppiato dopo l'attacco.

Un nuovo attacco dell'esercito russo è stato sferrato nella notte in un villaggio nel distretto di Zaporizhzhia, nell'Ucraina sud-orientale. Lo afferma il capo dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh su Telegram, scrive Ukrinform. "Un villaggio in una delle comunità del distretto di Zaporizhzhia è stato nuovamente colpito. L'obiettivo del nemico era la distruzione delle infrastrutture industriali ed energetiche. A seguito dell'attacco, l'edificio amministrativo, che ospitava tutti i servizi necessari ai residenti locali, è stato quasi completamente distrutto. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito", ha scritto su Telegram Starukh. Le squadre di emergenza sono tuttora sul posto per spegnere l'incendio che è scoppiato dopo l'attacco.

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
Biden-Macron, “sostegno a Kiev finché sarà necessario”
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I presidenti di Usa e Francia condannano l'escalation deliberata della Russia e soprattutto "l'irresponsabile retorica sul nucleare e la sua disinformazione riguardo presunti attacchi chimici".

Usa e Francia continueranno a sostenere l'Ucraina "finché è necessario": lo hanno dichiarato Joe Biden e Emmanuel Macron in un comunicato congiunto dopo il loro incontro nello studio Ovale. I due presidenti "ribadiscono il sostegno dei loro Paesi all'Ucraina" e si impegnano a fornirle "un aiuto politico, di sicurezza, umanitario ed economico finché sarà necessario".

“Colpire volontariamente i civili rappresenta un crimine di guerra”

"I presidenti condannano con forza l'illegale aggressione della Russia contro l'Ucraina e mettono in evidenza come il colpire volontariamente civili e infrastrutture civili rappresenti un crimine di guerra", si legge nella dichiarazione congiunta di Biden e Macron, che condannano l'escalation deliberata della Russia e soprattutto "l'irresponsabile retorica sul nucleare e la sua disinformazione riguardo presunti attacchi chimici". Una conferenza internazionale di pace a Parigi il 13 dicembre è uno degli obiettivi degli sforzi per mettere fine al conflitto ucraino, stando sempre al comunicato congiunto.

Piccole differenze

Gli Stati Uniti e la Francia "continueranno a coordinarsi" sui timori riguardanti le sfide poste dalla Cina all'ordine internazionale basato sulle regole, si legge ancora nella nota. "Possiamo avere piccole differenze con la Francia, ma le sfide sono comuni", ha poi detto Biden in conferenza stampa alla Casa Bianca. "Non siamo mai in disaccordo sulle questioni fondamentali", ha sottolineato il presidente americano.

2 giorni fa
Berna
Lo statuto S per rifugiati ucraini funziona
©CDT/TatianaScolari
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Lo evidenzia il rapporto intermedio sulla prima applicazione dello statuto. In base ai dati della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM), da marzo a metà settembre lo status di protezione S è stato concesso a 63'375 rifugiati ucraini giunti in Svizzera.

Lo statuto di protezione S per i rifugiati ucraini funziona in maniera soddisfacente. Tuttavia, in vista di futuri casi di applicazione, il gruppo di valutazione individua una certa necessità di adeguamento in singoli settori. Ieri il gruppo incaricato di valutarlo, istituito in giugno dalla consigliera federale Karin Keller-Sutter, le ha presentato il rapporto intermedio sulla prima applicazione dello statuto. Lo indica un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Ne emerge che la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni hanno reagito rapidamente e lo Stato maggiore Asilo, SONAS, istituito per gestire le situazioni di crisi, ha dato buoni risultati.

Il gruppo di valutazione

Il gruppo di valutazione presieduto dall'ex consigliere nazionale ed ex consigliere di Stato argoviese Urs Hofmann - di cui fa parte tra gli altri anche l'ex consigliere di Stato ticinese Paolo Beltraminelli - sostiene che aver concesso rapidamente protezione ai profughi della guerra in Ucraina sia stato indispensabile per sgravare il sistema d'asilo e che nel complesso sia stata una misura efficace. Il margine di manovra concesso dal legislatore in relazione allo statuto S è stato determinante per il suo buon funzionamento ed è stato utilizzato in modo appropriato nel caso concreto, in particolare nel definire la cerchia di persone interessate e le modalità relative all'attività lucrativa e alla libertà di movimento. Il gruppo di valutazione ha inoltre confermato la necessità dello stretto coordinamento con lo spazio Schengen ritenendolo imprescindibile anche in vista dell'abolizione dello statuto S. Secondo il rapporto, l'esperienza finora maturata ha inoltre evidenziato che una situazione straordinaria come quella scatenata dalla guerra contro l'Ucraina non può essere superata con le strutture ordinarie. È quindi stato necessario ricorrere anche agli strumenti del piano d'emergenza Asilo concordato nel 2016 tra la Confederazione e i Cantoni. In queste situazioni - viene rilevato - è ancora più importante coinvolgere tutti i livelli dello Stato e promuovere un dialogo costante. A tal fine, l'organizzazione di crisi SONAS si è dimostrata in generale efficiente.

C'è ancora potenziale di miglioramento

Secondo il gruppo di valutazione, in vista di futuri casi di applicazione, singoli settori presentano un potenziale di adeguamento delle basi legali vigenti dal 1998. In particolare va chiarito se occorra precisare nella legge la concessione dello statuto S, la relativa procedura e la revoca, e se vadano sanciti a livello legislativo il coordinamento con l'Unione europea, il piano d'emergenza e gli aiuti finanziari della Confederazione. È stata inoltre individuata un'ulteriore necessità di chiarimento anche in merito ad aspetti di diritto procedurale concernenti le domande di asilo presentate dalle persone bisognose di protezione al momento della concessione o della revoca dello statuto S. Sarebbe pure necessario precisare gli strumenti giuridici per reperire alloggi di emergenza e chiarire la ripartizione dei compiti tra la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. Il gruppo di valutazione ritiene inoltre che le basi legali dello statuto S vadano in linea di principio adattate a quelle per l'ammissione provvisoria: se si dovesse procedere in questo modo si dovrebbe tuttavia tener conto del fatto che eventuali differenze potrebbero essere motivate dalle circostanze particolari del caso concreto di applicazione dello statuto S, e che potrebbe essere necessaria anche una certa flessibilità delle basi giuridiche.

Valutazioni per il futuro

Il gruppo di valutazione approfondirà questi e altri aspetti in vista del rapporto finale entro giugno 2023 e formulerà una serie di raccomandazioni all'attenzione della responsabile del DFGP, tenendo conto del margine di manovra politico. L'11 marzo il Consiglio federale aveva deciso che sarebbe stato concesso lo status di protezione S ai rifugiati provenienti dall'Ucraina. In questo modo essi ottengono rapidamente il diritto di residenza senza dover passare attraverso una vera e propria procedura di asilo. Il 9 novembre il governo ha prorogato lo statuto per un altro anno. In base ai dati della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM), da marzo a metà settembre lo status di protezione S è stato concesso a 63'375 rifugiati ucraini giunti in Svizzera.

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
La Russia ha perso 200mila soldati tra morti e feriti
"Secondo i dati forniti dallo Stato Maggiore dell'esercito e dall'intelligence militare, le vittime russe sono circa 90'000, cifra certamente arrotondata a cui si aggiungono perdite irreversibili, compresi feriti, amputati, malati gravi, prigionieri, persone scomparse".

Stando al consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, dall'inizio della guerra, la Russia ha perso circa 200'000 dei suoi soldati in Ucraina, inclusi i militari rimasti uccisi e quelli feriti. "Secondo i dati forniti dallo Stato Maggiore dell'esercito e dall'intelligence militare, le vittime russe sono circa 90'000, cifra certamente arrotondata a cui si aggiungono perdite irreversibili, compresi feriti, amputati, malati gravi, prigionieri, persone scomparse. Per la Russia ci sono 200'000 perdite irreversibili", ha detto Podolyak al programma TV Vozdukh - riporta RBC-Ukraine.

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev licenzia il vice capo di Zaporizhzhia, "ha tradito con russi"
Lo ha dichiarato la società statale per l'energia nucleare Energoatom.

L'Ucraina ha licenziato il vice capo ingegnere della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, accusandolo di collaborazione con le forze di Mosca e di tradimento. Lo ha dichiarato la società statale per l'energia nucleare Energoatom - riporta il Guardian. La decisione arriva un giorno dopo che la Russia ha affermato di aver promosso l'ingegnere, Yuriy Chernichuk, a direttore del vasto impianto nucleare nel sud-est dell'Ucraina.

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
Distrutta la più moderna centrale elettrica dell'Ucraina
La centrale Kreminska era stata inaugurata nel 2020, copriva completamente il fabbisogno di elettricità della regione e creava anche una riserva.

L'esercito russo ha distrutto la più moderna centrale elettrica ad alta tensione dell'Ucraina nella regione di Lugansk. Lo ha annunciato il presidente della società per l'energia ucraina Ukrenergo Volodymyr Kudrytsky su Facebook, citato da Unian. La centrale Kreminska era stata inaugurata nel 2020, copriva completamente il fabbisogno di elettricità della regione e creava anche una riserva: "Nel 2020 abbiamo costruito e messo in funzione una stazione ad alta tensione, che non ha analoghi impianti in Europa. Era necessaria per fornire un'alimentazione affidabile a circa 500mila consumatori nel Lugansk", ha detto Kudrytsky.

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
Sale a 441 il numero di bambini uccisi da inizio guerra
Allo stesso tempo, il bilancio dei bambini feriti è salito a 852.

Sono almeno 441 i bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione da parte delle forze russe: è quanto emerge dai dati forniti dalle Procure per i minorenni, secondo quanto riporta Ukrinform. Allo stesso tempo, il bilancio dei bambini feriti è salito a 852.

3 giorni fa
Guerra in Ucraina
Von der Leyen: "Creeremo un tribunale ad hoc sui crimini russi"
L'esecutivo europeo, nelle prossime ore, invierà ai Paesi membri una proposta ad hoc per permettere che le responsabilità della Russia possano essere giudicate davanti a una Corte.

"La Russia deve pagare per i suoi crimini orribili. Collaboreremo con la Corte penale internazionale e contribuiremo alla creazione di un tribunale specializzato per giudicare i crimini della Russia. Con i nostri partner, ci assicureremo che la Russia paghi per la devastazione che ha causato, con i fondi congelati degli oligarchi e i beni della sua banca centrale". È quanto annuncia in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L'esecutivo europeo, nelle prossime ore, invierà ai Paesi membri una proposta ad hoc per permettere che le responsabilità della Russia possano essere giudicate davanti a una Corte.

Danni per 600 miliardi di euro

"Proporremo di istituire una Corte speciale sotto l'egida dell'Onu per indagare e porre a giudizio il crimine d'aggressione della Russia. Stiamo lavorando per avere il più ampio consenso per questa iniziativa", ha spiegato von der Leyen in un video che ha fatto seguito all'annuncio, sui canali sociali, della creazione di un tribunale speciale sui crimini russi. "La Russia deve anche pagare per le devastazioni che ha provocato. Si stima che i danni subiti dall'Ucraina siano attorno ai 600 miliardi di euro. La Russia e gli oligarchi devono risarcire l'Ucraina e coprire i le spese per la ricostruzione, e noi abbiamo gli strumenti perché la Russia paghi. Abbiamo bloccato 300 miliardi di euro delle riserve della banca centrale russa e congelato 19 miliardi di euro degli oligarchi russi", ha affermato la presidente della Commissione europea nel video.

4 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev rimpiomba nel buio
"Da oggi a Kiev riprendono le interruzioni della corrente di emergenza. I programmi di blackout per la stabilizzazione non funzionano", ha reso noto la società per l'energia elettrica ucraina Dtek.

Kiev di nuovo al buio a partire da oggi: la società per l'energia elettrica ucraina Dtek ha annunciato questa mattina la ripresa delle interruzioni della corrente.

"A partire da oggi a Kiev riprendono le interruzioni della corrente di emergenza, si sta facendo tutto il possibile per garantire l'elettricità a ciascun utente per 2-3 ore due volte al giorno. I programmi di blackout per la stabilizzazione non funzionano", ha reso noto Dtek, citata da Unian.

"Non appena riusciremo a riequilibrare la situazione, torneremo al piano a orari", ha aggiunto la società. I blackout riprendono nella capitale per la prima volta dal 23 novembre.

5 giorni fa
Guerra in Ucraina
Vaticano come mediatore: "Russia a favore, Ucraina contro"
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Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, l'Ucraina sarebbe contraria alla mediazione proposta dal Vaticano: "Tali interventi, da parte dell'Ucraina, non possono essere richiesti".

Il Cremlino "accoglie con favore" l'offerta di mediazione del Vaticano, ma è l'Ucraina che non è favorevole. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

"Tali interventi non possono essere richiesti"

"Sappiamo - ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax, rispondendo a una domanda sull'offerta di mediazione del Vaticano - che un certo numero di statisti e Paesi stranieri si dichiarano pronti a fornire il loro aiuto e, naturalmente, accogliamo con favore tale volontà politica. Ma nella situazione che abbiamo ora de facto e de jure da parte dell'Ucraina, tali interventi non possono essere richiesti".

S.Sede disposta a mediare

"La posizione della Santa Sede è cercare la pace e cercare una comprensione" tra le parti, "la diplomazia della Santa Sede si sta muovendo in questa direzione ed è sempre disposta a mediare". Lo ha detto il Papa. Il Pontefice si è espresso in un'intervista alla rivista dei gesuiti America. "Ho anche pensato di fare un viaggio, ma ho preso la decisione: se viaggio, vado a Mosca e a Kiev, in entrambe, non solo in un posto". "Perché non nomino Putin? Perché non è necessario", "a volte le persone si attaccano a un dettaglio. Tutti conoscono la mia posizione", ha ribadito il Pontefice.

5 giorni fa
Guerra in Ucraina
La centrale di Zaporizhzhia rimane russa
In seguito alle affermazioni ucraine, secondo cui l'amministrazione russa fosse in procinto di lasciare la centrale nucleare, questa nega il tutto affermando: "Queste informazioni non sono vere".

La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia rimane sotto il controllo russo: lo ha reso noto l'amministrazione russa della città occupata di Energodar, che ospita l'impianto, come riporta il Guardian.

"Queste informazioni non sono vere"

L'annuncio segue le dichiarazioni di ieri del presidente della compagnia nucleare ucraina Energoatom, Petro Kotin, alla tv nazionale secondo cui ci sono segnali che le forze di Mosca potrebbero prepararsi a lasciare l'impianto occupato. "Nelle ultime settimane stiamo effettivamente ricevendo informazioni secondo cui sono apparsi segnali che indicano che forse si stanno preparando a lasciare (la centrale). Si ha l'impressione che stiano facendo le valigie e rubando tutto quello che possono", aveva detto Kotin. "I media stanno attivamente diffondendo (notizie) false secondo cui la Russia starebbe pianificando di ritirarsi da Energodar e lasciare (la centrale nucleare) - ha risposto oggi l'amministrazione russa della città -. Queste informazioni non sono vere".

5 giorni fa
Guerra in Ucraina
A Kherson è tornata la luce
Lo ha annunciato il consigliere presidenziale Anton Gerashchenko su Twitter.

"Finalmente le case di Kherson hanno di nuovo la luce!". Lo comunica su Twitter il consigliere presidenziale Anton Gerashchenko. L'interruzione della luce e quindi dei riscaldamenti ha interessato quasi tutta l'Ucraina a partire dai massicci attacchi russi della scorsa settimana.

5 giorni fa
Guerra in Ucraina
4.75 milioni di rifugiati ucraini chiedono protezione in Europa
Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), sarebbero 4.75 milioni i rifugiati che si sono registrati per la Protezione Temporanea o programmi simili.

Oltre 4,75 milioni di rifugiati ucraini si sono già registrati per la Protezione Temporanea o per simili programmi di protezione nazionale in Europa: lo ha reso noto l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), come riporta Ukrinform. Secondo l'Unhcr, il numero di rifugiati provenienti dall'Ucraina, registrati per la Protezione Temporanea o per analoghi programmi di protezione in Europa, ha raggiunto quota 4.751.065. Nell'Unione europea, il maggior numero di rifugiati è stato registrato in Polonia, Germania e Repubblica Ceca.

6 giorni fa
Estero
Due terzi dei Paesi Nato hanno esaurito le armi per Ucraina
Lo indica il New York Times, citando un alto funzionario dell'Alleanza.

Due terzi dei Paesi della Nato hanno esaurito il loro potenziale per le forniture di armamenti all'Ucraina: lo scrive il quotidiano statunitense New York Times, che cita un alto funzionario dell'Alleanza. Le scorte di armamenti di 20 dei 30 membri della Nato sono "piuttosto esaurite", ha detto il funzionario che ha voluto mantenere l'anonimato. Ma i restanti 10 Paesi possono ancora fornire di più, soprattutto gli alleati più grandi, ha aggiunto citando tra questi l'Italia, la Francia, la Germania e l'Olanda.

La situazione delle scorte di armamenti è particolarmente difficile per la Polonia e gli Stati baltici, sottolinea il giornale, secondo cui nel complesso i Paesi della Nato hanno trasferito all'Ucraina armamenti per un valore di 40 miliardi di dollari, pari al bilancio annuale della difesa francese. 

6 giorni fa
Estero
Bombe su siti nucleari ucraini hanno danneggiato 2 generatori
Il ravvio di due reattori sono stati ritardati a causa dei danni provocati dai bombardamenti russi di mercoledì.

I bombardamenti russi di mercoledì hanno interrotto l'alimentazione di 3 centrali nucleari ucraine. "Tutti i meccanismi di sicurezza hanno funzionato ma due generatori sono stati danneggiati ritardando il riavvio di due reattori: i ripetuti arresti causati dagli attacchi possono avere un impatto grave sulla sicurezza nucleare e sull'approvvigionamento energetico". Lo riporta il Guardian citando il presidente della compagnia nucleare ucraina Energoatom Petro Kotin. "Qualsiasi uso dello scram (arresto d'emergenza di un reattore) può causare un incidente", ha detto all'Observer Oleh Korikov, ispettore capo della sicurezza nucleare.

7 giorni fa
Estero
Zelensky, fino a 60 navi di grano verso l'Africa entro metà 2023
In un summit a Kiev, il presidente ucraino ha lanciato un'iniziativa per fornire grano ai Paesi più poveri e in crisi alimentare.

Fino a 60 navi di grano ucraino potranno essere inviate entro la metà del prossimo anno in alcuni dei paesi più poveri del mondo in Africa. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una dichiarazione rilasciata al quotidiano britannico Guardian in occasione del lancio di oggi del programma 'Grain from Ukraine' (Grano dall'Ucraina) per fornire grano ai Paesi poveri e in crisi alimentare. L'iniziativa è stata lanciata in un summit a Kiev nel quale sono intervenuti - in presenza e con messaggi video - diversi leader europei.

Un mix di enti governativi, ong e società private

Zelensky ha affermato che le navi in partenza dal porto ucraino di Odessa potranno raggiungere Paesi come Sudan, Yemen e Somalia, ma solo finché arriveranno finanziamenti internazionali per sovvenzionare il grano. Il programma è organizzato da un mix di enti governativi, ong e società private. Una nave finanziata dalla Germania è già partita per l'Etiopia.

La data scelta

Zelensky ha scelto di lanciare il programma in occasione del novantesimo anniversario dell'Holodomor, lo sterminio per fame provocato dall'Urss di Stalin in Ucraina dal 1932 al 1933, che causò diversi milioni di morti. "Anche se il paese lotta con la carenza di cibo, i terreni agricoli devastati e i blackout diffusi, non dimenticheremo mai il nostro ruolo di cittadini responsabili, specialmente dopo aver sperimentato la carestia come nazione. L'Africa ha un disperato bisogno di cibo e l'Ucraina è pronta a sostenere le popolazioni vulnerabili nel momento del bisogno", ha affermato Zelensky.

L'invito alla comunità internazionale

Andriy Yermak, il capo dell'ufficio del presidente, ha affermato che il lancio rappresenta un momento storico, e ha invitato la comunità internazionale, comprese le fondazioni private, a finanziare il costo dell'invio del cibo nei paesi colpiti dalla fame.

L'accordo sul grano con la Russia

La scorsa settimana, la Russia ha accettato di estendere l'accordo sul grano per altri 120 giorni. Da quando l'accordo è stato lanciato per la prima volta, revocando il blocco russo sul grano ucraino attraverso il Mar Nero verso la Turchia, un totale di 11 milioni di tonnellate di prodotti agricoli ucraini ha raggiunto 38 paesi.

7 giorni fa
Estero
Il Belgio dona 10 milioni per l'export del grano
Il paese intende contribuire al programma 'Grain from Ukraine' avviato dal presidente Zelensky.

Il Belgio verserà 10 milioni di euro per sostenere il trasporto di grano dai porti ucraini ai Paesi a rischio di carestia, contribuendo al programma 'Grain from Ukraine' avviato dal presidente Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato il premier belga Alexander De Croo a Kiev nel corso del summit internazionale per il lancio dell'iniziativa.

"Siamo uno dei primi Paesi a contribuire all'iniziativa del presidente Zelensky. Stiamo aiutando l'Ucraina a portare il grano ucraino sui mercati mondiali, in particolare nei Paesi con grave insicurezza alimentare", ha evidenziato De Croo. Con l'iniziativa Kiev punta a sbloccare almeno 5 milioni di tonnellate di cereali entro la prossima estate, in collaborazione con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite.

7 giorni fa
Estero
"Al fianco di Kiev per il tempo necessario
Lo ha dichiarato Jens Stoltenberg, segretario generale dell'Alleanza Atlantica, al summit 'Grain from Ukraine'.

"Gli alleati della Nato stanno dando all'Ucraina un sostegno finanziario, umanitario e militare senza precedenti, per aiutarla a prevalere come nazione sovrana e indipendente. E staremo con l'Ucraina per tutto il tempo necessario". Lo ha detto il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, rivolgendosi al summit ''Grain from Ukraine' in vista della riunione ministeriale di mercoledì. "Novant'anni fa l'orrendo Holodomor dell'Unione Sovietica uccise milioni di ucraini. Oggi la Russia non usa solo bombe e proiettili per minacciare la libertà e la sovranità dell'Ucraina, sta anche usando gas e grano come armi per dividerci e destabilizzarci tutti. La Russia deve fermare la sua guerra", ha evidenziato Stoltenberg.

7 giorni fa
Estero
Scholz, 15 milioni di aiuti a Kiev per l'export del grano
Lo ha annunciato il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante il summit 'Grain from Ukraine'

"La Germania darà altri 15 milioni di euro per sostenere nuove spedizioni di grano dall'Ucraina, in coordinamento con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite". Lo ha annunciato il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo al summit 'Grain from Ukraine' organizzato da Kiev per commemorare il 90° anniversario dell'Holodomor, la carestia che ha devastato il Paese tra il 1932 e 1933 . Il cancelliere ha riferito che una nave sponsorizzata da Berlino è già in viaggio per portare il grano ucraino all'Etiopia. "Oggi - ha aggiunto - affermiamo insieme che la fame non dovrebbe mai più essere usata come arma".

7 giorni fa
Estero
Bielorussia, morto improvvisamente il ministro degli esteri
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Vladimir Makei è deceduto all'età di 65 anni. Doveva incontrare il suo omologo russo lunedì.

Il ministro degli Esteri della Bielorussia, Vladimir Makei, è morto improvvisamente all'età di 65 anni. Ne dà notizia l'agenzia bielorussa Belta."Il ministro degli Esteri Vladimir Makei è morto improvvisamente", ha detto il portavoce del dicastero Anatoly Glaz citato da Sputnik Bielorussia, ripresa dall'agenzia russa Ria Novosti. Makei aveva in programma un incontro con il suo omologo russo Serghei Lavrov per lunedì. 

Mosca: "Siamo scioccati"

"Siamo scioccati": questa la prima reazione, sul suo canale Telegram, della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, alla notizia dell'improvvisa morte del ministro degli Esteri bielorusso Vladimir Makei.

Kiev, Makei avvelenato?

Le cause del decesso non sono state rese note. Ma ci sono voci "secondo cui potrebbe essere stato avvelenato". Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell'Interno ucraino. "Makei era considerato un possibile successore di Lukashenko. Era uno dei pochi a non essere sotto l'influenza russa. Le voci dicono che questo potrebbe essere un avvertimento per Lukashenko". 

9 giorni fa
Guerra in Ucraina
"80'000 passaporti emessi ai residenti delle regioni annesse"
"Dopo l'annessione delle quattro regioni alla Federazione Russa, e in conformità con la legislazione, più di 80'000 persone hanno ricevuto il passaporto come cittadini della Federazione Russa", ha dichiarato Kazakova.

Mosca ha emesso più di 80'000 passaporti russi ai residenti delle quattro regioni ucraine annesse dalla Russia a settembre: lo ha reso noto Valentina Kazakova, funzionario del ministero degli Interni, in un comunicato diffuso dai media russi. "Dopo l'annessione delle quattro regioni alla Federazione Russa, e in conformità con la legislazione, più di 80'000 persone hanno ricevuto il passaporto come cittadini della Federazione Russa", ha dichiarato Kazakova. A settembre, la Russia ha indetto i cosiddetti referendum in quattro regioni dell'Ucraina - Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson - affermando che i residenti avevano votato a favore dell'annessione alla Russia. Il presidente Vladimir Putin ha poi formalmente annesso i territori con una cerimonia al Cremlino il mese stesso, anche se le sue forze non hanno mai avuto il pieno controllo di queste regioni.

9 giorni fa
Guerra in Ucraina
Angela Merkel non aveva più forza di imporsi a fine mandato
la ex cancelliera tedesca avrebbe confessato, in un intervista concessa a Spiegel, di aver voluto creare al consiglio europeo un gruppo europeo autonomo per il dialogo con Putin. Essendo in fine mandato, non sarebbe stata ascoltata.

Negli ultimi mesi del suo mandato da cancelliera, Angela Merkel non ha più avuto "la forza di imporsi" sulla questione Ucraina. È quello che ha raccontato lei stessa in un'intervista a Spiegel, secondo un'anticipazione.

"Per Putin conta solo il potere"

"Auspicavo che ci fosse un tempo di pace dopo la fine del mio mandato, perché io mi sono occupata molto dell'Ucraina", ha detto. E tuttavia l'attacco di febbraio non sarebbe stato davvero sorprendente: "L'accordo di Minsk era affossato", spiega. "Nell'estate 2021, dopo che Joe Biden e Vladimir Putin si erano incontrati - continua - io volevo fondare un gruppo europeo autonomo per il dialogo con Putin, al consiglio europeo, ma non avevo più la forza di impormi. Perché tutti sapevano: lei in autunno se ne va". Qualche mese prima della fine del mandato, Merkel ha fatto una visita di congedo anche a Mosca, "e la sensazione era molto chiara: 'dal punto di vista del potere politico, tu sei finita'. Per Putin conta solo il potere".

9 giorni fa
Guerra in Ucraina
18 miliardi di euro per l'Ucraina nel 2023 dal Parlamento Europeo
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Il finanziamento, approvato con 507 voti favorevoli, sosterrà i servizi pubblici essenziali quali ospedali, scuole e alloggi per profughi. Gli eurodeputati hanno affermato che l'erogazione dei fondi vuole " rafforzare le istituzioni del Paese e prepararlo sia alla ricostruzione che al percorso di adesione all'Ue"

Via libera dal Parlamento europeo al prestito da 18 miliardi di euro all'Ucraina per il 2023. L'Eurocamera approva con 507 voti a favore, 38 contrari e 26 astenuti, il prestito a lungo termine a condizioni preferenziali e condizionato ad una serie di riforme.

Finanziamento per sostenere i servizi pubblici essenziali

I 18 miliardi di euro copriranno circa la metà dei 3-4 miliardi di euro di finanziamenti mensili di cui l'Ucraina avrà bisogno nel 2023. Stando alla proposta elaborata dalla Commissione, il denaro "servirà a sostenere i servizi pubblici essenziali, come la gestione di ospedali e scuole, la fornitura di alloggi per i profughi, la stabilità macroeconomica e il ripristino delle infrastrutture critiche distrutte dalla Russia".

"Rinforzare le istituzioni del Paese"

Il prestito, che sarà finanziato dall'Ue sui mercati finanziari, sarà erogato in rate trimestrali, con una continuità e una prevedibilità essenziali per mantenere l'Ucraina a galla nel contesto della guerra. Gli eurodeputati hanno confermato il collegamento tra l'erogazione dei fondi ed una serie di riforme da adottare "per rafforzare le istituzioni del Paese e prepararlo sia alla ricostruzione che al percorso di adesione all'Ue". Tra le riforme elencate vi sono misure per la lotta alla corruzione, la riforma giudiziaria, il rispetto dello Stato di diritto, e la modernizzazione delle istituzioni. Il loro stato di avanzamento sarà esaminato dalla Commissione prima dell'erogazione di ciascuna rata.

9 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky a Osce, "serve una pressione costante sulla Russia"
Durante la ventesima sessione autunnale dell'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, il premier ucraino ha tenuto un discorso sul conflitto russo-ucraino.

E' necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per esercitare pressioni sullo Stato terrorista russo per "fermare l'elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace": lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso all'apertura della ventesima sessione autunnale dell'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce). Lo riporta Ukrinform.

"Siate leader nel movimento verso la pace"

Zelensky ha espresso gratitudine alla presidenza dell'Assemblea per il lavoro coscienzioso nelle commissioni e a livello di delegazioni nazionali, per tutto ciò che serve "a proteggere i nostri valori e contribuisce a isolare la Russia", ha detto Zelensky. Per fermare l'elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace, è necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per fare pressione sullo Stato terrorista, ha sottolineato il presidente ucraino: "Siate leader in questo senso e siate leader nel movimento verso la pace", ha detto. La ventesima sessione autunnale dell'Assemblea parlamentare dell'Osce è iniziata oggi nella sede del Parlamento polacco a Varsavia e durerà fino al 26 novembre.

9 giorni fa
Guerra in Ucraina
Mosca, "Aiea sa chi bombarda Zaporizhzhia ma non può dirlo"
È quanto afferma il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna, Mikhail Ulyanov. L'ambasciatore ha affermato che gli inviati dell'Agenzia "sanno molto bene da dove vengono i bombardamenti".

Gli inviati dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) presenti nella centrale di Zaporizhzhia "sanno molto bene da dove vengono i bombardamenti", cioè dalla parte ucraina, ma il direttore generale Rafael Grossi non può dirlo. Lo afferma Mikhail Ulyanov, il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna, come appunto l'Aiea. "E' tempo - ha detto Ulyanov in un'intervista all'agenzia Ria Novosti - di chiamare le cose con il loro nome. Quattro rappresentanti dell'Aiea si trovano nell'impianto e sanno molto bene da dove arriva il fuoco. Ma il direttore generale ha finora evitato di fare dichiarazioni chiare, forse a causa dei limiti al suo mandato".

10 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky interverrà al Consiglio di sicurezza Onu
La riunione è stata convocata a seguito dei recenti raid russi che hanno provocato blackout fino in Moldavia. Dovrebbe tenersi alle 22 ora svizzera.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky oggi parlerà a una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, convocata dopo la nuova ondata di raid russi che hanno provocato blackout fino in Moldavia. Lo hanno reso noto fonti diplomatiche, aggiungendo che il confronto è stato richiesto da Kiev. La riunione dovrebbe tenersi dalle 16 di New York, le 22 svizzere.

10 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev, missili russi lanciati contro la capitale
Secondo i media ucraini, degli stabili di Kiev sarebbero stati toccati da dei missili russi.

Un massiccio attacco di missili russi è stato lanciato verso Kiev e l'intera regione. L'allarme è stato dato dal capo dell'amministrazione statale regionale di Kiev Oleksiy Kuleba. Secondo il sindaco della capitale Vitaly Klitschko sono state colpite infrastrutture.

Esplosioni in diverse zone della capitale

"Altre esplosioni in diverse zone della capitale. I servizi di soccorso e i medici sono in arrivo. In alcune zone di Kiev non c'è luce", ha scritto Klitschko su Telegram. Kuleba, come riporta Unian, ha avvertito: "non ignorate il segnale di allarme aereo. C'è una minaccia di lancio di razzi nella regione. Rimanete in rifugi e luoghi sicuri".

Missili anche contro Odessa e Dnipropetrovsk

Intanto il "Kyiv Independent" riferisce di missili su Bucha, nell'oblast di Kiev. Missili russi sono stati lanciati - secondo i media ucraini - anche contro Odessa e Dnipropetrovsk. Da parte sua, il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak - in videocollegamento all'Eurocamera - ha dichiarato che la Russia ha lanciato missili subito dopo che il parlamento europeo l'ha riconosciuta come uno Stato sponsor del terrorismo: "I terroristi confermano immediatamente di essere terroristi: lanciano missili", ha detto, riporta Unian.

Il ritmo della distruzione supera quello della costruzione

Yermak ha aggiunto che nel paese "il sistema elettrico sta per collassare. Il ritmo della distruzione supera quello della costruzione, il vostro aiuto è vitale", ha detto. All'Eurocamera è partita la campagna "Generatori di speranza", in collaborazione con la rete Eurocities, per l'acquisto di generatori di corrente per le città dell'Ucraina. "Stiamo per affrontare il nostro inverno più duro", ha sottolineato Yermak.

12 giorni fa
Guerra in Ucraina
"L'esercito russo sta bombardando Kherson"
Queste le parole di Yuriy Sobolevsky, il vicepresidente del consiglio regionale. Secondo le autorità locali, ci sarebbero morti e feriti in seguito ai bombardamenti su infrastrutture civili.

"L'esercito russo sta bombardando Kherson, liberata 10 giorni fa, sono state colpite infrastrutture civili. Ci sono feriti tra la popolazione": lo rende noto il vicepresidente del consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, come riporta Unian. La pubblicazione "Suspilne Kherson" ha riferito di una serie di esplosioni nella città a cominciare dalle 11 di questa mattina (le 10 in Svizzera). Secondo la Direzione della polizia nazionale di Kherson, ci sono morti e feriti in seguito ai bombardamenti dell'esercito russo su infrastrutture civili della città, come riporta Unian.

12 giorni fa
Estero
Kiev al buio, salta piano d'emergenza elettricità
Il consumo di elettricità è aumentato in modo significativo nella regione. Le autorità hanno quindi deciso di sospendere le interruzioni di emergenza.

Salta il piano sull'orario delle interruzioni dell'elettricità nella capitale e nella regione di Kiev a causa dell'elevato consumo di corrente dovuto specialmente al freddo. Oggi "nella capitale sono stati applicati arresti dell'elettricità di emergenza. I programmi sono temporaneamente sospesi fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata", ha affermato l'operatore elettrico ucraino Ukrenergo. L'amministrazione ha spiegato che "attualmente, il consumo di elettricità è aumentato in modo significativo nella regione di Kiev. Al fine di evitare incidenti di massa, ci sono interruzioni di emergenza", riporta Espreso tv.

12 giorni fa
Estero
Cremlino, "in Ucraina raggiungeremo i nostri obiettivi"
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ribadito gli obiettivi della Russia nell'operazione militare in Ucraina.

"La Russia vuole raggiungere i suoi obiettivi, e li raggiungerà". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in merito all'operazione militare in Ucraina. Peskov ha così risposto al presidente Volodymyr Zelensky che ha accusato Mosca di non volere negoziare con Kiev e di essere invece intenzionata ad ottenere solo una pausa nelle ostilità, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass.

"Il fine dell'operazione militare russa in Ucraina non è provocare un cambio di regime a Kiev", ha inoltre detto il portavoce del Cremlino, citato dalle agenzie russe, aggiungendo che la Russia chiede a tutti i Paesi di usare la loro influenza per convincere "l'esercito ucraino a smettere di bombardare la centrale nucleare di Zaporizhzhia". In merito all'uccisione, denunciata da Mosca, di dieci prigionieri russi con un colpo alla testa da parte delle forze ucraine, Peskov ha poi dichiarato: "Senza dubbio, la Russia cercherà coloro che hanno commesso questo crimine, che devono essere trovati e puniti".

12 giorni fa
Estero
Zaporizhzhia, le esplosioni vicino ai reattori
Lo scrive l'Agenzia internazionale per l'energia atomica riferendosi ai bombardamenti avvenuti durante il weekend.

Alcune esplosioni sono avvenute vicino ai reattori della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia: lo scrive l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) sul suo sito riportando le parole del direttore generale Rafael Grossi. Riferendosi ai bombardamenti di due giorni fa e di ieri nell'area dell'impianto nucleare più grande d'Europa, Grossi sottolinea che le esplosioni sono state tra le più intense degli ultimi mesi e afferma: "Anche se non c'è stato un impatto diretto sui principali sistemi di sicurezza nucleare dell'impianto, i bombardamenti si sono avvicinati pericolosamente ad essi. Stiamo parlando di metri, non di chilometri".

12 giorni fa
Estero
"Bombardato 400 volte l'Est dell'Ucraina"
Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"L'esercito russo ha bombardato ieri l'Est dell'Ucraina per 400 volte. Le battaglie più feroci sono in corso nella regione di Donetsk. Nel Sud del Paese stiamo mantenendo la difesa, stiamo distruggendo in modo coerente e calcolato il potenziale degli occupanti". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video su Facebook.

13 giorni fa
Guerra in Ucraina
Aiea: "Danni a sito Zaporizhzhia, ma sicurezza non a rischio"
Fra ieri e oggi si sono registrate nella zona dell'impianto almeno una decina di potenti esplosioni. Il direttore dell'Aiea ribadisce l'appello all'istituzione di una zona di sicurezza attorno alla centrale.

Sono almeno una decina le potenti esplosioni registrate nella zona di Zaporizhzhia tra la notte scorsa e oggi. Lo riferiscono gli esperti dell'Aiea (Agenzia internazionale dell'energia atomica) che si trovano nella centrale nucleare ucraina, dovute a "presunti bombardamenti", secondo quanto riferisce un tweet. "Alcuni edifici, sistemi e attrezzature del sito sono stati danneggiati, ma finora nessun danno cruciale per la sicurezza nucleare", aggiungono.

La preoccupazione però rimane. "Chiunque ci sia dietro, deve fermarsi immediatamente. State giocando con il fuoco!", afferma il direttore dell'Aiea Rafael Grossi. Il funzionario ha inoltre ribadito l'appello urgente a Ucraina e Russia a trovare un accordo e implementare una zona di sicurezza e protezione nucleare intorno alla centrale ucraina il prima possibile. "Non mi arrenderò fino a quando questa zona non sarà diventata realtà", ha aggiunto.

13 giorni fa
Guerra in Ucraina
"I tentativi occidentali di farci negoziare con Mosca sono bizzarri"
Lo ha dichiarato Mykhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il Paese che ha l'iniziativa sul campo di battaglia dovrebbe capitolare davanti al Paese che sta perdendo".

I tentativi dell'Occidente di convincere l'Ucraina a negoziare con Mosca, dopo una serie di importanti vittorie militari di Kiev, sono "bizzarri" e equivalgono a chiedere la sua capitolazione. Lo ha sostenuto Mykhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky precisando che "quando hai l'iniziativa sul campo di battaglia, è un po' strano ricevere proposte del tipo: 'non sarai in grado di fare tutto con mezzi militari, comunque devi negoziare'". Ciò significherebbe che il Paese "che recupera i suoi territori, deve capitolare davanti al Paese che sta perdendo", ha aggiunto.

Secondo Podolyak, Mosca non ha fatto "alcuna proposta diretta" a Kiev per i colloqui di pace, preferendo trasmetterli tramite intermediari e addirittura ipotizzando un cessate il fuoco. Negoziare "non ha senso" e Kiev interpreta questi discorsi come semplici manovre del Cremlino per ottenere un po' di tregua sul campo e preparare una nuova offensiva: "La Russia non vuole negoziare", ha ribadito il consigliere del presidente ucraino.

13 giorni fa
Guerra in Ucraina
Ucraina: "Registrati oltre 45'000 crimini di guerra"
Il dato è stato fornito ieri sera dal procuratore generale ucraino.

Dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina "sono stati registrati più di 45'000 crimini di guerra e oltre 19'000 crimini contro la sicurezza nazionale". Lo ha detto il procuratore generale ucraino, Andriy Kostin, ieri sera in una trasmissione tv, ripreso da Ukrainska Pravda, aggiungendo che 216 persone sono state informate di sospetto di crimini di guerra. Diciassette di loro sono prigionieri di guerra russi mentre il resto è sospettato in contumacia. Inoltre, 60 persone sono state rinviate a giudizio, 12 sono già state condannate.

13 giorni fa
Guerra in Ucraina
Capo ufficio Zelensky: "Difficile che la guerra possa finire in primavera"
Per Andriy Yermak quest'ipotesi è "un sogno, ma bisogna essere più realistici".

L'ipotesi che la fine della guerra in Ucraina possa arrivare in primavera "suona come un sogno, ma bisogna essere più realistici". Lo ha detto il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, commentando le parole del viceministro della Difesa ucraino, Volodymyr Gavrylov, al Forum internazionale sulla sicurezza di Halifax.

"Questa frase del viceministro della Difesa sembra un sogno. Certo, milioni di ucraini sognano che questa guerra finisca il prima possibile. Tuttavia, sarò più realistico", ha detto Yermak, citato da Ukrinform. "Non sono pronto a dire quali saranno il giorno e l'ora esatti in cui vinceremo. Ma accadrà sicuramente. Ogni minuto di ogni giorno, facciamo tutto il possibile affinché la nostra vittoria, insieme ai nostri partner, arrivi il prima possibile", ha aggiunto.

Il capo dell'ufficio del presidente ha sottolineato che, nonostante le previsioni negative all'inizio dell'invasione russa, ora la maggior parte delle persone nel mondo è convinta della "inevitabile vittoria" dell'Ucraina.

14 giorni fa
Guerra in Ucraina
Medvedev: "Sono tutti molto stanchi del regime di Kiev, soprattutto di Zelensky"
L'ex presidente russo ha definito il leader di Kiev un "bambino isterico con problemi di sviluppo".

"Nessuno, nemmeno i russofobi più incalliti, i polacchi, ha accettato i maldestri tentativi di attribuire il bombardamento in Polonia alla Russia. E questo è un sintomo importante: sono tutti molto stanchi del regime di Kiev, soprattutto del nevrotico Zelensky, che piagnucolando estorce sempre più denaro e armi. Si comporta come un bambino isterico con problemi di sviluppo".

Lo scrive su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, sostenendo che "gli Stati Uniti, la Nato e l'Unione Europea non vogliono una rottura definitiva con la Russia", "da qui i frequenti tentativi di ragionare con Kiev per spingerla alle trattative".

"Zelensky non vuole negoziati per ovvi motivi egoistici - aggiunge Medvedev -. Dopotutto, se non riconoscono la realtà del crollo dell'Ucraina, è inutile sedersi al tavolo".

14 giorni fa
Guerra in Ucraina
Sunak promette a Zelensky altri sistemi di difesa antiaerea
Nel pacchetto sono compresi 125 cannoni antiaerei e tecnologia per contrastare i droni iraniani.

Il premier britannico Rishi Sunak, incontrando oggi a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, ha confermato che il Regno Unito fornirà un nuovo importante pacchetto di difesa aerea per aiutare a proteggere i civili ucraini e le infrastrutture nazionali critiche dall'intensa raffica di attacchi russi.

Il pacchetto di aiuti alla difesa da 50 milioni di sterline (57 milioni di franchi) comprende 125 cannoni antiaerei e tecnologia per contrastare i droni forniti dall'Iran, tra cui decine di radar e capacità di guerra elettronica anti-drone. Tutto ciò segue più di 1000 nuovi missili antiaerei annunciati dal segretario alla difesa a inizio mese.

14 giorni fa
Guerra in Ucraina
Il premier britannico Sunak in visita a Kiev
Screenshot video Telegram Zelensky
Screenshot video Telegram Zelensky
Per il nuovo inquilino di Downing Street 10 è la prima visita in Ucraina da Primo Ministro.

Il nuovo primo ministro britannico Rishi Sunak è arrivato a Kiev per la sua prima visita in Ucraina da quando ha assunto l'incarico. Lo ha annunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.

"Sin dai primi giorni di guerra, l'Ucraina e il Regno Unito sono stati gli alleati più forti", ha scritto Zelensky postando un video in cui riceve Sunak sotto la neve.

14 giorni fa
Guerra in Ucraina
Per Kiev i bambini uccisi finora sono 437
I minorenni feriti sono invece oltre 800. Ieri, nei pressi di Zaporizhzhia, soldati russi hanno sparato contro una famiglia con figli di 5 e 14 anni.

