Lunedì nero per le Borse, timori di nuovi lockdown
Le parole del vertice della Bce non sono bastate per far invertire la rotta ai listini
di Keystone-ATS
Lunedì nero per le Borse, timori di nuovi lockdown

Il Covid-19 torna a fare tremare le Borse. Per fare invertire la rotta ai listini non sono bastate le parole del vertice della Bce, che sembrano aspettare le azioni concrete: nulla si è mosso di fronte ai ragionamenti sulla crisi portati dalla presidente, