“Segnali di indebolimento dell’economia”
Il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) in gennaio è sceso nettamente
di Keystone-ATS
“Segnali di indebolimento dell’economia”

Segnali di indebolimento dell’economia svizzera, sulla scia delle incertezze dovute al coronavirus: il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) in gennaio è sceso nettamente. L’indicatore si è attestato a 96,5 punti, 7,6 punti in meno del dato (rivisto da 104,3 a 104,1) di dicembre, riferisce il KOF in un comunicato odierno. Per la prima volta da luglio il dato torna ad essere a un livello più basso della media pluriennale. È inoltre assai inferiore a quanto si aspettassero gli analisti, che scommettevano su valori compresi fra 100,0 e 103,5.

Sulla scia del coronavirus e del relativo confinamento il parametro si era contratto in maggio al minimo storico di 49,6 punti. Era poi risalito sino a un massimo di 110,0 in settembre. Il calo di gennaio è dovuto principalmente agli indicatori dell’industria alberghiera e della ristorazione, nonché degli altri servizi: tutti ambiti toccati dalle nuove misure anti-pandemia. Sono però peggiorate anche le prospettive per l’industria manifatturiera e per i fornitori di servizi finanziari e assicurativi. In flessione sono pure le previsioni sui consumi privati. Le prospettive per l’industria delle costruzione sono invece stabili e la domanda estera potrebbe fornire maggiori impulsi.

Il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo presenta il suo barometro - pubblicato sin dagli anni 70 - come un indicatore che anticipa l’evoluzione dell’economia. Si compone di diversi dati: attualmente comprende centinaia di sottoindicatori.

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