È salito a 437 il numero dei bambini rimasti uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina: lo rende noto la procura generale di Kiev, aggiungendo che i minorenni feriti sono 837. Lo riferisce Ukrinforn, l'agenzia di stampa nazionale.

Le ultime vittime

Ieri nel villaggio di Komysh-Zorya, nella regione di Zaporizhzhia, soldati russi hanno sparato a distanza ravvicinata a una famiglia con due figli di 5 e 14 anni. Due giorni fa un bambino di 4 mesi è morto per le ferite riportate durante un bombardamento nel villaggio di Tsyrkuny, nella regione di Charkiv. Sempre giovedì, un altro bambino è rimasto ucciso nella sua casa colpita da un missile russo a Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia.

14 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Esclusione di Lavrov da riunione Osce è senza precedenti"
Mosca critica Varsavia per il negato ingresso su territorio polacco del suo ministro degli Esteri.

La decisione della Polonia di negare l'ingresso sul suo territorio al ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, per impedirgli di partecipare alla riunione ministeriale dell'Osce a Lodz "è senza precedenti e provocatoria". Lo sostiene la diplomazia russa in un comunicato. "In questo modo non solo Varsavia ha discreditato se stessa, ma ha causato un danno irreparabile a tutta l'Organizzazione", aggiunge la nota del ministero di Mosca.

14 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "La cessione della nostra terra non è vera pace"
Lo ha dichiarato in un videodiscorso all'International Security Forum di Halifax, in Canada.

"Qualsiasi concessione della nostra terra o della nostra sovranità non può essere definita pace. I compromessi porteranno nuovo sangue. Una vera pace duratura e onesta non può che essere il risultato del completo smantellamento dell'aggressione russa". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso video all'International Security Forum di Halifax postato su Telegram.

"Una pausa che peggiorerà le cose"

Ieri il suo consigliere, Mykhailo Podolyak, aveva affermato che la guerra potrebbe finire anche prima che l'Ucraina liberi tutti i territori con mezzi militari. "La Russia sta cercando ora di raggiungere una breve tregua per recuperare le forze. Qualcuno la chiamerebbe la fine della guerra", ma "la sola fine della guerra non garantisce la pace": "una simile pausa non farà che peggiorare la situazione", ha aggiunto il presidente ucraino.

La proposta di pace ucraina

"Ci sono 10 punti nella proposta di pace ucraina. Sono sfide che devono essere superate per il bene e la sicurezza dell'Ucraina, dell'Europa e del mondo", aggiunto Zelensky ricordando di aver presentato la proposta di Kiev all'Assemblea generale delle Nazioni Unite e al vertice del G20. "Chiedo ai partecipanti dell'International Security Forum di Halifax - ha aggiunto - di aiutarci ad attuare questa proposta. Questa è l'unica via per la vera pace".

14 giorni fa
Guerra in Ucraina
Per Mosca rompere le relazioni diplomatiche con gli Usa "è sbagliato"
È quanto ha riferito l'ambasciatore russo a Washington.

Mosca ritiene che sarebbe una decisione sbagliata rompere le relazioni diplomatiche tra la Russia e gli Stati Uniti. È quanto ha dichiarato l'ambasciatore russo presso gli Stati Uniti, Anatoly Antonov, riferisce l'agenzia Tass, sottolineando come anche la parte statunitense non abbia alcun desiderio di interrompere i rapporti con Mosca.

"Siamo dell'idea che i contatti e le relazioni diplomatiche non debbano essere interrotti. Credo che sarebbe una decisione sbagliata. A mio avviso, anche la parte americana non desidera interrompere le relazioni tra i due Paesi", ha detto il capo della missione diplomatica russa.

15 giorni fa
Guerra in Ucraina
Finlandia alza un muro di 200 km al confine russo
Si tratterà di una recinzione di oltre tre metri con filo spinato, telecamere per la visione notturna, luci e altoparlanti, ha annunciato il responsabile del progetto presentato oggi dall'Agenzia di frontiera.

La Finlandia ha presentato il piano per blindare il confine con la Russia, che prevede una recinzione di 200 chilometri sui 1.300 chilometri totali della sua frontiera, per un costo di circa 380 milioni di euro. Si tratterà di una recinzione di oltre tre metri con filo spinato, telecamere per la visione notturna, luci e altoparlanti, ha annunciato il responsabile del progetto presentato oggi dall'Agenzia di frontiera.

15 giorni fa
Guerra in Ucraina
“Il Congresso Usa metterà fine al sostegno a Kiev”
Così si è espresso l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, secondo cui l’America “ha sempre abbandonato i suoi amici”.

Con il rafforzamento dei repubblicani dopo le elezioni di Midterm, il Congresso Usa a lungo andare "sospenderà il sostegno senza riserve al regime nazionalista dell'Ucraina", perché l'America “ha sempre abbandonato i suoi amici". Lo ha detto l'ex presidente russo Dmitry Medvedev citato dall'agenzia Tass.

L'atteggiamento tra i cittadini americani comuni "comincerà ad indirizzarsi verso la realtà", ha aggiunto Medvedev, e ciò "continuerà a crescere fino a che il Congresso sospenderà" appunto il suo sostegno a Kiev.

15 giorni fa
Guerra in Ucraina
La Russia mette in atto misure di "fortificazione" in Crimea
"Le misure prese oggi dalle forze armate russe su istruzione del presidente sono sufficienti per fare sentire al sicuro i cittadini", ha detto il capo della Repubblica russa Serghei Aksyonov.

Opere di "fortificazione" sono in corso per difendere la Crimea, secondo quanto reso noto dal capo della Repubblica russa, Serghei Aksyonov, citato dall'agenzia Interfax. "Le misure prese oggi dalle forze armate russe e dalle forze dell'ordine su istruzione del presidente sono sufficienti per fare sentire al sicuro i cittadini", ha aggiunto Aksyonov, sottolineando allo stesso tempo che le misure di sicurezza dovrebbero essere applicate "prima di tutto e soprattutto nella regione di Kherson". In Crimea è in vigore da aprile un 'allarme giallo' per il pericolo di attacchi terroristici.

15 giorni fa
Svezia
Nord Stream, è stato un "grave sabotaggio"
© Danish Defence Command
© Danish Defence Command
Tracce di esplosivi sono stati rinvenuti su diversi oggetti analizzati dal procuratore svedese Mats Ljungqvist, titolare dell'indagine sulle esplosioni ai gasdotti avvenute lo scorso settembre.

"Il gasdotto Nord Stream è stato colpito da un grave sabotaggio, sono stati trovate tracce di esplosivi su diversi oggetti estranei rinvenuti": è la conclusione del procuratore svedese Mats Ljungqvist, titolare dell'indagine sulle esplosioni ai gasdotti Nord Stream 1 e 2 del 26 settembre scorso. Lo riportano i media svedesi.

Le analisi

"Durante le indagini sulla scena del crimine condotte nel Mar Baltico sono stati raccolti molti reperti e l'area è stata accuratamente analizzata. Le analisi effettuate mostrano residui di esplosivo su diversi oggetti estranei rinvenuti. Il lavoro di analisi avanzata continua per trarre conclusioni più affidabili sull'incidente", ha dichiarato il procuratore Ljungqvist in un comunicato stampa.

Buona la collaborazione tra Paesi

"La collaborazione tra le autorità svedesi e quelle di altri Paesi è eccellente. Per il proseguimento delle indagini preliminari e delle varie collaborazioni in corso è importante poter lavorare in tranquillità", ha aggiunto. Secondo Ljungqvist, l'indagine preliminare è molto complessa ed estesa e non è ancora chiaro se qualcuno sarà accusato di un reato.

16 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Su missile in Polonia non so cosa sia successo"
Fino a ieri l'Ucraina ha negato che fosse ucraino il razzo caduto, conclusione alla quale sono invece giunte gli Usa, la Polonia e la Nato.

"Non so cosa sia successo": così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul missile caduto martedì in Polonia. Fino a ieri l'Ucraina ha negato che fosse ucraino il razzo caduto, conclusione alla quale sono invece giunte gli Usa, la Polonia e la Nato.

16 giorni fa
Guerra in Ucraina
Mosca: "Non rinunceremo a territori ucraini annessi"
Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov in un'intervista televisiva ripresa dall'agenzia Tass.

La Russia non intende rinunciare ai territori in Ucraina recentemente annessi al suo territorio. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov in un'intervista televisiva ripresa dall'agenzia Tass. "Siamo incrollabili nella nostra posizione che prevede certamente la nostra integrità territoriale con tutti i territori ammessi recentemente", ha detto Ryabkov.

16 giorni fa
Estero
Accordo sul grano, segnali positivi da Mosca
Il vice ministro degli Esteri russo ha fatto intendere che la Russia non taglierà l'accordo.

Il vice ministro degli Esteri russo Aleksandr Pankin ha dichiarato che la Russia ha dato "segnali" che non si appresta a "tagliare" l'accordo sul grano. Lo riporta l'agenzia Tass. "L'accordo è considerato l'iniziativa del grano del Mar Nero sull'esportazione (di grano) dai porti ucraini, ma in realtà c'è un'altra parte, registrata dal Segretariato delle Nazioni Unite, sull'assistenza alla Russia nell'esportazione senza ostacoli di fertilizzanti e cibo nei mercati mondiali", ha dichiarato il vice ministro russo. Nei giorni scorsi Mosca aveva puntato il dito contro Ue e Usa sostenendo che impedissero le forniture "dei fertilizzanti e dei prodotti agricoli" russi e che avrebbe tenuto conto di ciò nel valutare "l'opportunità di estendere l'accordo".

16 giorni fa
Estero
Esplosioni in Crimea, colpito aeroporto russo
Le esplosioni sono state udite nella tarda serata di ieri.

Sono state segnalate esplosioni nella città occupata di Dzhankoi in Crimea. Secondo media locali, è stato colpito un aeroporto russo. Ukrinform ha dichiarato che le esplosioni sono state udite nella tarda serata di ieri, citando i canali Telegram locali.

16 giorni fa
Estero
Nuova serie di raid russi su città ucraine
Missili sono stati abbattuti sopra a Kiev. Attacchi anche a Dnipro e Odessa.

Nuovi raid e bombardamenti russi hanno colpito città in tutta l'Ucraina, secondo quanto riferiscono fonti ufficiali ucraine. "Due missili da crociera sono stati abbattuti sopra a Kiev. Stiamo raccogliendo le informazioni e verificando se ci sono vittime", ha detto una fonte della capitale ucraina. Anche le autorità delle città di Dnipro e di Odessa hanno riferito di attacchi russi.

16 giorni fa
Estero
Cereali, accordo su export esteso di altri 120 giorni
Lo ha fatto sapere un ministro ucraino. Il segretario generale Antonio Guterres ha lodato lo sblocco dell'export ucraino.

L'accordo internazionale che consente l'esportazione di cereali e altri prodotti agricoli dai porti dell'Ucraina attraverso il Mar Nero è stato prolungato di altri 120 giorni: lo fa sapere un ministro ucraino. L'accordo scadeva il 19 novembre e sul suo rinnovo la parte russa per ora non si è ancora pronunciata.

Guterres saluta il rinnovo dell'accordo

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha "salutato" con una nota il rinnovo per altri quattro mesi dell'accordo internazionale sull'export di grano e altri prodotti agricoli dai porti ucraini attraverso il Mar Nero. La nota del capo dell'Onu è stata inviata a Istanbul, alla sede del Centro congiunto di coordinamento (Jcc), che sovrintende il rispetto dei termini dell'accordo. Dopo aver lodato lo sblocco dell'export ucraino, l'Onu, scrive Guterres, è sempre "pienamente impegnato a rimuovere gli ostacoli che impediscono le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti della Federazione russa".

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
La Lituania alza il livello di attenzione per l'Aeronautica
L'Addetto stampa dell'Esercito Rūta Montvilė ha spiegato che la decisione mira a diminuire il tempo di reazione delle unità aeronautiche "per poter reagire in caso di emergenza ed eseguire adeguatamente gli ordini impartiti".

Nella giornata di oggi, la Lituania ha aumentato il livello di attenzione della propria Aeronautica militare, reagendo alla caduta di un missile in Polonia. Ne dà notizia un comunicato stampa dell'Esercito lituano. L'Addetto stampa dell'Esercito Rūta Montvilė ha spiegato che la decisione mira a diminuire il tempo di reazione delle unità aeronautiche "per poter reagire in caso di emergenza ed eseguire adeguatamente gli ordini impartiti".

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky chiede i dati dei partner sul missile in Polonia
"Vogliamo stabilire tutti i dettagli, ogni fatto. Ecco perché dobbiamo avere accesso a tutti i dati in possesso dei nostri partner e al luogo dell'esplosione".

Il presidente ucraino Zelensky ha chiesto che venga consentito agli esperti ucraini l'accesso a "tutti i dati" degli occidentali e al luogo dell'esplosione del missile caduto in Polonia, vicino al confine ucraino. "Vogliamo stabilire tutti i dettagli, ogni fatto. Ecco perché dobbiamo avere accesso a tutti i dati in possesso dei nostri partner e al luogo dell'esplosione", ha affermato il presidente ucraino nella suo consueto messaggio serale.

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
Liberato un altro villaggio nel Lugansk
Lo annuncia il ministero della Difesa ucraino mostrando un video dell'insediamento liberato, come riporta Unian.

L'esercito ucraino ha liberato il villaggio di Makiyivka, nella regione di Lugansk. Lo annuncia il ministero della Difesa ucraino mostrando un video dell'insediamento liberato, come riporta Unian. "Il villaggio di Makiyivka, nella regione di Lugansk, è sotto il controllo dell'Ucraina! Non una sola casa sopravvissuta, distruzione e morte sono le conseguenze della 'pace russa' che ha regnato qui per 8 mesi", si legge in un messaggio su Facebook.

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
Nato e Polonia: "Non pensiamo che si tratti di un attacco"
Stoltenberg e Duda non ritengono che ci sia stato un attacco deliberato. Il segretario generale della Nato: "non abbiamo indicazioni che la Russia stia preparando un attacco alla Nato"

"Dall'inizio della guerra la Nato ha aumentato la sua vigilanza sul lato orientale. Le indagini sull'accaduto sono in corso, necessitiamo di aspettare l'esito ma non abbiamo indicazioni che le esplosioni siano frutto di un attacco deliberato e non abbiamo indicazioni che la Russia stia preparando un attacco alla Nato". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Le affermazioni di Jens Stoltenberg

"Voglio dire in maniera chiara" che sull'incidente avvenuto in Polonia "Kiev non ha colpe" ma è "è il risultato del massiccio lancio di missili russi sull'Ucraina. Questa è la dimostrazione che la guerra di Putin crea situazioni pericolose. Putin deve fermare questa guerra", ha aggiunto Stoltenberg. "Gli esiti preliminari delle indagini dicono che l'incidente è stato provocato da un missile ucraino di difesa anti-aerea", ha detto ancora.

Risposta dalla Polonia

"Siamo in contatto diretto con i nostri alleati della Nato. Sottolineo: non abbiamo prove precise che ci permettano di concludere che si è trattato di un attacco alla Polonia". Lo afferma il presidente polacco Andrzej Duda, come riportato nell'account Twitter della presidenza polacca. Il missile caduto in Polonia è stato "probabilmente un incidente sfortunato", ha aggiunto.

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
Mosca: "Il missile caduto in Polonia è un S-300 ucraino"
Anche secondo il ministero della Difesa belga il missile era "con ogni probabilità un missile di difesa antiaerea ucraino".

I funzionari della Difesa russa identificano i frammenti di missile caduto in Polonia come appartenenti al sistema S-300 dell'Ucraina. Lo riporta la Tass. Mosca afferma inoltre che i suoi missili sull'Ucraina sono caduti non oltre i 35 km dal confine polacco.

Si rafforza l'ipotesi "missile di difesa ucraino"

Voci non molto differenti arrivano anche da altri Paesi, come ad esempio il Belgio: secondo il ministero della Difesa il missile caduto ieri in Polonia era "con ogni probabilità un missile di difesa antiaerea ucraino".

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
La Cina invita alla calma sul missile caduto in Polonia
La portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning invita a esercitare moderazione per evitare un'escalation della situazione.

La Cina invita "tutte le parti alla calma" a seguito del missile caduto in Polonia. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning. "Nella situazione attuale, tutte le parti interessate dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione per evitare un'escalation della situazione", ha detto Mao nel corso del briefing quotidiano alla richiesta di commenti sugli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina. La posizione della Cina, ha aggiunto, "è coerente e chiara sulla questione ucraina: è un imperativo portare avanti il dialogo e il negoziato per risolvere politicamente la crisi".

La Polonia non ha invocato l'articolo 4 della Nato

La Polonia, a quanto si apprende, non ha per ora invocato l'articolo 4 della Nato, l'articolo del trattato di Washington che prevede che "le Parti si consulteranno ogniqualvolta, a giudizio di una di esse, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di una delle Parti siano minacciate". Non si sa al momento se intenderà farlo più avanti.

Incontro tra il direttore della Cia e Zelensky

Ieri sera, nel frattempo, il direttore della CIA William J. Burns ha incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Kiev, riaffermando il sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina. Lo rivela il Washington Post, citando un anonimo funzionario americano. A Kiev Burns, che il giorno prima aveva incontrato ad Ankara il suo omologo russo, "ha rafforzato l'impegno degli Stati Uniti a fornire sostegno all'Ucraina nella sua lotta contro l'aggressione russa", ha affermato il funzionario. Il direttore della CIA era al sicuro all'interno dell'ambasciata degli Stati Uniti durante gli attacchi missilistici, ha osservato il funzionario. Burns ha anche incontrato le sue controparti dell'intelligence ucraina e ha discusso di un avvertimento degli Stati Uniti che lunedì era stato consegnato al capo dei servizi segreti esteri della Russia, con l'invito "a non usare armi nucleari" nella guerra in Ucraina.

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
Cassis: "Sono molto preoccupato per gli ultimi sviluppi"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Il responsabile del Dipartimento degli affari esteri (Dfae), commentando la notizia della caduta del missile in Polonia, ha invitato alla "massima moderazione, in modo che le responsabilità possano essere indagate con calma".

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis la scorsa, notte via Twitter, ha detto di essere "molto preoccupato per gli ultimi sviluppi in Polonia e in Ucraina". L'annuncio di Cassis è stato fatto dopo la caduta di un missile in un villaggio nella Polonia orientale che ha causato la morte di due persone.

"Indagare con calma"

Il responsabile del Dipartimento degli affari esteri (Dfae) ha invitato "alla massima moderazione, in modo che le cause e le responsabilità dell'attacco possano essere indagate con calma". Il suo pensiero - ha aggiunto sempre via Twitter - va alle famiglie colpite e a tutti coloro che sono stati interessati dall'attacco missilistico nella città di Przewodow, al confine tra Polonia e Ucraina".

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
Comunicato finale G20: la maggioranza dei membri condanna la guerra
La Risoluzione adottata a maggioranza deplora "con la massima fermezza l'aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina e richiede il suo ritiro completo e incondizionato dal territorio".

"La maggioranza dei membri del G2O condanna la guerra in Ucraina". Lo si legge nel comunicato finale del summit. Il testo non è stato cambiato e rispecchia la bozza di ieri. "Quest'anno abbiamo assistito all'ulteriore impatto negativo della guerra in Ucraina sull'economia globale. La questione è stata discussa. Abbiamo ribadito le nostre posizioni nazionali espresse in altre sedi, tra cui il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che, nella Risoluzione n. ES-11/1 del 2 marzo 2022, adottata a maggioranza (141 voti favorevoli, 5 contrari, 35 astensioni, 12 assenti) deplora con la massima fermezza l'aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina e richiede il suo ritiro completo e incondizionato dal territorio dell'Ucraina", si legge al terzo punto della dichiarazione.

"Esistono diverse valutazioni delle situazioni"

"La maggior parte dei membri condanna fermamente la guerra in Ucraina e sottolinea che essa sta causando immense sofferenze umane e esacerbando le fragilità esistenti nell'economia globale - limitando la crescita, aumentando l'inflazione, interrompendo le catene di approvvigionamento, aumentando l'insicurezza energetica e alimentare ed elevando i rischi per la stabilità finanziaria. Esistono altri punti di vista e diverse valutazioni della situazione e delle sanzioni. Riconoscendo che il G20 non è la sede per risolvere le questioni di sicurezza, riconosciamo che le questioni di sicurezza possono avere conseguenze significative per l'economia globale".

17 giorni fa
Guerra in Ucraina
Biden: "Il missile caduto in Polonia potrebbe essere ucraino"
Secondo il presidente polacco Andrzej Duda non ci sono invece "prove inequivocabili" su chi abbia sparato il missile. In proposito "è in corso un'indagine".

Secondo alcune indicazioni, il razzo che ha colpito un villaggio nella Polonia orientale era un missile antiaereo proveniente dall'Ucraina. Lo avrebbe detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ai leader del G7, secondo Dpa. Avrebbe anche precisato che si trattava di un missile del sistema S-300. È "improbabile" che il missile che è caduto in Polonia sia partito dalla Russia, ha detto Biden dopo l'incontro di emergenza a Bali con gli alleati. "Questo è dovuto all'analisi della traiettoria, ma non voglio dire che si sia già completata una vera indagine sull'accaduto".

Il presidente polacco: "Per ora nessuna prova inequivocabile"

Il presidente polacco Andrzej Duda aveva dal canto suo affermato che non ci sono "prove inequivocabili" su chi ha sparato il missile che ha ucciso due persone in territorio polacco. "Al momento non abbiamo prove inequivocabili su chi abbia lanciato questo missile. È in corso un'indagine", aveva detto ai giornalisti a Varsavia.

18 giorni fa
Guerra in Ucraina
G7-Nato: "Pieno sostegno a Polonia e Ucraina"
I leader hanno anche detto di essere d'accordo di rimanere in stretto contatto per determinare i passi successivi appropriati man mano che le indagini procedono.

"Condanniamo i barbari attacchi missilistici che la Russia ha perpetrato martedì su città e infrastrutture civili ucraine. Abbiamo discusso dell'esplosione avvenuta nella parte orientale della Polonia, vicino al confine con l'Ucraina. Offriamo il nostro pieno sostegno e assistenza alle indagini in corso in Polonia. Siamo d'accordo di rimanere in stretto contatto per determinare i passi successivi appropriati man mano che le indagini procedono". Lo si legge in un comunicato congiunto dei leader del G7 e della Nato diffuso dall'Unione Europea. "Ribadiamo - continuano i leader - il nostro fermo sostegno all'Ucraina e al popolo ucraino di fronte alla continua aggressione russa, nonché la nostra costante disponibilità a ritenere la Russia responsabile dei suoi sfacciati attacchi alle comunità ucraine, anche mentre il G20 si riunisce per affrontare le più ampie conseguenze della guerra. Esprimiamo tutti le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime in Polonia e Ucraina".

Guterres: "Spero in un'indagine approfondita"

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres è "molto preoccupato" per le notizie del missile in Polonia. "È assolutamente essenziale evitare l'escalation della guerra in Ucraina", ha detto secondo una nota del portavoce, e "spera che venga condotta un'indagine approfondita".

18 giorni fa
Guerra in Ucraina
Domani riunione Nato con ambasciatori dei Paesi alleati
Nell'incontro saranno esaminati i rapporti sulla caduta di due missili russi su una località polacca nei pressi del confine ucraino.

Riunione domani mattina a Bruxelles, a quanto apprende l'agenzia di stampa italiana ANSA, del Consiglio Atlantico della Nato, a livello di ambasciatori dei Paesi alleati. In questa sede si farà il punto della situazione. Saranno esaminati i rapporti sull'accaduto e la Polonia mostrerà i dati in suo possesso e renderà note eventuali sue richieste.

18 giorni fa
Guerra in Ucraina
Missili su Polonia. Zelensky: "È un'escalation significativa". Mosca: "Questa notizia è solo una provocazione, quei missili non sono russi"
Mosca nega il proprio coinvolgimento, mentre il presidente ucraino parla di "attacco russo alla sicurezza collettiva". La Nato fa sapere di esaminare il caso.

Non si sono fatte attendere le reazioni di Kiev e Mosca alla notizia di due morti in territorio polacco in seguito a raid russi.

Zelensky: "Escalation significativa"

L'attacco al territorio della Nato è "un'escalation molto significativa" ed "è necessario agire". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riporta Nexta. "Il terrore non si limita ai nostri confini nazionali. Missili russi hanno colpito la Polonia... lanciare missili al territorio Nato, questo è un attacco missilistico russo alla sicurezza collettiva", ha affermato il presidente ucraino, in video diffuso sui social.

Mosca: "Quei rottami non sono russi"

Dal canto suo, il ministero della Difesa russo afferma che le notizie circa due missili russi che sarebbero caduti in Polonia sono "una provocazione" mirata a provocare una escalation. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Le immagini mostrate da media polacchi che mostrano i rottami dei presunti missili russi caduti sul territorio polacco non hanno nulla a che vedere con armamenti russi, aggiunge il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass. Anche il Ministero degli esteri ha negato il coinvolgimento della Russia nell'episodio. "Non abbiamo lanciato missili nell'area".

Nato: "Stiamo esaminando i rapporti"

La Nato ha intanto reso noto che sta "esaminando" i rapporti sui missili che oggi hanno colpito la Polonia. "Stiamo esaminando questi rapporti e ci stiamo coordinando strettamente con il nostro alleato Polonia", ha aggiunto un funzionario della Nato, che ha chiesto di restare anonimo.

18 giorni fa
Guerra in Ucraina
Due missili cadono in Polonia, paese Nato
Due persone sono morte dopo la caduta su suolo polacco di due missili russi lanciati verso l'Ucraina. È la prima volta che missili russi cadono su territorio Nato. A Varsavia riunioni di emergenza.

Due dei missili russi lanciati oggi contro l'Ucraina sarebbero caduti su Przewodow, un paese polacco vicino alla frontiera ucraina. Lo scrive la Bild, secondo la quale sarebbero morte due persone. La notizia è rilanciata anche dall'agenzia russa Ria Novosti.

È la prima volta che missili russi cadono su territorio Nato. Bild cita l'articolo 5 dell'Alleanza, che prevede l'obbligo di soccorso per gli alleati, ma se questo sarà attivato da Varsavia - precisa il giornale - è questione ancora aperta. La Nato ha più volte ripetuto di non voler partecipare con proprie truppe alla guerra in Ucraina.

Riunione urgente a Varsavia

Una riunione del Comitato di sicurezza polacco con il presidente Andrzej Duda e il premier Mateusz Morawiecki è in corso. Alle 21, inoltre, è stata convocata anche una riunione urgente del governo polacco.

Il Pentagono indaga

Anche i media statunitensi confermano che due missili russi sono caduti nel territorio della Polonia, paese membro della Nato, uccidendo due persone. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando l'Associated Press che, a sua volta, cita un funzionario dell'intelligence americana. "Siamo al corrente delle notizie di stampa sulla caduta di missili russi in Polonia. (...) Stiamo indagando". Lo ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, in un briefing con la stampa.

18 giorni fa
Guerra in Ucraina
Risoluzione Onu criticata dal Cremlino: "un furto"
Secondo la decisione presa ieri dall'Organizzazione della Nazioni Unite, la Russia dovrà risarcire all'Ucraina i danni provocati dalla guerra. Il portavoce di Putin: "la formalizzazione di un furto".

La risoluzione approvata ieri dall'Assemblea generale dell'Onu, secondo la quale la Russia deve risarcire l'Ucraina per i danni provocati nell'invasione ordinata da Putin, è stata criticata dal Cremlino, che l'ha definita "la formalizzazione di un furto". Lo riporta l'agenzia Interfax.

Le affermazioni

"Naturalmente - ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - gli organizzatori di questo processo stanno cercando di completare il furto delle nostre riserve all'estero, che sono state bloccate in modo assolutamente illegale. In realtà, (questa è) la formalizzazione di un furto tramite la piattaforma delle Nazioni Unite". "Questa decisione non è giuridicamente vincolante ed è così che la tratteremo. Siamo categoricamente contrari a questo", ha aggiunto Peskov.

18 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev sotto attacco
Su Telegram, il sindaco Vitali Klitschko afferma: "I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto diversi missili sopra Kiev"

Kiev è di nuovo sotto attacco. Il sindaco Vitali Klitschko ha denunciato che due edifici residenziali sono stati colpiti da missili russi.

Missili sulla capitale ucraina

Su Telegram Klitschko ha indicato che "c'è un attacco alla capitale. Secondo le prime informazioni, due edifici residenziali sono stati colpiti nel distretto di Pechersk. I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto diversi missili sopra Kiev. Medici e soccorritori sono su posto. Maggiori dettagli più tardi". Intanto, le sirene antiaeree suonano in tutte le regioni dell'Ucraina in applicazione della difesa aerea.

Altri attacchi

Attacchi missilistici russi ci sono stati, oltre che a Kiev, anche nella regione di Chernihiv e di Mykolaiv. Lo riferiscono le autorità ucraine come riporta Unian. "L'attacco missilistico è in corso. Rimani nei rifugi o in un luogo sicuro", ha annunciato Vyacheslav Chaus, capo dell'oblast di Chernihiv mentre il responsabile di Mykolayiv Vitaly Kim ha annunciato una ondata di attacchi missilistici russi nella regione. Intanto il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, commenta così su Twitter l'attacco missilistico della Russia a Kiev. "La Russia risponde al potente discorso di Zelensky al G20 con un nuovo attacco missilistico. Qualcuno pensa seriamente che il Cremlino voglia davvero la pace? Vuole obbedienza. Ma alla fine i terroristi perdono sempre". Esplosioni e raid sono state segnalati anche a Leopoli e Kharkiv, secondo quanto hanno riferito le autorità locali, invitando i residenti a scendere nei rifugi. Circa 70 missili sono stati lanciati oggi pomeriggio sull'Ucraina. Lo afferma il consigliere del ministero della Difesa ucraino Yuriy Sak, citato dalla Bbc.

18 giorni fa
Guerra in Ucraina
"La Svizzera si rende complice di Putin"
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È quanto dichiara il giocatore di scacchi e oppositore russo, Garri Kasparov al Tages-Anzeiger. Il campione afferma che, anche se indirettamente, non fornendo armi all'Ucraina, la Svizzera si rende complice della politica russa.

La Svizzera si rende complice di Vladimir Putin: è l'accusa lanciata dall'ex campione del mondo di scacchi e oppositore russo Garri Kasparov, che invita la Confederazione a rivedere la sua neutralità, alla luce di quanto sta accadendo in Ucraina.

L'intervista

"Bisogna tenerlo presente: ciò che sta succedendo in Ucraina non è semplicemente una guerra", afferma il 59enne in un'intervista pubblicata oggi da Tages-Anzeiger e testate consorelle. "Chiunque non aiuti l'Ucraina acconsente a un genocidio, che tutti possono vedere. Putin sta deliberatamente attaccando i civili. In questa situazione, è necessario rivedere le proprie posizioni. Non si tratta di schierarsi con una parte in guerra. Si tratta di schierarsi dalla parte dell'umanità." Questo vuol dire - chiedono i cronisti - che il Consiglio federale, non permettendo l'esportazione di armi all'Ucraina e impedendo anche alla Germania di fornire munizioni, ha una complicità in quanto sta succedendo? "Ho opinioni radicali: sì", risponde l'attivista nato a Baku. "Forse non è una colpa, ma la Svizzera si sta rendendo complice di Putin. Se la Svizzera fornisce armi, contribuisce a salvare degli ucraini innocenti; se non lo fa, accetta che donne e bambini vengano uccisi. È una colpa indiretta, ma è un dato di fatto: il vostro governo avrebbe potuto fare qualcosa per salvare le persone. La questione della colpevolezza in questo caso potrebbe non essere bianca o nera. Ma certamente la Svizzera si trova in una zona grigia".

"Vince o la Russia o l'Ucraina"

Kasparov si dice anche convinto che Putin perderà la guerra. E in un'altra intervista pubblicata sempre oggi da una testata elvetica - in questo caso la Neue Zürcher Zeitung (NZZ) - giudica "molto basso" il pericolo che l'esercito russo ricorra all'arma nucleare. "Ci sono solo due possibilità, o vince la Russia o vince l'Ucraina. Non esiste una soluzione intermedia. Per la parte ucraina, la vittoria deve includere la liberazione di tutta l'Ucraina, comprese Crimea e Sebastopoli. Presumo che ciò avverrà nel corso del prossimo anno", argomenta l'ex campione numero uno al mondo dal 1984 al 2005. "La liberazione della Russia dal fascismo di Putin inizia a Sebastopoli".

I dittatori non giocano a scacchi

Per Kasparov - che oggi vive negli Usa - Putin non è un buon giocatore di scacchi, anzi, non è un giocatore tout court. "I dittatori come lui non giocano a scacchi. Negli scacchi c'è trasparenza al cento per cento. I dittatori la odiano. A loro piacciono i giochi che permettono di imbrogliare e bluffare", afferma. Forse - si chiedono i giornalisti della NZZ - un giocatore di poker? "Non so se sia un vero giocatore di poker. Finora ha eccelso nel poker geopolitico: ha bluffato molto e ha vinto ancora e ancora. Ha alzato la posta in gioco diverse volte e ha sempre funzionato. Fino ad oggi". "Sin dal primo giorno della sua presidenza, Putin ha commesso dei crimini", insiste Kasparov. "Se si guardano le immagini di città come Grozny, Aleppo o Mariupol dopo gli attacchi dell'esercito russo, sembrano tutte uguali: rase al suolo. Inoltre, Putin ha immediatamente iniziato a distruggere la libera stampa e la libera televisione". Eppure ha sempre avuto un sostegno. "Persino io penso di essere in qualche modo responsabile dei crimini di guerra dell'esercito russo in Ucraina, nonostante combatta da vent'anni contro il regime di Putin. È come nella seconda guerra mondiale: ora capisco come si sentivano persone come Thomas Mann durante il periodo nazista. Io e mia moglie abbiamo dovuto lasciare il nostro paese. Anche i nostri amici che hanno protestato pacificamente con me in Russia sono ora in esilio, in prigione o morti", conclude.

18 giorni fa
Estero
Lavrov: "Il mondo sa che la guerra è provocata dagli USA"
Lo ha affermato il ministro degli esteri russi Serghei Lavrov in conferenza al G20.

Nonostante le dichiarazioni degli Stati Uniti al vertice del G20, "altri Paesi sono sempre più convinti che il conflitto in Ucraina sia stato provocato da Washington". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in conferenza stampa al G20. Secondo quanto riportato da Ria Novosti, Lavrov ha dichiarato: "Per quanto riguarda l'argomento ucraino, sia gli Stati Uniti che tutti i suoi alleati sono stati piuttosto aggressivi durante le discussioni di oggi, accusando la Russia, come si suol dire, di aggressione non provocata contro l'Ucraina. Ma altri Paesi sono convinti che l'aggressione sia stata provocata da loro".

18 giorni fa
Estero
Le proposte di pace di Zelensky "non sono realistiche"
Lo ha affermato il ministro degli esteri russi Serghei Lavrov al G20: "Da Zelensky retorica russofobica e aggressiva"

Le proposte presentate dal presidente Volodymyr Zelensky al vertice del G20 per la pace in Ucraina sono "non realistiche e non adeguate". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov intervenendo al summit. La Russia vuole vedere "fatti concreti, e non parole" sull'influenza esercitata dall'Occidente su Zelensky perché accetti di negoziare, ha aggiunto Lavrov. Per rinnovare l'accordo sull'esportazione del grano ucraino sono poi necessarie garanzie che gli ucraini non utilizzeranno i canali riservati alle navi mercantili per condurre nuove azioni militari e che anche la Russia possa esportare il suo grano e i suoi fertilizzanti, ha detto ancora Lavrov.

L'intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al G20 mostra che "non ascolta alcun consiglio degli occidentali sui negoziati con la Russia", ha sottolineato Lavrov nel suo discorso, aggiungendo che Zelensky ha dato prova di una "retorica russofobica e aggressiva". Per rinnovare l'accordo sull'esportazione del grano ucraino sono poi necessarie garanzie che gli ucraini non utilizzeranno i canali riservati alle navi mercantili per condurre nuove azioni militari e che anche la Russia possa esportare il suo grano e i suoi fertilizzanti, ha detto ancora Lavrov.

18 giorni fa
Estero
Zelensky parla al G20
Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di offrire "una pace giusta", senza compromessi per la sua sovranità.

Se la Russia non metterà in campo "azioni concrete" per arrivare alla pace significa che vuole "ingannare" il mondo e congelare la guerra. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del suo discorso ai leader del G20, stando a una fonte informata sentita dall'agenzia italiana ANSA. Zelensky ha ribadito che all'Ucraina deve essere offerta la possibilità di una pace giusta, senza compromessi per la sua sovranità.

Davanti agli occhi di tutto il mondo la Russia ha trasformato la centrale nucleare di Zaporizhzhia "in una bomba radioattiva che può esplodere in qualsiasi momento", ha detto ancora Zelensky. "Considero criminale anche solo la possibilità di un simile scenario", ha aggiunto. "Lo stesso vale per le folli minacce di armi nucleari a cui ricorrono i funzionari russi: vi prego di usare tutto il vostro potere per far sì che la Russia abbandoni le minacce nucleari", ha chiesto.

Il presidente ucraino ha poi chiesto ai leader del G20 - che lui chiama G19 - di imporre un tetto ai prezzi degli idrocarburi esportati dalla Russia in risposta alla campagna di terrore scatenata contro le strutture energetiche ucraine, così da limitare la capacità di esportazione di Kiev. "Se la Russia sta cercando di privare l'Ucraina, l'Europa e tutti i consumatori di energia nel mondo della prevedibilità e della stabilità dei prezzi, la risposta dovrebbe essere una limitazione forzata dei prezzi di esportazione per la Russia", avrebbe detto.

18 giorni fa
Estero
Distrutta dai russi la centrale elettrica di Kherson
Lo ha annunciato il capo di Ukrenergo, Volodymyr Kudrytskyi.

Gli occupanti russi hanno "praticamente distrutto" l'impianto energetico, che forniva energia all'intera riva destra della regione di Kherson e a gran parte della regione di Mykolaiv. Lo ha annunciato su Facebook il capo di Ukrenergo, Volodymyr Kudrytskyi, citato dall'Ukrainska Pravda. "L'impianto energetico, che forniva energia all'intera riva destra della regione di Kherson e a gran parte della regione di Mykolaiv, è stato praticamente distrutto. Non esiste più", ha aggiunto.

19 giorni fa
Guerra in Ucraina
Decreto di Putin per arruolamento anche dei russi con doppia cittadinanza
La misura si estende anche ai russi con un permesso di soggiorno in un altro Paese.

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto secondo il quale possono essere arruolati nelle forze armate russe anche i cittadini russi che hanno una seconda cittadinanza o un permesso di soggiorno in un altro Paese: lo riporta l'agenzia di stampa statale Tass.

19 giorni fa
Guerra in Ucraina
Biden e Xi contro uso di armi nucleari in Ucraina
I presidenti di Usa e Cina, incontratisi alla vigilia del G20 in Indonesia, si sono detti contrari all'eventualità dell'utilizzo di un'arma nucleare nel conflitto in Ucraina.

Joe Biden e Xi hanno concordato sul fatto che non si debbano usare le armi nucleari in Ucraina. Lo riferisce la Casa Bianca.

Biden, riferisce la Casa Bianca a proposito del colloquio, tenutosi alla vigilia del G20 a Bali, ha sollevato la questione "della brutale guerra della Russia contro l'Ucraina e le irresponsabili minacce di Mosca di usare l'arma nucleare".

Il presidente americano e Xi hanno quindi ribadito di essere d'accordo sul fatto che "una guerra nucleare non dovrebbe mai essere combattuta e non potrà mai essere vinta e hanno sottolineato la loro opposizione all'uso o alla minaccia dell'uso di armi nucleari in Ucraina".

19 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Putin non disse verità a Xi su guerra"
La Cina sarebbe stata sorpresa dall'invasione dell'Ucraina. Il Presidente russo avrebbe mentito al suo corrispondente cinese.

La Cina fu colta di sorpresa dall'invasione russa dell'Ucraina, e Vladimir Putin "non disse la verità" a Xi Jinping sull'imminente inizio della guerra. Lo riferisce un alto funzionario cinese al Financial Times.

Le affermazioni

"Putin non disse la verità a Xi - spiega la fonte -. Se ce lo avesse detto non ci saremmo trovati in una situazione così difficile. C'erano oltre 6'000 cittadini cinesi in Ucraina ed alcuni di loro morirono durante l'evacuazione, anche se non possiamo dirlo pubblicamente". Lo stesso Putin aveva affermato il mese scorso di non aver detto al "caro amico" Xi dell'imminente attacco.

19 giorni fa
Conflitto
"Kherson è russa"
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La città liberata è ancora al centro delle rivendicazioni dai due Paesi in conflitto. Intanto la Russia non "conferma né smentisce" gli incontri con gli Usa.

Kherson è ancora russa. Lo afferma il Cremlino dopo la notizia della visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in città.

Incontri Russia e Usa

Il Cremlino non può invece né confermare né smentire notizie su presunti incontri ad Ankara di una delegazione russa con una americana. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dall'agenzia Interfax. In precedenza l'autorevole quotidiano russo Kommersant, citando una fonte, aveva scritto che colloqui sono previsti oggi a Ankara tra inviati russi e americani. Secondo la stessa fonte, della delegazione russa farebbe parte il capo del servizio di intelligence per l'estero Serghey Narishkin. "No, non posso né confermare né smentire", ha detto Peskov rispondendo alla domanda di un giornalista in proposito.

19 giorni fa
Ucraina
Zelensky a Kherson liberata
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Il presidente ucraino è in visita nella città. Le autorità russe non intendono ritirare le truppe dal Paese.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in visita nella città di Kherson ripresa alle forze russe. Lo riferisce una fonte della presidenza ucraina. Intanto, la Russia considera "inaccettabile" la condizione dell'Ucraina che le truppe di Mosca si ritirino dal Paese per avviare negoziati. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri ed ex ambasciatore russo presso la Nato Alexander Grushko, citato dall'agenzia Interfax.

19 giorni fa
Guerra in Ucraina
Pressing Usa su Zelensky per un negoziato con la Russia
Per ora Kiev resiste: "Prima vogliamo la liberazione del Donbass"

Gli Stati Uniti stanno esercitando un pressing sull'Ucraina perché si possa avviare un negoziato con la Russia. "Volodymyr Zelensky inizi a pensare a richieste realistiche", ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Sullivan sull'Air Force One che porta la delegazione Usa al G20.

Ma Kiev per ora resiste: "prima vogliamo la liberazione del Donbass", è stato replicato. E il presidente ucraino ha fatto sapere che a Kherson sono stati scoperti "400 crimini di guerra russi". In volo caccia dalla Bielorussia. Un attacco missilistico è stato lanciato dai russi contro il distretto industriale di Kharkiv. Nella notte allerta aerea in altre sette regioni ucraini a Dnepropetrovsk, Kirovograd, Nikolaev, Odessa, Poltava, Kharkov e Cherkasy.

20 giorni fa
Estero
Filorussi: attacchi ucraini nella notte nel Donetsk
Le truppe ucraine hanno sparato diversi missili e razzi su Ilovaisk e Torez.

Le truppe ucraine hanno sparato quattro razzi su Ilovaisk e sei missili su Torez nel Donetsk, utilizzando il lanciarazzi multiplo Himars di fabbricazione statunitense. Lo ha affermato lunedì la missione del DPR presso il Centro congiunto di controllo e coordinamento, secondo quanto riporta la Tass. Secondo la missione, alle 4:45 ora di Mosca, le truppe ucraine hanno aperto il fuoco contro Ilovaisk dall'insediamento di Memrik utilizzando il lanciarazzi. Allo stesso tempo, sei razzi sono stati lanciati a Torez da Memrik, aggiunge la Tass.

21 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Gravi danni al centro di ricerca nucleare di Kharkiv"
Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), nel sito non vi sarebbe stato alcun aumento delle radiazioni nonostante i danni alle sue infrastrutture.

"Sebbene i livelli di radiazioni fossero normali, l'entità dei danni a questa struttura di ricerca nucleare è drammatica e scioccante, anche peggiore del previsto". È quanto dichiara, in una nota, il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, al termine di una missione di esperti di sicurezza in un centro di ricerca nucleare nella città di Kharkiv, in Ucraina, che è stato gravemente danneggiato dai bombardamenti. Il sopralluogo si è svolto dall'8 al 10 novembre al Kharkiv Institute of Technology e la delegazione ha visitato anche l'impianto di gestione dei rifiuti radioattivi Radon che è rimasto intatto.

"In precedenza avevamo ricevuto informazioni dall'Ucraina - ha spiegato Grossi - su ingenti danni alla struttura di ricerca nucleare della città, ma questa è stata la prima volta che abbiamo potuto vedere la struttura di persona". L'Aiea riferisce che non vi è stato alcun aumento delle radiazioni nel sito nonostante i danni alle sue infrastrutture, al sistema di raffreddamento e all'edificio del generatore diesel. Il sito ha subito un centinaio di attacchi missilistici e bombardamenti durante le prime tre settimane del conflitto ed era rimasto senza elettricità e acqua per più di un mese.

21 giorni fa
Guerra in Ucraina
Mosca: “I negoziati con Kiev dipendono da Usa e paesi europei”
Secondo il senatore russo Sergei Tsekov il raggiungimento di qualsiasi risultato a seguito dei negoziati sembra improbabile. L'Ucraina, dal canto suo, non sta prendendo in considerazione colloqui con la Russia per porre fine alla guerra.

"I negoziati tra Mosca e Kiev avranno sicuramente luogo, ma i tempi del loro svolgimento dipendono dalla posizione dei partner dell'Ucraina", facendo riferimento agli Stati Uniti e ai paesi europei. Lo ha detto alla Tass il senatore russo Sergei Tsekov. "I negoziati tra Russia e Ucraina alla fine avranno luogo - ha precisato - ma saranno molto difficili, molto complicati. Se continuano ad alimentare il conflitto, non ci saranno negoziati".

“Difficile raggiungere dei risultati”

"Oggi il raggiungimento di qualsiasi risultato a seguito dei negoziati sembra improbabile - ha aggiunto Tsekov - dal momento che Kiev assume una posizione inaccettabile, chiedendo alla Russia la restituzione dei territori perduti e un risarcimento. Dobbiamo ricordare come è iniziata l'operazione militare speciale: le questioni della smilitarizzazione e della denazificazione non sono state rimosse dall'agenda".

Kiev: “Una ripresa dei negoziati con Mosca non è possibile”

 L'Ucraina, dal canto suo, non sta prendendo in considerazione colloqui con la Russia per porre fine alla guerra. Lo ha detto il procuratore generale dell'Ucraina Andriy Kostin in un'intervista alla Bbc rilanciata da Ukrinform. "Non credo che la questione della ripresa dei negoziati sia possibile", ha dichiarato con fermezza aggiungendo che la Russia deve essere ritenuta responsabile della guerra che ha iniziato. Kostin sta cercando di istituire uno speciale tribunale internazionale e ha ribadito la richiesta di riparazioni di guerra attraverso la confisca dei beni russi.

 

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
L'Ucraina costruisce un muro al confine con la Bielorussia
Il muro di cemento sarà rinforzato con filo spinato, un fossato e un terrapieno per fortificare il confine con la Bielorussia nell'oblast ucraino di Volyn.

L'Ucraina sta costruendo un muro al confine con la Bielorussia. Lo riferisce il Kyiv Independent, che cita Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riferito, il muro di cemento sarà rinforzato con filo spinato, un fossato e un terrapieno per fortificare il confine con la Bielorussia nell'oblast ucraino di Volyn. Tymoshenko ha sottolineato che il muro si estende già per tre chilometri, e la costruzione è in corso anche negli oblast di confine di Rivne e Zhytomyr.

La Bielorussia è un alleato chiave di Mosca, e da mesi Kiev denuncia la possibilità di un attacco anche da quel Paese. Minsk ha più volte riferito di non voler inviare truppe in Ucraina. Ma intanto i russi stanno inviando sul territorio bielorusso soldati, armamenti e jet per costituire una forza congiunta, che secondo alcuni analisti militari potrebbe entrare nell'ovest dell'Ucraina per cercare di ostacolare le forniture di armi Nato che arrivano dalla Polonia.

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
Mobilitato un miliardo di euro per i corridoi verdi in Ucraina
A sostenere gli sviluppi infrastrutturali l'UE, la Banca europea per gli investimenti, la Banca europea per la ricostruzione e il Gruppo Banca mondiale.

Circa un miliardo di euro è stato mobilitato per rafforzare i "corridoi verdi" per le esportazioni di prodotti agricoli dall'Ucraina nello sforzo congiunto di Unione Europea, Banca europea per gli investimenti, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e del Gruppo Banca mondiale. In una nota diffusa dalla Commissione e dagli Stati che confinano con l'Ucraina, si sottolinea che "la Banca europea per gli investimenti prevede di investire fino a 300 milioni di euro entro la fine del 2023 in progetti che rispondono agli obiettivi delle corsie preferenziali". E questo "si aggiunge alle attività già annunciate e finanziate in Ucraina, una parte significativa delle quali è dedicata all'ammodernamento di strade e ferrovie".

La Commissione europea, invece, "destinerà urgentemente 250 milioni di euro di sovvenzioni per potenziare le corsie preferenziali". "A breve termine sosterremo miglioramenti rapidi, in particolare con attrezzature mobili, per ridurre i tempi di attesa e migliorare la circolazione attraverso i valichi di frontiera e le loro vie di accesso. A medio termine, stiamo mobilitando il Meccanismo per collegare l'Europa (CEF) e 50 milioni di euro per sostenere gli sviluppi infrastrutturali necessari per aumentare ulteriormente la capacità delle corsie preferenziali".

Nel complesso, i corridoi verdi e il patto sul grano tra maggio e fine ottobre "hanno permesso l'esportazione di circa 25 milioni di tonnellate di grano ucraino, semi oleosi e prodotti correlati verso i mercati mondiali, compresi i Paesi più bisognosi" rispetto ai 45 milioni che normalmente l'Ucraina esporta ogni anno.

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
Il Cremlino: "Il ritiro da Kherson non è un'umiliazione"
Lo ha precisato il portavoce di Vladimir Putin, rispondendo a una domanda di un giornalista.

Il portavoce di Vladimiri Putin, Dmitri Peskov, ha risposto di "no" alla domanda se il ritiro delle truppe russe da Kherson fosse una "umiliazione" per il Cremlino: lo riporta la Bbc. "Ci sono un sacco di esperti diversi, alcuni dicono cosa lei ha detto, altri dicono altre cose. Noi non vogliamo commentare nessuna di queste cose", ha affermato Peskov secondo l'emittente britannica.

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
Le truppe ucraine entrano nella città di Kherson
Nelle immagini geolocalizzate dal canale Usa, i cittadini hanno inondato la piazza centrale della città, sventolando e alzando bandiere ucraine per festeggiare la liberazione della città dagli occupanti russi.

L'esercito ucraino è entrato nella periferia occidentale della città di Kherson, secondo alcune immagini sui social media geolocalizzate dalla Cnn. Secondo quanto riferito, le truppe ucraine sono state accolte dai residenti in festa nel distretto di Shumenskyi del capoluogo ucraino. Nelle immagini geolocalizzate dal canale Usa, i cittadini hanno inondato la piazza centrale della città, sventolando e alzando bandiere ucraine per festeggiare la liberazione della città dagli occupanti russi.

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
Completato il ritiro da Kherson
"Durante il trasferimento sulla riva sinistra del Dnipro, non è stato lasciato un solo pezzo di equipaggiamento militare né un'arma sulla riva destra, tutto il personale militare russo ha attraversato" il fiume.

Le truppe russe hanno completato il ritiro dalla città di Kherson trasferendosi sulla riva sinistra del Dnepr. Lo annuncia il ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia Tass. "Durante il trasferimento sulla riva sinistra del Dnipro, non è stato lasciato un solo pezzo di equipaggiamento militare né un'arma sulla riva destra, tutto il personale militare russo ha attraversato" il fiume, "non sono state consentite perdite di personale, armi, equipaggiamento e materiale del gruppo russo", sostiene il ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale il ritiro da Kherson sarebbe stato completato alle 5 del mattino. Lo riporta la testata online Meduza.

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Il ritiro russo da Kherson richiede una settimana"
Lo ha affermato il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov.

Il ritiro delle truppe russe da Kherson richiederà almeno una settimana. Lo ha affermato il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, sostenendo che Mosca ha ancora militari dentro e intorno alla città: "Non è così semplice ritirare queste truppe da Kherson in un giorno o due. Come minimo, ci vorrà una settimana". 

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
"I russi depredano e danneggiano Kherson durante ritirata"
Lo rende noto lo Stato maggiore delle forze armate ucraine sui social spiegando che "continua lo sgombero forzato dei residenti locali".

"Gli invasori russi continuano a depredare gli insediamenti dai quali si stanno ritirando. Il nemico sta anche cercando di danneggiare il più possibile le linee elettriche e altri elementi dei trasporti e delle infrastrutture critiche dell'oblast di Kherson". Lo rende noto lo Stato maggiore delle forze armate ucraine sui social spiegando che "continua lo sgombero forzato dei residenti locali". Nel villaggio di Zelenivka "il nemico ha proibito ai residenti di spostarsi all'interno dell'insediamento e sta ristrutturando il sistema delle linee difensive. A Tyahynka e Kozatsky, gli occupanti hanno minato strade ed elementi infrastrutturali", si spiega.

23 giorni fa
Guerra in Ucraina
I valichi del fiume Dnepr continuano ad essere bombardati
Secondo un ufficiale ucraino che è riuscito ad attraversare il Dnepr in barca, le posizioni a Kherson sono ora tenute dalle brigate (cecene) della Rosgvardiya, ma non ci sono prove di una difesa organizzata.

Tutti i valichi del Dnepr continuano ad essere bombardati, riporta il sito 'informazione ucraino Volya che conferma i sospetti sullo stato della diga di Kakhovka. Il personale militare russo riferisce che il livello dell'acqua si è alzato notevolmente e la corrente è aumentata, ma, riporta Rainews, non ci sono ancora notizie di cedimenti della diga. Alla periferia di Kherson si starebbe sparando . Secondo un ufficiale ucraino che è riuscito ad attraversare il Dnepr in barca, le posizioni a Kherson sono ora tenute dalle brigate (cecene) della Rosgvardiya (Guardia Nazionale della Federazione Russa, ndr.), ma non ci sono prove di una difesa organizzata, scrive sempre Volya. Secondo varie stime ci sarebbero ancora 16-20 mila persone sulla riva destra del fiume: 13-15 mila a Kherson e 5-7 mila nelle vicinanze di Berislav. 

23 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev avanza su Kherson, ma teme una trappola
Il ritiro delle truppe russe è in corso e l'esercito di Kiev avanza, ma con cautela. Si temono azioni da parte del Cremlino.

Rischiava di essere il campo di battaglia di uno scontro fondamentale per le sorti della guerra. Invece i russi si sono ritirati da Kherson, concedendo la città bastione degli occupanti alle truppe di Kiev che, chilometro dopo chilometro, avanzano verso il capoluogo regionale che era stato conquistato dalle forze russe dall'inizio dell'invasione in Ucraina.

Kiev non canta vittoria

Se Mosca conferma che lo spostamento delle truppe dalla riva destra a quella sinistra del Dnepr "è in corso", Kiev non canta ancora vittoria. E anzi teme una trappola: la Russia sta minando Kherson per trasformarla in una "città di morte", ha accusato il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podolyak. Perché dopo aver distrutto i ponti, i russi "minano tutto quello che possono, dagli appartamenti alle fogne". E "l'artiglieria sulla riva sinistra" del fiume "intende trasformare la città in macerie".

Zelensky si muove con cautela

Il presidente Zelensky si sta muovendo "con molta attenzione" sull'annuncio del ritiro russo. Perché "il nemico non fa regali". Secondo gli analisti militari, la Russia potrebbe cercare di far saltare in aria la diga di Kakhovka per coprire la ritirata. Un'ipotesi catastrofica, perché perdere la diga significherebbe inondare il territorio ucraino e prosciugare la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Una "dichiarazione di guerra al mondo intero", secondo il leader ucraino. Per l'intelligence britannica, la perdita della sponda occidentale di Kherson spegne l'aspirazione di Mosca di realizzare un ponte verso Odessa. Ed è probabile che il ritiro degli occupanti avvenga nell'arco di diversi giorni, con posizioni difensive e fuoco di artiglieria a copertura.

Le truppe ucraine conquistano terreno

Se da una parte Kiev mostra cautela, le forze armate ucraine parlano comunque di "un risultato frutto della nostra offensiva", che trova conferme nelle conquiste sul terreno. Come la liberazione di 12 villaggi nell'omonima regione di Kherson e quella dell'intera regione di Mykolaiv. Mentre la Cnn riferisce che truppe ucraine sono entrate nella città di Kyselivka, a soli 15 chilometri dalla città sul Dnepr.

Le reazioni

"Se i russi abbandoneranno Kherson sarà un'altra vittoria per l'Ucraina", ha intanto commentato il segretario della Nato, Jens Stoltenberg. La Turchia ha definito "un passo positivo" la decisione di Mosca di lasciare la città, mentre l'Unione Europea legge il ritiro come una conferma che il sostegno a Kiev e le sanzioni stanno funzionando.

Al tavolo per negoziare una soluzione?

Sul fronte diplomatico, c'è chi sostiene che il ritiro da Kherson possa spingere Mosca a sedersi a un tavolo per raggiungere una soluzione negoziata del conflitto. Gli occhi sono puntati sul G20 della prossima settimana a Bali, al quale non sarà presente il presidente Putin, mentre andrà il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. In programma ci sono diversi incontri bilaterali, ma non è chiaro se riguarderanno o meno un possibile negoziato per il cessate il fuoco. 

Nuovi aiuti militari

Mentre si attende la pace, si prepara ancora la guerra: Kiev ha annunciato la costruzione di un sistema di difesa rafforzato per la capitale e Zelensky ha confermato il sostegno canadese e britannico alla difesa in colloqui telefonici con i rispettivi premier, Justin Trudeau e Rishi Sunak. Gli Stati Uniti hanno poi annunciato che invieranno altri aiuti militari: 400 milioni, hanno quantificato fonti della Casa Bianca. Ma secondo il Wall Street Journal, tra le forniture non ci saranno i droni avanzati Grey Eagle MQ-1C, che Washington si sarebbe rifiutata di consegnare per evitare ulteriori escalation con la Russia.

Si continua a morire

Nel frattempo in Ucraina si continua a morire: più di 100.000 soldati russi sono stati uccisi o feriti dall'inizio dell'invasione. Le perdite sono probabilmente dello stesso ordine da parte ucraina. Il conflitto mostra anche la sua disarmante desolazione nelle città fantasma ucraine, abbandonate dai residenti per mettersi in salvo dalla pioggia di bombe e proiettili. Nel villaggio liberato di Potiomkyne, nella regione di Kherson, "non c'è una sola casa ancora in piedi e non è rimasto quasi nessuno", ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale Yaroslav Yanushevych. "Prima ci vivevano 380 persone. C'erano 34 bambini, ora la loro scuola e l'asilo non ci sono più".

23 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Se Mosca fa saltare la diga di Kakhovka dichiara guerra al mondo"
Secondo gli analisti militari la Russia potrebbe cercare di far saltare in aria la diga di Kakhovka per coprire il suo ritiro e "impedire alle forze ucraine di inseguire le forze russe in profondità nell'oblast di Kherson".

Qualsiasi tentativo delle forze russe di far saltare in aria la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka, inondando il territorio ucraino e prosciugando la centrale nucleare di Zaporizhzhia, significherà che Mosca sta "dichiarando guerra al mondo intero": lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riporta il Kyiv Independent. Secondo gli analisti militari la Russia potrebbe cercare di far saltare in aria la diga di Kakhovka per coprire il suo ritiro e "impedire alle forze ucraine di inseguire le forze russe in profondità nell'oblast di Kherson".

23 giorni fa
Guerra in Ucraina
In corso il ritiro delle truppe russe da Kherson
Il ritiro era stato annunciato ieri. Kiev, nel frattempo, afferma di aver riconquistato 12 villaggi della regione.

Il ministero della Difesa russo ha detto che "è in corso" lo spostamento di unità dell'esercito dalla riva destra a quella sinistra del Dnepr, "in conformità con il piano prestabilito" per il ritiro dalla città di Kherson.

“Riconquistati 12 villaggi”

L'Ucraina afferma di aver riconquistato da ieri 12 villaggi a Kherson. L'annuncio di Kiev arriva dopo che l'esercito russo ha annunciato di aver iniziato a ritirarsi dalla regione, obiettivo di una controffensiva delle forze di Kiev nell'Ucraina meridionale, per riposizionarsi sulla sponda orientale del fiume Dnepr. Il ritiro, annunciato ieri, implica la partenza dall'omonima città di Kherson, l'unico capoluogo di regione conquistato dal Cremlino dopo l'offensiva di fine febbraio in Ucraina.

23 giorni fa
Guerra in Ucraina
"I russi hanno minato Kherson per farne una città di morte"
A sostenerlo il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak.

La Russia sta minando Kherson per trasformarla in una "città di morte", avverte in un tweet il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak. I russi "minano tutto quello che possono, dagli appartamenti alle fogne. L'artiglieria sulla riva sinistra" del fiume Dnipro "intende trasformare la città in macerie". Podolyak ha aggiunto che le forze russe "sono arrivate, hanno derubato, hanno festeggiato, hanno ucciso i testimoni, hanno lasciato rovine e se ne sono andate".

24 giorni fa
Guerra in Ucraina
"100mila i soldati russi uccisi o feriti in Ucraina"
Lo ha detto il capo di Stato maggiore americano, il generale Mark Milley, aggiungendo che le perdite sono probabilmente dello stesso ordine da parte ucraina.

Più di 100'000 soldati russi sono stati uccisi o feriti dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina: lo ha detto il capo di Stato maggiore americano, il generale Mark Milley, aggiungendo che le perdite sono probabilmente dello stesso ordine da parte ucraina.

24 giorni fa
Guerra in Ucraina
Putin non sarà al G20 a Bali
"Posso confermare che il ministro Sergei Lavrov guiderà la delegazione russa al G20. Il programma del presidente Putin è ancora in fase di elaborazione: potrebbe partecipare virtualmente".

Il presidente russo Vladimir Putin non parteciperà al vertice dei leader del G20 in Indonesia la prossima settimana. Lo ha confermato l'ambasciata di Mosca a Giacarta. Il meeting avrebbe messo Putin nella stessa stanza del presidente americano Joe Biden per la prima volta dall'invasione russa dell'Ucraina a febbraio.

Lavror a guida della delegazione russa

Biden ha definito Putin un "criminale di guerra" e ha escluso di incontrarlo a Bali se fosse andato, a meno che la conversazione non riguardasse il rilascio degli americani detenuti in Russia. "Posso confermare che il ministro Sergei Lavrov guiderà la delegazione russa al G20. Il programma del presidente Putin è ancora in fase di elaborazione: potrebbe partecipare virtualmente", ha affermato Yulia Tomskaya dell'ambasciata russa.

24 giorni fa
Guerra in Ucraina
Ucciso il vice governatore filorusso di Kherson
Sarebbe perito in un incidente stradale. Sono stati inoltre fatti saltare 5 ponti nella regione.

Kirill Stremousov, il vice governatore dell'amministrazione filorussa di Kherson, è rimasto ucciso oggi. Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti. Il vice governatore sarebbe rimasto ucciso in un incidente stradale, secondo quanto afferma la stessa amministrazione, citata dall'agenzia russa Tass.

Fatti saltare in aria 5 ponti a Kherson

Per rallentare l'assalto delle forze armate ucraine, le unità russe hanno fatto saltare i ponti nella regione di Kherson: dapprima quelli di Daryiv e Tyagin, poi il ponte all'uscita da Snigurivka sul canale, successivamente quelli di Novokairy e di Mylovi. Cinque in tutto. Lo riferisce Unian citando il consigliere dell'amministrazione regionale di Kherson Sergii Khlan.

24 giorni fa
Guerra in Ucraina
Von der Leyen, proposti 18 miliardi a Kiev nel 2023
La presidente della Commissione Europea: "Finanziamenti in tranche regolari per favorire la ripresa a breve termine e rafforzare le istituzioni".

"L'Ue continua a essere solidale con l'Ucraina. Oggi proponiamo un pacchetto di sostegno di 18 miliardi di euro per il 2023. Finanziamenti in tranche regolari per favorire la ripresa a breve termine e rafforzare le istituzioni. Preparando il terreno per una ricostruzione che proceda sulla strada dell'Ue". Lo dice su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel giorno in cui è stata presentata la proposta.

25 giorni fa
Guerra in Ucraina
Usa: "Parliamo con Mosca per evitare la catastrofe nucleare"
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan: "Chiarire potenziali malintesi e cercare di ridurre i rischi e la possibilità di catastrofi".

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha ribadito che la Casa Bianca tiene aperte le linee di comunicazione con Mosca per scongiurare la possibilità di una catastrofe nucleare. "Lo abbiamo fatto quando è stato necessario chiarire potenziali malintesi e cercare di ridurre i rischi e ridurre la possibilità di catastrofi come il potenziale uso di armi nucleari", ha detto ieri Sullivan in un evento all'Economic Club di New York dopo l'esclusiva del Wall Street Journal che aveva rivelato colloqui tra il funzionario della Casa Bianca e i consiglieri per la sicurezza di Vladimir Putin.

25 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky vuole estendere legge marziale e mobilitazione
Il 15 agosto il Parlamento ucraino aveva esteso esteso la legge marziale e la mobilitazione in Ucraina per 90 giorni, fino al 21 novembre.

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha depositato in Parlamento le proposte di legge per l'approvazione dei suoi decreti di estensione della legge marziale e della mobilitazione generale in Ucraina. Lo riferisce Ukrinform. Il testo e i documenti di supporto non sono ancora stati resi pubblici. Il 15 agosto, la Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino) aveva esteso esteso la legge marziale e la mobilitazione in Ucraina per 90 giorni, fino al 21 novembre.

25 giorni fa
Guerra in Ucraina
Mosca: "Nessuna condizione preliminare a negoziati con Kiev"
Il vice ministro degli Esteri Andrey Rudenko: "Kiev dimostri buona volontà".

La Russia "non pone condizioni preliminari" all'apertura di trattative con l'Ucraina, "tranne che Kiev dimostri buona volontà". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Andrey Rudenko, citato dall'agenzia Interfax. Rispondendo a una domanda della Tass, Rudenko ha aggiunto che Russia e Stati Uniti non stanno effettuando negoziati sull'Ucraina.

25 giorni fa
Guerra in Ucraina
"I russi fortificano linee difesa in tutte le aree occupate"
Lo ha affermato il ministero della Difesa britannico, specificando che "questa attività suggerisce che la Russia sta compiendo uno sforzo significativo per prevenire qualsiasi rapida avanzata ucraina in caso di sfondamento".

La Russia sta fortificando le sue linee difensive in tutte le aree di occupazione in Ucraina: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano dell'intelligence sulla situazione nel Paese. In particolare, sottolinea il rapporto pubblicato su Twitter, i genieri di Mosca stanno costruendo strutture difensive attorno alla città occupata di Mariupol, nell'Ucraina meridionale, dove sono attivi due impianti per la produzione di strutture anti-carro in cemento, i cosiddetti 'denti di drago'.

Il ministero ricorda che il 19 ottobre scorso il proprietario del gruppo paramilitare Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha rivendicato la costruzione di una 'Linea Wagner' fortificata di difese nella regione di Lugansk occupata. "Questa attività suggerisce che la Russia sta compiendo uno sforzo significativo per preparare difese in profondità dietro l'attuale linea del fronte - conclude il rapporto -, probabilmente per prevenire qualsiasi rapida avanzata ucraina in caso di sfondamento".

un mese fa
Guerra in Ucraina
Lo Stato ucraino prende il controllo di cinque società strategiche
L'intenzione del governo di Kiev è di aiutare gli sforzi bellici nel contrastare l'invasione ucraina.

Lo Stato ucraino prenderà il controllo di diverse aziende "d'importanza strategica", tra cui il produttore di idrocarburi Ukrnafta e il costruttore aeronautico Motor Sich, per aiutare gli sforzi bellici nel contrastare l'invasione russa. Lo ha annunciato il governo di Kiev. "È stato deciso di espropriare i beni di società di importanza strategica per farle entrare nella proprietà dello Stato", ha dichiarato in una conferenza stampa il segretario del Consiglio di sicurezza e di difesa ucraino, Oleksii Danilov.

Quali sono le aziende 

Il provvedimento riguarda, oltre a Motor Sich e Ukrnafta, anche Zaporozhtransformator, specializzata nella produzione di reattori, del costruttore di camion AvtoKraz e della raffineria di petrolio Ukrtatnafta. "Queste cinque imprese saranno gestite dal ministero della Difesa per rispondere alle necessità urgenti delle forze armate. Si tratta di fornire carburante e lubrificanti, riparare gli equipaggiamenti militari e le armi", ha spiegato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov. "Queste aziende dovranno funzionare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per le necessità della difesa dello Stato", ha detto inoltre il premier ucraino Denis Shmygal.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Oltre 70'000 rifugiati ucraini hanno chiesto lo statuto S in Svizzera
Le cifre sono state confermate oggi dalla Segreteria di Stato della migrazione.

È stata raggiunta e superata la soglia di 70'000 rifugiati ucraini che hanno chiesto uno statuto di protezione S, concesso in Svizzera dall'inizio dell'aggressione russa. Per quanto riguarda i permessi, ad oggi, la Confederazione ne ha rilasciati 67'621. Rispetto a una settimana fa, 458 persone supplementari beneficiano dello statuto S, ha indicato oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) su Twitter. Invece, per 5'344 rifugiati in provenienza dall'Ucraina è scaduto lo statuto S e per 1'704 di loro il termine è in corso di esame.

In totale, quasi 4,5 milioni di persone fuggite dall'Ucraina dall'inizio dell'offensiva russa il 24 febbraio hanno chiesto uno statuto di protezione in Europa, mentre sono 6,2 milioni gli sfollati all'interno del Paese, ha precisato la SEM sulla base dei dati forniti dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) nonché dall'Ufficio di statistica dell'UE (Eurostat).

un mese fa
Guerra in Ucraina
Filorussi, conclusa l'evacuazione organizzata da Kherson
Gli evacuati verranno trasferiti in Crimea e poi in altre regioni della Russia.

L'ultima nave con i civili evacuati dalla riva destra del Dnepr, a Kherson, ha effettuato oggi la traversata per attraccare alla riva sinistra. Lo ha detto Kirill Stremousov, vice capo dell'amministrazione civile-militare della regione controllata dai russi. I residenti che sono rimasti potranno andarsene d'ora in poi solo con mezzi propri. Gli evacuati, ha aggiunto Stremousov, verranno trasferiti in Crimea e poi in altre regioni della Russia e sistemati in alloggi temporanei. Stremousov ha aggiunto che a ciascuno dei residenti evacuati verrà pagata una somma una tantum di 100.000 rubli (circa 1.600 euro) e consegnato un certificato per ottenere un nuovo alloggio.

un mese fa
Estero
Kiev ha ricevuto nuovi sistemi di difesa area occidentali
I dispositivi arrivano da USA, Spagna e Norvegia.

Il governo ucraino ha annunciato di aver ricevuto nuovi sistemi di difesa aerea occidentali. Questi sono arrivati da Stati Uniti, Spagna e Norvegia, ha reso noto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov. "Guardate chi c'è! I sistemi di difesa aerea NASAMS e Aspide sono arrivati in Ucraina! Queste armi rafforzeranno in modo significativo l'esercito ucraino e renderanno i nostri cieli più sicuri. Continueremo ad abbattere gli obiettivi nemici che ci attaccano. Grazie ai nostri partner: Norvegia, Spagna e Stati Uniti", ha twittato Reznikov.

All'inizio del mese un alto funzionario del Pentagono aveva annunciato che il governo degli Stati Uniti avrebbe inviato otto sistemi missilistici terra-aria NASAMS all'Ucraina, sottolineando che due di essi sarebbero arrivati a destinazione nel prossimo futuro. Sempre la settimana scorsa, il ministero della Difesa spagnolo aveva reso noto di avere inviato all'Ucraina sistemi missilistici di difesa aerea Hawk e Aspide.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Neutralità svizzera, "I blogger ucraini ci criticano pesantemente"
© Confederazione
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"Bisogna spiegare costantemente agli ucraini la posizione della Svizzera, ma la risposta migliore sta nei fatti", afferma l'ambasciatore svizzero in Ucraina.

Gli ucraini non capiscono come la Svizzera intenda la sua neutralità. "A volte c'è irritazione", afferma l'ambasciatore svizzero in Ucraina, Claude Wild, in un'intervista rilasciata ad ArcInfo e Le Nouvelliste. In Ucraina, "i blogger ci criticano pesantemente", ha aggiunto Wild, pochi giorni dopo che il Dipartimento federale dell'economia ha nuovamente rifiutato di accogliere la richiesta della Germania di poter consegnare munizioni prodotte in Svizzera.

È necessario spiegare costantemente agli ucraini la posizione della Svizzera e la sua neutralità, osserva il diplomatico. Ma la risposta migliore è quella che la Svizzera dà sul campo: "Più il nostro aiuto umanitario è efficiente, meglio siamo compresi.

Una lezione di resilienza

L'ambasciatore, che alla fine di febbraio fu esfiltrato dalle forze speciali dell'esercito svizzero quando i soldati russi minacciarono Kiev, è tornato nella capitale ucraina a maggio. Ora sta lavorando ai vari pacchetti di aiuti d'emergenza forniti dalla Svizzera all'Ucraina.

L'invasione russa ha messo in crisi le antenne e i partner locali della Svizzera, "ma tutto ha ripreso a funzionare con sorprendente efficienza circa due settimane dopo l'inizio dei combattimenti", osserva. Anche quando l'ambasciata svizzera è stata chiusa, il personale locale ha fatto "uno sforzo enorme" per facilitare la consegna degli aiuti umanitari.

"L'Ucraina ha dato al mondo una lezione di resilienza. Gli eletti locali hanno preso in mano la situazione e si sono fatti avanti", ha detto il diplomatico.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Kiev si prepara all'evacuazione totale in caso di blackout generale"
Se si dovesse arrivare a quel punto "inizieremo a informare i cittadini e chiederemo loro di andarsene", ha detto un alto funzionario del governo locale al New York Times.

"Funzionari di Kiev hanno iniziato a pianificare l'evacuazione dei circa tre milioni di residenti rimasti in città nel caso di un blackout totale nella capitale": lo scrive il New York Times, che cita un alto funzionario del governo locale. "Siamo consapevoli che se la Russia continuerà con questi attacchi, potremmo perdere l'intero sistema elettrico", ha affermato Roman Tkachuk, direttore della sicurezza del governo municipale, parlando della città. Se si dovesse arrivare a quel punto, ha aggiunto, "inizieremo a informare i cittadini e chiederemo loro di andarsene".

"Il 40% delle infrastrutture energetiche danneggiate o distrutte"

La situazione è già così disastrosa, commenta il New York Times, con il 40% delle infrastrutture energetiche ucraine danneggiate o distrutte, che il Comune di Kiev sta allestendo 1000 rifugi riscaldati che possono fungere da bunker, mentre gli ingegneri cercano di riparare le centrali elettriche bombardate senza le attrezzature necessarie. Per cercare di evitare che la rete elettrica collassi completamente, l'ente nazionale ucraino per l'energia ha annunciato ieri che continuerà a imporre blackout a rotazione nella capitale e in sette regioni. Ai funzionari della capitale, prosegue il giornale, è stato detto che probabilmente sarebbero informati con un preavviso di almeno 12 ore se la rete è sull'orlo del collasso: a quel punto, ha indicato Tkachuk, "inizieremo a informare le persone e a chiedere loro di andarsene".

"Senza corrente funzionerà più nulla"

Almeno per ora la situazione è gestibile e non ci sono indicazioni di un esodo dalla capitale, ha sottolineato l'alto funzionario. Ma la situazione cambierebbe rapidamente se i servizi che si basano sull'energia elettrica della città venissero interrotti, ha avvertito. "Se non c'è corrente, non ci saranno né acqua né fognature" funzionanti, ha spiegato: "Ecco perché attualmente il governo e l'amministrazione comunale stanno prendendo tutte le misure possibili per proteggere il nostro sistema di alimentazione".

Intanto, con l'avvicinarsi dell'inverno, la città sta preparando 1000 rifugi muniti di riscaldamento che possono essere anche usati come bunker. La maggior parte di essi si trova all'interno di strutture scolastiche, scrive il Nyt, ma le autorità hanno chiesto che la loro ubicazione precisa non venga comunicata per evitare che diventino facili bersagli.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Battaglione russo eliminato da forze Kiev nell'est"
I fatti, stando al media russo indipendente Verstka, sono avvenuti lo scorso 2 novembre. Un sopravvissuto: "Oltre 500 militari potrebbero essere morti o feriti".

Un intero battaglione di coscritti russi lo scorso 2 novembre è stato eliminato dal fuoco ucraino, vicino al villaggio di Makiivka nell'oblast di Lugansk. Le vittime sarebbero centinaia, secondo Verstka, che cita un sopravvissuto, il militare Oleksiy Agafonov. A riferire dell'accaduto il media russo indipendente Verstka. Il battaglione era formato da militari mobilitati dalla regione russa di Voronezh.

Il racconto di un sopravvissuto

La notte del 2 novembre l'unità è stata bombardata dall'artiglieria ucraina, mentre i comandanti russi fuggivano dalle loro posizioni, ha raccontato Agafonov ipotizzando che più di 500 militari potrebbero essere morti o feriti. Agafonov ha raccontato la drammaticità di quei momenti prima del bombardamento ucraino. "Ci hanno detto di scavare, avevamo però solo tre pale per battaglione e non c'era alcun supporto - ha riferito il militare sopravvissuto a Verstka -. Abbiamo scavato come meglio potevamo e poi al mattino sono iniziati i bombardamenti con artiglieria, missili, mortai ed elicotteri".

La guerra vista da chi ha combattuto al fronte

Il militare ha poi descritto la realtà della guerra: "Fanno vedere in tv che tutto è bello, ma la realtà è un'altra. Nella regione di Lugansk le persone mobilitate vengono buttate al fronte", mentre i militari "a contratto e i volontari si trovano in terza linea e degli ufficiali non vi è alcuna traccia".

Una vicenda che ha gettato nello sconforto i parenti dei soldati mobilitati, prosegue Verstka, che hanno organizzato un raduno vicino all'edificio dell'ufficio del procuratore di Voronezh, chiedendo di dire loro la verità su quanto accaduto ai loro cari. "Ci viene detto per telefono che i nostri figli sono vivi, sani e stanno facendo il loro dovere militare. Ma chi può essere vivo e vegeto quando lì sono stati uccisi tutti?", si è lamentata Oksana Kholodova, la madre del soldato Andrey Kholodov.

Drammatica anche la testimonianza di Anna, moglie di un altro soldato coscritto: "Loro (i nostri soldati russi, ndr) hanno paura, sono bombardati, sono stati abbandonati senza preparazione, senza niente".

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky "L'Iran sta mentendo sui loro droni in Russia"
©Shutterstock
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Gli iraniani hanno ammesso di aver fornito armamenti alla Russia, ma di averlo fatto prima dell'inizio della guerra

Mentre in Ucraina sono tornate a suonare le sirene dell'allarme aereo che hanno costretto la popolazione nei rifugi e resta altissima la tensione nella regione di Kherson, l'Iran ammette di aver fornito i droni killer a Mosca.

Ma 'prima della guerra', sottolinea Teheran scatenando la replica di Volodymyr Zelensky: "Anche in questa confessione", gli iraniani "hanno mentito. Abbattiamo almeno dieci droni iraniani ogni giorno, e il regime iraniano afferma di averne dati pochi e anche prima dell'inizio dell'invasione", ha tuonato il presidente ucraino, chiedendo che "i terroristi russi" e "i suoi complici" non rimangano impuniti.

A fare marcia indietro rispetto alle iniziali smentite iraniane sui droni - utilizzati in diversi attacchi alle infrastrutture civili ucraine come centrali elettriche e dighe - è stato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian. "Se sarà provato che la Russia ha usato i nostri droni, non resteremo indifferenti sulla questione", ha detto ribadendo la posizione di Teheran: "Porre fine alla guerra e negoziare tra le parti in conflitto". Parole che arrivano mentre spuntano nuovi sospetti di forniture a Mosca, con la tedesca Bild che ha mostrato le immagini di un cargo di Teheran atterrato a Mosca giovedì, ipotizzando che i pacchi scaricati dalla pancia dell'aereo siano attrezzature belliche.

Intanto, il sangue continua a scorrere sul fronte, e l'allarme aereo ha suonato in tutta l'Ucraina, con l'esclusione della Crimea occupata. Le autorità hanno invitato la popolazione a rimanere nei rifugi segnalando una minaccia missilistica in tutto il Paese, con i bombardamenti russi che sono continuati dalla città di Nikopol alla regione di Mykolaiv, a Zaporizhzhia e l'est di Donetsk. Mosca ha denunciato invece che l'esercito ucraino ha bombardato nella notte la città di Svatovo, nell'autoproclamata Repubblica di Lugansk. È "necessario proteggere completamente i cieli ucraini", ha detto Zelensky, avvertendo che nelle prossime settimane "l'Ucraina si aspetta buone notizie per quanto riguarda la difesa aerea e la difesa missilistica" mentre da domani partirà una raccolta fondi anche per creare una "flotta di droni marini per proteggere le acque ucraine".

Per risolvere il conflitto, il presidente ucraino torna a chiedere una "pace giusta", ribadendo le linee rosse di Kiev: rispetto della Carta Onu, integrità territoriale, la condanna dei colpevoli e il risarcimento dei danni causati dalla Russia. Una trama, quella diplomatica, ancora da tessere mentre anche la Thailandia si è offerta di ospitare le parti per lanciare il dialogo. Ma intanto si contano i morti, e i bollettini quotidiani ricordano l'orrore della guerra, che rivive anche nel nuovo video shock dell'Associated Press e della tv Usa Pbs sulla 'pulizia' di Bucha, il massacro di oltre 400 civili dello scorso marzo. Quattordici minuti per ricostruire i crimini di guerra commessi dalle truppe del presidente russo Vladimir Putin. Nel documentario c'è anche il racconto dei testimoni che parlano delle torture subite, e le intercettazioni delle forze di Mosca che ammettano di aver "fatto pulizia" nella città.

Sul conflitto, continua a incombere intanto la minaccia del nucleare, sulla quale è intervenuto nuovamente Olaf Scholz dopo essere rientrato dal suo viaggio a Pechino. "Non è consentito, è inaccettabile usare armi nucleari", ha detto il cancelliere invitando "la Russia a dichiarare chiaramente che non lo farà". E mentre a Kiev e in altre regioni dell'Ucraina si vive al buio per le restrizioni all'erogazione dell'elettricità messa in ginocchio dagli attacchi alle infrastrutture energetiche, il riflettore è puntato su Kherson. Putin ha affermato che i civili che vivono ancora nel territorio devono essere "evacuati" dalla zona di conflitto, in quelle che Kiev definisce senza mezzi termini "deportazioni".

Dichiarazioni, quelle del presidente russo, che alimentano la crescente speculazione sul fatto che Mosca potrebbe tentare di non mollare la città di Kherson - la più grande area urbana sotto l'occupazione russa - ad ogni costo. Ma intanto, i soldati russi fanno bottino di guerra, portando via ambulanze, trattori e auto. Ma anche archivi, dipinti e sculture. E persino le ossa dell'amico e amante di Caterina la Grande, Grigory Potemkin. Quella stessa Caterina la cui statua rischia di cadere a Odessa dopo il voto dei cittadini, che si sono espressi per il suo abbattimento. Mentre nella Melitopol occupata dai russi è tornata in piedi quella di Lenin.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Attaccate basi ucraine a Kharkiv e Zaporizhzhia"
Obiettivi dei russi sarebbero stati un posto di comando del Servizio di sicurezza dell'Ucraina e una base di stoccaggio di armi e attrezzature.

Le truppe russe hanno lanciato un attacco a un posto di comando del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) nella regione di Kharkiv, e a una base di stoccaggio di armi e attrezzature nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dall'agenzia Interfax.

"Un posto di comando della Sbu è stato colpito fuori dall'insediamento di Kupyansk nella regione di Kharkiv. Una base di stoccaggio di armi e materiale militare delle forze armate ucraine è stata colpita fuori dall'insediamento di Vilniansk nella regione di Zaporizhzhia", ha affermato Konashenkov.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Filorussi annunciano il coprifuoco 24 ore su 24 a Kherson
"Nella città di Kherson è stato dichiarato il coprifuoco. Rimarrà in vigore per 24 ore su 24, in modo da poter difendere la nostra città".

Le autorità filorusse hanno annunciato un coprifuoco di 24 ore su 24 a Kherson, città dell'Ucraina meridionale in mano ai russi. Lo riferiscono le agenzie russe Tass e Ria Novosti. "Nella città di Kherson è stato dichiarato il coprifuoco. Rimarrà in vigore per 24 ore su 24, in modo da poter difendere la nostra città", ha annunciato il vice governatore della regione occupata di Kherson, Kirill Stremousov, citato dalla Tass.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Mykolaiv bombardata per 211 giorni su 255 di guerra"
"Solo per 44 giorni i missili russi non hanno colpito Mykolaiv, in tutti gli altri siamo stati torturati", ha affermato il sindaco.

Durante i 255 giorni dell'invasione russa, la città dell'Ucraina meridionale di Mykolaiv è stata bombardata dall'esercito di Mosca per 211 giorni: ha affermato il sindaco Oleksandr Senkevich durante un briefing, come riporta l'Ukrainska Pravda.

"In 255 giorni di guerra, Mykolaiv non è stata colpita dai missili russi solo per 44 giorni, tutti gli altri giorni siamo stati torturati. Le persone hanno lasciato la città. Prima dell'invasione c'erano 486.000 residenti, ora ne sono rimasti circa 220-230", ha detto Senkevich.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Erdogan: "Con Putin manderemo grano gratis all'Africa"
"Abbiamo trovato un consenso su come utilizzare maggiormente il corridoio nel Mar Nero" dove passano le navi che trasportano grano, ha detto Erdogan, lanciando un appello al G20 affinché le esportazioni raggiungano i Paesi meno sviluppati.

La Turchia e la Russia hanno trovato un accordo per mandare grano gratuitamente ai Paesi che più ne hanno bisogno, soprattutto in Africa. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, affermando che ha parlato di questo direttamente con il capo di Stato russo Vladimir Putin.

Un appello al G20

"Abbiamo trovato un consenso su come utilizzare maggiormente il corridoio nel Mar Nero" dove passano le navi che trasportano grano, ha detto Erdogan, lanciando un appello al G20 affinché le esportazioni raggiungano i Paesi meno sviluppati. "Assicureremo che le navi con il grano raggiungano tutti i Paesi che ne hanno bisogno, a partire da Somalia, Gibuti e Sudan, che stanno combattendo contro una seria crisi alimentare e la carestia", ha aggiunto il presidente turco. "Non ci aspettiamo che coloro che portano avanti il colonialismo possano utilizzare nuovi metodi per assumere un atteggiamento coscienzioso riguardo alle crisi", ha aggiunto Erdogan, criticando la metafora dell'Europa come "giardino" e il resto del mondo come una "giungla" utilizzata recentemente dall'Alto rappresentante per gli Affari Esteri dell'Unione europea (Ue) Josep Borrell.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Senza luce 450 mila case a Kiev
Si tratta di quasi il doppio in più rispetto ai giorni precedenti.

Da questa mattina 450 mila abitazioni a Kiev sono senza corrente elettrica. Si tratta di quasi il doppio in più rispetto ai giorni precedenti. Le interruzioni della stabilizzazione si verificano a causa del sovraccarico del nodo centrale del sistema elettrico del Paese.Lo scrive su Telegram il sindaco della Capitale ucraina Vitali Klitschko, che lancia un appello ai cittadini: "risparmiate energia elettrica il più possibile, perché la situazione rimane difficile". Il presidente Volodymr Zelensky ieri sera ha detto che circa 4,5 milioni di ucraini non hanno elettricità.  

un mese fa
Guerra in Ucraina
L'intelligence britannica: 'Mosca minaccia di sparare ai disertori'
Stando a un rapporto del ministero della Difesa di Londa, Mosca avrebbe iniziato a schierare al fronte le "truppe di sbarramento" con lo scopo di costringere i soldati a combattere.

La Russia minaccia di sparare ai propri soldati in ritirata: lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa di Londra, indica che probabilmente Mosca ha iniziato a schierare al fronte le cosiddette "truppe di sbarramento" o "unità di blocco", il cui compito è quello di costringere i sodati a combattere con la minaccia di ucciderli se tentano la ritirata. Gli esperti dell'intelligence di Londra indicano che probabilmente i generali russi hanno chiesto ai loro comandanti di usare le armi contro i disertori, autorizzando eventualmente anche la fucilazione. Ed è probabile quindi che anche i generali vogliano mantenere le posizioni difensive fino alla morte. La tattica di sparare ai disertori, conclude il rapporto, testimonia probabilmente la bassa qualità, il basso morale e l'indisciplina delle forze russe.

un mese fa
Guerra in Ucraina
L'Iran ribadisce: "Non forniamo droni a Mosca"
Lo ha precisato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian.

"Non abbiamo dato alla Russia armi o droni da essere utilizzati nella guerra con l'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, rispondendo ad "alcuni leader intransigenti in Europa che accusano l'Iran di fornire a Mosca droni da utilizzare nella guerra in Ucraina". Il ministro ha confermato che esiste una cooperazione sulla Difesa con la Russia "ma per quanto riguarda la guerra in Ucraina, basandoci sul principio dell'opposizione alla guerra, siamo contrari sia ad armare sia la Russia sia l'Ucraina". Amirabdollahian ha affermato che funzionari della Repubblica islamica sono pronti a incontrare rappresentanti di Kiev per chiarire la questione.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Centrale Zaporizhzhia, verso il collegamento con la rete russa
Stando agli esperti dell'Isw le autorità russe stanno cercando di forzare il trasferimento della centrale alla rete elettrica russa.

Le autorità di Mosca potrebbero collegare in tempi brevi la centrale nucleare di Zaporizhzhia alla rete elettrica russa: lo scrive nel suo rapporto odierno sull'Ucraina l'Istituto americano per lo studio della guerra (Isw).

L'istituto ricorda che ieri l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha riferito che i danni provocati dai bombardamenti alle linee elettriche esterne della centrale hanno interrotto completamente l'erogazione di energia. Bombardamenti, questi, avvenuti solo un giorno dopo che le autorità ucraine avevano trasferito due reattori nella cosiddetta modalità di "spegnimento a caldo"- uno stato in cui la centrale non produce elettricità, ma fornisce energia termica - in modo da generare calore per la vicina città di Energodar.

Questa tempistica, commentano gli esperti dell'Isw, suggerisce che le autorità russe stanno cercano di forzare il trasferimento della centrale alla rete elettrica russa, giustificando la manovra come "l'unica opzione possibile". Intanto, otto civili sono morti e 14 sono rimasti feriti nel corso dei bombardamenti russi di ieri nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Dalla Russia 68 missili e 30 droni la scorsa settimana
Secondo Oleksii Hromov, vice capo del dipartimento delle operazioni principali dello stato maggiore delle forze armate ucraine, le truppe russe effettuano ricognizioni con vari veicoli aerei senza pilota.

Gli invasori russi hanno usato 68 missili e 30 droni suicidi contro l'Ucraina la scorsa settimana. Lo fa sapere Ukrinform citando il vice capo del dipartimento delle operazioni principali dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Oleksii Hromov. In un briefing, Hromov ha descritto le offensive russe sferrate tra il 27 ottobre 2022 e il 3 novembre 2022 in territorio ucraino. "Le truppe russe - ha detto - stanno tentando di condurre attivamente la ricognizione con vari veicoli aerei senza pilota in regioni come Kiev, Sumy, Chernihiv e Kharkiv. L'esercito ucraino sta contrastando tali azioni con tutti i mezzi disponibili, vale a dire i moderni sistemi di guerra elettronica". In particolare, secondo Hromov, l'UAV russo Orlan-10 è stato intercettato con un'arma anti drone nella regione di Kharkiv il 31 ottobre 2022.

Nell'ultima settimana, le forze di difesa ucraine hanno abbattuto quattro aerei russi e nove elicotteri, principalmente voli operanti dalla Crimea "temporaneamente occupata".

un mese fa
Guerra in Ucraina
"L'Aiea prova che non ci sono stati preparativi per una bomba sporca in Ucraina"
Lo afferma il presidente ucraino Zelensky nel suo consueto discorso serale.

La conclusione "ovvia" dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) rappresenta "una prova chiara e inconfutabile" che non ci sono stati preparativi per una "bomba sporca" in Ucraina. Lo ha affermato ieri sera il presidente ucraino Voldymyr Zelensky. "Abbiamo dato piena libertà d'azione" alla missione di ispezione dell'Aiea e dopo la sua conclusione, "abbiamo prove chiare e inconfutabili che nessuno in Ucraina ha creato o sta producendo bombe sporche", ha aggiunto.

Le regioni private dell'elettricità 

Zelenski ha aggiunto che almeno 4,5 milioni di persone in Ucraina sono state private dell'elettricità in seguito agli attacchi delle forze russe. Ad essere private dell'elettricità sono "in particolare Kiev e dieci regioni - ha precisato Zelensky -: quella di Kyiv, Dnipropetrovsk, Zhytomyr, Zaporizhzhia, Sumy, Kirovohrad, Kharkiv, Chernihiv, Khmelnytskyi, Cherkasy". Per il leader ucraino "sono inoltre possibili interruzioni elettriche anche in altre regioni". Zelensky, nel suo consueto discorso serale, ha poi sottolineato che la Russia ricorre al terrore contro l'industria energetica a causa della sua debolezza. "Non possono sconfiggere l'Ucraina sul campo di battaglia ed è per questo che stanno cercando di spezzare il nostro popolo in questo modo: umiliare gli ucraini, colpire lo spirito del nostro popolo e la resistenza. Credo che la Russia non avrà successo", ha aggiunto, citato da Ukrainska Pravda.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Non parteciperò al G20 se ci sarà Putin"
"La mia posizione personale e quella dell'Ucraina è che se parteciperà il leader della Federazione Russa, allora l'Ucraina non ci sarà", afferma Zelensky.

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky non parteciperà al vertice del G20 in Indonesia se sarà presente il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Lo ha detto Zelensky in un briefing con i giornalisti a Kiev, come riporta Unian. "La mia posizione personale e quella dell'Ucraina è che se parteciperà il leader della Federazione Russa, allora l'Ucraina non ci sarà", ha detto spiegando che nella telefonata di oggi il presidente indonesiano Joko Widodo lo ha "invitato di nuovo". "Vedremo, mancano pochi giorni", ha chiarito Zelensky.

un mese fa
Guerra in Ucraina
“La Germania non può inviare materiale da guerra svizzero all'Ucraina”
Il Governo elvetico ha posto il veto all’invio da parte della Germania di munizioni di origine svizzera all’Ucraina. Parmelin: “Siamo impegnati per la pace, ma nel rispetto del diritto di neutralità”.

La Germania non può inviare materiale bellico svizzero all'Ucraina. Guy Parmelin, responsabile del Dipartimento federale dell'economia (Defr) ha rifiutato oggi a nome del Consiglio federale una richiesta in tal senso. La ministra della difesa tedesca, Christine Lambrecht, voleva inviare circa 12'400 munizioni da 35 mm di origine elvetica per il semovente antiaereo GEPARD. Il Governo svizzero ha posto il veto, spiegando che nelle relazioni tra Russia e Ucraina la Svizzera applica il diritto di neutralità, che fa parte del diritto internazionale consuetudinario, si legge in una nota odierna del Defr. In base a ciò Berna non può autorizzare una richiesta di trasferimento all'Ucraina di materiale bellico di provenienza svizzera finché Kiev è coinvolta in un conflitto armato internazionale.

Un rigoroso rispetto del diritto di neutralità

Nella sua risposta alle autorità tedesche - prosegue il Defr - Parmelin ha precisato che la Svizzera è risolutamente impegnata per la pace e la sicurezza, ma sempre nel rigoroso rispetto del diritto di neutralità, in linea con la sua tradizione umanitaria. Ieri il Consiglio federale ha approvato il Piano d'azione per il soccorso d'inverno a sostegno della popolazione ucraina, con il quale la Svizzera mette a disposizione 100 milioni di franchi in aggiunta al suo attuale impegno umanitario in Ucraina e nella regione.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Cremlino, nessuna decisione su estensione accordo sul grano
Da parte sua il ministro degli Esteri, Serghiei Lavrov, ha sottolineato che Mosca ha deciso di rientrare per il momento nell'accordo dopo che la Turchia ha convinto Kiev a "firmare garanzie scritte" che i corridoi per le navi mercantili non saranno utilizzati dall'Ucraina "a scopi militari".

La Russia non ha ancora deciso se estendere l'accordo per le esportazioni di grano dai porti ucraini. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. L'intesa, mediata dalla Turchia, scade il 19 novembre. La decisione presa ieri dalla Russia di rientrare nell'accordo sull'esportazione del grano ucraino non significa che Mosca sia pronta ad estenderlo oltre la data del 19 novembre, ha precisato Peskov.

Da parte sua il ministro degli Esteri, Serghiei Lavrov, ha sottolineato che Mosca ha deciso di rientrare per il momento nell'accordo dopo che la Turchia ha convinto Kiev a "firmare garanzie scritte" che i corridoi per le navi mercantili non saranno utilizzati dall'Ucraina "a scopi militari". La Russia si era dissociata dall'intesa dopo un attacco avvenuto sabato al quartier generale della sua flotta sul Mar Nero a Sebastopoli, in Ucraina.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Bandiera russa rimossa dall'amministrazione a Kherson"
"La foto è stata scattata oggi. Misteriosa scomparsa della bandiera russa. Kherson era, è e sarà solo ucraina", ha scritto. Sui social intanto girano post in cui si dice che i russi lasciano i posti di blocco a Chornobayivka, Stepanivka e Bilozerka.

La bandiera russa è stata rimossa dall'edificio dell'amministrazione statale regionale di Kherson, che è sotto il controllo della Federazione. Lo ha annunciato su fb il primo vicepresidente del consiglio regionale in esilio Yuriy Sobolevskyi postando la foto dell'edificio senza il tricolore della Federazione. Lo riportano i media ucraini che pubblicano l'immagine scattata a Kherson.

"La foto è stata scattata oggi. Misteriosa scomparsa della bandiera russa. Kherson era, è e sarà solo ucraina", ha scritto. Sui social intanto girano post in cui si dice che i russi lasciano i posti di blocco a Chornobayivka, Stepanivka e Bilozerka.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Ripristinata l'elettricità nella regione di Kiev
Alcune interruzioni non sono tuttavia escluse per stabilizzare il sistema.

La fornitura di elettricità è stata ripristinata completamente nella regione di Kiev dopo il bombardamento russo degli impianti energetici di lunedì: lo riferisce il governatore della regione Oleksiy Kuleba, come riporta il Guardian. Il governatore tuttavia avverte anche che le interruzioni previste dal piano di stabilizzazione sono iniziate dalle 5 del mattino di questa mattina: "ciò è necessario per ridurre il carico sulle reti ed evitare situazioni di emergenza".

un mese fa
Guerra in Ucraina
La centrale di Zaporizhznia passerà sotto la giurisdizione di Mosca
Le autorità di Mosca hanno iniziato a integrare l'impianto nella giurisdizione dell'operatore nucleare russo Rosenergoatom

L'impianto nucleare di Zaporizhzhia sta per essere trasferito sotto la giurisdizione russa: le autorità di Mosca hanno iniziato a integrare l'impianto nella giurisdizione dell'operatore nucleare russo Rosenergoatom. Renat Karchaa, consigliere del Dg di Rosenergoatom, ha dichiarato che la transizione avverrà dopo che la centrale avrà esaurito tutte le riserve di combustibile disponibili. Lo riporta il Guardian. Il responsabile russo della città di Energodar Alexander Volga ha dichiarato: " la centrale è già parte integrante della Russia".

un mese fa
Guerra in Ucraina
Turchia, corridoio del grano completamente normalizzato
Il corridoio marittimo funziona dopo la che Russia è tornata a partecipare all'accordo sul grano.

Il funzionamento del corridoio marittimo per l'esportazione di prodotti alimentari dall'Ucraina è completamente normalizzato dopo che la Russia è tornata a partecipare all'accordo sul grano, ha dichiarato questa mattina il ministro della Difesa turco Hulusi Akar. "Abbiamo ricevuto garanzie scritte dall'Ucraina e le abbiamo consegnate al ministro della Difesa russo Sergej Shoigu. Il lavoro del corridoio marittimo è completamente normalizzato. Il suo funzionamento continua, è una missione umanitaria", ha dichiarato Akar alla tv turca, come riporta la Tass.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zaporizhzhia, bombe sulle linee ad alta tensione della centrale
La centrale nucleare risulta completamente scollegata dal sistema elettrico ucraino.

A causa dei bombardamenti russi, le ultime due linee di comunicazione ad alta tensione della centrale nucleare di Zaporizhzhia con il sistema elettrico ucraino sono state danneggiate e sono ora completamente scollegate. Lo afferma in una nota la Società nazionale ucraina per la produzione di energia nucleare Emergoatom, come riporta Unian. "La centrale nucleare di Zaporizhzhia è completamente scollegata dal sistema elettrico ucraino: le ultime due linee di comunicazione dell'impianto con il sistema elettrico ucraino sono state danneggiate. La centrale è in modalità di blackout completo. Nove generatori diesel sono in funzione".

Colpite altre città 

In precedenza esplosioni avevano scosso la città ucraina di Nikopol, nella regione di Dnepropetrovsk (sud): lo riporta la Tass, che cita Strana, il notiziario online filorusso basato in Ucraina. In precedenza Strana aveva riferito di esplosioni a Kharkiv e Nikolayev. Inoltre, un drone kamikaze Shahed-136 di fabbricazione iraniana lanciato dalle forze russe nelle ultime ore sulla città di Kryvyi Rih, nell'Ucraina meridionale, ha colpito un impianto energetico: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare, Oleksandr Vilkul, come riporta la Ukrainska Pravda. Vilkul ha parlato di danni "significativi", aggiungendo che "diverse aree della città sono prive di elettricità e acqua".

un mese fa
Guerra in Ucraina
Mosca: "Nessun uso militare nei corridoi del grano"
Il ministero della Difesa di Mosca aggiunge poi che "la Russia ritiene che le garanzie ricevute a questo punto siano sufficienti e riprende l'attuazione dell'accordo".

Mosca ha ricevuto garanzie scritte dall'Ucraina sull'inammissibilità dell'uso del corridoio dei cereali per azioni militari contro Mosca. Lo afferma lo Stato maggiore russo, secondo quanto riporta la Tass. "Siamo riusciti a ricevere garanzie scritte dall'Ucraina che non utilizzerà il corridoio umanitario e i porti ucraini coinvolti nell'esportazione di beni agricoli per condurre attività militari contro la Russia, queste" garanzie scritte "sono state inviate al Centro di coordinamento congiunto il primo novembre 2022". Il ministero della Difesa di Mosca aggiunge poi che "la Russia ritiene che le garanzie ricevute a questo punto siano sufficienti e riprende l'attuazione dell'accordo". Lo riporta la Tass. Mosca sabato ha denunciato un presunto attacco di droni ucraini contro navi russe ancorate a Sebastopoli. Kiev respinge le accuse.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Mosca conferma: "Rientriamo nell'accordo sul grano"
L'annuncio è stato anticipato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che la Russia riprenderà la partecipazione all'accordo sul grano: lo riporta l'agenzia russa Ria Novosti. L'annuncio è stato anticipato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Secondo quanto ha riportato Anadolu, Erdogan ha fatto anche sapere che sentirà oggi al telefono il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky per discutere degli ultimi sviluppi del conflitto tra Mosca e Kiev.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Petrolio russo elude le sanzioni americane con una raffineria italiana
Le sanzioni americane prevedono una esclusione per il greggio che viene trasformato in prodotto fatto all'estero.

È la raffineria siciliana della Lukoil a Priolo il passaggio che consente al greggio russo di aggirare le sanzioni americane per la guerra in Ucraina e di arrivare negli Stati Uniti, tornando a volte in Europa. Lo rivela una indagine del Wall Street Journal, che spiega il tragitto del petrolio russo in un video.

Il petrolio russo diventa "prodotto italiano"

Le sanzioni americane prevedono una esclusione per il greggio "sostanzialmente trasformato in prodotto fatto all'estero". Una volta trasformato nella raffineria di Priolo, la seconda più grande d'Italia e la quinta in Europa, il petrolio russo diventa "prodotto italiano" e sbarca negli impianti della Exxon in Texas o in New Jersey in quelli della Lukoil, che negli Usa ha 230 stazioni di servizio in 11 Stati (in gran parte però di proprietà di franchising individuali americane). Prima delle sanzioni, la raffineria di Priolo trattava il greggio proveniente da vari Paesi, ora il 93% arriva dalla Russia. Lukoil è la seconda società petrolifera russa.

un mese fa
Estero
"Danni gravi al 40% delle reti energetiche"
Lo ha dichiarato Zelensky durante l'incontro con la commissaria Ue per gli affari energetici

La Russia ha gravemente danneggiato circa il 40% delle infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky incontrando oggi a Kiev la commissaria Ue per gli affari energetici Kadri Simson.

Lo riporta il Guardian, aggiungendo che si è discusso di come l'Ucraina sia stata costretta a interrompere l'esportazione di elettricità in Europa "a causa degli attacchi con missili e droni kamikaze da parte della Federazione russa".

"Sono sicuro che ripristineremo tutto e, in un momento più tranquillo, quando la situazione nel nostro sistema energetico si sarà stabilizzata, continueremo a esportare elettricità in Europa", ha affermato Zelensky, spiegando a Simson che le forze russe hanno "seriamente danneggiato" circa il 40% delle infrastrutture energetiche dell'Ucraina, in particolare centrali termiche, centrali termoelettriche e centrali idroelettriche.

"Oltre il 30% dell'infrastruttura energetica in Ucraina è stata colpita dagli attacchi mirati della Russia e per riparare o sostituire l'Ucraina ha bisogno di strumenti specifici", ha scritto su Twitter la commissaria europea. "Assicurando al presidente Zelensky che stiamo contattando i partner per aiutare con il supporto dedicato necessario".

un mese fa
Guerra in Ucraina
'Rischioso un accordo sul grano senza la Russia'
Lo ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce di Putin.

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che senza la partecipazione della Russia un accordo per esportare il grano dai porti ucraini è "difficilmente fattibile". Lo riporta l'agenzia Interfax. "Nelle condizioni in cui la Russia parla dell'impossibilità di garantire la sicurezza della navigazione in queste aree, un accordo del genere è difficilmente fattibile, e assume un carattere diverso: molto più rischioso, pericoloso e non garantito", ha dichiarato il portavoce del Cremlino.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"A Kiev 80% residenti senza acqua, 350mila case senza luce"
Lo riferisce il sindaco della città, che cita come causa i danni subiti a una centrale elettrica della zona.

I nuovi attacchi missilistici russi lanciati questa mattina hanno lasciato senza acqua l'80% degli utenti di Kiev e interrotto la fornitura di energia elettrica a 350'000 case: lo ha reso noto su Telegram il sindaco della capitale Vitali Klitschko.

"A causa dei danni subiti ad una centrale elettrica vicino a Kiev, l'80% dei consumatori della capitale è rimasto senza acqua", ha scritto Klitschko aggiungendo che "350'000 famiglie di Kiev sono rimaste senza elettricità".

un mese fa
Guerra in Ucraina
Kiev, "12 navi con il grano partite grazie a Onu e Turchia"
Il ministro ucraino delle infrastrutture riferisce su Twitter che 12 navi cariche di grano hanno potuto lasciare i porti ucraini.

Dodici navi per l'esportazione di grano sono partite oggi dall'Ucraina, nonostante la Russia si sia ritirata dall'accordo sul grano mediato dalla Turchia e dall'Onu. Lo annuncia il ministro ucraino delle infrastrutture Oleksandr Kubrakov su Twitter.

"Oggi 12 navi hanno lasciato i porti ucraini. Le delegazioni dell'Onu e della Turchia hanno messo a disposizione dieci squadre di ispezione per controllare 40 navi al fine di soddisfare l'iniziativa sul grano del Mar Nero. Il piano di ispezione è stato accettato dalla delegazione ucraina. La delegazione russa è stata informata", ha affermato il ministro.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Partite due navi cariche di grano
Le navi hanno lasciato i porti ucraini questa mattina.

Due navi cariche di grano hanno lasciano questa mattina i porti ucraini e hanno preso il corridoio marittimo sicuro, diretti in Turchia, nonostante il ritiro della Russia dall'accordo sull'export di grano dal Mar Nero. Lo riferisce il sito specializzato Marine traffic. Dodici navi mercantili dovrebbero lasciare i porti ucraini oggi e altre quattro invece dovrebbero arrivare; tra queste, una battente bandiera turca, è già salpata, ha affermato il Centro congiunto di coordinamento (JCcc), responsabile della supervisione dell'accordo. 

un mese fa
Guerra in Ucraina
Raid russi su Kharkiv
Colpita un'infrastruttura chiave della città.

Anche Kharkiv è stata presa di mira. Lo riporta l'agenzia Unian, citando l'amministrazione regionale. Il sindaco Igor Terekov ha riferito che la Russia "ha colpito un'infrastruttura chiave della città", ma non ha aggiunto dettagli. Anche nella regione di Cherkasy, un'importante infrastruttura è stata colpita dalle Forze russe e diverse zone ora sono in blackout. 

un mese fa
Guerra in Ucraina
Esplosioni a Kiev
Diversi quartieri sono rimasti senza luce e acqua.

Alcune esplosioni hanno scosso questa mattina la capitale ucraina Kiev: lo riportano giornalisti dell'agenzia di stampa Afp sul posto. Nella capitale è entrata in funzione la difesa anti-aerea, che ha respinto in parte i raid russi. Diversi quartieri della capitale sono rimasti senza elettricità. "Parte della capitale è priva di energia elettrica e alcune zone sono rimaste senza fornitura di acqua", ha dichiarato il sindaco della città Vitaly Klitschko. 

un mese fa
Guerra in Ucraina
Intesa per il movimento di 14 navi ina acque turche
L'accordo è stato trovato tra le Nazioni Unite, la Turchia e l'Ucraina.

Le Nazioni Unite, la Turchia e l'Ucraina hanno concordato un piano di movimento per oggi per 14 navi che si trovano in acque turche. Lo rende noto la missione Onu a Istanbul, come riporta Tass. Il Centro di coordinamento congiunto con sede a Istanbul ha dichiarato in un comunicato che le tre delegazioni hanno anche concordato le ispezioni di 40 imbarcazioni in uscita, dopo il ritiro della Russia dall'intesa.

un mese fa
Estero
Affondate tre navi russe nel Mar Nero
Le tre imbarcazioni

Almeno tre navi della flotta russa del Mar Nero sono state colpite nella baia di Sebastopoli, i droni di superficie hanno effettivamente sfondato la difesa degli occupanti: lo afferma l'indagine Osint (Open Source INTelligence) della comunità GeoConfirmed su Twitter, riportata dai media ucraini.

Dopo aver analizzato molti video pubblicati da testimoni oculari, i ricercatori Osint hanno confermato che i russi hanno cercato di abbattere i droni da due posizioni diverse, anche con un elicottero. "Anche l'attacco alle navi della classe Admiral Hryhorovych e Admiral Makarov, nonché al dragamine Van Golubets, è stato filmato.

Probabilmente, i droni sono comunque riusciti a schiantarsi contro le navi. In totale, secondo i calcoli dei ricercatori, per attaccare le navi sono stati utilizzati dai 6 agli 8 droni di superficie: tre hanno colpito le navi, altri tre erano in acqua, due, molto probabilmente, sono stati distrutti (forse gli stessi che erano in acqua).

I ricercatori hanno anche messo in dubbio l'affermazione della Russia secondo cui le navi sarebbero state coinvolte nell'attuazione dell'accordo sul grano. Il controllo dei "corridoi del grano nella baia è illogico"

un mese fa
Estero
L'Ue pressa la Russia sull'accordo sul grano
L'Unione europea esorta la Russia a revocare sospensione accordo sul grano

La decisione della Russia di sospendere la partecipazione all'accordo sul Mar Nero mette a rischio la principale via di esportazione di cereali e fertilizzanti, tanto necessari per affrontare la crisi alimentare globale causata dalla sua guerra contro l'Ucraina. L'UE esorta la Russia a revocare la sua decisione": lo afferma, su Twitter, l'alto rappresentante dell'UE Josep Borrell,

Anche gli Stati Uniti si "rammaricano" della sospensione dell'accordo sul grano da parte della Russia ed esortano "tutte le parti a mantenere funzionante questa iniziativa essenziale e salva vita". Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken, sottolineando che "ogni atto della Russia per distruggere le esportazioni di grano" è come dire alle "famiglie di tutto il mondo che dovranno pagare di più per il cibo o patire la fame. Nel sospendere l'accordo, la Russia usa come arma il cibo nella guerra che ha iniziato". "Chiediamo alla Russia di riprendere la partecipazione all'iniziativa", osserva Blinken

un mese fa
Guerra in Ucraina
"La Russia sospende l'accordo sul grano"
La decisione è stata presa, spiega su Telegram il ministero della Difesa russo, in seguito agli attacchi di oggi al porto di Sebastopoli.

La Russia ha "sospeso" la sua partecipazione all'accordo sul grano. Lo ha annunciato il ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Tass, dopo gli attacchi di oggi al porto di Sebastopoli in Crimea.

"In seguito all'atto terroristico compiuto dal regime di Kiev con la partecipazione di esperti britannici contro navi della flotta del Mar Nero e navi civili impegnate per garantire la sicurezza dei corridoi del grano, la Russia sospende la sua partecipazione all'attuazione dell'accordo sull'esportazione di prodotti agricoli dai porti ucraini", ha annunciato il ministero della Difesa russo su Telegram.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Quattro navi da guerra russe colpite a Sebastopoli"
Tra queste, affermano gli ucraini, sarebbero state colpite anche una fregata e una nave d'assalto anfibia. I russi, invece, dicono di aver respinto un attacco di droni".

Quattro navi da guerra della flotta del Mar Nero della Federazione Russa, tra cui una fregata e una nave d'assalto anfibia, sarebbero esplose nella baia di Sebastopoli. Lo afferma su Telegram il consigliere presidenziale ucraino Anton Gerashchenko. Questi scrive che, secondo dati non confermati, tra le navi danneggiate c'è il vettore di missili da crociera Kalibr "Admiral Makarov". Una potente esplosione nell'area dell'ormeggio della nave è stata ripresa in video e pubblicata da Unian. Al momento unità russe hanno completamente bloccato l'ingresso alla baia di Sebastopoli.

Le affermazioni dei russi

La Marina russa afferma invece di aver respinto questa mattina un attacco di droni nella baia di Sebastopoli, base della Flotta del Mar Nero di Mosca in Crimea. "Le navi della Flotta del Mar Nero stanno respingendo droni nella baia di Sebastopoli", ha dichiarato su Telegram il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhayev. "Nessuna struttura della città è stata colpita. La situazione è sotto controllo", ha aggiunto. Secondo Razvozhaev, gli attacchi sulla baia di Sebastopoli sono iniziati nelle prime ore del mattino, i sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto un drone a pilotaggio remoto e un drone acquatico di superficie, come riporta la Tass.

Su Telegram il governatore ha chiesto ai residenti di non pubblicare sulle reti sociali i video dell'attacco: "dovrebbe essere chiaro a tutti che tali informazioni sono molto necessarie ai nazisti ucraini per capire come è costruita la difesa della nostra città", ha detto.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Kiev, "sotto il nostro controllo l'autostrada in Lugansk"
L'annuncio è stato fatto dal portavoce del Gruppo orientale delle forze armate ucraine. Parole confermate dal governatore in esilio di Lugansk.

L'autostrada Svatove-Kreminna, nella regione di Lugansk, è sotto il controllo dell'esercito ucraino. Lo ha annunciato Serhiy Cherevaty, portavoce del Gruppo orientale delle forze armate ucraine: "secondo le ultime informazioni le forze armate di Kiev hanno preso la strada sotto il pieno controllo. I combattimenti continuano", ha riferito.

Il governatore in esilio di Lugansk Sergei Gaidai ha confermato che l'autostrada Svatovo-Kremennaya è sotto il controllo delle forze armate ucraine: "nonostante il maltempo, rovesci continui per diversi giorni di seguito, i progressi ci sono". Lo riportano i media ucraini.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"4 milioni ucraini toccati dai tagli all'elettricità"
È quanto affermato dal presidente ucraino Zelensky aggiungendo che i soldati russi "sono scarsamente preparati ed equipaggiati".

Sono quattro milioni gli ucraini che risentono delle restrizioni all'erogazione dell'elettricità nel Paese. Lo sottolinea il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Sebbene la Russia stia cercando di aumentare la pressione sulle nostre posizioni utilizzando persone mobilitate, queste sono così scarsamente preparate ed equipaggiate, così brutalmente utilizzate dal comando che la Russia potrebbe presto aver bisogno di una nuova ondata di coscritti da mandare in guerra", aggiunge Zelensky. "Ci stiamo preparando per questo, ci stiamo preparando per il fatto che l'attuale leadership russa cercherà nuove opportunità per continuare la guerra. In particolare, grazie ai suoi complici in Iran", afferma il presidente ucraino nel consueto video serale su Telegram.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Meloni sente Zelensky per un impegno per cessare l'aggressione
Nel colloquio telefonico con Zelensky, Meloni ha auspicato il rinnovo dell'intesa sull'esportazione del grano dai porti ucraini, accordo fondamentale per scongiurare una possibile crisi alimentare.

Colloquio telefonico tra la presidente del Consiglio dei ministri italina Giorgia Meloni e il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Lo rende noto Palazzo Chigi, precisando che Meloni ha rinnovato il pieno sostegno del Governo italiano a Kiev nel quadro delle alleanze internazionali sul fronte politico, militare, economico, umanitario e per la futura ricostruzione e ha confermato l'impegno dell'Italia per ogni sforzo diplomatico utile alla cessazione dell'aggressione della Federazione Russa ai danni dell'Ucraina. Nel colloquio telefonico con Zelensky, Meloni ha auspicato il rinnovo dell'intesa sull'esportazione del grano dai porti ucraini, accordo fondamentale per scongiurare una possibile crisi alimentare.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Completata la mobilitazione parziale per l'Ucraina"
Oltre 80'000 russi richiamati alle armi nell'ambito della mobilitazione parziale sono stati inviati al fronte dopo essere stati addestrati.

Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha riferito al presidente Vladimir Putin che la mobilitazione parziale per l'Ucraina si è conclusa. Lo riporta la Tass. Oltre 80'000 russi richiamati alle armi nell'ambito della mobilitazione parziale sono stati inviati al fronte dopo essere stati addestrati. "Occorre fare di tutto per migliorare in tempi brevi tempo lo sviluppo delle forze armate della federazione russa", ha detto dal canto suo Putin nell'incontro con Shoigu, come riporta Ria Novosti.

"Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte a questo grande lavoro", ha aggiunto Putin, commentando la fine delle operazioni per la mobilitazione parziale. Il presidente russo, citato dalla Tass, ha ammesso che inizialmente ci sono stati "problemi e difficoltà, probabilmente inevitabili" poiché "era molto tempo che operazioni del genere non avvenivano" in Russia.

Putin ha inoltre annunciato "nuove armi per le truppe di terra che si dimostrano valide in azione", riporta Interfax. Per Putin "i compiti più importanti sono in questo momento: equipaggiamento, addestramento, coesione dei cittadini mobilitati".

un mese fa
Guerra in Ucraina
"300 bambini portati in Russia con la scusa delle vacanze"
Secondo Fedorov "i russi dicono di prendere i bambini solo per una vacanza e che li porteranno fuori per una settimana. I genitori sono per lo più d'accordo, ma quando si rendono conto che devono in qualche modo recuperare i loro figli, si recano direttamente nella regione di Krasnodar o in Crimea e iniziano a cercarli, ma è troppo tardi.

Il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov ha dichiarato in un commento a "Novyny Pryazovia" che le forze di occupazione russe stanno portando via anche i bambini dalla parte occupata della regione di Zaporizhzhia. "Oggi la deportazione dei nostri bambini è una questione estremamente urgente. Abbiamo già più di 300 bambini portati via da Energodar, Kamianka, Vodyane con la scusa delle vacanze nel territorio russo di Krasnodar e non sono stati restituiti. Avrebbero dovuto restituirli una settimana fa, ma questa settimana sono venuti dai loro genitori e hanno detto: "Dateci i vestiti invernali per loro, per ora non torneranno", ha detto.

Un consenso tacito

Secondo Fedorov "i russi dicono di prendere i bambini solo per una vacanza e che li porteranno fuori per una settimana. I genitori sono per lo più d'accordo, ma quando si rendono conto che devono in qualche modo recuperare i loro figli, si recano direttamente nella regione di Krasnodar o in Crimea e iniziano a cercarli, ma è troppo tardi. E sì, in effetti gli occupanti prendono i bambini con il tacito consenso dei genitori. Sì, i genitori non sono contrari", ha aggiunto. "Mentre i bambini sono con i russi, i genitori di questi bambini sono in una posizione debole e in qualsiasi momento faranno quello che gli viene detto di fare. Tutto questo serve anche per intimidire e creare panico tra la popolazione locale. Perché capiamo chiaramente che la popolazione spaventata è più gestibile di quella di un Paese democratico", ha affermato il sindaco di Melitopol.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Russia favorevole alla ripresa dei negoziati con Usa-Kiev
Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, sul colloquio telefonico di ieri tra i capi della diplomazia di Pechino e Mosca, Wang Yi e Serghei Lavrov, parlando nel briefing quotidiano.

La Russia "ha espresso la volontà di condurre dialoghi con Ucraina e Stati Uniti e di riprendere i negoziati, cosa che la Cina accoglie con favore". Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, sul colloquio telefonico di ieri tra i capi della diplomazia di Pechino e Mosca, Wang Yi e Serghei Lavrov, parlando nel briefing quotidiano.

Colloquio telefonico

"L'auspicio è che tutte le parti interessate intensifichino gli sforzi diplomatici e spingano per la riduzione e persino la risoluzione della situazione il prima possibile, attraverso canali politici come i negoziati", ha aggiunto Wang. Il colloquio telefonico ha permesso di discutere "del divieto di utilizzo di armi di distruzione di massa", nell'ambito della crisi ucraina. A tal proposito, ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin, la Cina "ritiene che si dovrebbe evitare l'ulteriore escalation e prevenire i disastri umanitari"

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Completata l'evacuazione dei civili da Kherson"
"Il lavoro di organizzazione della partenza dei residenti è stato completato".

L'evacuazione dei civili dalla regione di Kherson, occupata dai russi, è stata completata. "Il lavoro di organizzazione della partenza dei residenti è stato completato", ha dichiarato il governatore della Crimea Sergei Aksyonov.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Aiea: "Verso una verifica indipendente su bomba sporca"
"Gli ispettori effettueranno una verifica indipendente (...) per rilevare eventuali appropriazioni indebite di materiale nucleare", ha spiegato l'agenzia delle Nazioni Unite.

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha annunciato che in settimana avvierà una "verifica indipendente" sulla bomba sporca. Visiterà due siti ucraini "questa settimana" su richiesta di Kiev, precisa una dichiarazione dell'Aiea, dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva accusato l'Ucraina di aver cancellato le prove dei preparativi per una "bomba sporca". "Gli ispettori effettueranno una verifica indipendente (...) per rilevare eventuali appropriazioni indebite di materiale nucleare", ha spiegato l'agenzia delle Nazioni Unite.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Kadyrov, unità cecena sotto fuoco ucraino: 23 soldati uccisi
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov: "Cadere in una guerra santa è un onore e una grande gioia per ogni vero musulmano. Tutti sogniamo di morire sulla via di Allah".

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha confermato con un messaggio su Telegram che una sua unità è finita nei giorni scorsi sotto il fuoco dell'artiglieria ucraina nella regione meridionale di Kherson, riportando vittime e feriti.

"Ventitré soldati sono stati uccisi e 58 feriti. Di questi, quattro hanno riportato ferite gravi. Sì, ci sono state grandi perdite da parte nostra durante la notte, ma i ceceni stanno partecipando alla jihad. E se sono destinati a cadere in una guerra santa, è un onore e una grande gioia per ogni vero musulmano. Tutti sogniamo di morire sulla via di Allah", ha scritto.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Non useremo l'arma nucleare in Ucraina"
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervendo alla conferenza del Club Valdai a Mosca.

"Non abbiamo bisogno di usare un'arma nucleare in Ucraina, non avrebbe senso, né politicamente né militarmente". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervendo alla conferenza del Club Valdai a Mosca.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Esercitazioni per contrattacco nucleare massiccio"
La Russia si è esercitata per un eventuale "attacco nucleare del nemico". Il presidente Putin ha presenziato alla prova.

La Russia ha compiuto oggi un'esercitazione che comprendeva "un attacco nucleare massiccio" delle sue forze strategiche in risposta ad un eventuale "attacco nucleare del nemico". Lo ha detto il ministro della Difesa Serghei Shoigu, citato dall'agenzia Tass. "Tutti i missili hanno raggiunto i loro obiettivi", si legge in un comunicato sul sito del Cremlino. Il presidente Vladimir Putin ha presenziato alle esercitazioni.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Attacco russo a Dnipro nella notte
Il bilancio, secondo il sindaco Boris Filatov, sarebbe di almeno due civili morti. Lanciata ieri sera un'allerta aerea.

Nella tarda serata di ieri i russi hanno attaccato Dnipro, città dell'Ucraina orientale, facendo almeno 2 morti e 3 feriti. Sui social network sono apparse segnalazioni di esplosioni e incendi, successivamente confermate. "I terroristi russi hanno lanciato i loro razzi in città", ha fatto sapere l'ufficio del presidente secondo l'agenzia ucraina Unian.

Frammenti di proiettili sono caduti su una stazione di servizio locale e, secondo il sindaco di Dnipro, Boris Filatov, almeno due civili sono morti: uno in un'auto, uno nell'autolavaggio vicino al distributore di benzina. Un'allerta aerea è stata lanciata a partire da ieri sera.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Iran: "Pronti a discutere con l'Ucraina dei droni a Mosca"
Teheran tuttavia nega di avere venduto a Mosca armi da utilizzare nel conflitto.

Teheran è pronta a tenere colloqui con Kiev riguardo alla fornitura di droni iraniani a Mosca che, secondo Usa e Kiev, sono stati utilizzati nel conflitto in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, come riporta Irna, negando categoricamente che l'Iran abbia venduto alla Russia armi da utilizzare in Ucraina.

La questione dovrebbe essere esaminata da "esperti militari di Iran e Ucraina", ha detto Amirabdollahian facendo sapere di averlo detto anche all'Alto rappresentante per gli Affari esteri dell'Unione europea Josep Borrell.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky chiede aiuto per coprire 38 miliardi di dollari di deficit
La richiesta è stata avanzata dal presidente ucraino alla Conferenza per la ricostruzione ucraina a Berlino.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede alla Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina riunita a Berlino di impegnarsi per la copertura del deficit del bilancio dell'anno prossimo che, a causa dell'invasione russa, ammonta a 38 miliardi di dollari. "Si tratta di una somma considerevole di denaro per l'Ucraina", ha affermato, intervenendo in un collegamento video da Kiev.

un mese fa
Conferenza di Berlino
Cassis ribadisce: "A Lugano il primo passo per la ricostruzione dell'Ucraina"
© Twitter Ignazio Cassis
© Twitter Ignazio Cassis
È in corso nella capitale tedesca la conferenza sulla ricostruzione ucraina organizzata sotto gli auspici di von der Leyen e Scholz. Presente pure il presidente della Confederazione Cassis, che ha ribadito i sette princìpi della Dichiarazione di Lugano.

Alcuni l'avevano vista come una mancanza di tatto, altri come un vero e proprio sgarbo diplomatico. Di certo in Svizzera aveva fatto molto discutere la proposta della presidente della Commissione europea von der Leyen e del cancelliere tedesco Scholz di organizzare una conferenza sulla ricostruzione ucraina in Germania, giunta solo pochi giorni prima della Ukraine Recovery Conference svoltasi a Lugano il 4 e 5 luglio scorsi. Sin da subito, la posizione ufficiale della Svizzera era di non considerare la conferenza tedesca come un evento concorrente. "È un evento complementare", aveva dichiarato a Ticinonews Simon Pidoux, ambasciatore speciale della Confederazione per la conferenza di Lugano. "Noi facciamo il calcio d’inizio a Lugano. Se poi seguono altre conferenze è perfetto: significa che il processo è attivo e funziona”.

La posizione è stata ribadita oggi a Berlino, dove si sta tenendo la conferenza annunciata la scorsa estate da Scholz e von der Leyen, dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis. Il consigliere federale ticinese ha ricordato come la Svizzera abbia ospitato la "prima fase" del processo la scorsa estate a Lugano, ribadendo i sette princìpi definiti in questa conferenza internazionale sull'Ucraina. Come affermato nella Dichiarazione di Lugano, sono l'Ucraina e il suo popolo ad "avere il comando", ha sottolineato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae). Occorre inoltre chiarire i ruoli e le responsabilità delle varie autorità ucraine e della società civile. "Potete contare su di noi", ha dichiarato Cassis.

"Chiarire le modalità"

A Berlino il ministro Plr ha insistito sulla necessità di offrire al popolo ucraino "prospettive" a medio e lungo termine. Il consigliere federale ha sottolineato la necessità di chiarire le modalità di questa futura ricostruzione, la sua governance e i suoi meccanismi finanziari. Queste domande devono trovare una risposta rapida e precisa se la nostra ambizione è quella di istituire un programma di ricostruzione internazionale, un "Piano Marshall" per l'Ucraina, ha dichiarato il ticinese, secondo la versione scritta del suo discorso. "Se l'Unione Europea è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano, vista l'aspirazione dell'Ucraina a farne parte, tutte le parti sono chiamate a unire le forze in questo processo", ha sottolineato il capo della diplomazia elvetica.

Fiducia

La Comunità politica europea, che si è riunita per la prima volta il 6 ottobre a Praga, vertice al quale ha partecipato anche la Svizzera, potrebbe svolgere un ruolo di supporto, ha proseguito Cassis. Nel corso di un incontro venerdì scorso, con il Presidente moldavo Maia Sandu, il presidente della Confederazione ha assicurato il sostegno della Svizzera nell'organizzazione di un evento per approfondire la questione.

Ma anche gli Stati non europei e le organizzazioni multilaterali hanno un ruolo da svolgere. Cassis ha insistito sulla fiducia come elemento centrale, tra l'Ucraina e i suoi partner internazionali, ma anche tra gli ucraini e le loro autorità.

Definire le "giuste priorità".

Il consigliere federale ha insistito sulla necessità di definire le "giuste priorità", date le dimensioni del Paese e l'immensità dei bisogni. Questi bisogni devono essere adeguatamente identificati, al di là delle esigenze di aiuto umanitario di emergenza.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Riconquistati 4 insediamenti nel Donbass"
Si tratta del primo recente annuncio di Kiev inerenti alle conquiste territoriali nel Donbass. "Le nostre truppe hanno spinto il nemico fuori da tre insediamenti a Lugansk e uno a Donetsk".

Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver respinto i russi in diversi villaggi del nord-est e di aver riconquistato 4 insediamenti nel Donbass.

"Oggi le forze di difesa hanno respinto gli attacchi nemici nelle aree degli insediamenti di Spirne, Soledar, Bakhmut, Andriivka, Maryinka e Pervomaiske". E "le nostre truppe hanno spinto il nemico fuori dagli insediamenti di Karmazynivka, Myasozharivka e Nevske nella regione di Lugansk e Novosadove nella regione di Donetsk", si legge nel messaggio dello stato maggiore su Facebook, riporta Ukrinform. Si tratta nel primo recente annuncio di Kiev di successi territoriali nel Donbass.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Solo Russia può usare armi nucleari in Europa"
Lo ha affermato il presidente ucraino Zelensky in risposta alle accuse del ministro della Difesa russo inerenti la costruzione di una "bomba sporca" da parte dell'Ucraina.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che solo la Russia potrebbe usare armi nucleari in Europa, in seguito alle accuse del ministro della Difesa russo secondo cui l'Ucraina si starebbe preparando a usare una "bomba sporca" sul proprio territorio.

Zelensky ha sottolineato che la Russia sta usando "ricatti nucleari" alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, "munizioni al fosforo" e "mine antiuomo vietate contro infrastrutture civili". E ha affermato che la Russia si stava preparando a usare proprio l'arma che accusa l'Ucraina di possedere.

un mese fa
Guerra in Ucraina
L'Ucraina al centro dei colloqui in Vaticano
La guerra in Ucraina al centro delle discussioni in Vaticano tra il presidente francese Emmanuel Macron, il Papa e la Segreteria di Stato.

Il Papa ha ricevuto stamani il presidente francese Emmanuel Macron il quale ha poi incontrato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.

"Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato ci si è soffermati su questioni di carattere internazionale, a cominciare dal conflitto in Ucraina, con speciale riguardo per la situazione umanitaria. Particolare considerazione è stata dedicata anche alla regione del Caucaso, al Medio Oriente e all'Africa", riferisce una nota della Santa Sede.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Un rilascio radioattivo interesserà quasi tutta l'Europa"
Lo ha dichiarato il capo delle truppe russe per la protezione nucleare, biologica e chimica riferendosi ad un eventuale rilascio radioattivo dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Una previsione degli esperti su un eventuale rilascio radioattivo dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia mostra che interesserà quasi tutta l'Europa, ha dichiarato il capo delle truppe russe per la protezione nucleare, biologica e chimica, generale Igor Kirillov. Lo riporta la Tass.

"Una previsione della situazione delle radiazioni, preparata dai nostri esperti e confermata in seguito dalle organizzazioni di ricerca europee competenti, mostra che un rilascio radioattivo interesserà quasi tutta l'Europa", ha osservato.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Twitter oscura l’account Russia Today
Shutterstock
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L'account Twitter Russia Today è stato sospeso in 29 Paesi europei. Questa misura è giunta a seguito di un’esortazione del ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Oscurato in seguito a un ricorso legale. È il destino toccato all’'account Twitter di Rt (nuova denominazione della Tv Russia Today). Ieri il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha esortato i governi a bandire l'emittente Rt accompagnando la richiesta con un estratto di un programma in cui si incita alla violenza contro gli ucraini. L'anchorman Anton Krasovsky - ha sottolineato Kuleba ritwittando un post del Russian media monitor - suggeriva di "annegare o bruciare bambini ucraini, facendo commenti orribili sugli stupri dei soldati russi, e affermando che l'Ucraina non dovrebbe esistere e che gli ucraini che resistono alla Russia dovrebbero essere fucilati".

I paesi toccati

Oggi la capo redattrice dell'emittente Margarita Simonyan ha reso noto su Twitter che Krasovsky è stato sospeso in seguito alle sue dichiarazioni che incitavano alla violenza contro la popolazione ucraina. L'account di Rt è stato sospeso in Italia, Portogallo, Finlandia, Svezia, Irlanda, Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Germania, Grecia, Romania, Olanda, Bulgaria, Austria, Lussemburgo, Lituania, Regno Unito, Danimarca, Croazia, Lettonia, Estonia, Cipro, Francia, Spagna, Belgio.

 

un mese fa
Guerra in Ucraina
A Kiev interruzioni programmate di corrente elettrica
I blackout non dovrebbero durare più di quattro ore, ha sottolineato l'operatore energetico nazionale Ukrenergo.

Sono in vigore da oggi a Kiev interruzioni programmate della corrente elettrica dopo i ripetuti attacchi russi all'infrastruttura energetica del Paese: lo ha reso noto in un comunicato la utility Dtek. "Il 23 ottobre, l'operatore energetico nazionale Ukrenergo ha introdotto delle interruzioni di stabilizzazione a Kiev per evitare incidenti", ha annunciato la Dtek, aggiungendo che i blackout dovrebbero durare "non più di quattro ore", ma potrebbero essere più lunghi "a causa dell'entità dei danni al sistema di alimentazione elettrica".

un mese fa
Guerra in Ucraina
8 civili morti nei raid russi di ieri in Ucraina
Sei persone sono state uccise nella regione di Donetsk e due nella regione di Zaporizhzhia.

Otto civili sono morti e altri 19 sono rimasti feriti nel corso degli attacchi russi di ieri in Ucraina: lo ha reso noto su Telegram il vice capo dell'Ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, come riporta Ukrinform. In particolare, sei persone sono state uccise nella regione di Donetsk e due nella regione di Zaporizhzhia. Quanto ai civili feriti, nove sono stati segnalati nel Donetsk, quattro nella regione di Dnipropetrovsk, quattro nella regione di Mykolaiv, uno nella regione di Sumy e uno nel Kharkiv.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Colpita nella notte la città di Zaporizhzhia
Secondo il capo dell'Amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh i russi hanno lanciato droni kamikaze e missili S-300.

Le forze russe hanno attaccato di nuovo, la notte scorsa, la città di Zaporizhzhia con droni kamikaze e missili S-300: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'Amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, come riporta Ukrinform. "Nella notte, le forze di occupazione hanno attaccato la città di Zaporizhzhia con i droni (Shahed-136 droni kamikaze secondo i dati preliminari), così come gli insediamenti circostanti utilizzando missili S-300 - ha scritto Starukh -. Uno dei droni ha colpito un edificio pubblico nel centro regionale. Finora non sono state segnalate vittime". Un villaggio del distretto di Zaporizhzhia è stato colpito da missili S-300, ha aggiunto Starukh, che hanno danneggiato abitazioni residenziali e locali di una scuola senza provocare feriti o vittime.

un mese fa
Guerra in Ucraina
G7: "La Russia restituisca la centrale di Zaporizhzhia"
I paesi del G7 condannano i ripetuti rapimenti della Russia della dirigenza e del personale ucraino della centrale nucleare.

Il G7 ha condannato i "ripetuti" rapimenti da parte della Russia dei manager e del personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia e ha chiesto l'immediata restituzione all'Ucraina del "pieno controllo" dell'impianto, oltre al rilascio "immediato" delle persone rapite. Lo affermano i Paesi del G7 in un comunicato.

"Condanniamo i ripetuti rapimenti da parte della Russia della dirigenza e del personale ucraino della centrale nucleare di Zaporizhzhia e denunciamo l'applicazione di altre forme di pressione sul restante personale ucraino", si legge nel comunicato. "Queste azioni compromettono ulteriormente la sicurezza nucleare della centrale, impedendo al personale chiave di svolgere le proprie funzioni indispensabili - prosegue la nota -. Respingiamo con forza questi atti sconsiderati, crudeli e pericolosi e chiediamo l'immediato rilascio delle persone detenute".

"Esortiamo la Russia a restituire immediatamente il pieno controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia al suo legittimo proprietario sovrano, l'Ucraina, a rimuovere tutto il personale russo dall'impianto e a interrompere qualsiasi tentativo di porre in modo sconsiderato e pericoloso la centrale nucleare sotto l'amministrazione russa, che potrebbe ulteriormente compromettere la sicurezza delle sue operazioni", sottolineano i Paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa) insieme all'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell.

un mese fa
Estero
"Lanciati 36 razzi nella notte sull'Ucraina"
© Telegram Zelensky
© Telegram Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia un appello per fermare "questo terrore".

"L'aggressore continua a terrorizzare il nostro Paese. Nella notte, il nemico ha lanciato un attacco massiccio: 36 razzi, molti dei quali sono stati abbattuti. Grazie a tutti i servizi di difesa aerea per il loro lavoro. E a tutti gli operai nei servizi energetici che stanno attualmente lavorando sui siti colpiti e ripristinando le nostre infrastrutture". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, parlando di "vili attacchi su obiettivi critici" e di "tipiche tattiche terroristiche". "Il mondo può e deve fermare questo terrore", conclude.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Filorussi ai residenti di Kherson: "Partite subito"
L'appello è stato lanciato di fronte alla controffensiva di Kiev.

Le autorità filorusse nella regione di Kherson nel sud dell'Ucraina, che Mosca afferma di aver annesso, hanno esortato i residenti dell'omonima città principale della regione ad andare via "immediatamente" di fronte alla controffensiva di Kiev. "A causa della situazione tesa sul fronte, del crescente pericolo di bombardamenti di massa della città e della minaccia di attacchi terroristici, tutti i civili devono lasciare immediatamente la città e attraversare la riva sinistra del fiume Dnipro", hanno precisato le autorità filorusse della regione sui social media.

un mese fa
Guerra in Ucraina
1,5 milioni di ucraini senza luce
Il motivo è legato al massiccio attacco missilistico contro infrastrutture critiche in varie regioni dell'Ucraina.

"Un milione e mezzo di ucraini sono senza elettricità in questo momento. L'oscurità totale e il freddo stanno arrivando". Lo scrive su Twitter la deputata ucraina Kira Rudik. A farle eco il vice capo dell'ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko che ha accusato i russi di aver compiuto attacchi missilistici sugli impianti energetici in tutta l'Ucraina questa mattina. "Un altro audace attacco degli occupanti alle nostre infrastrutture", ha scritto su Telegram, citato da Ukrinform. "Un totale di 18 missili sono stati distrutti dalle forze di difesa aerea. Gli specialisti stanno iniziando immediatamente i lavori di riparazione nelle aree colpite", ha aggiunto il funzionario.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Bombe russe sui siti di energia nell'ovest dell'Ucraina
Manca corrente in diverse parti del paese.

Le forze russe hanno attaccato questa mattina infrastrutture energetiche nell'Ucraina occidentale: lo ha reso noto il gestore Ukrenergo, mentre funzionari hanno segnalato interruzioni della corrente elettrica in diverse parti del paese. I russi "hanno effettuato un nuovo attacco missilistico contro le strutture energetiche delle principali reti delle regioni occidentali dell'Ucraina; l'entità dei danni è paragonabile o potrebbe superare le conseguenze dell'attacco del 10-12 ottobre", ha annunciato il gestore sui social media.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Erdogan: "Non perdo speranza di un incontro Putin-Zelensky"
Il presidente turco spera che i presidenti di Russia e Ucraina riescano a trovarsi per porre fine al conflitto.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito che si augura di poter riunire gli omologhi di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, per riuscire a porre fine al conflitto tra Mosca e Kiev.

"Non perdiamo le speranze, ci auguriamo di continuare sulla strada per la pace facendo riunire i due leader", ha detto il presidente turco ai giornalisti di ritorno da una visita in Azerbaigian, come riporta Anadolu.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Improbabile l'invasione dell'Ucraina dalla Bielorussia"
Lo afferma l'intelligence britannica. "Difficilmente Mosca è capace di creare formazioni pronte al combattimento dell'entità prevista dall'accordo con la Bielorussia".

E' improbabile che, ad oggi, la Russia abbia schierato un numero significativo di truppe aggiuntive in Bielorussia, come era previsto dalla Forza congiunta Mosca-Minsk annunciata da Minsk la settimana scorsa: lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina.

Probabilmente, commenta il rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra, l'annuncio è stato fatto per "convincere l'Ucraina a deviare le proprie truppe per sorvegliare il confine settentrionale".

Difficilmente Mosca è capace di creare formazioni pronte al combattimento dell'entità prevista dall'accordo con la Bielorussia (fino a 15.000 soldati), prosegue il rapporto, poiché le sue forze sono impegnate in Ucraina. Allo stesso tempo, è molto probabile che l'esercito bielorusso mantenga una capacità minima per realizzare operazioni complesse.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Esplosioni a Kharkiv e missili su Zaporizhzhia"
Le due città sono state prese di mira dagli attacchi russi di questa mattina.

"La città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale, è stata colpita questa mattina da un attacco missilistico russo". Lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione regionale, Oleksandr Starukh, come riporta il Guardian, il quale ha precisato che le forze russe hanno preso di mira il centro regionale e ha esortato i residenti a mettersi al riparo nei rifugi.

I feriti

Tre persone sono rimaste ferite, indica il Kyiv Independent precisando che la città è stata colpita con missili S-300. Hanno subito danni un edificio residenziale, una scuola, e diverse infrastrutture.

Esplosioni anche a Kharkiv

Almeno sei persone sono rimaste ferite nell'attacco delle forze russe di questa mattina contro la città di Kharkiv, che ha colpito anche un complesso industriale.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"La Nato vicina allo scontro diretto con la Russia"
È il nuovo avvertimento del ministero degli Esteri russo, come riporta l'agenzia Tass.

"Il flusso di armi della Nato verso l'Ucraina e gli aiuti militari a Kiev avvicinano l'alleanza alla pericolosa linea dello scontro militare diretto con la Russia". È il nuovo avvertimento del ministero degli Esteri russo, come riporta l'agenzia Tass.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, si è scagliata contro la prevista missione di addestramento europea per 15mila soldati ucraini e la fornitura di armi alle forze armate ucraine affermando che ciò "accresce qualitativamente il coinvolgimento dell'Unione Europea, rendendola, ovviamente, parte del conflitto". Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Oltre 66'500 soldati russi uccisi da inizio guerra"
Dal 24 febbraio scorso sono morti 66'650 soldati russi, inclusi 370 nella giornata di ieri, ha precisato lo Stato Maggiore.

Sono oltre 66'500 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall'inizio dell'invasione del Paese da parte di Mosca: lo annuncia lo stato maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Dal 24 febbraio scorso sono morti 66'650 soldati russi, inclusi 370 nella giornata di ieri, ha precisato lo Stato Maggiore. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito indica che si registrano anche 269 caccia, 243 elicotteri e 1311 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2567 carri armati russi, 1646 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 329 missili da crociera.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Cassis in visita in Ucraina
© Twitter - Ignazio Cassis
© Twitter - Ignazio Cassis
Ad un anno dalla sua ultima visita il presidente della Confederazione è tornato in Ucraina per "capire la reale situazione bellica, quella umanitaria e vedere come procedono i lavori preparatori per la ricostruzione del paese".

Ignazio Cassis è tornato in Ucraina. Lo ha fatto ad un anno dalla sua ultima visita. Il presidente della Confederazione, si legge in un suo tweet, è arrivato questa mattina in treno a Kiev. L'obiettivo della visita, viene spiegato dal direttore del Dipartimento federale degli affari esteri, è quello di "capire la reale situazione bellica, quella umanitaria e vedere come procedono i lavori preparatori per la ricostruzione del paese".

Dopo l'inizio dell'invasione russa lo scorso 24 febbraio, Cassis si era recato in marzo in Polonia e Moldavia per discutere dell'accoglienza dei rifugiati ucraini e dell'aiuto umanitario da destinare a Kiev e alle nazioni vicine.

L'incontro con Zelensky

Il presidente della Confederazione ha incontrato oggi il capo dello Stato ucraino Volodymyr Zelensky in occasione di una sua visita a sorpresa in Ucraina. Il ticinese ha espresso solidarietà col popolo ucraino e si è informato sui bisogni umanitari. Sulla foto lo si vede salutare Zelensky e poi seduto con una decina di persone, fra le quali Patricia Danzi, responsabile della Divisione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). "Ci siamo intrattenuti sui bisogni umanitari e l'assistenza svizzera in favore dell'Ucraina in un contesto bilaterale e multilaterale", ha scritto tra l'altro il consigliere federale su Twitter.

Cassis, che ha incontrato anche il primo ministro Denys Shmyhal e il ministro degli esteri Dmytro Kuleba, ha concentrato i colloqui sulla guerra in corso, sulle esigenze umanitarie e sui preparativi avviati la scorsa estate in occasione della Ukraine Recovery Conference (URC2022) di Lugano in vista del piano di ricostruzione e sviluppo del paese, riferisce un comunicato diffuso in serata dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

"La Svizzera chiede alla Russia di ritirarsi dai territori ucraini"

Cassis, tornato in Ucraina a un anno di distanza dalla sua ultima visita, ha dichiarato: "Mi sarebbe piaciuto tornare qui in circostanze diverse. Ma esserci adesso è quanto mai importante. Insieme al governo ucraino vogliamo individuare quali siano concretamente le esigenze umanitarie più urgenti. Intendiamo anche sostenere gli sforzi ucraini per una ricostruzione innovativa. Il piano di ricostruzione dell'Ucraina presentato a Lugano e i cosiddetti Principi di Lugano definiti in tale occasione costituiscono il quadro in tal senso".

Il capo del DFAE ha anche colto l'occasione per condannare di nuovo la grave violazione dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina e ha detto che "la Svizzera chiede sistematicamente alla Russia, sia nell'ambito di organismi multilaterali che durante incontri bilaterali, di smorzare le tensioni e di ritirarsi completamente dai territori ucraini".

Durante gli incontri sono stati firmati un memorandum d'intesa sulla cooperazione nel settore della trasformazione digitale e due dichiarazioni d'intenti sulla collaborazione per quanto riguarda le persone scomparse e la medicina legale.

Gli aiuti umanitari inviata dalla Confederazione

L'Aiuto umanitario della Svizzera in Ucraina va incontro alle esigenze della popolazione in difficoltà. Attualmente si concentra sulla sicurezza alimentare, sulla protezione delle vittime e dei loro diritti, sulla salute nonché sull'approvvigionamento idrico e di servizi igienico-sanitari, ricorda il comunicato del DFAE. Dall'inizio della guerra la DSC ha inviato oltre 680 tonnellate di aiuti umanitari e ha acquistato direttamente nel paese oltre 4750 tonnellate di generi alimentari per sostenere la popolazione. Attualmente è in corso un'ulteriore fornitura di materiale per operazioni antincendio e per la rimozione delle macerie.

L'agenda di Cassis

Il presidente della Confederazione continuerà il suo viaggio in Moldova, nella cui capitale Chișinău incontrerà la presidente Maia Sandu per discutere delle conseguenze della guerra sul paese balcanico e soprattutto della situazione umanitaria.

Nel suo viaggio Cassis è accompagnato dalla consigliera nazionale argoviese dell'Alleanza del Centro Marianne Binder-Keller (membro della Commissione delle istituzioni politiche e della Commissione della gestione) e dal consigliere agli Stati ecologista di Glarona Mathias Zopfi (presidente della Commissione delle istituzioni politiche e membro della Commissione della politica di sicurezza).

Martedì prossimo, Cassis parteciperà a Berlino alla conferenza internazionale di esperti sulla ricostruzione dell'Ucraina e riferirà anche le sue impressioni sulla visita a Kiev. La seconda edizione della Ukraine Recovery Conference si terrà l'anno prossimo nel Regno Unito.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Putin introduce la legge marziale nelle regioni annesse
A Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e a Kherson è stata dichiarata la legge marziale.

Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di dare ai capi delle regioni russe "poteri aggiuntivi" per "garantire la sicurezza dei cittadini": lo riporta l'agenzia Interfax precisando che il relativo decreto è già stato firmato. Proprio oggi il presidente russo ha firmato anche un decreto in base al quale la legge marziale viene introdotta nelle quattro regioni ucraine che la Russia ha annesso illegalmente: quelle di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e di Kherson - riporta la Tass. Tra le misure che potrebbero essere applicate ci sono limitazioni agli spostamenti, coprifuochi e confische di beni. Le restrizioni potrebbero riguardare anche la capitale Mosca e la sua regione.

Movimenti limitati

Putin ha inoltre emesso un decreto che limita i movimenti dentro e fuori otto regioni confinanti con l'Ucraina. Le misure si applicano alle regioni meridionali di Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk e Rostov e ai territori di Crimea e Sebastopoli, che la Russia ha annesso nel 2014 - riporta il Guardian. "Nella situazione attuale, ritengo necessario conferire poteri aggiuntivi ai capi di tutte le regioni russe", ha affermato Putin nel suo intervento di apertura a una riunione del Consiglio di sicurezza russo, secondo Interfax. "Gli alti funzionari degli enti costitutivi della Federazione dovrebbero prestare la necessaria attenzione all'attuazione delle misure volte a garantire l'incolumità delle persone, la sicurezza e la protezione antiterrorismo delle strutture critiche, il mantenimento dell'ordine pubblico, l'aumento della stabilità, del funzionamento dell'economia, dell'industria, della creazione e dell'espansione della produzione dei prodotti necessari per l'operazione militare speciale", ha affermato Putin.

"I civili stanno morendo"

Sempre nella riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, il presidente russo ha ricordato che "le leggi costituzionali sull'ammissione delle quattro nuove regioni alla Federazione Russa sono entrate in vigore. Come è noto, il regime di Kiev si è rifiutato di riconoscere la volontà e la scelta del popolo e rifiuta qualsiasi proposta di dialogo. Piuttosto, lascia che gli attacchi continuino. E i civili stanno morendo", ha aggiunto Putin. Al termine della riunione odierna dell'organismo, presieduta da Vladimir Putin, il segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca, Nikolaj Patrushev, affermato che "circa cinque milioni di residenti del Donbass e delle regioni del sud-est dell'Ucraina hanno trovato rifugio in Russia".

un mese fa
Guerra in Ucraina
Razzi russi colpiscono la centrale termica nel sud est
"Oggi, la nostra regione è stata nuovamente colpita da razzi. Hanno colpito la Burshtynskaya TPP provocando un incendio. Tutti i servizi stanno lavorando, i soccorritori sono sul posto", ha detto aggiungendo che non ci sono vittime.

I russi hanno colpito la centrale termica Burshtynskaya TPP nella regione di Ivano-Frankivsk, nel sud est dell'Ucraina, ed è scoppiato un incendio. non ci sono vittime. Lo sostiene Svitlana Onyshchuk, capo dell'amministrazione militare regionale di Ivano-Frankivsk, citato da Unian. "Oggi, la nostra regione è stata nuovamente colpita da razzi. Hanno colpito la Burshtynskaya TPP provocando un incendio. Tutti i servizi stanno lavorando, i soccorritori sono sul posto", ha detto aggiungendo che non ci sono vittime.

un mese fa
Guerra in Ucraina
5 milioni di ucraini rifugiati in Russia
. Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca, Nikolaj Patrushev.

"Circa cinque milioni di residenti del Donbass e delle regioni del sud-est dell'Ucraina hanno trovato rifugio in Russia". Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca, Nikolaj Patrushev, al termine della riunione odierna dell'organismo, presieduta da Vladimir Putin, come riporta Interfax.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Putin limita movimenti in 8 regioni a confine con Ucraina
Le misure si applicano alle regioni meridionali di Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk e Rostov e ai territori di Crimea e Sebastopoli, che la Russia ha annesso nel 2014.

Nel suo intervento al Consiglio di sicurezza russo, il presidente Vladimir Putin ha emesso un decreto che limita i movimenti dentro e fuori otto regioni confinanti con l'Ucraina. Le misure si applicano alle regioni meridionali di Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk e Rostov e ai territori di Crimea e Sebastopoli, che la Russia ha annesso nel 2014. Lo riporta il Guardian.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"I russi hanno aperto il fuoco su ambulanze a Kharkiv"
"Il nemico continua a seminare il terrore tra i civili nelle aree liberate di Kharkiv con attacchi missilistici. Nel bombardamento di oggi del distretto di Dvorichna, tre veicoli specializzati in servizi medici di emergenza sono stati gravemente danneggiati, alcuni dipendenti del Servizio di emergenza sono rimasti feriti".

I militari russi hanno aperto il fuoco sulle ambulanze nella comunità di Dvorichna, nella regione di Kharkiv, nell'Ucraina orientale. Lo ha scritto su Facebook il Centro per le cure mediche d'emergenza e la medicina dei disastri del Consiglio regionale di Kharkiv - riferisce Ukrinform. "Il nemico continua a seminare il terrore tra i civili nelle aree liberate di Kharkiv con attacchi missilistici. Nel bombardamento di oggi del distretto di Dvorichna, tre veicoli specializzati in servizi medici di emergenza sono stati gravemente danneggiati, alcuni dipendenti del Servizio di emergenza sono rimasti feriti".

un mese fa
Guerra in Ucraina
L'esercito di Kiev ha iniziato l'offensiva a Kherson
Sul campo ci sono "fino a due battaglioni di fanteria della 128ma brigata d'assalto e un battaglione di carri armati della 17ma brigata", ha dichiarato il vice capo dell'amministrazione regionale filorussa Kirill Stremousov.

Le Forze armate ucraine "hanno iniziato un'offensiva in direzione di Novaya Kamenka-Berislav nella regione di Kherson". Sul campo ci sono "fino a due battaglioni di fanteria della 128ma brigata d'assalto e un battaglione di carri armati della 17ma brigata", ha dichiarato il vice capo dell'amministrazione regionale filorussa Kirill Stremousov, citato dall'agenzia Interfax. "I preparativi hanno preceduto l'attacco offensivo. Ci sono molti droni ucraini a raggio intermedio e un aereo da ricognizione", ha detto Stremousov.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Iniziata l'evacuazione dei civili da Kherson
Le autorità filorusse della regione di Kherson hanno in programma di evacuare circa 50.000-60.000 persone sulla riva sinistra del fiume Dnepr entro una settimana.

È iniziata l'evacuazione dei civili da Kherson. lo hanno reso noto le autorità filorusse della regione, le quali hanno in programma di evacuare circa 50.000-60.000 persone sulla riva sinistra del fiume Dnepr entro una settimana. Lo ha dichiarato il governatore ad interim Volodymyr Saldo in onda su Solovyov Live, come riporta Ria Novosti.

Il comandante del Gruppo Integrato di Forze Armate russe in Ucraina, il generale dell'esercito Sergey Surovikin, ha affermato ieri che le forze Armate russe erano in possesso di informazioni secondo cui Kiev stava preparando un massiccio attacco missilistico contro la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"I russi saccheggiano musei e bruciano libri ucraini"
Per lo Stato maggiore dell'esercito ucraino i soldati di Mosca "distruggono il patrimonio culturale ucraino nei territori occupati".

Nelle aree occupate i russi stanno saccheggiando i musei e bruciando i libri in lingua ucraina: lo afferma lo Stato maggiore dell'esercito ucraino nel suo rapporto della mattina, come riporta Ukrinform.

"Gli invasori distruggono il patrimonio culturale ucraino nei territori occupati, saccheggiando musei e bruciando i libri di letteratura ucraina", si legge nel documento.

Il Ministero della Cultura e della Politica dell'Informazione ha documentato più di 500 casi di crimini di guerra russi contro il patrimonio culturale ucraino.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"I russi hanno ancora attaccato le infrastrutture energetiche ucraine"
Colpito nella notte un impianto energetico a Kryvyi Rih, nell'Ucraina meridionale. Lo ha comunicato su Telegram il capo dell'amministrazione militare cittadina.

Le forze russe hanno colpito nella notte un impianto energetico a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram questa mattina il capo dell'amministrazione militare cittadina, Oleksandr Vilkul, come riporta il Kyiv Independent.

Diversi villaggi nel distretto e in un'area della città sono rimasti senza elettricità. Kryvyi Rih era stata attaccata dai russi anche ieri.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Iraniani in Crimea per addestrare i russi all'uso droni"
Gli istruttori farebbero parte delle Guardie Rivoluzionarie islamiche. L'addestramento è dovuto al fatto che Mosca ha acquistato da Teheran i droni Shahed-136.

L'Iran ha inviato addestratori in Crimea per aiutare i russi a gestire la flotta di droni Shahed-136 che Mosca ha acquistato da Teheran. Lo riferiscono alti funzionari Usa al New York Times. Gli addestratori iraniani, precisano le fonti, stanno operando da una base militare russa, dove sono conservati la maggior parte dei droni consegnati dall'Iran. Gli istruttori fanno parte delle Guardie Rivoluzionarie islamiche, un corpo dell'esercito iraniano designato come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti.

un mese fa
Guerra in Ucraina
I russi preparano l'evacuazione dei civili da Kherson a causa dell'offensiva ucraina
Il comandante delle forze russe in Ucraina, generale Serghei Surovikin, sottolinea che la situazione militare e tattica nella regione "è complicata".

Le truppe russe si preparano per l'evacuazione della popolazione civile da Kherson, già annunciata a causa dell'offensiva ucraina. Lo ha detto il comandante delle forze russe in Ucraina, generale Serghei Surovikin, sottolineando che la situazione militare e tattica nella regione "è complicata".

Secondo Surovikin, è la Nato che "spinge Kiev" a continuare l'offensiva nella regione di Kherson. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax. Surovikin, citato dall'agenzia Ria Novosti ha detto che i bombardamenti compiuti dalle forze ucraine sul ponte Antonovsky che attraversa il fiume Dnepr e la diga della centrale idroelettrica di Kakhovskaya hanno reso "difficile l'approvvigionamento di cibo alla città e ci sono problemi per le forniture di acqua ed elettricità". Tutto ciò, ha aggiunto, "non solo complica notevolmente l'esistenza dei cittadini, ma crea una minaccia diretta alle loro vite". Da qui la necessità di evacuare i civili.

Primo ordine trasmesso

Il governatore ad interim filorusso di Kherson, Vladimir Saldo, ha annunciato di avere già ordinato l'evacuazione sulla riva sinistra del fiume Dnepr della popolazione di quattro comuni della regione: Berislavsky, Belozyorsky, Snegiryovsky e Alexandrovsky. È stata "una decisione difficile ma corretta", ha aggiunto Saldo.

un mese fa
Guerra in Ucraina
F16 USA intercettano due bombardieri russi vicino all'Alaska
Il comanda nordamericano per la difesa aerospaziale fa però sapere che gli aerei non sono stati visti considerati una minaccia.

F16 Usa hanno intercettato ieri due bombardieri russi Tu-95 nello spazio aereo internazionale vicino allo stato dell'Alaska. Lo rende noto il comando nordamericano per la difesa aerospaziale, precisando che i bombardieri russi non sono stati visti come minaccia.

2 mesi fa
Aiuti UE
Von der Leyen: "Oggi eroghiamo 2 miliardi di euro per l'assistenza macrofinanziaria"
La presidente della Commissione europea ha aggiunto che seguiranno altri fondi entro la fine dell'anno.

"Oggi eroghiamo 2 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria all'Ucraina. Ne seguiranno altri entro la fine dell'anno. Resteremo al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario. Discuteremo di come garantire un sostegno continuo con i partner globali alla conferenza Rebuild Ukraine". Lo annuncia in un tweet la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca annuncia la prima avanzata a Kharkiv da settembre
Si tratterebbe della prima riconquista territoriale russa da settembre.

Le truppe russe hanno ripreso il controllo del villaggio di Gorobyevka, nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv, secondo quanto annunciato dal ministero della Difesa di Mosca.

Se confermata, si tratterebbe della prima riconquista territoriale delle truppe russe da settembre, quando l'esercito ucraino ha compiuto una vasta avanzata in questa provincia.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Almeno due morti negli attacchi odierni a Kiev"
Le vittime sarebbero rimaste uccise nell'attacco missilistico russo di oggi contro un'infrastruttura energetica a Kiev. Lo ha reso noto l'ufficio del Procuratore della capitale.

Almeno due persone sono rimaste uccise nell'attacco missilistico russo di questa mattina contro una infrastruttura energetica a Kiev: lo ha reso noto l'ufficio del Procuratore della capitale.

"Il 18 ottobre 2022, le Forze Armate della Federazione Russa, utilizzando mezzi di guerra vietati dal diritto internazionale, hanno lanciato un attacco missilistico contro un impianto di fornitura di energia sulla riva sinistra della capitale. In via preliminare, due persone sono state uccise e una è rimasta ferita", ha reso noto la Procura in un comunicato.

Allo stesso tempo, il direttore esecutivo del gruppo energetico ucraino DTEK, Dmytro Sakharuk, ha reso noto che due sue centrali termiche sono state colpite oggi dalle forze russe provocando un morto e sette feriti. Sakharuk non ha precisato in quale impianto è stata registrata la vittima. Lo riporta la Ukrainska Pravda.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"In 7 giorni distrutto il 30% delle centrali elettriche ucraine"
Lo ha affermato il presidente ucraino Zelensky in un tweet. "Non c'è più spazio per i negoziati con il regime di Putin", ha aggiunto il leader.

Le forze russe hanno distrutto in una settimana il 30% delle centrali elettriche ucraine: lo scrive in un Tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Un altro tipo di attacchi terroristici russi: prendere di mira le infrastrutture energetiche e critiche. Dal 10 ottobre, il 30% delle centrali elettriche ucraine è stato distrutto, causando massicci blackout in tutto il Paese. Non c'è più spazio per i negoziati con il regime di Putin", afferma Zelensky.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Ucraina, colpite infrastrutture energia in tre città
Oltre a una centrale elettrica di Kiev, colpite anche alcune infrastrutture a Dnipro e Zhytomyr. Lo riporta una giornalista ucraina.

Alcune delle infrastrutture energetiche ucraine hanno subito questa mattina un "massiccio" attacco missilistico da parte delle forze russe: lo scrive la giornalista ucraina, Maria Avdeeva, citata dal Guardian.

La giornalista precisa che oltre a una centrale elettrica della capitale sono state colpite infrastrutture a Dnipro (sud) - dove Avdeeva parla di "gravi danni" - e Zhytomyr, una città a ovest di Kiev.

Da parte sua, il sindaco di Zhytomyr - Serhii Sukhomlyn - ha reso noto che in città mancano l'acqua e elettricità. Sukhomlyn, riporta il Kyiv Independent, ha detto che una centrale elettrica della città ha subito due attacchi questa mattina. Non ci sono per il momento informazioni sull'entità dei danni o su eventuali vittime.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Esplosioni in tutta Kiev"
Sarebbe stata colpita anche una centrale elettrica. Stando all'agenzia Ukrinform in uno dei quartieri della città manca la corrente elettrica.

Esplosioni sono state udite questa mattina in tutta Kiev, mentre dense colonne di fumo sono visibili sopra una centrale elettrica colpita: lo riporta un giornalista dell'agenzia di stampa Ukrinform, secondo il quale in uno dei quartieri della città manca la corrente elettrica.

L'impianto elettrico di Kiev colpito questa mattina si trova nel distretto Desnyansky, ha reso noto il sindaco della capitale, Vitaliy Klitschko, riporta sempre Ukrinform.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Minsk: "Cominciato dispiegamento truppe congiunte con russi"
Il ministro della Difesa bielorusso ha annunciato il dispiegamento congiunto di forze bielorusse e russe.

Il gruppo di forze regionali ha iniziato il suo dispiegamento per difendere lo Stato dell'Unione Russia-Bielorussia. Lo ha riferito il ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin, come riporta Tass.

"Il gruppo regionale di truppe e forze bielorusse e russe ha iniziato il suo dispiegamento e l'adempimento dei suoi compiti per la difesa armata dello Stato dell'Unione", ha dichiarato il capo della difesa all'agenzia BelTA.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Cina vuole stop gas a Europa-Asia, serve a mercato interno
Pechino ha chiesto agli operatori di gas di proprietà statale di fermare la rivendita di gas in Europa e Asia.

La Cina ha chiesto agli operatori di gas di proprietà statale di fermare la rivendita di gas in Europa e Asia al fine di garantire i livelli di fornitura in vista della stagione invernale e delle relative necessità domestiche di riscaldamento, ma mettendo nei guai i Paesi già alle prese con i problemi legati alla guerra Ucraina-Russia.

La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC), il massimo pianificatore economico cinese, ha sollecitato PetroChina, Sinopec e Cnooc e "mantenere i carichi invernali per uso domestico", ha riportato Bloomberg, citando persone a conoscenza del dossier.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Maria Ovsiannikova è fuggita dalla Russia e dagli arresti domiciliari
La giornalista che ha mostrato in diretta TV un cartello contro la guerra in Ucraina è fuggita dalla Russia.

La giornalista moscovita dissidente Marina Ovsiannikova è fuggita dalla Russia e dagli arresti domiciliari. Lo riferisce il suo avvocato.

L'ex giornalista della tv di Stato russa si era licenziata dopo aver protestato in diretta con un cartello contro la guerra in Ucraina. A luglio era stata arrestata dalle forze dell'ordine russe in base alla legge che punisce la divulgazione di false informazioni sulle forze armate del Paese. Le pene detentive previste arrivano fino a 15 anni.

"Ovsiannikova ha lasciato la Russia con la figlia poche ore dopo aver lasciato l'appartamento in cui era agli arresti domiciliari", ha dichiarato all'Afp l'avvocato Dmitry Zakhvatov, aggiungendo che sia la madre che la figlia si trovano in Europa. L'annuncio arriva due settimane dopo che le autorità russe avevano pubblicato un avviso di ricerca sostenendo che la giornalista fosse fuggita.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Commissione UE propone price cap dinamico temporaneo sul gas
L'obiettivo è "evitare un'eccessiva volatilità dei prezzi e prevenire picchi estremi sul mercato dei derivati energetici".

La Commissione europea propone di introdurre un price cap dinamico e temporaneo al gas "per evitare un'eccessiva volatilità dei prezzi e prevenire picchi estremi sul mercato dei derivati energetici".

È quanto si legge nella bozza del nuovo pacchetto di misure contro il caro energia che sarà presentato domani dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) "avrà il compito, sulla base delle relazioni presentate dalle autorità nazionali competenti, di coordinare l'applicazione di questo meccanismo in tutta l'Unione e di documentare le divergenze".

La proposta di un tetto dinamico "di emergenza" viene segnalata come "misura di ultima istanza" volta a "stabilire un prezzo dinamico massimo al quale le transazioni di gas naturale possono essere effettuate sui mercati spot Ttf a condizioni specifiche". Se attivata, potrà restare in vigore "per un periodo non superiore ai tre mesi".

"Al fine di garantire l'assenza di effetti negativi - evidenzia Bruxelles - la misura dovrebbe consentire scambi di gas fuori borsa, non pregiudicare la sicurezza dell'approvvigionamento di gas dell'Ue e i flussi intra-Ue, non comportare un aumento del consumo di gas e non pregiudicare la stabilità e il funzionamento ordinato dei mercati dei derivati energetici".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Allarme aereo in tutta l'Ucraina
È stato annunciato in seguito agli attacchi missilistici e con i droni avvenuti nella giornata di oggi.

Attacchi di droni sono stati compiuti stamane a Kiev e missili hanno colpito infrastrutture nelle regioni di Dnipropetrovsk e Sumy. Dopo gli attacchi è stato annunciato un allarme aereo in tutta l'Ucraina, riporta l'Ukrainska Pravada.

Gli attacchi odierni

Secondo il corrispondente del Guardian a Kiev, le esplosioni sentite nel centro della capitale ucraina sono nove, alcune si sono verificate vicino alla stazione ferroviaria centrale. "Un drone iraniano ha colpito un palazzo residenziale di più piani a Kiev. Un edificio per uffici ha preso fuoco. Il traffico è stato bloccato. I cittadini devono restare nei rifugi perché l'allarme continua", ha detto il consigliere del ministero degli Interni Anton Gerashchenko, citato da Unian. 

Il capo delle ferrovie statali ucraine Alexander Kamyshin ha affermato che alcune esplosioni si sono verificate vicino alla stazione centrale di Kiev e decine di persone si sono riparate in un sottopassaggio della stazione.

Il distretto di Shevchenkivskiy colpito oggi con i droni kamikaze iraniani è la stessa zona presa di mira dai russi una settimana fa, il 10 ottobre, quando almeno 19 persone sono rimaste uccise e più di 100 ferite.

Dal canto suo il governatore dell'Oblast di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, ha riferito che le forze russe hanno colpito le infrastrutture critiche nel distretto di Romenskyi dopo le 5 del mattino. Zhyvytskyi ha detto che ci sono vittime, ma non ha fornito dettagli, come riportano i media ucraini.

In fiamme la compagnia energetica nazionale ucraina

Secondo l'Agenzia di stampa statale russa Tass, che cita media ucraini, pennacchi di fumo si stanno alzando sopra l'ufficio centrale della compagnia energetica nazionale ucraina Ukrenergo. Il sindaco della città ha postato su Twitter la foto di un drone kamikaze esploso.

Zaporizhzhia, interrotto l'approvvigionamento energetico esterno

Nelfrattempo la centrale nucleare di Zaporizhzhia ha nuovamente interrotto l'approvvigionamento energetico esterno a causa dei bombardamenti russi. Lo ha scritto su Telegram Energoatom, l'operatore ucraino che gestisce la centrale. "I terroristi russi hanno sparato ancora una volta contro le stazioni elettriche nel territorio sotto il controllo dell'Ucraina, l'ultima linea di alimentazione è stata disconnessa. Nel processo di transizione, a causa di una caduta di tensione di breve durata, è stato spento il trasformatore di riserva e sono stati avviati i generatori diesel", ha affermato Energoatom.

La situazione sul fronte

Intanto i russi starebbero distruggendo i villaggi che le forze di Kiev hanno liberato nel Lugansk. Sergiy Gaidai, governatore ucraino in esilio citato dai media internazionali, ha scritto su Telegram che :"I russi stanno cancellando dalla faccia della terra con carri armati, artiglieria e fuoco della contraerea gli insediamenti liberati dalle unità ucraine nel Lugansk. Gli occupanti stanno piazzando cubi di cemento e scavando trincee in tutta la regione di Lugansk, preparandosi per una lunga difesa".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
9 esplosioni a Kiev, fumo da sede azienda elettrica
Alcune persone si sarebbero verificate vicino alla stazione centrale di Kiev e decine di persone si sono riparate in un sottopassaggio della stazione.

Sono nove, secondo il corrispondente del Guardian a Kiev, le esplosioni sentite nel centro della capitale ucraina, alcune si sono verificate vicino alla stazione ferroviaria centrale.

Secondo l'Agenzia di stampa statale russa Tass, che cita media ucraini, pennacchi di fumo si stanno alzando sopra l'ufficio centrale della compagnia energetica nazionale ucraina Ukrenergo. Il sindaco della città ha postato su Twitter la foto di un drone kamikaze esploso.

"Le persone si sono rifugiate in un sottopassaggio della stazione"

Il capo delle ferrovie statali ucraine Alexander Kamyshin ha affermato che alcune esplosioni si sono verificate vicino alla stazione centrale di Kiev e decine di persone si sono riparate in un sottopassaggio della stazione.

Il distretto di Shevchenkivskiy colpito oggi con i droni kamikaze iraniani è la stessa zona presa di mira dai russi una settimana fa, il 10 ottobre, quando almeno 19 persone sono rimaste uccise e più di 100 ferite.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Russia, trovato impiccato il responsabile della mobilitazione in Ucraina
Il commissario militare tenente colonnello è stato trovato morto nella sua proprietà nella regione di Primorksy. La polizia ha aperto comunque un'indagine per omicidio, pur non escludendo il suicidio.

Il commissario militare tenente colonnello Roman Malyk, 49 anni, responsabile della campagna di mobilitazione per l'Ucraina ordinata dal presidente Vladimir Putin, è stato trovato morto vicino a un recinto nella sua casa in un villaggio nella regione di Primorsky in Russia. Lo scrive il quotidiano britannico Daily Mirror, sottolineando che alcune fonti parlano di possibile suicidio per impiccagione.

Suicidio non escluso

La polizia ha aperto comunque un'indagine per omicidio, pur non escludendo il suicidio. La sua morte "sospetta" arriva dopo una serie di attacchi ai centri di mobilitazione in tutta la Russia: 70 uffici sono stati colpiti da bombe molotov, scrive il quotidiano.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev, in fiamme un edificio non residenziale
L'incendio è stato provocato da due esplosioni causate da droni kamikaze. Il sindaco Klitschko: "Stiamo chiarendo le informazioni sulle eventuali vittime. Rimanete nei rifugi".

Due esplosioni causate da droni kamikaze iraniani hanno provocato un incendio in un edificio non residenziale nel quartiere di Shevchenkiv, nel centro di Kiev. Lo ha annunciato il sindaco Vitaliy Klitschko, come riporta Unian.

"I vigili del fuoco stanno lavorando. Diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. I medici sono sul posto. Stiamo chiarendo le informazioni sulle eventuali vittime. Rimanete nei rifugi", ha scritto Klitschko su Telegram.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Ripresa la fornitura elettrica e il normale consumo"
A Kiev la situazione delle forniture di energia elettrica si è stabilizzata e non sono previsti ulteriori piani per tagliare l'elettricità nella Capitale

"Grazie per aver ridotto i consumi. Interrompete l'allarme", ha dichiarato. In giornata il vice capo dell'Ufficio del Presidente ucraino, Kyrylo Tymoshenko, aveva invitato i residenti della Capitale e delle regioni di Kiev, Zhytomyr, Cherkasy e Chernihiv a limitare il consumo di energia. E l'operatore energetico nazionale Ukrenergo aveva avvertito i residenti della regione di Kyiv di possibili blackout in seguito all'attacco russo.

2 mesi fa
GUERRA IN UCRAINA
Nuovo pacchetto di armi da 725 milioni di dollari dall'Usa
Nelle nuove forniture militari non ci sono i sistemi anti-missile chiesti da Kiev.

Da quando Joe Biden è alla presidenza degli Stati Uniti, Washington ha inviato all'Ucraina forniture militari per oltre 18,2 miliardi di dollari, di cui 17,6 miliardi dall'inizio della "brutale e non provocata" invasione del 24 febbraio, si legge ancora nella nota del Pentagono.

Gli Stati Uniti, precisa il dipartimento della Difesa, hanno fornito "un'assistenza alla sicurezza senza precedenti" alle forze di Kiev e "continueranno a lavorare con alleati e partner per garantire che l'Ucraina abbia il supporto di cui ha bisogno".

Nel nuovo pacchetto di armi Usa ci sono: munizioni per sistemi missilistici ad alta mobilità (HIMARS); 23.000 colpi di artiglieria da 155 mm; 500 colpi di artiglieria da 155 mm; 5.000 armi anticarro; missili anti-radiazioni ad alta velocità (HARM); più di 200 veicoli a ruote multiuso ad alta mobilità (HMMWV); armi leggere con oltre 2.000.000 di munizioni.

2 mesi fa
GUERRA IN UCRAINA
Aiuti umanitari per 400 milioni di dollari dall'Arabia Saudita all'Ucraina
Riad intende continuare il lavoro di mediazione fra Mosca e Kiev.

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha parlato al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale SPA. Il principe ha sottolineato "la posizione del regno di sostenere tutto ciò che contribuirà alla riduzione dell'escalation e la volontà del regno di continuare gli sforzi di mediazione", ha affermato SPA. A settembre Riad aveva svolto un inaspettato ruolo di mediatore, portando a uno scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev.

La guerra in Ucraina, tuttavia, ha alimentato le tensioni tra Arabia Saudita e Stati Uniti, con il regno che si rifiuta di aumentare la produzione di petrolio poiché Washington avrebbe voluto alleviare la crisi energetica derivante dal conflitto.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Erdogan e Putin si incontrano ad Astana
I due leader non hanno affrontato il tema di una possibile risoluzione al conflitto in Ucraina.

Si è tenuto ad Astana l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdoğan. Il faccia a faccia è avvenuto nella capitale kazaka a margine del summit della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica). Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, ha sottolineato che la questione di una possibile risoluzione al conflitto in Ucraina non è stata affrontato durante l'incontro, durante circa un'ora e mezza. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti. I due leader hanno perlopiù parlato dell'esportazione del grano russo e la fornitura di gas.

Esportare il grano russo attraverso la Turchia

"Mi auguro che grano e fertilizzanti russi saranno esportati attraverso Istanbul", ha sottolineato il presidente turco durante l'incontro, secondo quanto ha riferito la tv di Stato turca Trt. Erdogan si è augurato che i prodotti russi possano così raggiungere i Paesi in via di sviluppo. "Siamo determinati a mantenere e rafforzare l'accordo di Istanbul" che ha sbloccato l'esportazione di grano dall'Ucraina "e a trasportare il grano e i fertilizzanti russi ai Paesi in via di sviluppo attraverso la Turchia", ha detto Erdogan, come riporta Anadolu. "I passi che Turchia e Russia prenderanno in questa direzione disturberanno alcuni circoli ma nello stesso tempo renderanno felici i Paesi meno sviluppati", ha aggiunto il presidente turco.

Putin: "La Turchia hub del gas"

Dal canto suo il presidente russo ha sottolineato il potenziale hub del gas in Turchia, che "può essere la piattaforma per determinare il prezzo del gas". Alla Turchia arriva "la piena fornitura di gas" perché si è rivelato "il partner più affidabile", ha aggiunto Putin secondo quanto riferisce Ria Novosti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Colpito un condominio nella città russa di Belgorod
Lo denuncia il sindaco della città, secondo cui si sarebbero sentite 8 esplosioni.

Un condominio è stato colpito da un attacco ucraino a Belgorod, città della Russia occidentale, vicina al confine con l'Ucraina. Lo ha riferito il sindaco Anton Ivanov, citato da Ria Novosti. Secondo l'agenzia di stampa statale russa si sarebbero sentite 8 esplosioni.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Intesa tra 14 Paesi Nato e la Finlandia sullo scudo aereo
L'iniziativa, denominata 'European Sky Shield Iniziative', mira a creare un sistema europeo di difesa aerea e missilistica e sarà guidata dalla Germania.

I ministri della Difesa di 14 alleati della Nato e della Finlandia si sono riuniti a Bruxelles per firmare una lettera d'intenti per lo sviluppo di una 'European Sky Shield Initiative'. Guidata dalla Germania, secondo quanto si apprende, l'iniziativa mira a creare un sistema europeo di difesa aerea e missilistica attraverso l'acquisizione comune di attrezzature di difesa aerea e missili da parte delle nazioni europee. Ciò rafforzerà la difesa aerea e missilistica integrata della Nato.

Questo impegno è ancora più cruciale oggi che assistiamo agli attacchi missilistici spietati e indiscriminati della Russia in Ucraina, che uccidono civili e distruggono infrastrutture critiche. In questo contesto, accolgo con grande favore la leadership della Germania nel lancio dell'iniziativa European Sky Shield", ha dichiarato il vice segretario generale della Nato Mircea Geoană. "I nuovi mezzi, pienamente interoperabili e perfettamente integrati nella difesa aerea e missilistica della Nato, migliorerebbero significativamente la nostra capacità di difendere l'Alleanza da tutte le minacce aeree e missilistiche".

L'iniziativa consentirà a tutte le nazioni partecipanti di sviluppare congiuntamente un sistema di difesa aerea utilizzando soluzioni interoperabili e pronte all'uso. Questo approccio multinazionale offre alle nazioni un modo flessibile per rafforzare la propria deterrenza e difesa in modo efficiente ed economico", ha precisato. Le nazioni firmatarie sono Belgio, Bulgaria, Estonia, Germania, Lettonia, Lituania, Norvegia, Paesi Bassi, Slovacchia, Slovenia, Romania, Regno Unito e Ungheria.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Lavrov: "Sì a contatti con gli USA, ma mancano iniziative decenti"
Il ministro degli esteri russo, stando al Tass, apre al dialogo con gli Stati Uniti. Sulla riluttanza di Biden a dialogare con Putin risponde: "la situazione non può peggiorare ulteriormente".

"La Russia non si sottrae a contatti con gli Usa, ma nessuno offre iniziative decenti". Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l'agenzia Tass.

La riluttanza del presidente statunitense Joe Biden a tenere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin non aggrava le tensioni internazionali perché la situazione "non può peggiorare ulteriormente", ha detto Lavrov, all'emittente tv Rossiya-24, secondo quanto riportato dalla Tass. Alla domanda se la riluttanza di Biden a dialogare con Putin possa complicare la situazione a livello globale, Lavrov ha risposto: "Niente affatto, perché la situazione, soprattutto negli Stati Uniti, è stata spinta a un punto in cui, a mio parere, non può peggiorare ulteriormente".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"I soldati disertano e non rispondono agli ordini, stop di Mosca all'offensiva a Donetsk"
Lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine spiegano che la decisione "è anche legata al basso morale dei rinforzi recentemente arrivati".

Le forze russe hanno iniziato a ricevere dai vertici militari l'ordine di sospendere le operazioni offensive su diversi fronti, in particolare nella regione di Donetsk (est): lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina spiegando che la decisione è legata al basso morale dei rinforzi recentemente arrivati, ai numerosi atti di diserzione da parte delle nuove reclute e al loro rifiuto di eseguire gli ordini. Lo riporta la Ukrainska Pravda.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Kiev nella Nato può portare terza guerra mondiale"
Lo ha dichiarato il vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo Alexander Venediktov in un'intervista all'agenzia Tass, aggiungendo che "la stessa Nato comprende la natura suicida di questo passo".

"L'adesione dell'Ucraina alla Nato può portare alla Terza guerra mondiale e la stessa Alleanza atlantica lo capisce", ha dichiarato il vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo Alexander Venediktov in un'intervista all'agenzia Tass.

"Con l'adesione dell'Ucraina alla Nato entrerà in vigore il quinto articolo (sulla difesa collettiva)", ha aggiunto: "La stessa Nato comprende la natura suicida di questo passo".

"L'adesione dell'Ucraina alla Nato è per noi inaccettabile", ha detto: "L'Occidente deve capire che le parole di Zelensky sulla necessità di attacchi preventivi contro la Russia sono un invito alla terza guerra mondiale".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"I russi nella notte hanno bombardato Mykolaiv"
Nel raid sarebbe stato colpito anche un edificio residenziale di cinque piano. Lo ha detto il sindaco della città ucraina Oleksandr Sienkevych. Nessuna informazione sulle possibili vittime

Le forze russe hanno pesantemente bombardato durante la notte la città di Mykolaiv, nell'Ucraina meridionale, colpendo anche un edificio residenziale di cinque piani: lo ha reso noto il sindaco, Oleksandr Sienkevych, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Le squadre di soccorso sono al lavoro e al momento non sono disponibili informazioni su eventuali vittime.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Il nostro obiettivo è che il bagno di sangue finisca il prima possibile"
A dirlo il presidente turco Erdogan, parlando del conflitto tra Mosca e Kiev durante il vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia.

"Una pace giusta può essere ottenuta attraverso la diplomazia, non ci possono essere vincitori in una guerra e perdenti nella pace". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, parlando del conflitto tra Mosca e Kiev durante il vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia in Kazakhstan. "Il nostro obiettivo è che il bagno di sangue finisca il prima possibile", ha aggiunto il presidente turco.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Sì della Russia alla soluzione diplomatica, "ma non a spese della sicurezza"
"Vogliamo coesistere pacificamente con l'Ucraina e con tutta l'Europa", ha detto il vice segretario del Consiglio di sicurezza russo, Alexander Venediktov.

La Russia è favorevole a una rapida soluzione diplomatica della questione ucraina, non cerca di "fare a pezzi nessuno" e vuole coesistere pacificamente con l'Ucraina e con tutta l'Europa, anche se non a spese della sua sicurezza: lo ha detto il vice segretario del Consiglio di sicurezza russo, Alexander Venediktov, in un'intervista all'agenzia Tass.

"La Russia è anche un sostenitore di una rapida soluzione diplomatica del problema. A differenza di altri Stati, non vogliamo risolvere tutto con la forza, non chiediamo la distruzione del nemico, non cerchiamo di 'farlo a pezzi'. No, vogliamo coesistere pacificamente non solo con l'Ucraina, ma con tutta l'Europa", ha detto Venediktov commentando gli sforzi di mediazione della Turchia per la soluzione del conflitto in Ucraina.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Mosca pronta a rispondere duramente agli attacchi di Kiev"
Lo ha affermato il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin.

"Se Kiev continuerà i suoi attacchi terroristici, la risposta della Russia sarà più dura". A dirlo il presidente della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, come riporta l'agenzia Tass. In nessuna parte del mondo si negozia con i terroristi. Se gli attacchi terroristici del regime di Kiev continueranno, la risposta sarà ancora più dura", ha scritto Vyacheslav Volodin su Telegram. "Tutti gli organizzatori e gli esecutori degli attacchi terroristici devono essere trovati, quelli che resistono - distrutti", ha sottolineato il numero uno della Duma.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Biden: "La Russia non può cancellare l'Ucraina dalle mappe"
"L'Ucraina ha gli stessi diritti di ogni altro Paese sovrano. Deve essere in grado di scegliere il proprio futuro e la sua gente deve poter vivere pacificamente all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti", ha proseguito Biden.

"Oggi la stragrande maggioranza delle nazioni ha votato per difendere la Carta delle Nazioni Unite e condannare il tentativo illegale della Russia di annettere con la forza il territorio ucraino". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, commentando il voto dell'Onu che ha condannato le annessioni da parte della Russia.

"Rispettare i diritti"

"La posta in gioco di questo conflitto è chiara a tutti e il mondo ha inviato un messaggio chiaro: la Russia non può cancellare uno Stato sovrano dalla mappa. La Russia non può cambiare i confini con la forza. La Russia non può impadronirsi del territorio di un altro Paese", ha sottolineato Biden. "L'Ucraina ha gli stessi diritti di ogni altro Paese sovrano. Deve essere in grado di scegliere il proprio futuro e la sua gente deve poter vivere pacificamente all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti", ha proseguito Biden.

Sostegno al diritto internazionale

"A quasi otto mesi dall'inizio di questa guerra, il mondo ha appena dimostrato di essere più unito e più determinato che mai nel ritenere la Russia responsabile delle sue violazioni. Insieme all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, non tollereremo tentativi illegali di annessione o il furto con la forza della terra di un vicino. Sosterremo il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite, i diritti e le tutele che offre all'Ucraina e al suo popolo, e a ogni Stato e popolo ovunque nel mondo", ha sottolineato il presidente statunitense.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Il Regno Unito darà a Kiev altri missili di difesa antiaerea
"Questi missili aiuteranno a proteggere le infrastrutture nazionali critiche dell'Ucraina", afferma la nota di Londra.

Il Regno Unito fornirà all'Ucraina ulteriori missili di difesa antiaerea, comprese munizioni in grado di abbattere missili da crociera. Lo ha annunciato il ministero della Difesa britannico. I missili Amraam che saranno dati "nelle prossime settimane" a Kiev per essere utilizzati dal sistema di difesa aerea Nasams promesso dagli Stati Uniti sono i primi forniti da Londra in grado di abbattere missili da crociera, sottolinea la Difesa britannica in un comunicato stampa. "Questi missili aiuteranno a proteggere le infrastrutture nazionali critiche dell'Ucraina", afferma la nota di Londra.

Donati anche 18 obici

Il Regno Unito ha annunciato inoltre la fornitura di centinaia di missili aggiuntivi per la difesa aerea, nonché centinaia di droni per supportare l'intelligence ucraina. Londra donerà anche 18 obici, che si andranno ad aggiungere ai 64 già consegnati. "Queste armi aiuteranno l'Ucraina a difendere i suoi cieli dagli attacchi e a rafforzare la propria difesa insieme alla Nasams statunitense", ha affermato il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
L'Onu adotta la risoluzione che condanna le annessioni alla Russia
I Paesi che hanno votato a favore sono 143, 5 contrari (oltre alla Russia, Bielorussia, Siria, Nicaragua, Corea del Nord) e 35 astenuti.

L'Assemblea Generale dell'Onu ha adottato una risoluzione che condanna chiaramente i "cosiddetti referendum illegali" e la "tentata annessione illegale" della Russia di quattro province dell'Ucraina, non valida ai sensi del diritto internazionale. I Paesi che hanno votato a favore sono 143, 5 contrari (oltre alla Russia, Bielorussia, Siria, Nicaragua, Corea del Nord) e 35 astenuti.

Necessaria la maggioranza di due terzi

Per il via libera della risoluzione serviva la maggioranza dei due terzi dei paesi presenti (le astensioni non contano). La risoluzione ribadisce la dichiarazione del segretario generale in cui ha spiegato che "la Carta Onu è chiara: qualsiasi annessione del territorio di uno stato da parte di un altro stato risultante dalla minaccia o dall'uso della forza è una violazione dei principi della Carta e del diritto internazionale". Riafferma poi l'impegno degli stati per la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti. Il 2 marzo, l'Assemblea Generale ha votato 141-5 per condannare l'invasione russa dell'Ucraina il 24 febbraio. Solo quattro paesi - Bielorussia, Eritrea, Corea del Nord e Siria - hanno votato con la Russia contro la risoluzione. Anche in quel caso 35 paesi si sono astenuti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Erdogan proporrà una mediazione a Putin
Il presidente turco e quello russo si incontreranno domani in Kazakistan. Il Cremlino si aspetta che i turchi faranno una proposta concreta di mediazione

Il Cremlino si aspetta che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan farà a Vladimir Putin una proposta concreta di mediazione sul conflitto in Ucraina, nel loro incontro di domani in Kazakistan. "I turchi propongono una loro mediazione. Se ci dovessero essere contratti (tra Russia e Ucraina), questi avranno luogo sul territorio turco", ha detto il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov. "Probabilmente Erdogan proporrà qualcosa ufficialmente", ha aggiunto dicendosi di aspettarsi un "colloquio interessante e utile".

Lo stesso Ushakov ha risposto con un "mai dire mai" ai giornalisti che gli chiedevano del rifiuto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di negoziare con Vladimir Putin, in vista della proposta di mediazione che il presidente turco potrebbe avanzare domani nell'incontro con il leader russo.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
La Svizzera si allinea all’UE, 37 nuovi sanzionati
© Shutterstock
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Si tratta di persone e organizzazioni coinvolte direttamente nei referendum organizzati dalla Russia in Donbass, a Zaporizhzhia e Kherson. I loro averi in Svizzera devono essere congelati e segnalati alla Segreteria di Stato dell’economia.

Trenta persone e sette organizzazioni sono state aggiunte dalla Svizzera nella lista delle persone fisiche e giuridiche russe sanzionate. La modifica è arrivata in seguito all'annessione di territori ucraini da parte della Russia. Oggi il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha approvato la modifica, informando anche il Consiglio federale. La lista è ora identica a quella dell'Unione europea.

Persone con un ruolo nei referendum russi

In base alla legge sugli embarghi (LEmb), il compito di modificare la lista delle persone sanzionate spetta al DEFR. Pertanto, il 12 ottobre 2022 il Dipartimento ha modificato l’allegato 8 dell’ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina: 30 nuove persone fisiche sono ora soggette a restrizioni finanziarie e a sanzioni di viaggio e sette nuove organizzazioni sono soggette a sanzioni finanziarie. Si tratta principalmente di persone che hanno avuto un ruolo nei cosiddetti referendum organizzati dalla Russia in alcune regioni ucraine alla fine di settembre. I loro averi in Svizzera devono essere congelati e segnalati alla Segreteria di Stato dell’economia (Seco).

Le altre modifiche

Il DEFR ha modificato anche l’allegato 6 dell’ordinanza affinché le restrizioni finora applicabili alle regioni di Donetsk e Lugansk vengano estese alle regioni di Zaporižžja e Cherson, non controllate dal governo ucraino e annesse illegalmente dalla Russia. La modifica dei due allegati entra in vigore il 12 ottobre 2022 alle ore 18. Nella stessa data il DEFR ha informato il Consiglio federale sulle altre misure previste dall’ottavo pacchetto di sanzioni dell’UE adottato il 6 ottobre 2022, in particolare sulla base giuridica per introdurre un tetto al prezzo del petrolio e ampliare la lista dei beni soggetti a restrizioni. Il Consiglio federale deciderà sull’adozione di queste nuove misure. Il DEFR ha iniziato i lavori in tal senso.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Bombe russe sul mercato di Donetsk, morti 7 civili"
Ad affermarlo il governatore Pavlo Kyrylenko, il quale ha aggiunto che "non c'è alcuna logica militare in questo attacco".

L'esercito russo ha colpito questa mattina il mercato centrale della città di Avdiivka, nell'Oblast di Donetsk, uccidendo sette civili e ferendone otto. Lo ha riferito il governatore Pavlo Kyrylenko, come riporta il media on line ucraino in lingua inglese Kyiv Independent.

"Non c'è alcuna logica militare in questo attacco, solo un desiderio sfrenato di uccidere il maggior numero possibile di persone e di spaventarne altre", ha dichiarato Kyrylenko.

2 mesi fa
Estero
Perdita nell'oleodotto che porta petrolio da Russia a Europa
La falla è stata rilevata in una sezione del tubo a circa 70 chilometri dalla città di Plock, nella Polonia centrale. La seconda linea dell'oleodotto funziona normalmente.

L'operatore polacco Pern ha indicato di aver rilevato una perdita in una linea dell'oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio dalla Russia all'Europa: lo riferiscono i media internazionali. Il gruppo Pern ha spiegato che al momento le cause della perdita sono sconosciute. La falla è stata rilevata in una sezione del tubo a circa 70 chilometri dalla città di Plock, nella Polonia centrale. La seconda linea dell'oleodotto e altri elementi dell'infrastruttura di Pern funzionano normalmente.

L'oleodotto Druzhba rifornisce anche la raffineria tedesca di Schwedt, che ha una capacità di lavorazione del greggio di circa 11,6 milioni di tonnellate all'anno. Pck Raffinerie GmbH è il proprietario e gestore della raffineria. Rosneft Deutschland, una controllata della russa Rosneft, detiene una partecipazione del 54,17% in Pck Raffinerie. Secondo l'operatore Pern, la seconda linea dell'oleodotto funziona normalmente, come le altre aree dell'infrastruttura. "A questo punto, tutti i servizi Pern (tecnici, operativi, vigili del fuoco dell'impianto e protezione ambientale) agiscono secondo gli algoritmi previsti per questo tipo di situazioni", ha affermato l'operatore, come riporta sul suo sito il tabloid tedesco Bild.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Arrestati 8 sospetti per l'esplosione del ponte di Crimea
Screenshot Twitter
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Fino a questo momento sono stati identificati almeno dodici complici nei preparativi dell'attentato. Sempre secondo i servizi segreti russi l'attacco al ponte è stato pianificato dal capo dei servizi segreti militari ucraini.

I servizi segreti russi (Fsb) hanno reso noto di avere arrestato otto sospetti in relazione all'esplosione sul ponte sullo stretto di Kerch, che collega la Russia alla Crimea, annessa da Mosca nel 2014. "Finora cinque cittadini russi e tre fra ucraini e armeni che hanno partecipato ai preparativi dell'attentato sono stati arrestati nell'ambito di un procedimento penale", ha indicato l'Fsb, stando a quanto riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass.

Una dozzina di complici

Fino a questo momento sono stati identificati almeno dodici complici nei preparativi dell'attentato. Tre ucraini, due georgiani e un cittadino armeno hanno organizzato la consegna di esplosivi dalla Bulgaria prima alla Georgia e poi all'Armenia. Secondo i servizi russi, inoltre, un altro cittadino ucraino e cinque russi identificati avevano preparato falsi documenti per una società inesistente in Crimea per ricevere gli esplosivi. Sempre secondo l'Fsb, l'attacco al ponte è stato pianificato dal capo dei servizi segreti militari ucraini, Kirill Budanov.

Sventato un presunto attacco

I servizi segreti hanno anche reso noto di aver sventato un attacco "terroristico" dei servizi speciali ucraini che aveva per obiettivo un terminale logistico nella città russa di Bryansk, ed hanno arrestato un cittadino ucraino.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Esplosioni nel sud: sirene d'allarme in 8 regioni
Una forte esplosione è stata inoltre registrata a Melitopol. Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime.

Esplosioni sono state udite questa mattina nella regione ucraina di Nikolayev, nel sud del paese, e le sirene antiaeree sono risuonate in otto regioni ucraine: lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass, che cita media ucraini (Obshchestvennoye e 24 TV). Una forte esplosione è stata inoltre registrata a Melitopol, una città nell'Ucraina meridionale occupata dai russi: lo ha reso noto il sindaco, Ivan Fedorov, come riporta il media on line ucraino in lingua inglese Kyiv Independent. Secondo le prime informazioni sarebbe esploso un veicolo. Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Biden: "vedere Putin? Dipende da cosa vuol discutere"
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“Non ho intenzione di negoziare con la Russia sull’Ucraina”, ha detto il presidente statunitense, “ma se volesse parlare, ad esempio, del rilascio della cestista Brittney Griner lo incontrerei”.

Il presidente degli Usa Joe Biden "non intende" parlare con il suo omologo russo Vladimir Putin al G20, ma prenderebbe in considerazione un incontro qualora il capo del Cremlino volesse parlare ad esempio del rilascio di Brittney Griner, la cittadina statunitense in carcere in Russia. "Dipende da cosa vuole discutere", ha detto Biden in merito a un possibile faccia a faccia con Putin il prossimo mese in Indonesia.

No ai negoziati sulla guerra

"Se venisse da me al G20 e mi dicesse di voler parlare di Griner lo incontrerei. Dipende. Non ho intenzione di negoziare, e nessuno è pronto a farlo, con la Russia sull'Ucraina, sul mantenimento di parte dell'Ucraina. Quindi dipenderebbe in modo specifico da cosa vuole discutere", ha spiegato Biden in un'intervista all'emittente televisiva statunitense Cnn mettendo in evidenza che le trattative per una soluzione della guerra devono coinvolgere Kiev. "Nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina", ha messo quindi in evidenza il presidente degli Usa criticando Putin per aver commesso atti brutali e crimini di guerra. "Ha sbagliato i calcoli" con l'invasione: "pensava che sarebbe stato accolto a braccia aperte, che sarebbe stato il benvenuto", ha aggiunto Biden.

“Non credo che Putin userà armi nucleari”

Dopo aver lanciato l'allarme per un Armageddon, il presidente americano ha precisato di non credere che Putin userà le armi nucleari. Biden ha usato il termine ebraico (ma anche latino e greco) Armageddon che indica, secondo il Nuovo Testamento, un luogo dove si svolgerà la battaglia finale tra i re della Terra (radunati dai demoni) e Dio, lo scontro decisivo tra il Bene e il Male. "Non penso che lo farà (ha detto Biden riferendosi all'uso di armi nucleari). Penso però che è irresponsabile per lui parlarne. Quello che volevo dire è che il risultato sarebbe orribile. Non può continuare a parlare con impunità dell'uso di armi nucleari tattiche come se fosse una cosa razionale da fare", ha spiegato Biden senza entrare nel dettaglio di quale potrebbe essere la risposta americana.

Usa pronti in caso di attacco nucleare

Il Dipartimento della difesa statunitense ha attivamente sviluppato piani di emergenza al riguardo. Anche su una possibile linea rossa degli Stati Uniti e della Nato, il presidente è stato evasivo. "Sarebbe irresponsabile per me parlarne", ha detto precisando che al Pentagono non deve neanche essere chiesto di definire piani di emergenza.

Biden punta il dito anche contro l’Arabia Saudita

Ma la Russia non è l'unico tema di politica estera che preoccupa Biden. C'è anche l'Arabia Saudita, alla quale promette "conseguenze" dopo il taglio della produzione petrolifera dell'Opec+, organizzazione dei Paesi esportatori dell'oro nero.

Elezioni 2024, sarà di nuovo scontro Biden-Trump?

Sul fronte interno, il presidente degli Usa ha rimandato a dopo le elezioni di metà mandato una sua decisione sul 2024, ma si è detto sicuro di "poter battere ancora (l'ex presidente repubblicano) Donald Trump".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Leader G7: "Putin e responsabili attacchi a civili dovranno rispondere di crimini di guerra"
I leader del G7 hanno riconfermato il loro sostegno all'Ucraina "per tutto il tempo che sarà necessario".

I leader del G7 hanno "condannato nel modo più duro possibile" i "recenti attacchi missilistici contro le città e le infrastrutture civili in Ucraina", che hanno "causato la morte di civili innocenti".

Lo si legge nel documento finale diffuso al termine della riunione odierna del G7, riferendosi agli attacchi missilistici di ieri contro diverse città dell'Ucraina compresa la capitale Kiev. "Ricordiamo che gli attacchi sulla popolazione civile rappresentano crimini di guerra", prosegue il testo, promettendo che ''il presidente Putin e i responsabili dovranno risponderne".

I leader del G7 si impegnano a sostenere l'Ucraina ''per tutto il tempo che sarà necessario'', si legge nel documento diffuso al termine del vertice virtuale che si è svolto oggi con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Vogliamo rassicurare il presidente Zelensky che continuerà senza sosta il nostro impegno a favore dell'Ucraina per difendere la sua integrità e sovranità territoriale. Continueremo a fornire sostegno finanziario, umanitario, militare, diplomatico e legale. E sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo che sarà necessario". "Ci impegniamo a sostenere l'Ucraina in quello che ha bisogno per affrontare l'inverno", prosegue il testo.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky al G7: "Nuova fase nella guerra richiede nuove sanzioni e armi"
Intervenendo alla riunione del G7, il presidente ucraino Zelensky ha avanzato nuove richieste in virtù dell'apertura di "una nuova fase dell'escalation" della guerra.

"La Russia ha iniziato una nuova fase dell'escalation'' della guerra in Ucraina e per questo '"sono necessarie nuove sanzioni" contro Mosca. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al summit del G7.

Il presidente russo Vladimir ''Putin potrebbe produrre una ulteriore escalation in Ucraina'' e questo ''rappresenta una minaccia per noi tutti''. Per fermare i russi, però, secondo Zelensky non bastano le sanzioni. ''Quando l'Ucraina avrà un'adeguata difesa aerea, la principale minaccia russa potrà essere fermata'', ha dichiarato.

"Con Putin non ci può essere dialogo"

"Non ci può essere alcun dialogo con l'attuale leader russo, che non ha futuro. Dobbiamo riconoscere questa ovvietà'', ha ribadito il presidente ucraino. ''Ci possono essere colloqui solo con un altro leader della Russia, che rispetti la Carta delle Nazioni Unite, i principi fondamentali dell'umanità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, o in una configurazione diversa, in modo che il leader terrorista non abbia l'opportunità di influenzare decisioni chiave'', ha aggiunto Zelensky. C'è solo una persona che in questo momento sta bloccando la pace, e questa persona è a Mosca'', ha concluso.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Raid ucraino nel sud della Russia
2'000 persone sarebbero rimaste senza elettricità a seguito degli attacchi ucraini.

Mosca denuncia un raid ucraino nel sud della Russia, in seguito al quale 2.000 persone sono senza corrente elettrica. Lo annuncia il governatore locale.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Dnipro, gli attacchi hanno creato gravi danni alla produzione di energia
Il governatore regionale Valentin Reznitchenko ha dichiarato che numerosi villaggi sono senza elettricità.

Gli attacchi russi hanno creato gravi danni alle infrastrutture che forniscono energia nella regione di Dnipro, nel centro dell'Ucraina, secondo quanto denunciato dal governatore regionale, Valentin Reznitchenko. "I russi hanno lanciato i missili sulle infrastrutture energetiche dei distretti di Pavlograd e Kamian: ci sono gravi distruzioni", ha dichiarato il governatore, precisando che "numerosi villaggi sono senza elettricità".

Anche infrastrutture energetiche nell'ovest dell'Ucraina sono state colpite negli ultimi giorni di raid russi.

2 mesi fa
Estero
Mosca, 'pronti a considerare incontro Putin-Biden al G20'
Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha lasciato aperto su questa possibilità.

Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta a considerare un'eventuale proposta di incontro tra i presidenti Vladimir Putin e Joe Biden al G20 di novembre in Indonesia se questa venisse inoltrata. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. "Abbiamo detto molte volte che non rifiutiamo mai di organizzare incontri. Se ci viene fatta una proposta, la prenderemo in considerazione", ha detto Lavrov rispondendo a una domanda sulle prospettive di un tale incontro a margine del vertice del G20. Anche se tutti pensano che ci sia già un segnale di disponibilità di Biden per un incontro di questo tipo, ha commentato Lavrov, non c'è altro che il suo commento "Vedremo" su cui basarsi. "Questo probabilmente va bene per le speculazioni analitiche giornalistiche, ma non per la politica reale", ha aggiunto.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca, compiuti nuovi attacchi alle infrastrutture ucraine
Lo rivela il ministero della Difesa russo, specificando che gli obiettivi degli attacchi sono stati raggiunti.

Il ministero della Difesa russo ha affermato che sono stati effettuati nuovi attacchi contro obiettivi militari e infrastrutture ucraine. Oggi, le forze armate russe hanno continuato a effettuare massicci attacchi con armi a lungo raggio di alta precisione, da basi terrestri e marittime, su siti militari e installazioni elettriche in Ucraina", ha affermato il portavoce del ministero, Igor Konashenkov, assicurando che tutti gli obiettivi di questi attacchi sono stati raggiunti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Per l’Onu i raid russi potrebbero essere crimini di guerra
I bombardamenti di ieri “potrebbero aver violato” il diritto internazionale in materia di guerra perché "gli attacchi contro i civili e strutture indispensabili alla loro sopravvivenza sono vietati dal diritto umanitario internazionale". A dirlo Ravina Shamdsasani, portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani.

I bombardamenti russi di ieri sull'Ucraina "potrebbero aver violato" il diritto internazionale in materia di guerra. Lo afferma l'Organizzazione per le nazioni unite.

I raid di ieri

"Gli attacchi intenzionali diretti contro civili e obiettivi civili equivalgono a crimini di guerra", ha spiegato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani. "Il luogo e la tempistica" degli attacchi delle forze armate russe che ieri hanno colpito città in tutta l'Ucraina quando le persone si recavano al lavoro e i bambini a scuola, "sono particolarmente scioccanti", ha affermato.

Attacchi che violano i principi del diritto umanitario internazionale

Alcuni degli attacchi sembrano aver preso di mira infrastrutture civili "critiche", dozzine di edifici residenziali e infrastrutture civili vitali, tra cui almeno 12 impianti energetici, "indicando che questi attacchi potrebbero aver violato i principi sulla condotta delle ostilità ai sensi del diritto umanitario internazionale", ha sottolineato la portavoce. "Gli attacchi contro i civili e strutture indispensabili alla loro sopravvivenza sono vietati dal diritto umanitario internazionale", ha rimarcato Shamdasani esortando la Russia "ad astenersi da un'ulteriore escalation e ad adottare tutte le misure possibili per prevenire vittime civili e danni alle infrastrutture civili".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
L'Ue potrebbe addestrare 15 mila militari ucraini
La missione avrebbe già ricevuto il via libera politica, resterebbero da definire alcuni dettagli operativi. Lo ha detto all'Ansa una fonte qualificata a conoscenza del dossier.

L'Unione Europea addestrerà circa 15mila militari ucraini. Lo fa sapere all'agenzia Ansa una fonte qualificata che ha conoscenza del dossier. La missione di addestramento ha già ricevuto l'ok politico, ora restano da definire alcuni dettagli operativi.

"Il quartier generale della missione sarà a Bruxelles - precisa la fonte - ma ci saranno due campi di addestramento distinti sul terreno, uno (il principale, ndr) in Polonia e uno in un altro Stato membro ancora da definire". Circa 12mila soldati riceveranno un addestramento "generale" mentre ad altri 3mila sarà riservato un corso specializzato, ad esempio "chimico-sanitario".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Lavrov: "nucleare solo se la Russia rischia l'annientamento"
Il ministro degli Esteri russo ha spiegato in quali scenari Mosca potrebbe usare l'arma di distruzione di massa.

In accordo con la sua dottrina nucleare, Mosca pianifica misure di ritorsione esclusivamente per prevenire l'annientamento della Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, come riporta la Tass.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Erdogan e Putin si incontreranno domani
L'incontro è previsto ad Astana, in Kazakistan, il 12-13 ottobre.

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan incontrerà quello russo Vladimir Putin domani ad Astana, la capitale del Kazakhstan: lo ha reso noto oggi un funzionario del governo turco.

Ieri il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aveva detto che un incontro tra Putin ed Erdogan era possibile a margine del vertice della Conferenza sull'interazione e sulle misure di rafforzamento della fiducia in Asia (Cica) previsto ad Astana per il 12-13 ottobre.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Nuovo raid russo su Zaporizhzhia nella notte
Stando al Kyiv Independent Mosca avrebbe preso di mira un sito infrastrutturale.

Le forze russe hanno attaccato di nuovo, nella notte, la città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleksandr Starukh. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, Mosca ha preso di mira un sito infrastrutturale.

Nel complesso, come è emerso ieri, sono 16 le persone morte e quasi un centinaio quelle rimaste ferite in seguito agli attacchi russi nelle aree residenziali di Zaporizhzhia tra domenica e lunedì.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"La Nato punta a sconfiggere o indebolire Mosca"
Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca all'Onu in Assemblea Generale, il quale ha anche denunciato la "natura politicizzata di questa sessione", in cui si voterà la risoluzione promossa dall'Ue per condannare l'annessione di alcune regioni ucraine da parte di Mosca.

La Nato punta a sconfiggere o indebolire la Russia. Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca all'Onu Vassily Nebenzia in Assemblea Generale.

Nebenzia è poi tornato a denunciare la "natura politicizzata di questa sessione", in cui si voterà la risoluzione promossa dall'Ue per condannare l'annessione di alcune regioni ucraine da parte di Mosca.

Nebenzia quindi ha parlato non solo di crimini ma di passi irresponsabili del "regime di Kiev" che ha tentato di coinvolgere i Paesi Nato quando Zelensky ha chiesto "un attacco preventivo contro la Russia". Poi ha condannato il sabotaggio del ponte in Crimea, dicendo di aver avvertito che non sarebbe rimasto impunito.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Biden a Zelensky: "Vi daremo sistemi di difesa aerea avanzati"
Il presidente statunitense, nel corso della telefonata con l'omologo ucraino, ha condannato gli attacchi russi in Ucraina. Gli Usa, inoltre, nei prossimi giorni "invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev", ha detto alla Cnn il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale statunitense.

Il presidente americano Joe Biden si è impegnato con il leader ucraino Volodymyr Zelensky "a continuare a fornire all'Ucraina il supporto necessario per difendersi, compresi sistemi avanzati di difesa aerea". Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sulla telefonata.

Biden "ha anche sottolineato il suo continuo impegno con alleati e partner per continuare a imporre costi alla Russia, ritenendo la Russia responsabile dei suoi crimini di guerra e delle sue atrocità".

Nel suo colloquio telefonico con Zelensky, Biden ha condannato gli attacchi missilistici della Russia in tutta l'Ucraina e ha espresso "le sue condoglianze alle famiglie di coloro che sono stati uccisi e feriti in questi attacchi insensati".

Gli Stati Uniti "invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l'Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario", ha detto da parte sua in un'intervista alla Cnn il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Sale a 14 morti il bilancio dei raid russi in tutta Ucraina
Lo ha reso noto il ministro degli Interni ucraino Denys Monastyrskyi al termine di una giornata in cui la Russia ha sganciato 83 missili e 17 droni kamikaze sul Paese.

È salito a 14 morti e 97 feriti il bilancio del massiccio attacco missilistico sferrato oggi dalla Russia sul territorio dell'Ucraina. Lo rende noto il ministro degli Interni ucraino, Denys Monastyrskyi durante un telethon nazionale, scrive Ukrinform. "In realtà, si tratta del secondo attacco missilistico massiccio dopo il 24 febbraio e, probabilmente, del più grande bombardamento della storia in termini di infrastrutture energetiche importanti. Ora può essere chiamato terrorismo energetico, una continuazione del terrorismo nucleare e mi riferisco alla centrale di Zaporizhzhia, continuamente bombardata dai russi", ha detto.

In totale sono stati lanciati 83 missili e 17 droni kamikaze su due terzi delle regioni del Paese, con infrastrutture strategiche distrutte, blackout di massa, incendi ed esplosioni. 

2 mesi fa
Estero
Mosca: 'più gli Usa incoraggiano Kiev, più difficile la soluzione'
Lo ha sottolineato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Più gli Stati Uniti incoraggiano l'aggressione di Kiev, più problematica sarà la ricerca di una soluzione diplomatica. Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova citata dalle agenzie russe. "Ripetiamo soprattutto per la parte americana: gli obiettivi che abbiamo fissato in Ucraina saranno raggiunti. La Russia è aperta alla diplomazia, le condizioni preliminari sono ben note. Più Washington continuerà a incoraggiare l'atteggiamento bellicoso di Kiev, favorendo le incursioni terroristiche dei sabotatori ucraini invece di prevenirle, più sarà problematico trovare soluzioni diplomatiche", ha detto.

2 mesi fa
Estero
Zelensky: "L'Ucraina non è intimidita"
Nel suo consueto messaggio serale, il presidente ucraino ha invitato la popolazione a seguire le regole di sicurezza e prestare attenzione agli allarmi aerei.

"L'Ucraina non può essere intimidita. Ma solo ancora più unita. L'Ucraina non può essere fermata. Ma convinta ancora di più che i terroristi devono essere neutralizzati. Gli occupanti non riescono a opporsi a noi sul campo di battaglia ed è per questo che ricorrono al terrore. Bene, rendiamo il campo di battaglia ancor più doloroso per il nemico. E ripristineremo tutto ciò che è stato distrutto". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto video serale su Telegram, stavolta girato per strada.

Zelensky ha invitato poi gli ucraini a "seguire le regole di sicurezza e prestare attenzione agli allarmi aerei". "Il pericolo esiste ancora. Ma stiamo combattendo. Ringrazio le nostre unità dell'aeronautica militare e delle Forze di terra che sono state coinvolte oggi", ha aggiunto riferendo che "degli 84 missili russi lanciati contro l'Ucraina, 43 sono stati abbattuti. Su 24 droni russi, 13 sono stati abbattuti. E ogni dieci minuti ricevo un messaggio sull'abbattimento di un drone iraniano".

2 mesi fa
Estero
Biden: 'attacchi brutali'
Il presidente americano ha condannato gli attacchi missilistici della Russia.

"Gli Stati Uniti condannano fermamente gli attacchi missilistici della Russia oggi in Ucraina. Questi attacchi hanno ucciso e ferito civili e distrutto obiettivi senza scopo militare e mostrano ancora una volta l'assoluta brutalità della guerra illegale di Putin al popolo ucraino". Lo dice il presidente americano, Joe Biden, in una nota. "Questi attacchi non fanno che rafforzare ulteriormente il nostro impegno a stare con il popolo ucraino per tutto il tempo necessario", ha sottolineato.

"Insieme ai nostri alleati e partner, continueremo a imporre costi alla Russia per la sua aggressione, a ritenere Putin e la Russia responsabili di atrocità e crimini di guerra e forniremo il supporto necessario alle forze ucraine per difendere il loro Paese e la loro libertà", ha proseguito Biden nella nota. "Chiediamo ancora una volta alla Russia di porre fine immediatamente a questa aggressione non provocata e di rimuovere le sue truppe dall'Ucraina", ha concluso il presidente americano.

2 mesi fa
Estero
Cyberattacchi russi contro alcuni principali aeroporti statunitensi
Gli attacchi hanno avuto come risultato "il divieto di accesso pubblico" ai domini web che riportano l'attesa e il traffico negli scali.

Alcuni dei maggiori aeroporti americani sono finiti nel mirino di cyberattacchi da parte di un hacker nella Federazione Russa. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali i sistemi colpiti non hanno riguardato il controllo del traffico aereo e le comunicazioni interne delle compagnie aree. Gli attacchi hanno avuto come risultato "il divieto di accesso pubblico" ai domini web che riportano l'attesa e il traffico negli scali.

Gli attacchi, che hanno riguardato i siti di alcune dei maggiori aeroporti americani, sono stati registrati nella notte fra ieri e oggi. A far scattare l'allarme sono state le autorità di New York notificando al Cybersecurity and Infrastructure Security Agency che lo scalo di LaGuardia era stato colpito. La situazione nell'aeroporto è stata poi normalizzata in poco tempo. A essere colpito sono stati anche i siti degli scali di Des Moines, Los Angeles, Chicago e Atlanta. I cyberattacchi sono stati più che altro "un inconveniente", riferisce una fonte a Abc.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Continueremo a sostenere l'Ucraina"
Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken.

"Ho appena parlato con il ministro Kuleba per ribadire il sostegno americano all'Ucraina dopo gli orribili attacchi del Cremlino di questa mattina. Continueremo a fornire assistenza economica, umanitaria e di sicurezza in modo che l'Ucraina possa difendersi e prendersi cura della sua gente". Lo twitta il segretario di Stato americano Antony Blinken.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Sale il pressing per armi a lungo raggio a Kiev
Da tempo l'Ucraina chiede all'Occidente armi più potenti e sistemi di difesa aerea per contrastare la Russia. Richieste che finora sono cadute nel vuoto.

Gli attacchi russi alle città e alle infrastrutture ucraine sembrano in grado di dare una nuova spinta alla richiesta di Kiev di sistemi missilistici più sofisticati e armi a più lungo raggio. Lo riporta il Washington Post, ricordando come da tempo l'Ucraina chiede all'Occidente armi più potenti e sistemi di difesa aerea per contrastare la Russia. Le richieste ucraine sono finora cadute nel vuoto negli Stati Uniti, dove l'amministrazione Biden si è opposta a consegnare a Kiev i tanto richiesti Atacms (Army Tactical Missile System). Il rifiuto della Casa Bianca è stato motivato dalla necessità di evitare un'escalation della guerra. Ma alla luce degli attacchi sferrati nelle ultime ore da Vladimir Putin non è chiaro se la Casa Bianca rivedrà la sua posizione.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
L'Onu denuncia: 'escalation inaccettabile'
Il segretario generale Antonio Guterres ha deprecato gli attacchi su suo suolo ucraino che hanno provocato danni diffusi alle aree civili.

Gli attacchi russi sull'Ucraina sono "un'escalation inaccettabile della guerra". Lo denuncia il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. Guterres si è detto "profondamente scioccato dagli attacchi missilistici su larga scala delle forze armate russe alle città di tutta l'Ucraina che, secondo quanto riferito, hanno provocato danni diffusi alle aree civili e provocato la morte e il ferimento di decine di persone". "Ciò costituisce un'altra inaccettabile escalation della guerra - ha sottolineato - e come sempre i civili stanno pagando il prezzo più alto".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
La Croce Rossa continua ad essere operativa
Nonostante gli attacchi russi, le attività dell'organizzazione procedono su suolo ucraino.

La Croce Rossa Ucraina "desidera chiarire che le nostre operazioni non sono state sospese nel Paese. Rimaniamo in Ucraina e continueremo le nostre attività, il tutto adattandoci al deterioramento della situazione della sicurezza come richiesto". Lo afferma in un tweet al stessa Croce Rossa, dopo che era circolata la voce che le operazioni erano state interrotte a seguito dei recenti attacchi.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
USA: 'Attacchi preoccupanti, monitoriamo'
Per un funzionario dell'amministrazione Usa, i bombardamenti di Mosca sono un altro segnale di quanto possa essere brutale Putin.

La Casa Bianca sta monitorando da vicino gli ultimi attacchi della Russia in Ucraina definendoli "preoccupanti". Lo riferisce un alto funzionario dell'amministrazione alla Cnn sottolineando che i bombardamenti di Mosca sono un altro segnale di quanto possa essere "brutale" il presidente russo Vladimir Putin. 

Il presidente francese Emmanue Macron indica dal canto suo un "cambiamento profondo della natura di questa guerra" in seguito alla serie di attacchi russi sferrati su tutto il territorio ucraino. 

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Alcuni regioni ucraine senza elettricità
Importanti infrastrutture sono state danneggiate a Kiev e in altre regioni.

Undici importanti infrastrutture in otto regioni ucraine e a Kiev sono state danneggiate. Al momento risultano senza luce elettrica le regioni di Leopoli, Poltava, Sumy e Ternopil. Altre regioni hanno invece subito parziali interruzioni. Tutti i servizi stanno cercando di ripristinare le infrastrutture. Lo riferisce l'emittente radiotelevisiva ucraina Suspilne, citando la portavoce della polizia nazionale ucraina Maryana Reva. 

2 mesi fa
Estero
Metsola: "Un regime che uccide i bambini è criminale"
La presidente del Parlamento europeo ha aperto la settimana europea delle regioni con un pensiero alle vittime degli ultimi attacchi russi su territorio ucraino.

"Un regime che colpisce senza discriminazione bambini e civili è un regime criminale e bisogna continuare a combatterlo". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola all'apertura politica della settimana europea delle regioni. "Vorrei che questa fosse una giornata più lieta, purtroppo è molto triste perché ha visto delle atrocità commesse a Kiev e in altre città dell'Ucraina. Il nostro dolore deve diventare determinazione di fare di più, di essere fermi e risoluti insieme ai nostri amici ucraini".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Cassis condanna gli attacchi russi
Il presidente della Confederazione chiede a Mosca di interrompere i raid.

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis condanna con forza i raid russi condotti in aree residenziali di diverse città ucraine. In un tweet pubblicato in mattinata, egli invita Mosca a fermare immediatamente questi "attacchi indiscriminati".

"I civili devono essere protetti secondo il diritto internazionale umanitario!", aggiunge il consigliere federale. Il Cremlino ha giustificato gli attacchi missilistici parlando di una rappresaglia per quella che ha definito una "azione terroristica" contro il territorio russo, ovvero l'esplosione sul ponte Kerch in Crimea. Secondo i dati ufficiali, stamane sono stati lanciati almeno 75 missili contro varie città ucraine.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Raggiunti gli obbiettivi degli attacchi di precisione in Ucraina"
Nel mirino ci sarebbero stati comandi militari ucraini, centri di comunicazione e impianti energetici. Il ministero della Difesa russo: "Tutti i siti sono stati colpiti".

"Gli obiettivi degli attacchi di precisione in Ucraina sono stati raggiunti", afferma il ministero della Difesa russo. Nel mirino sarebbero stati comandi militari ucraini, centri di comunicazione e impianti energetici. "Tutti i siti sono stati colpiti". Vladimir Putin ha parlato "massicci attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina" e ha avvertito che la risposta di Mosca sarà "dura" se Kiev continuerà a compiere attacchi terroristici sul territorio russo". Per Putin, dopo gli ultimi attacchi l'Ucraina si pone sullo stesso piano delle organizzazioni terroristiche internazionali.

Le vittime

Nel corso degli attacchi lanciati questa mattina dalla Russia in 14 regioni dell'Ucraina Almeno dieci civili ucraini sono stati uccisi e circa sessanta sono rimasti feriti. E' il primo bilancio fornito dalla portavoce della Polizia Nazionale Maryana Reva, come riporta l'Ukrainska Pravda. L'allerta aerea in tutta l'Ucraina è durata oltre cinque ore e mezza. Secondo l'esercito ucraino, la Russia ha lanciato attacchi con droni iraniani dalla Bielorussia.

L'appoggio bielorusso a Mosca

Stamani il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha accusato l'Ucraina di voler preparare un attacco contro la Bielorussia e annunciato che Minsk schiererà sue truppe insieme a quelle russe "nella regione". Secondo Lukashenko, i leader della Nato e di alcuni Paesi europei stanno valutando le opzioni per attaccare la Bielorussia, anche con un'arma nucleare.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Lukashenko annuncia truppe comuni insieme alla Russia
Il leader bielorusso accusa Kiev di volere attaccare il suo Paese.

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko accusa l'Ucraina di voler preparare un attacco contro la Bielorussia e annuncia che Minsk schiererà sue truppe insieme a quelle russe "nella regione".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
La Cina sollecita il dialogo e chiede una de-escalation in Ucraina
Pechino "spera che la situazione possa allentarsi il prima possibile" auspicando che "tutte le parti risolvano le loro divergenze con il dialogo". Ad affermarlo la portavoce del ministero degli Esteri cinese.

La Cina chiede una de-escalation in Ucraina dopo le decine di esplosioni che hanno scosso diverse città, tra cui Kiev, come apparente ritorsione di Mosca alle esplosioni sul ponte che collega la Crimea alla Russia.

"Speriamo che la situazione possa allentarsi il prima possibile", ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, nel briefing quotidiano. Pechino "sostiene sempre il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale di tutti i Paesi e delle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza che devono essere prese sul serio", auspicando che "tutte le parti risolvano le loro divergenze con il dialogo".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev: missile su parco giochi, cratere vicino alle altalene
L'attacco russo ha paralizzato la capitale ucraina portando alla chiusura di strade e alla sospensione della metropolitana. Colpiti un parco giochi, l'Università Schevchenko, La Filarmonica e i musei Khanenko e Shevchenko.

Le strade centrali di Kiev sono chiuse al traffico, i treni su tutte le linee della metropolitana sono stati sospesi in seguito all'attacco russo con missili sulla Capitale. Anche un parco giochi per bambini è stato colpito, i video pubblicali sul web mostrano un cratere vicino alle altalene. I missili hanno colpito i distretti di Shevchenkiv e Solomyan. Lo riferiscono i media ucraini.

Gli altri danni

"A Kiev i missili russi hanno danneggiato l'Università Shevchenko, la Filarmonica e i musei Khanenko e Shevchenko", ha annunciato il ministro della Cultura Oleksandr Tkachenko aggiungendo che il ponte pedonale e ciclabile sul Volodymyrsky Uzviz vicino all'Arco della Libertà è stato colpito.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "allarme aereo in tutto il Paese"
Il presidente ucraino affida a Facebook il resoconto dell'attacco avvenuto a Kiev questa mattina. Stando al consigliere del ministro degli Affari interni ucraino almeno 5 persone sono morte e 12 sono rimaste ferite.

C'è un ''allarme aereo in tutta l'Ucraina'' e non solo a Kiev a Dnipro, colpite nelle ultime ore. Lo ha scritto su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zekensky nel ''229esimo giorno di guerra totale'', denunciando ''missili che ci stanno colpendo''.

''Stanno cercando di distruggerci e spazzarci via dalla faccia della terra'', ha detto Zelensky. "Numerosi attacchi missilistici russi in tutta l'Ucraina. L'unica tattica di Putin è il terrore sulle pacifiche città ucraine, ma non farà crollare l'Ucraina. Questa è anche la sua risposta a tutti gli acquiescenti che vogliono parlare con lui di pace: Putin è un terrorista che parla con i missili", ha commentato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Questa mattina esplosioni sono state registrate non solo a Kiev, ma anche a Zhytomyr, Khmelnytsky, Dnipro, Leopoli e a Ternopil.

Le vittime dell'attacco di oggi

Almeno 5 persone sono morte e 12 sono rimaste ferite nella capitale ucraina, secondo quanto scritto su Twitter da Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Affari interni ucraino. "Sono tutti civili che guidavano o camminavano nel centro di Kiev", ha affermato Gerashchenko. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha confermato che gli attacchi hanno colpito i distretti Shevchenkivskyi e Solomianskyi della città e ha consigliato ai residenti di restare nei rifugi.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Tre esplosioni scuotono Kiev
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Avrebbero causato morti e feriti. Sono avvenute interno alle 8:15 locali. Si tratta del primo attacco alla capitale ucraina dallo scorso 26 giugno.

Tre forti esplosioni sono state udite questa mattina nel centro di Kiev: lo riferiscono giornalisti dell'agenzia di stampa Afp sul posto. Le esplosioni sono avvenute intorno alle 8:15 ora locale (le 7:15 in Svizzera) e avrebbero causato morti e feriti, secondo quanto riporta l'emittente pubblica ucraina Suspilne citando Svitlana Vodolaga, portavoce del Servizio statale di emergenza dell'Ucraina. Le sirene di allarme antiaereo sono risuonate diverse decine di minuti prima delle detonazioni. Video postati sui social network mostrano alcune grandi colonne di fumo nero in diverse zone della città. Un razzo lanciato dalle forze armate russe è caduto vicino al monumento dell'eroe nazionale della rivoluzione ucraina Hrushevsky nel centro di Kiev, scrive sul suo canale di Telegram il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Anton Gerashchenko. L'ultimo attacco russo contro la capitale ucraina risale al 26 giugno scorso.

Il messaggio del sindaco Klitschko

Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che nella capitale ucraina si sono verificate diverse esplosioni. Sul suo canale di Telegram il primo cittadino ha affermato che si sono verificate ''diverse esplosioni nel distretto di Shevchenkiv, nel centro della capitale. Tutti i servizi sono stati attivati. Seguiranno dettagli''.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Nuovo raid su Zaporizhzhia
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L’attacco ha distrutto un palazzo residenziale a più piani. Almeno un civile è morte e cinque sono rimasti feriti. Il raid è avvenuto nella notte, alle 2:00 in Svizzera.

Un nuovo raid aereo ha colpito nella notte la città di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina, distruggendo un palazzo residenziale a più piani. Almeno un civile è morto e altri cinque sono rimasti feriti.

L’attacco

Lo ha reso noto su Telegram il segretario del Consiglio comunale della città, Anatoly Kurtev, come riporta il Guardian. "Questa notte, i terroristi russi hanno ancora una volta tolto la vita a un civile. Alle sei del mattino il bilancio è di un un morto. Altre cinque persone sono rimaste ferite. Tra i feriti c'è un bambino che ha riportato tagli da frammenti di vetro", ha scritto Kurtev. L'attacco è avvenuto poco prima della 3:00 ora locale (le 2:00 in Svizzera) e proseguono in queste ore le ricerche di eventuali altre vittime o sopravvissuti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
La Slovacchia invia a Kiev due cannoni per il compleanno di Putin
Il ministro della Difesa slovacco, Jaroslav Na ha scritto su Twitter di "aver consegnato un altro regalo all'aggressore Putin: due nuovi obici Zuzana-2 sono ora in Ucraina.

La Slovacchia ha consegnato all'Ucraina altri due cannoni semoventi Zuzana-2 per "celebrare" il 70esimo compleanno del presidente russo Vladimir Putin: lo ha reso noto oggi su Twitter il ministro della Difesa slovacco, Jaroslav Na. 

"Per celebrare il suo 70esimo compleanno, abbiamo consegnato un altro regalo all'aggressore Putin. Altri due nuovi obici Zuzana-2 sono ora in Ucraina (e molto altro arriverà)", ha scritto il ministro. All'inizio di giugno Nad aveva annunciato che la Slovacchia aveva firmato un contratto con l'Ucraina per la fornitura di otto obici semoventi Zuzana-2 per contrastare l'aggressione russa.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zaporizhzhia colpita da 12 missili, 17 le vittime
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Sarebbe di 17 morti e oltre 40 feriti, inclusi sei bambini, il bilancio dell’attacco missilistico avvenuto questa notte a Zaporizhzhia.

Sono 17 i morti nell'attacco missilistico notturno a Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina. Il bilancio, provvisorio, è stato comunicato su Telegram da Anatoly Kurtev, segretario del Consiglio comunale della città. "Secondo i dati preliminari - scrive - cinque case private sono state distrutte e circa 40 sono state danneggiate. In questo momento, si sa che 17 persone sono morte". Secondo quanto riportato dai media locali ci sono anche 44 feriti. Anche ieri la città aveva subito un attacco che aveva provocato altri 17 morti.

Parzialmente distrutto un condominio di nove piani

Stando a quanto riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare della città, Oleksandr Starukh, citato dalla Ukrainska Pravda, sono 12 i missili russi che si sono abbattuti sulla città meridionale. "Il nemico ha usato aerei tattici per eseguire un attacco missilistico sul centro amministrativo della regione. I rapporti preliminari indicano che la maggior parte dei missili ha colpito condomini residenziali e case private in uno dei quartieri di Zaporizhzhia. Un condominio di nove piani è stato parzialmente distrutto. Cinque abitazioni private sono state distrutte. Le infrastrutture sono state colpite. Venti automobili sono state danneggiate", ha scritto Starukh. Come è noto, secondo il segretario del Consiglio comunale della città, Anatoly Kurtev, le vittime sono 17. Da parte sua, Starukh ha affermato che i morti sono 12 ed i feriti sono 49, inclusi sei bambini.

 

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Gb: "I danni al ponte peseranno sul sostegno alle forze russe nel sud"
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Secondo l'intelligence britannica, il presidente russo Vladimir Putin sarà probabilmente toccato da vicino da quanto è accaduto al ponte di Kerch.

I danni al ponte sullo Stretto di Kerch provocati ieri dall'esplosione di un camion bomba avranno molto probabilmente un impatto significativo sulla capacità della Russia di sostenere le proprie forze nell'Ucraina meridionale, già sottoposta a forti tensioni: lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina.

"L'incidente toccherà da vicino Putin"

Il rapporto, pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra, ricorda che la linea ferroviaria sul ponte era stata aperta al trasporto merci solo nel giugno del 2020, ma ha svolto un ruolo chiave nel trasporto di veicoli militari pesanti verso il fronte meridionale nell'invasione dell'Ucraina. "Questo incidente probabilmente toccherà da vicino il presidente Putin; è avvenuto poche ore dopo il suo 70esimo compleanno, (Putin) ha personalmente sponsorizzato e inaugurato il ponte e l'appaltatore della sua costruzione era un suo amico d'infanzia, Arkady Rotenberg", conclude l'intelligence britannica ricordando che negli ultimi mesi l'ex guardia del corpo di Putin - l'attuale comandante della Guardia Nazionale Russa, Viktor Zolatov - aveva fornito pubblicamente assicurazioni sulla sicurezza del ponte.

Sommozzatori al lavoro

I sommozzatori russi, nel frattempo, esamineranno l'entità dei danni causati al ponte. Lo ha detto il vice primo ministro russo, Marat Khusnullin, secondo quanto riportano le agenzia di stampa del Paese. I sommozzatori hanno iniziato a lavorare questa mattina alle 6 ora locale (le 5:in Svizzera), mentre un'indagine più dettagliata dei danni provocati sopra la linea di galleggiamento dovrebbe essere completata entro la fine della giornata.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
L'invio di armi a lungo raggio a Kiev sarà la linea rossa"
lo ha dichiarato oggi alla Tass un alto diplomatico del ministero degli Esteri russo, Alexey Polischchuk.

L'invio da parte dell'Occidente di armi a lungo raggio o più potenti a Kiev rappresenterà una linea rossa per la Russia: lo ha detto oggi alla Tass un alto diplomatico del ministero degli Esteri russo, Alexey Polischchuk.

"Per quanto riguarda le linee rosse, le abbiamo già designate. Prima di tutto, si tratta della consegna a Kiev di armi a lungo raggio o più potenti. Misure specifiche di risposta alle azioni degli Stati Uniti e dei suoi alleati che forniscono armi al regime di Kiev saranno definite dopo un'analisi approfondita dello sviluppo della situazione", ha precisato.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"In Russia ci sono i presupposti per un colpo di Stato"
Secondo Mykhailo Podolyak, consigliere del capo dell'Ufficio del Presidente ucraino, in Russia si starebbero verificando le condizioni per un colpo di stato.

Vladimir Putin ha perso il controllo dei servizi segreti ed "è molto probabile che le esplosioni sul ponte di Crimea siano state organizzate da rappresentanti delle forze di sicurezza russe, che si oppongono alla vicenda". Lo sostiene Mykhailo Podolyak, consigliere del capo dell'Ufficio del Presidente, che in tv, come riporta Unian, afferma che a suo avviso "la situazione nella Federazione Russa potrebbe molto probabilmente trasformarsi in un colpo di stato" e infatti "il personale militare è già detenuto a Mosca.

L'esplosione sul ponte come segnale

Per Podolyak l'esplosione sul ponte di Crimea è l'ultimo tassello di un processo che "indica che nella società russa si stanno sviluppando i presupposti per un colpo di stato ma è troppo presto per parlare del suo approccio". Il consigliere di Zelensky osserva che il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, e il capo del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin hanno formato un asse contro il ministro della Difesa Serghei Shoigu e lo stato maggiore della Federazione Russa.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Il generale russo Surovikin al comando delle operazioni in Ucraina
Già comandante delle truppe russe in Siria e considerato un 'falco', il 55enne colonnello generale è stato finora a capo delle forze aerospaziali.

"Il generale Serghei Surovikin è stato nominato al comando del gruppo congiunto delle forze impegnate nell'operazione militare speciale in Ucraina". Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

A fine giugno l'intelligence britannica aveva già riferito della nomina di Surovikin a capo del gruppo dell'esercito meridionale (Sgf), al posto del generale Alexander Dvornikov. Già comandante delle truppe russe in Siria e considerato un 'falco', il 55enne colonnello generale è stato finora a capo delle forze aerospaziali. Secondo Londra il nuovo responsabile militare dell'offensiva è "da trent'anni bersaglio di accuse di corruzione e brutalità".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Lavrov: "Per la Russia la guerra nucleare è inaccettabile"
Il ministro degli Esteri russo ha aggiunto che l'Occidente non riuscirà mai a distruggere l'economia russa.

La Russia si è impegnata a rispettare la dichiarazione delle cinque potenze atomiche secondo cui la guerra nucleare è inaccettabile: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, secondo quanto riporta la Tass. Lavrov ha inoltre affermato che l'Occidente usa bugie e manipolazioni per dipingere la Russia come fonte di minacce nucleari ed ha sottolineato la natura difensiva della politica di deterrenza nucleare di Mosca. L'Occidente non riuscirà mai a distruggere l'economia russa, ha poi aggiunto.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"L'incendio sul ponte di Kerch è stato provocato da un camion-bomba"
Screenshot Twitter
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Lo ha reso noto il Comitato antiterrorismo della Russia. L'arco navigabile del viadotto non ha subito danni.

L'incendio che ha colpito oggi il ponte Kerch che collega la Russia alla Crimea è stato provocato dall'esplosione di un camion: lo ha reso noto il Comitato nazionale antiterrorismo della Russia. Lo riporta la Tass. A causa dell'esplosione del camion, ha reso noto in un comunicato il Comitato nazionale antiterrorismo russo, sette serbatoi di carburante di un treno merci hanno preso fuoco.

Nessun danno per l'arco navigabile del viadotto

"Un camion proveniente dalla penisola di Taman è esploso sulla parte stradale del ponte di Crimea (detto anche ponte Kerch, ndr.) alle 6:07 di oggi, e ha causato l'incendio di sette serbatoi di carburante di un treno diretto in Crimea - si legge nella nota, riporta la Tass -. Due campate del ponte stradale sono parzialmente crollate". Il Comitato ha precisato che l'arco navigabile del viadotto non ha subito danni.

"Distruggere tutto ciò che è illegale"

"Crimea, il ponte, l'inizio. Tutto ciò che è illegale deve essere distrutto, tutto ciò che è stato rubato deve essere restituito all'Ucraina, tutto ciò che appartiene all'occupazione russa deve essere espulso": lo ha scritto oggi in un tweet Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il tweet, commenta il Guardian, "sembra suggerire la responsabilità di Kiev" dell'incendio di questa mattina che ha distrutto parzialmente il ponte Kerch.

Aperto un procedimento penale

Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale sull'incendio che oggi ha distrutto parzialmente il ponte di Crimea: lo ha reso noto lo stesso Comitato, riporta la Tass. "Il Dipartimento Investigativo Principale del Comitato Investigativo ha aperto un caso penale per l'incidente sul ponte di Crimea - si legge in un comunicato -. Gli esperti del Centro forense si stanno recando sul posto su ordine del presidente del Comitato Investigativo". 

Mosca: "La reazione di Kiev denota la sua natura terroristica"

La reazione del governo ucraino all'incendio scoppiato oggi sul ponte di Crimea denota la sua "natura terroristica": lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta la Tass. Come riportato in precedenza, questa mattina Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha twittato, riferendosi all'incendio sul ponte: "Tutto ciò che è illegale deve essere distrutto...".

Il camion bomba? "Opera dei servizi ucraini"

L'esplosione del camion bomba sul ponte in Crimea è stata un'operazione speciale dello Sbu, i servizi ucraini: lo scrive l'agenzia ucraina Unian citando fonti delle forze di sicurezza.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Raid russo, la centrale di Zaporizhzhia è senza energia
Il sindaco di Energodar Dmytro Orlov ha detto che è necessario "riparare e ripristinare il funzionamento delle linee".

"La centrale nucleare di Zaporizhzhia è rimasta senza energia elettrica". Lo scrive su Telegram il sindaco di Energodar, Dmytro Orlov. "Stasera alle 00:59, a causa di un altro bombardamento da parte delle truppe russe, l'ultima linea di comunicazione con il sistema di alimentazione a 750kV della centrale nucleare di Dniprovska è stata danneggiata".

Orlov ha aggiunto che "i generatori diesel si accendono automaticamente e le forniture disponibili di gasolio per il loro lavoro in questa modalità saranno sufficienti per dieci giorni". È necessario "riparare e ripristinare il funzionamento delle linee", conclude.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Putin prepara i russi allo strike nucleare"
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Lo ha affermato il presidente ucraino Zelensky alla BBC, dicendo che "Putin non ha paura di un attacco nucleare, ma tema la sua gente perché solo i russi possono togliergli il potere".

Vladimir Putin e i suoi "stanno iniziando a preparare la società" russa a un potenziale attacco con armi nucleari: "non sono ancora pronti a usarle, non sanno se le useranno o meno, ma penso sia pericoloso anche solo che ne parlino". Così Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Bbc.

Il presidente ucraino ha poi negato di aver parlato ieri di attacchi preventivi della Nato alla Russia, sostenendo d'esser stato frainteso e che la traduzione sia stata strumentalizzata da Mosca.

"Putin - ha detto - non ha paura di uno strike nucleare, teme la sua gente e la sua società: perché solo il suo popolo può togliergli il potere".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Dalla svizzera veicoli e attrezzature per ricostruzione
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La Svizzera risponde a una richiesta dell'ambasciata ucraina a Berna e spedisce oltre 5 milioni di materiale.

La Svizzera fornirà all'Ucraina attrezzature antincendio, veicoli per rimuovere le macerie e altro materiale per depurare l'acqua pari a un valore di 5,2 milioni di franchi. Un primo convoglio formato da due autocarri è partito oggi alla volta di Kiev. Il materiale, precisa una nota governativa odierna, è stato donato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Ddps) e dalla città di Basilea. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (Dsc) organizza e finanzia il trasporto.

Trasporto via terra

Con questa decisione, la Svizzera risponde a una richiesta dell'ambasciata ucraina a Berna. Tutto il materiale sarà trasportato via terra in modo scaglionato. Oggi i due primi camion, con a bordo quattro macchinari da cantiere, sono partiti alla volta dell'Ucraina. In totale, la Svizzera invierà venti di questi macchinari, tre veicoli antincendio e un veicolo di piccole dimensioni adibito al trasporto di materiale e persone, due container mobili per la raccolta e la depurazione di acqua contaminata e due container di beni tra cui figurano attrezzature per sollevare e spostare carichi, sistemi di illuminazione e generatori di corrente.

Già inviate oltre 680 tonnellate di materiale

Il materiale sarà consegnato al servizio della protezione civile del ministero ucraino dell'interno dopo una formazione sull'utilizzo organizzata sul posto da personale del Corpo svizzero di aiuto umanitario. Le autorità ucraine si occuperanno invece di trasportare le attrezzature in varie località del Paese - tra cui la città orientale di Kharkiv, pesantemente segnata dai combattimenti - dove saranno impiegate nei lavori di ricostruzione e riparazione. Dall'inizio del conflitto la Dsc ha inviato a Kiev oltre 680 tonnellate di materiale per l'assistenza e ha acquistato in territorio ucraino più di 4’750 tonnellate di generi alimentari per aiutare la popolazione.

 

2 mesi fa
Estero
Zelensky: "Siamo sull'orlo del disastro nucleare"
"Tutti noi siamo sull'orlo di un disastro nucleare a causa della cattura della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte delle truppe russe".

"Tutti noi siamo sull'orlo di un disastro nucleare a causa della cattura della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte delle truppe russe". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al vertice di Praga. "La Russia ha portato la guerra nella nostra terra, nella parte ucraina dell'Europa. E solo grazie al fatto che il popolo ucraino ha fermato l'invasione della Russia, quest'ultima non può ancora portare la stessa guerra in altre parti d'Europa, in particolare nei Paesi baltici, in Polonia e in Moldavia", ha sottolineato.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
L'Onu monitorerà la repressione in Russia
È la prima volta che Mosca è presa di mira da un testo riguardante la situazione dei diritti umani nel Paese.

Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha deciso per la prima volta di monitorare la repressione degli oppositori in Russia e la situazione dei diritti nel Paese. I 47 Stati membri del Consiglio hanno adottato una risoluzione in tal senso, proposta da tutti i Paesi membri dell'Unione Europea con l'eccezione dell'Ungheria, con 17 voti a favore. 24 Paesi si sono astenuti e 6 hanno votato contro, tra cui la Cina. È la prima volta che Mosca è presa di mira da un testo riguardante la situazione dei diritti umani nel Paese.

2 mesi fa
Estero
Blinken: "Pronti a risolvere crisi con diplomazia"
"Il Presidente Putin e la Russia non hanno mostrato alcun interesse per una diplomazia significativa. E a meno che e finché non lo faranno, è molto difficile proseguire", ha affermato il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken.

Gli Usa sono "pronti" a risolvere la guerra in Ucraina attraverso la diplomazia quando Mosca dimostrerà di essere "seriamente intenzionata" a percorrere questa strada: così il Segretario di Stato Antony Blinken durante una conferenza stampa a Lima. Lo riporta il Dipartimento di Stato sul suo sito.

"Il Presidente Putin e la Russia non hanno mostrato alcun interesse per una diplomazia significativa. E a meno che e finché non lo faranno, è molto difficile proseguire. Abbiamo sempre detto, il presidente (ucraino) Zelensky ha sempre detto che alla fine la questione si risolverà con la diplomazia. E se e quando la Russia dimostrerà di essere seriamente intenzionata a impegnarsi in tale diplomazia, noi saremo pronti, saremo lì. Ma ogni segnale in questo momento purtroppo punta nella direzione opposta", ha detto Blinken.

2 mesi fa
Estero
418 bambini uccisi dall'inizio dell'invasione
In Ucraina almeno 418 bambini sono stati uccisi dalle forze russe.

Almeno 418 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso. Lo ha reso noto su Telegram l'ufficio del Procuratore Generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 789.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Putin compie 70 anni, Kirill invita a pregare per lui
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È il compleanno del leader del Cremlino. Il patriarca della chiesa ortodossa ha invitato i russi e il clero a pregare per la sua salute

Un compleanno a cifra piena. Cade infatti oggi l'anniversario del presidente russo Vladimir Putin, che è arrivato al traguardo dei 70 anni. Del presidente russo si parla ormai quotidianamente dallo scorso mese di febbraio, quando ha dato il via "all'operazione militare speciale" ai danni dell'Ucraina. Nonostante l'energia mostrata sul campo, non mancano le voci su una possibile malattia di Putin, forse un tumore. Non a caso il patriarca della chiesa ortodossa Kirill ha invitato i russi e il clero a "pregare per la salute" del presidente della Russia. Lo si legge sul sito della Chiesa ortodossa russa, che ha predisposto due differenti preghiere, riporta l'agenzia Unian. "Il patriarca Kirill ha ritenuto necessario che tutti i credenti offrissero in questo giorno una diligente preghiera per la salute del capo dello Stato russo", si legge nel messaggio. "I sacerdoti pregheranno per la salute del presidente il giorno del suo compleanno, il 7 ottobre, e il giorno successivo, quando si festeggia Sergio di Radonezh", uno dei Santi più amati in Russia.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Scoperti nel Kharkiv i corpi di 534 ucraini uccisi
Nella regione di Kharkiv sono stati ritrovati oltre 500 corpi senza vita. Di questi, 19 di erano di bambini.

I corpi di 534 ucraini uccisi dai russi sono stati scoperti nella parte della regione di Kharkiv liberata dalle forze ucraine. Lo ha annunciato Serhiy Bolvinov, capo del dipartimento investigativo della direzione della polizia nazionale nella regione di Kharkiv, durante un briefing online, secondo quanto riporta Unian.

Oltre 20 camere di tortura

"Purtroppo abbiamo già registrato e prelevato dai territori disoccupati i corpi di 534 civili, di cui 226 donne, 260 uomini, 19 bambini (13 di loro non sono stati identificati) e 29 resti umani, il cui sesso non è stato ancora determinato", ha detto Bolvinov aggiungendo che sono state scoperte 22 camere di tortura.

 

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Il Consiglio europeo adotta le nuove sanzioni contro la Russia
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L'ottavo pacchetto sanzioni comprende misure volte a rafforzare la pressione sul governo e sull'economia russa e a indebolirne le capacità militari.

Il Consiglio europeo ha adottato l'ottavo pacchetto sanzioni contro la Russia in risposta "all'annessione illegale delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson". Lo riporta lo stesso Consiglio in una nota. "Il pacchetto concordato comprende una serie di misure volte a rafforzare la pressione sul governo e sull'economia russa, a indebolire le capacità militari della Russia e introduce le basi per l’inserimento di un tetto massimo di prezzo per il trasporto marittimo di petrolio russo destinato a paesi terzi e di ulteriori restrizioni sul trasporto marittimo di petrolio greggio e prodotti petroliferi verso paesi terzi".

Nello specifico

"Concretamente - nota il Consiglio europeo - la combinazione di queste misure funziona come segue: sarà vietato fornire trasporto marittimo e assistenza tecnica, servizi di intermediazione, finanziamento o assistenza finanziaria relativi al trasporto marittimo verso paesi terzi di petrolio greggio (a partire da dicembre 2022) o di prodotti petroliferi (a partire da febbraio 2023) originari o esportati dalla Russia”. La deroga al 'price cap' consentirebbe la fornitura del trasporto e di questi servizi se il petrolio o i prodotti petroliferi sono acquistati a un prezzo massimo prestabilito o inferiore. Il nuovo divieto per le navi dell'Ue di fornire il trasporto marittimo di tali prodotti a paesi terzi si applicherà a partire dalla data in cui il Consiglio deciderà all'unanimità di introdurre il 'price cap'. Il tetto massimo dei prezzi “ridurrà drasticamente i ricavi della Russia dal petrolio, dopo che la sua guerra illegale contro l'Ucraina ha gonfiato i prezzi globali dell'energia. Il tetto al prezzo del petrolio può anche servire a stabilizzare i prezzi globali dell'energia".

“Ampliare i criteri su cui possono basarsi le sanzioni individuali”

Il pacchetto introduce poi una lunga serie di limitazioni all'import e all'export da e verso la Russia in beni e servizi, il divieto per i cittadini dell'Ue di ricoprire cariche negli organi direttivi di alcune persone giuridiche, entità o organismi russi di proprietà o controllati dallo Stato, la sanzione di individui ed entità che hanno avuto un ruolo nell'organizzazione dei "referendum" illegali, rappresentanti del settore della difesa e persone note che diffondono disinformazione sulla guerra. Il Consiglio ha inoltre deciso di ampliare i criteri su cui possono basarsi le sanzioni individuali, al fine di includere la possibilità di colpire coloro che facilitano l'elusione delle sanzioni dell'Ue.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Usa: “Kiev dietro l’omicidio della figlia di Dugin”
© Twitter/Visegrád 24
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Lo hanno rivelato dei funzionari informati sui fatti al New York Times, i quali hanno anche detto che “i servizi statunitensi non erano a conoscenza dell’operazione e, se fossero stati consultati, si sarebbero opposti.”

 L’intelligence americana ritiene che dietro l'omicidio di Darya Dugina, figlia del filosofo ultranazionalista russo Alexander Dugin uccisa ad agosto in un attentato, ci sia il governo di Kiev. Lo rivelano fonti informate al New York Times precisando che gli Usa "non hanno preso parte all'attacco, né fornendo informazioni né altre forme di assistenza". I funzionari riferiscono anche che i servizi Usa non erano a conoscenza dell'operazione e si sarebbero opposti se fossero stati consultati.

Il vero obiettivo era il padre?

I funzionari americani che hanno parlato con il New York Times non hanno rivelato quali elementi del governo ucraino siano i mandanti dell'omicidio della Dugina o se il presidente Voldymyr Zelensky fosse al corrente. Alcuni ritengono, inoltre, che il vero obiettivo dell'attentato fosse il padre. L'ultranazionalista Dugin da mesi esorta Mosca a intensificare la sua guerra contro l'Ucraina e da sempre è uno dei principali sostenitori di una Russia aggressiva e imperialista.

“Dugina non era un obiettivo”

Interpellato dal prestigioso quotidiano americano il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha ribadito che il governo di Kiev non è coinvolto nella morte della figlia dell'ultranazionalista. "In tempo di guerra ogni omicidio deve avere un senso, soddisfare uno scopo specifico, tattico o strategico. Dugina non è un obiettivo nè tattico nè strategico per l'Ucraina", ha detto.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Stoltenberg: “L’offensiva di Kiev fa progressi impressionanti”
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Il segretario generale della Nato ha detto che il sostegno all'Ucraina “verrà intensificato per tutto il tempo necessario".

"Ho parlato con il presidente ucraino Zelensky e ho elogiato il coraggio del popolo e delle forze armate ucraine per gli impressionanti progressi nel riconquistare il loro territorio dagli aggressori russi". Lo ha affermato via Twitter il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

"La Russia deve fermare la guerra che ha iniziato. La Nato sosterrà e intensificherà il sostegno all'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha aggiunto Stoltenberg.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Ue, via libera al nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia
I 27 hanno raggiunto un nuovo accordo, che include il price cap al petrolio.

Accordo tra i 27 sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, incluso il price cap al petrolio. Il via libera, a quanto si apprende, è arrivato in mattinata nel corso del Coreper, la riunione dei Rappresentanti permanenti dei paesi membri. La formalizzazione dell'approvazione dell'ottavo pacchetto arriverà per procedura scritta.

Intervenendo al Parlamento europeo, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha concentrato quasi tutto il suo discorso sul problema energetico. “Accolgo con favore l'accordo raggiunto oggi dagli Stati membri sull'ottavo pacchetto di sanzioni. Ci siamo mossi in modo rapido e deciso. Non accetteremo mai i falsi referendum di Putin né alcun tipo di annessione in Ucraina. Siamo determinati a continuare a far pagare il Cremlino”. 

2 mesi fa
Estero
Gazprom, riprese le forniture di gas all'Italia attraverso l'Austria
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Lo ha annunciato l'azienda, dopo le modifiche normative in Austria.

Il gigante russo dell'energia Gazprom ha fatto sapere che sono riprese le esportazioni di gas attraverso l'Austria, principalmente dirette all'Italia, aggiungendo che l'azienda e i clienti italiani hanno trovato una soluzione sulle vendite di gas dopo le modifiche normative in Austria. 

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Putin firma le leggi che annettono le 4 regioni occupate
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Il presidente russo ha ratificato l'annessione dei territori alla Federazione Russa.

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato le quattro leggi che ratificano l'annessione alla Federazione Russa delle regioni ucraine occupate di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Lo riporta la Tass. Il testo di legge recita: "I confini dei nuovi soggetti della Federazione, come risulta dai trattati, saranno determinati dai confini che esistevano il giorno della loro formazione e accettazione nella Federazione Russa". Fino all'elezione dei nuovi capi le regioni saranno guidate da funzionari temporanei ad interim nominati da Putin. Le forze russe non controllano pienamente nessuna delle quattro aree.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Armi USA a Kiev avvicinano il conflitto Russia-NATO"
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Lo ha dichiarato il vicedirettore del del dipartimento per la non proliferazione e il controllo delle armi del ministero degli Esteri di Mosca.

Il sostegno militare degli Stati Uniti all'Ucraina "spinge la situazione più vicina al pericoloso punto di un confronto militare diretto tra Russia e Nato". Lo ha dichiarato il vicedirettore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo delle armi del ministero degli Esteri di Mosca, Konstantin Vorontsov, durante un incontro all'Onu. Lo riferisce l'agenzia Tass.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca mostra mappa ritirata nella regione Kherson
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Le truppe russe, stando alla cartina militare, avrebbero lasciato un gran numero di località della regione nel sud dell’Ucraina.

Il ministero della Difesa russo ha mostrato, durante il suo briefing quotidiano, una mappa militare da cui emerge l'importante ritirata delle forze di Mosca da alcuni territori settentrionali della regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina. La mappa mostra che le truppe russe hanno lasciato un gran numero di località tra cui Dudchany, sulla riva ovest del fiume Dnepr, dove l'esercito ucraino è impegnato nella controffensiva.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
“Bandiera ucraina sventola in villaggio del Kherson”
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A riferirlo il deputato ucraino Roman Lozynskyi, il quale presta servizio nelle forze di difesa di Kiev.

La bandiera ucraina è stata issata dalle forze di Kiev nel villaggio di Davydiv Brid, nella regione di Kherson. Lo ha riferito su Facebook il deputato Roman Lozynskyi, che presta servizio nelle forze di difesa di Kiev.

Davydiv Brid è stata "violentata dall'occupazione russa. Diventerà una delle perle dei nostri viaggi attraverso il sud dell'Ucraina dopo la vittoria. Incontriamoci sul fiume Inhulec!", ha scritto.

L'avanzata della controffensiva ucraina nel sud sta proseguendo con la riconquista di diverse località, dopo che ieri la Difesa di Mosca ha ammesso lo sfondamento delle sue linee di difesa a Kherson.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
“Missili russi sulla regione di Kharkiv”
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A dirlo la Procura regionale ucraina. “Danneggiate anche delle case private”.

Questa mattina le truppe russe hanno lanciato un attacco con missili S-300 sul villaggio Shevchenkove, nella regione orientale di Kharkiv, liberata il 7 settembre dalle forze ucraine, danneggiando case private.

"Anche dopo la liberazione, il territorio della regione di Kharkiv continua a soffrire dell'aggressione armata della Federazione Russa. Oggi i militari delle Forze Armate della Federazione Russa hanno lanciato un attacco missilistico sul villaggio di Shevchenkove nel distretto di Kupyansk. Le case dei civili sono state danneggiate", ha reso noto la Procura regionale di Kharkiv, come riporta Ukrinform.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Non vediamo manovre nucleari"
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Lo sostiene un alto funzionario della difesa occidentale sulle speculazioni di possibili manovre russe

"Non abbiamo nessuna indicazione che le forze armate russe stiano mobilitando mezzi o personale connessi al loro arsenale nucleare: tutto al momento è nella norma". Lo sostiene un alto funzionario della difesa occidentale commentando le recenti "speculazioni" su varie testate internazionali riguardo possibili manovre russe.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Cremlino, non partecipiamo alla "retorica nucleare" occidentale
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Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commenta la notizia del Times secondo cui Putin potrebbe compiere un test nucleare ai confini dell'Ucraina.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia non vuole "prendere parte" alla "retorica nucleare" dei "media e dei politici occidentali". "Nei media occidentali, i politici occidentali, i capi di Stato ora hanno molti esercizi di retorica nucleare. Non vogliamo prendere parte a questo", ha detto Peskov, citato dalla Tass, commentando la notizia del Times che, citando un'informativa inviata dalla Nato agli Stati membri, sostiene che Vladimir Putin potrebbe in teoria preparare le sue forze armate per compiere un test nucleare ai confini dell'Ucraina.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Espulso il direttore della centrale di Zaporizhzhia
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Igor Murashov è accusato dalle forze di occupazione russe di avere legami con Kiev.

Il direttore generale della centrale nucleare di Zaporozhzhia Igor Murashov, arrestato dalle forze di occupazione russe e poi rilasciato, è stato espulso da Energodar per "legami con i servizi di sicurezza ucraini". Il canale televisivo Rossiya-24 ha pubblicato un video che mostra Murashov che ammette i suoi legami con i servizi di sicurezza ucraini. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale russa Interfax. "La direzione della centrale nucleare di Zaporozhzhia può essere formata da dipendenti della centrale", ha dichiarato Renat Karchaa, consigliere del capo di Rosenergoatom, filiale operativa delle centrali russe di Atomenergoprom.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Impossibile negoziare con la Russia"
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Il presidente ucraino ha firmato un decreto in cui si afferma l'impossibilità di negoziare con Putin.

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha ratificato la decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale del 30 settembre in cui si afferma l'impossibilità di negoziare con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e la necessità di rafforzare la capacità di difesa dell'Ucraina. Tenendo conto dei risultati della riunione si è "affermata l'impossibilità di intrattenere negoziati con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin". Lo riporta Ukrainska Pravda.

2 mesi fa
Estero
'Putin si prepara a test nucleare al confine ucraino'
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Il britannico Times cita un'informativa inviata dalla Nato agli Stati membri, in cui si avverte di possibili azioni di Mosca.

Putin starebbe preparando le sue forze armate per compiere un test nucleare ai confini dell'Ucraina. È quanto si legge sul britannico Times che cita un'informativa inviata dalla Nato agli Stati membri. Si tratta di un rapporto dell'intelligence in cui si avverte di possibili azioni di Mosca fra cui quella di testare il drone sottomarino Poseidon equipaggiato con una testata atomica.

Mobilitato il treno della divisione nucleare? 

Secondo altre fonti, un treno militare russo della divisione nucleare sarebbe partito in direzione dell'Ucraina: l'unità è responsabile delle munizioni nucleari, del loro stoccaggio e manutenzione, stando all'analista basato in Polonia Konrad Muzyka. Secondo una fonte di alto livello della difesa occidentale citata dal Times, la dimostrazione di forza più probabile da parte di Putin tramite il ricorso a ordigni atomici avverrebbe nel Mar Nero. Ma "non è impossibile" che il leader del Cremlino possa utilizzare un'arma nucleare tattica in Ucraina. In quel caso però i rischi per i russi sono più alti: "Potrebbero sbagliare e colpire accidentalmente una città russa vicino al confine ucraino come Belgorod", ha detto la fonte. Per Andrew Futter, professore dell'Università di Leicester ed esperto di armi atomiche, l'aver mobilitato il treno delle divisione 'nucleare' rappresenta al momento un avvertimento lanciato da Putin all'Occidente.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Corea del Nord, sostegno alla Russia per l'annessione dei territori ucraini
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Il paese ritiene che i referendum di adesione alla Federazione russa "si sono tenuti in linea con i principi della Carta dell'Onu".

La Corea del Nord ha espresso sostegno all'annessione russa delle quattro regioni ucraine, accusando gli Stati Uniti di "abusare" del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo ha riferito un dispaccio dell'agenzia ufficiale Kcna, citando Jo Chol-su, direttore generale del Dipartimento dell'organizzazione internazionale presso il ministero degli Esteri, per il quale i referendum di adesione alla Federazione russa "si sono tenuti in linea con i principi della Carta dell'Onu". "Rispettiamo la volontà dei residenti che aspiravano all'integrazione e sosteniamo la posizione di Mosca di fare le suddette regioni parte della Russia". 

Le critiche agli USA

Il funzionario nordcoreano ha criticato gli Stati Uniti per aver applicato "doppi standard da gangster" all'Onu, insistendo sul fatto che le precedenti aggressioni di Washington all'ex Jugoslavia, all'Afghanistan e all'Iraq non sono state affrontate dal Consiglio di Sicurezza. "Non torneranno mai i giorni in cui gli Stati Uniti potranno usare il Consiglio come scudo e mezzo di aggressione per mantenere la propria supremazia", ha aggiunto Jo.

Stretti legami con Mosca 

Il sostegno di Pyongyang a Mosca è ormai consolidato e la Russia ha puntualmente ricambiato bloccando - insieme alla Cina - qualsiasi risoluzione del Consiglio di Sicurezza di condanna a Pyongyang per i test missilisti effettuati da inizio 2022, almeno 23 tra balistici e da crociera. A luglio, la Corea del Nord ha formalmente riconosciuto l'indipendenza delle repubbliche separatiste filo-russe di Donetsk e Luhansk in Ucraina, diventando il terzo Paese al mondo a farlo dopo Russia e Siria. Pyongyang ha di recente elogiato i suoi stretti legami con Mosca, in contrapposizione ai freddi legami intercoreani e allo stallo dei colloqui sul corposo dossier nucleare con Washington.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca: "Kiev oltre nostre linee di difesa a Kherson"
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L'esercito ucraino è riuscito a "penetrare le linee della nostra difesa nella regione meridionale di Kherson, appena ammessa a Mosca". Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo.

L'esercito ucraino "con le sue soverchianti unità blindate" è riuscito a "penetrare le linee della nostra difesa" nell'area dei villaggi di Zolota Balka e Oleksandrivka nella regione meridionale di Kherson, appena annessa da Mosca. Lo ha ammesso il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dalla Tass, dopo che Kiev aveva rivendicato ulteriori avanzate nel sud.

"Le truppe russe hanno preso il controllo di una frontiera difensiva preparata in anticipo e continuano a infliggere pesanti danni al nemico con la loro potenza di fuoco", ha aggiunto il portavoce di Mosca.

2 mesi fa
Estero
In fuga la giornalista "no war" russa Ovisannikova
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Era agli arresti domiciliari, ma sarebbe scappata il primo ottobre portando con sé la figlia di 11 anni.

La giornalista russa Maria Ovisannikova, diventata famosa per avere mostrato un cartello contro l'operazione militare in Ucraina durante una diretta televisiva, è stata inserita dal ministero dell'Interno nella lista dei ricercati. Lo riferisce il sito Mediazone. Ovisannikova era agli arresti domiciliari con l'accusa di avere diffuso false notizie contro le forze armate ma, secondo quanto riferito dal marito, il primo ottobre sarebbe fuggita portando con sé la figlia di 11 anni.

Quell'atto in diretta

La giornalista era diventata famosa in tutto il mondo lo scorso marzo per essere apparsa in diretta alle spalle di una conduttrice del telegiornale mostrando il cartello "Stop alla guerra, non credete alla propaganda". Per quell'episodio era stata condannata a una multa, ma lo scorso agosto era stata posta agli arresti domiciliari per avere mostrato vicino al Cremlino un altro cartello contro la cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina. Per questo episodio era stata posta agli arresti domiciliari fino al 9 ottobre.

2 mesi fa
Francia
“Rendere il costo della guerra insostenibile per Mosca”
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La premier francese Elisabeth Borne ha detto che "è stata la Russia a lanciare questa guerra. Ed è lei che ci induce ad agire".

L'obiettivo della Francia è "rendere il costo della guerra in Ucraina insopportabile per la Russia" di Vladimir Putin: è quanto dichiarato dalla premier francese, Elisabeth Borne, aprendo il suo intervento sulla guerra in Ucraina all'Assemblea Nazionale di Parigi. "Il nostro obiettivo è lo stesso dall'inizio: colpire duramente l’economia russa, impedirle di finanziare la sua offensiva in Ucraina”, ha affermato la premier francese, ricordando che è "è stata la Russia a lanciare questa guerra. Ed è lei che ci induce ad agire".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Dopo Lyman crescono a Mosca le critiche ai militari
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Per la prima volta dall'inizio dell'operazione militare speciale, alcuni comandanti delle forze armate sono chiamati direttamente in causa con i loro nomi per il proprio operato.

"La resa di Lyman diventa una questione politica". Il titolo del quotidiano russo Nezavisimaya Gazeta, considerato uno dei fogli più fedeli al Cremlino, rispecchia l'ondata di critiche che si sono levate contro il modo di condurre la campagna militare in Ucraina. Lo stesso giornale sottolinea che "per la prima volta dall'inizio dell'operazione militare speciale, alcuni comandanti delle forze armate sono chiamati direttamente in causa con i loro nomi" per il loro operato. Forse il più duro nei suoi commenti è stato il capo ceceno Ramzan Kadyrov, che ha attaccato il comandante del Distretto militare centrale, il generale Alexander Lapin, per il ritiro delle truppe russe da Lyman, città strategica per le linee di rifornimento tra il Donbass, il nord e il sud dell'Ucraina. Lapin, ha affermato Kadyrov, ha dispiegato sul campo forze della autoproclamata Repubblica di Lugansk, "ma non ha fornito loro le necessarie comunicazioni e i rifornimenti di munizioni".

Sul suo canale Telegram, Kadyrov aggiunge che due settimane fa il comandante delle forze speciali Akhmat gli aveva riferito dei pericoli, e che lui stesso ne aveva informato il capo di Stato maggiore delle forze armate, Valery Gerasimov. "Ma Gerasimov - aggiunge Kadyrov - mi ha assicurato che aveva piena fiducia in Lapin e non credeva possibile un ritiro da Lyman". Con Kadyrov si è schierato anche l'uomo d'affari Yevgeny Prigozhin, associato dai media occidentali al gruppo di mercenari Wagner. Critiche sono state espresse anche dal deputato della Duma ed ex generale Andrey Gurulev, membro del partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin. "Non capisco perché non abbiano valutato correttamente la situazione e non abbiano rafforzato le truppe", ha affermato Gurulev, aggiungendo che a suo modo di vedere il problema "non è sul terreno", ma nelle stesse stanze del ministero della Difesa. "Tutto è conseguenza delle politiche seguite là", ha aggiunto.

 

2 mesi fa
Gas
Svezia, la fuga di gas dal Nord Stream 2 non si è fermata
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La Guardia Costiera svedese ha dichiarato che una perdita dal gasdotto Nord Stream 2 non si è fermata ma è invece cresciuta di dimensioni.

Dopo un sorvolo sui punti di fuoriuscita effettuato stamattina, la perdita dal Nord Stream 1 non era più visibile e quindi si poteva dire che si era fermata. Tuttavia, "quella più piccola proveniente da Nord Stream 2 è invece leggermente più grande di ieri" e misura circa 30 metri di diametro, ha dichiarato la guardia costiera, secondo quanto riporta la Cnn. L'annuncio della guardia costiera è arrivato dopo che Gazprom ha dichiarato che tutte le perdite erano state fermate.

 

2 mesi fa
Crisi energetica
Gazprom, la domanda di gas dell'UE scesa del 75%
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Il dato corrisponde a 30 miliardi di metri cubi e si riferisce agli ultimi 9 mesi, ha annunciato l'azienda.

"La domanda globale di gas è scesa di 40 miliardi di metri cubi negli ultimi 9 mesi, con una percentuale dei 27 stati dell'Ue del 75%, a 30 miliardi di metri cubi". Lo afferma Gazprom, come riporta la Tass. Gazprom aggiunge anche che l'esportazione media giornaliera è scesa del 30% a settembre, mese su mese, a 157 milioni di metri cubi.

2 mesi fa
Energia
"I risparmi del gas saranno cruciali durante l'inverno"
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Stando al rapporto trimestrale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), l'Europa è riuscita stoccare fino al 90% di gas a fine settembre.

Le misure di risparmio del gas in Europa saranno "cruciali" questo inverno per mantenere gli stock a livelli sufficienti in caso di taglio totale di gas russo e di "ondata di freddo tardiva": è quanto afferma l'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) nel suo rapporto trimestrale. Per evitare l'importazione di gas russo, l'Europa ha proceduto all'importazione massiccia di gas naturale liquefatto (Gnl) e di gas norvegese. Grazie a questa strategia di diversificazione "gli stock di gas erano al 90% a fine settembre", riferisce l'organizzazione con base a Parigi, mettendo in guardia l'Europa sulle conseguenze, da questo inverno, di un eventuale taglio totale di gas russo.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky lancia la campagna "Per cosa ci battiamo"
Il presidente ucraino invita i suoi cittadini a dire al mondo per cosa stanno combattendo.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato la popolazione ad aderire alla campagna mediatica 'What We Are Fighting For' ('Per cosa ci battiamo'), chiedendo ai cittadini di dire al mondo per cosa stanno combattendo. "Gli ucraini sanno bene per cosa stanno combattendo - ha scritto su Facebook il capo di Stato ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform -. Per le persone che amiamo e per quelle che ci ispirano. Le città e i villaggi, veri luoghi di potere. I valori per cui vale la pena combattere contro il nemico. La possibilità di vivere a casa propria e di essere proprietari della propria terra. La possibilità di costruire il futuro che vogliamo. Per qualcosa che ci incoraggi a fare ciò che sembra impossibile. Unitevi all'azione '#WhatWeAreFightingFor' e dite al mondo che cosa è importante per voi".

Zelensky ha inoltre invitato tutti a condividere le loro storie con foto e video dei luoghi preferiti in Ucraina sulle pagine dei social con il tag 'Ukraine.ua' e ad aggiungere l'hashtag '#WhatWeAreFightingFor' in modo che il maggior numero possibile di persone possa vederle.

2 mesi fa
Minacce nucleari
"Non ci sono controlli su Putin"
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Il capo del Pentagono Lloyd Austin ha condannato le "annessioni illegali di territorio ucraino" e ha definito le minacce di Putin "irresponsabili".

"Per essere chiari, chi decide è uno. Non ci sono controlli su Putin. Come ha preso la decisione irresponsabile di invadere l'Ucraina, potrebbe prenderne un'altra. In questo momento però non vedo nulla che mi faccia credere che abbia già preso una decisione del genere": lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, in una intervista alla Cnn commentando le minacce nucleari del presidente russo. Austin ha condannato le "annessioni illegali di territorio ucraino" e ha definito le minacce di Putin di usare "ogni mezzo disponibile" una "dichiarazione irresponsabile. Questo tintinnio della sciabola nucleare non è il tipo di cosa che ci aspetteremmo di sentire dai leader di grandi paesi con capacità atomiche".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Lyman completamente libera dalle truppe russe"
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La riconquista della città ha una valenza strategica importante.

"Lyman è completamente libera dalle truppe russe": lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La riconquista della città taglia le linee di rifornimento russe al fronte nel Donbass e fra i fronti nell'Est e nel Sud dell'Ucraina.

"Lyman, importante snodo ferroviario nella regione orientale di Donetsk che era stata annessa alla Russia, è ora sotto il pieno controllo dell'esercito ucraino, un giorno dopo l'annunciato ritiro delle truppe russe. Grazie ai nostri militari", ha dichiarato il presidente Zelensky in un video pubblicato sui social.

2 mesi fa
Minaccia nucleare
Nato in allerta per sottomarino russo Belgorod: si teme sia test per missile porta testate nucleari
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Secondo un'informativa Nato, citata da Repubblica, il sottomarino russo si sta muovendo nei mari artici. C'è il sospetto che stia testando il missile-siluro Poseidon.

Il sommergibile a propulsione nucleare russo K-329 Belgorod si muove nei mari artici e c'è il sospetto che la sua missione sia testare il missile-siluro Poseidon, capace di portare testate nucleari a diecimila km di distanza. È quanto afferma un'informativa della Nato, citata da Repubblica, secondo cui l'Alleanza è in allerta e monitora ogni possibile lancio di siluri dal sommergibile.

Lungo 184 metri e largo 15, il Belgorod può navigare in immersione a circa sessanta chilometri orari e con un'autonomia virtualmente illimitata. Si ritiene che possa rimanere 120 giorni senza tornare in superficie.

Nei giorni scorsi è stato citato nelle analisi sul possibile sabotaggio di Nord Stream, ma non ci sono prove a riguardo. Il quotidiano aggiunge che il sospetto della Nato, trasmesso ai comandi alleati, è che il sottomarino stia per sperimentare nell'area del Mare di Kara proprio il Poseidon.

Chiamato in codice "Status-6", il Poseidon è un siluro lungo 24 metri capace di portare una testata atomica probabilmente da due megaton. Il missile-siluro è stato concepito per esplodere nella vicinanza della costa provocando uno 'tsunami radioattivo'.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky ai russi: "Risolvete il problema Putin o vi farete uccidere uno per uno"
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Nel suo ultimo video-intervento, il presidente russo evoca le divisioni interne alla popolazione e all'esercito russi, anche a seguito delle recenti sconfitte militari nel Donbass.

Volodymyr Zelensky ha lanciato un monito ai russi nel suo video-intervento serale. "Finché non risolvete tutti il problema con colui che ha iniziato tutto, che ha iniziato questa guerra insensata per la Russia contro l'Ucraina, sarete uccisi uno per uno, facendo da capri espiatori, per non ammettere che questa guerra è un errore storico per la Russia".

Dopo gli ultimi successi della controffensiva ucraina nel Donbass il presidente ucraino afferma: "Lì hanno già iniziato a addentarsi: cercano i colpevoli, accusando alcuni generali di fallimenti. Questa è la prima campana che dovrebbe essere ascoltata a tutti i livelli del governo russo".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Dopo Lyman pianteremo altre bandiere nel Donbass"
Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo video-messaggio serale, nel giorno in cui i russi si sono ritirati dalla città strategica del sud-est.

"La bandiera ucraina è a Lyman. In questa settimana abbiamo piantato più bandiere ucraine nel Donbass. Tra una settimana ce ne saranno ancora di più". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo video-messaggio serale, nel giorno in cui i russi si sono ritirati dalla città strategica del sud-est.

A Lyman "i combattimenti sono ancora in corso, ma lì non c'è traccia di pseudo-referendum", ha aggiunto Zelensky, riferendosi al voto indetto da Mosca nelle zone occupate per annetterle alla Russia. Un voto , ha aggiunto, "condannato anche oggi da ancora più voci nel mondo".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Schiaffo a Putin dopo l'annessione, Kiev riprende Lyman
Le forze di Kiev sono tornate a far sventolare la loro bandiera gialloblù dopo aver accerchiato i cinquemila soldati russi di stanza in città

A neppure ventiquattr'ore dalla cerimonia al Cremlino per l'annessione del Donbass e delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, l'esercito ucraino riconquista Lyman, uno dei centri strategici per il controllo dell'oblast di Donetsk. Le forze di Kiev sono tornate a far sventolare la loro bandiera gialloblù dopo aver accerchiato i cinquemila soldati russi di stanza in città, spingendoli a un'altra clamorosa ritirata.

"A causa della minaccia di essere circondate, le truppe alleate si sono ritirate da Krasny Lyman verso posizioni più vantaggiose", ha ammesso il ministero della Difesa di Mosca, offrendo una spiegazione tattica alla pesante sconfitta, con un copione che ricalca quello di poche settimane fa dopo la fuga dei suoi contingenti dalla regione di Kharkiv. Dove, intanto, si è scoperta una nuova strage di civili, con almeno 24 uccisi tra cui 13 bambini e una donna incinta. "L'esercito ucraino sta subendo perdite considerevoli ma continua ad avanzare", è la conferma dei comandi russi.

La disfatta di Lyman segna un nuovo colpo militare e di immagine all'esercito di Vladimir Putin. E come per la ritirata da Kharkiv, immediata è scattata la resa dei conti interna. A puntare il dito contro i vertici dell'esercito di Mosca è stato nuovamente il leader ceceno Ramzan Kadyrov, lanciando pesanti accuse ai generali che hanno gestito la campagna in quell'area. "A mio parere - ha scritto su Telegram, pubblicando lo stesso video della Difesa di Kiev sull'ingresso in città di due soldati ucraini con la bandiera in mano - dovrebbero essere prese misure più drastiche, fino alla dichiarazione della legge marziale nelle zone di confine e l'uso di armi nucleari a basso potenziale". Parole che fanno temere rappresaglie dopo l'avvertimento del Cremlino sulla difesa delle regioni annesse con gli stessi strumenti che impiegherebbe a tutela dei suoi confini riconosciuti.

Accanto alla gioia per la riscossa, Kiev piange però l'ennesima strage di civili, all'indomani di quella a Zaporizhzhia. Un convoglio di sette auto è stato colpito mentre cercava di fuggire dalle zone controllate dai russi nell'est del Paese. Un'altra vendetta firmata da un nemico in rotta che lascia dietro di sé terra bruciata, dopo i bombardamenti e le violenze indiscriminate emersi nelle scorse settimane. Secondo i servizi di sicurezza ucraini, l'attacco è avvenuto nella cosiddetta "zona grigia" tra la città di Svatove "occupata" nel Lugansk e quella di Kupyansk "liberata" nel Kharkiv, separate da una sessantina di chilometri: un percorso che il gruppo stava cercando di attraversare quando è rimasto vittima dell'agguato, avvenuto martedì scorso. "I russi hanno sparato contro i civili quasi a distanza ravvicinata", ha accusato il governatore Oleg Synegubov, denunciando "un atto crudele che non può essere giustificato".

Mentre i raid in Ucraina non si fermano, una forte esplosione è avvenuta in Crimea, nella zona dell'aeroporto militare di Belbek, vicino a Sabastopoli, dove un aereo russo avrebbe preso fuoco dopo essere uscito di pista. Le tensioni continuano anche nell'altra regione appena annessa di Zaporizhzhia.

L'operatore nucleare di Kiev, Energoatom, ha denunciato l'arresto del direttore della centrale nucleare Igor Murashov. Per Petro Kotin, presidente della società, "le forze russe lo hanno fermato "venerdì pomeriggio "mentre si recava dalla stazione a Energodar, è stato bendato e portato via". Un episodio su cui anche l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha chiesto chiarimenti alle autorità di Mosca, secondo cui è stato "temporaneamente arrestato per essere interrogato". Ma per Kiev il vero obiettivo è quello di trasferire la centrale sotto il controllo della società per l'energia atomica russa Rosatom, costringendo i lavoratori ucraini a diventare suoi dipendenti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Gestore Nord Stream 2: finita la fuga di gas
Il portavoce della società di gestione del gasdotto ha riferito che è finita la fuga di gas dalla condotta dopo le esplosioni sospette

Il portavoce della società di gestione del gasdotto Nord Stream 2 ha riferito che è finita la fuga di gas dalla condotta, iniziata dopo le esplosioni sospette dei giorni scorsi nel mar Baltico.

La pressione dell'acqua ha più o meno chiuso il gasdotto in modo che il gas presente al suo interno non fuoriesca", ha dichiarato Ulrich Lissek. "La conclusione è che c'è ancora gas nel gasdotto", ha aggiunto.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Charles Michel dopo danni a Nord Stream: "Ue determinata a proteggere sue infrastrutture critiche"
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Dopo un incontro con la prima ministra danese, il presidente del Consiglio europeo ha annunciato che la questione sarà affrontata al prossimo vertice di Praga.

"Il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream è una minaccia per l'Ue. Siamo determinati a proteggere le nostre infrastrutture critiche. I leader affronteranno la questione al prossimo vertice di Praga". Lo annuncia il presidente del Consiglio europeo Charles Michel su Twitter dopo un incontro con la prima ministra danese Mette Frederiksen.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca ammette ritiro da Krasny Lyman e avanzata ucraina nell'area
Google Maps.
Google Maps.
Secondo il Ministero della difesa russo, la ritirata vuole consentire ai militari di raggiungere "posizioni più vantaggiose".

"A causa della minaccia di essere circondate, le truppe alleate si sono ritirate da Krasny Lyman verso posizioni più vantaggiose". Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Interfax.

"L'esercito ucraino sta subendo perdite considerevoli a Krasny Lyman, ma continua ad avanzare", ha aggiunto Mosca.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Gazprom interrompe le forniture di gas russo all'Italia
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L'Eni ha fatto sapere che Gazprom "non conferma la consegna dei volumi di gas richiesti per un'impossibilità di trasporto attraverso l'Austria".

"Gazprom ha comunicato di non poter confermare la consegna dei volumi di gas richiesti per oggi a causa della dichiarata impossibilità di trasportare il gas attraverso l’Austria. Oggi, pertanto, i flussi di gas russo destinati a Eni attraverso il punto di ingresso di Tarvisio saranno nulli". Con questa stringata nota, l'Ente nazionale italiano idrocarburi (Eni) comunica tramite il suo sito internet il blocco delle forniture di gas russo all'Italia.

"Ci risulta che l'Austria stia continuando a ricevere gas al punto di consegna al confine Slovacchia/Austria. Stiamo lavorando per verificare con Gazprom se sia possibile riattivare i flussi verso l'Italia", ha dichiarato un portavoce di Eni all'agenzia Ansa.

Poco cambia

L'offerta di gas russo rispetto a quella complessiva a disposizione dell'Italia era comunque già inferiore al 10%. Il blocco delle forniture di gas dal Tarvisio non cambia in maniera significativa la situazione di approvvigionamento in gas per il Belpaese. Mercoledì, il Ministero italiano della transizione ecologica aveva riferito di avere raggiunto l'obiettivo del riempimento al 90% degli stock di gas in vista della prossima stagione fredda. Una buona notizia anche per il Ticino, che dipende interamente dall’Italia per l’approvvigionamento di gas e che ora vede più lontana l'eventualità di un'interruzione delle forniture di gas dall'Italia.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev: "A Kharkiv 20 civili uccisi nelle loro auto, fra cui almeno 10 bambini"
Kharkiv, aprile 2022. © Shutterstock
Kharkiv, aprile 2022. © Shutterstock
Venti civili ucraini sono stati uccisi nella regione di Kharkiv mentre lasciavano la zona in auto. Si tratterebbe del secondo convoglio di civili colpito in due giorni.

Venti civili ucraini sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco nella regione di Kharkiv nel nordest del Paese mentre stavano lasciando la zona in auto. Lo afferma il governatore locale Oleh Syniehubov, citato dalla AP online.

Tre le vittime ci sono almeno dieci bambini, ha riferito il capo dei servizi di sicurezza (Sbu) di Kiev, Vasily Malyuk, citato dall'Ukrainska Pravda.

L'attacco - si tratterebbe del secondo convoglio di civili colpito negli ultimi due giorni - sarebbe avvenuto nel distretto di Kupiansy. "Un atto crudele che non può essere giustificato", ha detto Syniehubov.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Rapper russo si suicida per non andare in guerra
© Instagram mrwalkie
© Instagram mrwalkie
Nato nel 1995, il musicista aveva già prestato servizio nell'esercito russo. "Non sono pronto a uccidere", ha dichiarato in un video diffuso prima di morire.

Shock in Russia per il suicidio del giovane rapper Ivan Petunin, che si è tolto la vita in segno di protesta contro la guerra: "Non sono pronto a uccidere", ha detto in un video postato sui social prima di morire e diventato virale in tutto il mondo. Ne ha dato notizia Nexta.tv.

Petunin, 27 anni, detto walkie, era nato nel 1995 e aveva pubblicato il suo album Mental nel 2018.

Ieri Ivan, che aveva già prestato servizio nell'esercito russo, ha pubblicato su Telegram un video in cui annunciava il peggio: "Se stai guardando questo video non sono più vivo, non posso prendere il peccato dell'omicidio sulla mia anima e non voglio. Non sono pronto a uccidere per nessun ideale", ha detto. Si è suicidato a Krasnodar.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev: "5mila militari russi circondati a Lyman"
Lyman (simbolo rosso-arancione) nella regione di Lugansk. Google Maps.
Lyman (simbolo rosso-arancione) nella regione di Lugansk. Google Maps.
Secondo le autorità ucraine di Lugansk, i soldati russi hanno chiesto ai loro comandanti di ritirarsi, ma il permesso è stato loro negato.

"Le truppe della Federazione Russa, oltre 5mila militari, di stanza nelle città orientale di Lyman sono circondate dall'esercito ucraino. Hanno fatto appello alla loro leadership con la richiesta di ritirarsi ma la richiesta è stata respinta dai comandanti della Federazione".

Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare (ucraina) di Lugansk Sergiy Gaidai, come riporta Unian.

Le truppe ucraine hanno interrotto le comunicazioni di terra a supporto dei russi nell'area di Drobysheve-Liman e preso il controllo delle strade. Per questo motivo, i russi non hanno la possibilità di ripetere il ritiro di massa come nella regione di Kharkiv.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Incidente a Nord Stream. "A piazzare bombe potrebbero essere stati robot di manutenzione"
© Marina danese
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Se questa teoria fosse confermata, i sospetti attorno all'incidente si indirizzerebbero ancora di più verso la Russia.

"A piazzare le bombe che hanno provocato quattro falle nel gasdotto Nord Stream 1 e 2, a circa 80 metri di profondità nelle zone economiche esclusive di Svezia e Danimarca, potrebbero essere stati i robot di manutenzione durante lavori di riparazione". È l'opinione degli esperti riferita dal Guardian. "Se questa teoria si rivela corretta, la natura sofisticata dell'attacco e la potenza dell'esplosione aggiungerebbero peso ai sospetti che gli attacchi siano stati effettuati da un potere statale, con il dito puntato contro la Russia".

Come una bomba di aereo

Fonti di intelligence citate dalla rivista tedesca Spiegel ritengono che gli oleodotti Nord Stream 1 e 2 siano stati colpiti in quattro punti da esplosioni con 500 chili di tritolo, l'equivalente della potenza esplosiva di una bomba di aereo.

Gli investigatori tedeschi hanno effettuato letture sismiche per calcolare la potenza delle esplosioni. E hanno detto ai media che subacquei o robot telecomandati potrebbero essere in grado di visitare i siti delle perdite già questo fine settimana.

"Consumo della Danimarca per tre mesi"

Al momento dell'esplosione, Nord Stream 1 e Nord Stream 2 contenevano circa 800 milioni di metri cubi di gas nelle tre linee off shore. Lo ha detto il portavoce di Gazprom Sergei Kupriyanov in un collegamento video durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. "Secondo le stime disponibili, c'erano circa 800 milioni di metri cubi di gas nelle tre linee di gasdotti al momento dell'incidente. È il consumo della Danimarca per tre mesi", ha affermato. Kupriyanov ha sottolineato che Gazprom è alla ricerca di possibili soluzioni per riprendere il funzionamento del sistema Nord Stream, ma è difficile stabilire i tempi del ripristino.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Bendato e portato via". Arrestato il direttore della centrale nucleare di Zaporizhzhia
© Shutterstock
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A riferire dell'arresto è la società statale ucraina Energoatom, che si occupa della gestione delle centrali nucleari ucraine.

"Gli occupanti russi hanno arrestato Igor Murashov, il direttore generale della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia Igor Murashov, che ha la responsabilità principale ed esclusiva della sicurezza nucleare e delle radiazioni nell'impianto". "La sua detenzione rappresenta un pericolo per il funzionamento della più grande centrale nucleare europea", ha dichiarato su Telegram Petro Kotin, presidente della Società energetica statale Energoatom, citato da Ukrinform. Secondo Kotin, "ieri pomeriggio le forze russe hanno fermato Murashov mentre si recava dalla stazione a Energodar, è stato bendato e portato via".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
La Svizzera condanna l'annessione russa dei territori ucraini
Le quattro regioni annesse alla Federazione russa con la Crimea, sotto controllo russo dal 2014. © Shutterstock
Le quattro regioni annesse alla Federazione russa con la Crimea, sotto controllo russo dal 2014. © Shutterstock
La Svizzera non riconosce l'incorporazione dei territori ucraini nella Federazione Russa. Lo ha scritto in serata in una nota il Consiglio federale.

Il Consiglio federale condanna l'annessione di territori ucraini da parte della Russia, definendola "una grave violazione del diritto internazionale" che viola l'integrità territoriale e la sovranità nazionale dell'Ucraina.

Il parere dell'Esecutivo

"La Svizzera non riconosce l'incorporazione dei territori ucraini nella Federazione Russa", scrive in serata l'Esecutivo federale in una nota. "Queste regioni - si legge ancora - fanno ancora parte del territorio dell'Ucraina" L'annessione, che segue quella della Crimea avvenuta nel 2014, costituisce una nuova violazione del diritto internazionale. "Il Consiglio federale esorta la Russia ad allentare le tensioni e a ritirarsi completamente dai territori ucraini". Sottolinea inoltre che, "in qualità di potenza occupante, la Russia è tenuta a rispettare il diritto internazionale umanitario, i diritti umani e l'ordinamento giuridico ucraino in vigore".

“Consentire un accesso rapido per l’aiuto umanitario”

La Svizzera chiede quindi che, "per fornire aiuto umanitario, sia garantito un accesso rapido e senza ostacoli all'intero territorio dell'Ucraina, comprese le zone occupate dalla Russia. Con l'avvicinarsi dell'inverno, la consegna di aiuti umanitari alla popolazione è infatti di fondamentale importanza".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Nord Stream, la nube di metano verso l'Italia
© NILU
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Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr, assicura che non ci sono pericoli di inquinamento né per la salute dei cittadini.

Dovrebbe arrivare sull'Italia la coda della nube di metano che si è formata a seguito della fuga di gas del 27 settembre dai gasdotti Nord Stream 1 e 2, stimata nell'ultimo aggiornamento in 80mila tonnellate. Non c'è nessun pericolo né di inquinamento né per la salute dei cittadini, dato che la nube si è molto diluita in atmosfera ed essendo il metano un gas climalterante (che incide sul riscaldamento globale), non inquinante. Lo spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr, sui dati del rapporto dell'Istituto Norvegese per la ricerca sull'aria (Nilu), in base ai quali la nube si è divisa in 2 parti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Biden accusa Mosca di "annessione fraudolenta"
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Il presidente USA assicura che continuerà a sostenere Kiev "con le armi e la diplomazia" e annuncia nuove sanzioni contro la Russia.

"Gli Stati Uniti condannano il tentativo fraudolento della Russia di annettere il territorio sovrano dell'Ucraina". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden, assicurando che Washington continuerà a sostenere Kiev "con le armi e la diplomazia". "Queste azioni non hanno legittimità", ha proseguito Biden condannando l'annessione da parte della Russia di territori ucraini. Gli Usa hanno pure deciso una nuova raffica di sanzioni contro la Russia: nel mirino decine di società del settore tecnologico e della difesa, centinaia di deputati, oltre 900 dirigenti e i vertici della banca centrale russa. "Gli Stati Uniti onoreranno sempre i confini dell'Ucraina riconosciuti a livello internazionale. Continueremo a sostenere gli sforzi di Kiev per riprendere il controllo del suo territorio a livello militare e diplomatico, anche attraverso il nuovo pacchetto di aiuti per la sicurezza da 1,1 miliardi di dollari annunciati questa settimana", ha sottolineato il presidente americano.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Non negoziamo con Mosca finché Putin è presidente"
Screenshot video
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto picche all'invito di Mosca di cessare il fuoco.

L'Ucraina non negozierà con la Russia finché Vladimir Putin ne sarà il presidente. Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky in un video su Telegram, replicando alle dichiarazioni capo del Cremlino durante la cerimonia di annessione di quattro regioni ucraine. Allo stesso tempo Zelensky ha annunciato che l'Ucraina intende firmare la domanda per una adesione accelerata alla Nato. "Stiamo compiendo un passo decisivo firmando la domanda dell'Ucraina per l'adesione accelerata alla Nato", ha affermato in un video Zelensky pubblicato sui social media. "L'Ucraina è e resta un leader negli sforzi di negoziazione. Abbiamo sempre offerto alla Russia un accordo sulla convivenza a condizioni eque, oneste e dignitose. Ma è ovvio che questo è impossibile con questo presidente russo. Non sa cosa siano la dignità e l'onestà. Pertanto, siamo pronti per un dialogo con la Russia, ma quando avrà un altro presidente", ha detto Zelensky.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
I leader Ue condannano l'annessione delle regioni ucraine
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Dopo il discorso di Putin, i 27 membri del Consiglio Europeo respingono fermamente l'annessione illegale di quattro regioni ucraine alla Russia: "La Russia mette a rischio la sicurezza globale".

"Respingiamo fermamente e condanniamo inequivocabilmente l'annessione illegale da parte della Russia delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. Minando deliberatamente l'ordine internazionale basato sulle regole e violando palesemente i diritti fondamentali dell'Ucraina all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale, principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale, la Russia sta mettendo a rischio la sicurezza globale". Lo dichiarano i 27 membri del Consiglio Europeo. "L'Ucraina sta esercitando il suo legittimo diritto di difendersi dall'aggressione russa per riacquistare il pieno controllo del suo territorio e ha il diritto di liberare i territori occupati all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti. Le minacce nucleari del Cremlino, la mobilitazione militare e la strategia di cercare di presentare falsamente il territorio ucraino come quello russo, sostenendo che la guerra potrebbe ora svolgersi sul territorio russo, non scuoteranno la nostra determinazione", aggiungono i leader dei 27 Paesi Ue riuniti nel Consiglio Europeo.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Putin: "I territori annessi sono nostri per sempre"
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In una sontuosa cerimonia presso il Palazzo del Cremlino, Putin firma i trattati di annessione a Mosca delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia: "Le autorità di Kiev devono rispettare la legittima decisione popolare".

"Il popolo ha fatto la sua scelta, una scelta netta". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante una sontuosa cerimonia presso il palazzo del Cremlino per firmare i trattati di annessione a Mosca delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. "Sono convinto che la formazione di nuovi quattro soggetti della Federazione russa è la volontà di milioni di persone. È il loro diritto sancito nella carta delle Nazioni Unite, dove si parla dell'autodeterminazione dei popoli, basata sull'unità storica che è stata conquistata da generazioni, dai nostri predecessori, che hanno difeso la Russia".

L'amore per la Russia

Putin ha fatto diversi riferimenti al passato dell'Unione Sovietica: "L'Unione Sovietica è passata e non tornerà. Ma i russi che vivono al di fuori dei confini della Russia possono tornare alla loro patria storica". "Questo legame spirituale è stato trasmesso tra generazioni. È rimasto l'amore per la Russia, un sentimento che nessuno può distruggere. Ecco perché anche i giovani nati dopo la tragedia della caduta dell'Unione Sovietica hanno votato per l'annessione". Putin ha poi chiesto "un minuto di silenzio per gli eroi della guerra. Per gli eroi della grande Russia".

Kiev cessi il fuoco

Il leader del Cremlino si è poi rivolto alle autorità di Kiev: "Esortiamo il regime di Kiev a cessare il fuoco e di tornare al tavolo dei negoziati. Noi siamo pronti a questo, ma la scelta del popolo sui referendum non sarà oggetto di discussione. È una scelta ormai fatta e la Russia non la tradirà. Le autorità di Kiev devono rispettare la legittima decisione popolare. Difenderemo la nostra terra con tutte le nostre forze, faremo di tutto per la sicurezza delle nostre persone. Le persone che vivono nel Lugansk, nel Donetsk, a Kherson e Zaporizhzhia diventano nostri cittadini per sempre".

"La Russia non vivrà sotto le regole dell'Occidente"

Quello dell'Occidente "è un delirio, un inganno vero e proprio, con doppi e tripli standard. Con tutte queste regole false la Russia non ha intenzione di vivere", ha proseguito Putin, lanciando accuse contro l'Occidente. "L'Occidente vuole renderci una colonia, vuole defraudarci, non vuole una cooperazione. Anche la nostra cultura li spaventa, il nostro fiorire è un pericolo per loro. Sta portando avanti una guerra ibrida contro la Russia". Putin infine ha ricordato che "gli Stati Uniti sono l'unico Paese al mondo ad avere usato le armi nucleari due volte, a Hiroshima e Nagasaki, stabilendo così un precedente".

Putin firma i trattati di annessione delle regioni ucraine

Al termine del suo discorso il presidente russo ha firmato al Cremlino i trattati di annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, alla presenza dei leader separatisti di questi territori, che hanno siglato a loro volta i documenti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Il Consiglio federale si prepara alla minaccia atomica
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In caso di necessità verrà attivato lo Stato maggiore di condotta strategica della Confederazione (SMCSC) allo scopo di garantire una reazione rapida ed efficace. Attualmente il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport crede improbabile l’uso di armi nucleari.

Le minacce nucleari proferite da Vladimir Putin in relazione alla guerra in Ucraina non lasciano indifferente il Consiglio federale: in caso di minaccia o impiego di armi atomiche, verrà attivato lo Stato maggiore di condotta strategica della Confederazione (SMCSC) allo scopo di garantire una reazione rapida ed efficace.

Responsabile sarà il DDPS

Responsabile per l'impiego sarà il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), spiega una nota governativa odierna. I compiti dello SMCSC comprendono l'analisi costante della situazione, in modo da poter attuare tempestivamente le misure necessarie, nonché il coordinamento della pianificazione degli impieghi a breve, medio e lungo termine, in stretta collaborazione con gli organi competenti.

Armi nucleari, “attualmente improbabile l’uso”

Nella sua attuale valutazione della situazione, il DDPS crede improbabile che, in relazione con la guerra in Ucraina, la Russia impieghi armi nucleari o che sia provocato deliberatamente un incidente nucleare. Se un evento nucleare dovesse comunque verificarsi in Ucraina, ciò rappresenterebbe una crisi di grande portata e complessità nonché di particolare urgenza in termini di tempo. Per garantire una reazione rapida ed efficace, il Consiglio federale definisce l'organizzazione di crisi e i relativi organi competenti.

Il governo ha quindi autorizzato il DDPS a impiegare lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP) quale Stato maggiore di condotta strategica della Confederazione, nel caso in cui si verificasse un evento nucleare oppure che un tale evento si profilasse.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Putin riconosce 'indipendenza' di Kherson e Zaporizhzhia
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Dopo i referendum imposti dalla Russia, il presidente Vladimir Putin ha firmato i decreti con cui riconosce "l'indipendenza" delle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Kherson.

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato i decreti con cui riconosce "l'indipendenza" delle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Kherson. Lo riporta la Tass. Mosca aveva già riconosciuto come indipendenti da Kiev le altre due regioni ucraine, Donetsk e Lugansk, alla vigilia dell'invasione dell'Ucraina a febbraio. Con una cerimonia al Cremlino, Putin firmerà domani l'annessione unilaterale delle quattro regioni dopo i referendum farsa imposti dalla Russia, ritenuti illegali dalla comunità internazionale.

Nel pomeriggio firma ingresso provincie nella Federazione Russa 

Oggi alle 15 (le 14 in Svizzera) nel Gran Palazzo del Cremlino, "si terrà una cerimonia per firmare gli accordi sull'ingresso di tutti i quattro nuovi territori ucraini in cui si è tenuto il referendum nella Federazione Russa: Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Lugansk. In questo evento ci sarà un corposo discorso del presidente Putin", ha detto il Portavoce de Presidente russo, Dimitri Peskov. 

2 mesi fa
Crisi ucraina
La Norvegia è pronta a chiudere i confini con la Russia
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Da oggi un elicottero della polizia con sensori opererà nel distretto di Finnmark. "La situazione in Russia aumenta il rischio di attraversamento illegale della frontiera sul confine norvegese-russo", ha affermato il governo di Oslo.

La Norvegia è pronta a chiudere i confini con la Russia. Lo ha reso noto lo stesso governo, dicendo che sta rafforzando i controlli al confine con il territorio del Cremlino. "Se necessario, chiuderemo rapidamente il confine e i cambiamenti possono arrivare con breve preavviso", ha affermato la ministra della Giustizia e dell'Emergenza Emilie Enger Mehl.

"La mobilitazione in Russia e un possibile divieto di viaggio per i cittadini russi aumentano il rischio di attraversamento illegale della frontiera sul confine norvegese-russo al di fuori del valico di frontiera di Storskog", afferma il governo di Oslo in una nota. Da oggi un elicottero della polizia con sensori opererà nel distretto di Finnmark.

2 mesi fa
Guasti Nord Stream
Nuvola di metano sopra Norvegia e Svezia, arriva sulla Gran Bretagna
© NILU
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È causa della fuga di gas di Nord Stream 1 e 2. La nube di quasi 80 mila tonnellate di metano sta raggiungendo la Gran Bretagna.

Un grande nuvola di gas aleggia sopra i cieli di Norvegia, Svezia e sta arrivando sopra il Regno Unito. È la causa della fuga di gas dai gasdotti Nord Stream 1 e 2. Il livello di metano su Svezia e Norvegia, riferiscono i media locali, è a livelli record. Il 96% del gas nel Nord Stream 1 e 2 era metano.

“80 mila tonnellate di metano nell’aria”

Secondo una simulazione pubblicata oggi dall'istituto di ricerca norvegese Nilu, il metano rilasciato dalla falle del Nord Stream si è spostato con il vento su diverse regioni svedesi e norvegesi, raggiungendo persino il Regno Unito. In base alle stesse stime, quasi 80.000 tonnellate di metano sono già fuoriuscite dai tubi danneggiati.

“Non è pericoloso per l’uomo”

L'ultima indicazione degli esperti è che il gas si sta muovendo verso nord e potrebbe arrivare sopra le isole Svalbard in un paio di giorni. Platt sottolinea tuttavia che l'elevata concentrazione di metano non rappresenta un grave pericolo per le persone: "Non è pericoloso per l'uomo. Non è un gas infiammabile in queste quantità. È l'effetto climatico di cui invece stiamo parlando", chiarisce.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Colpito un convoglio umanitario a Zaporizhzhia, 25 morti
© Zelensky Telegram
© Zelensky Telegram
Il convoglio è stato colpito una dozzina di volte da razzi lanciati da truppe russe. Il governatore di Zaporizhzhia ha annunciato un giorno di lutto per le vittime. I filorussi di Zaporizhzhia incolpano l'esercito ucraino.

Questa mattina le truppe russe hanno colpito con dei razzi un convoglio umanitario civile in uscita da Zaporizhzhia, 25 persone sono morte e almeno altre 28 sono rimaste ferite. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione regionale militare Oleksandr Starukh, citato da Espreso Tv. Il sindaco di Melitopol IvanFedorov ha aggiunto che le persone lasciano Zaporizhzhia per i territori occupati ogni giorno per consegnare medicine, sostenere i parenti e tornare indietro. Video pubblicati sui social mostrano una scena con morti e feriti sulla strada, il convoglio è stato colpito più di una dozzina di volte.

Giornata di lutto per le vittime dell'attacco al convoglio

Il governatore ucraino di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha proclamato per domani una giornata di lutto dopo l'attacco condotto contro il convoglio umanitario di civili. Su Telegram, il governatore ha parlato di ''un altro attacco terroristico da parte di un paese terrorista''. Per ''la tragedia e  per onorare la memoria dei morti, il primo ottobre 2022 è dichiarato giorno di lutto nella regione di Zaporizhzhia'', ha aggiunto.

Raid russi in dieci regioni

Tra la scorsa notte e questa mattina, le forse russe hanno compiuto massicci bombardamenti in dieci regioni dell'Ucraina, compreso l'attacco missilistico a Zaporizhzhia. Lo riferisce Ukrinform, raccogliendo le informazioni diffuse dalle amministrazioni regionali. Tra le altre oblasti colpite ci sono Chernihiv, Sumy, Odessa e Dnipropetrovsk. 

Zelensky: "A Zaporizhzhia attacco terroristico"

Quello di Zaporizhzhia è "un attacco terroristico". Lo denuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha accusato la Russia di essere una ''feccia assetata di sangue''. Zelensky ha parlato di ''stato terrorista'' che ha ''lanciato razzi contro la popolazione civile a Zaporizhzhia, Mykolaiv e  Dnipropetrovsk. Colpisce le regioni ucraine con lanciarazzi e droni''. Riferendosi all'attacco di questa mattina, ''gli occupanti hanno sparato 16 razzi in una mattinata nel solo distretto di Zaporizhzhia. Solo i terroristi possono farlo'', ma ''non dovrebbero avere posto nel mondo civile''. 

Stop ai collegamenti con le zone occupate

Dopo il raid, gli spostamenti "verso il territorio temporaneamente occupato attraverso Zaporizhzhia" sono stati sospesi a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai .

Filorussi di Zaporizhzhia: raid condotto da forze di Kiev

I filo-russi di Zaporizhzhia hanno incolpato l'esercito ucraino per il raid. Secondo Vladimir Rogov, funzionario dell'amministrazione filo-russa di Zaporizhzhia citato dall'agenzia Tass, gli ucraini avrebbero colpito una colonna di auto che si stava formando per  "dirigersi verso i territori liberati".

2 mesi fa
Crisi energetica
Nord Stream, Russia: 'materiale su coinvolgimento Occidente'
© Danish Defence Command
© Danish Defence Command
La Russia ha materiale che indica il coinvolgimento dell'Occidente nel sabotaggio degli oleodotti Nord Stream.

"Abbiamo già alcuni materiali che indicano la pista occidentale nell'organizzazione e nell'attuazione dell'attacco terroristico" ai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2. Lo ha dichiarato Sergey Naryshkin, capo del Servizio di intelligence internazionale russo (Svr). "A mio parere, l'Occidente sta facendo di tutto per nascondere i veri responsabili e organizzatori di questo attacco terroristico", ha aggiunto.

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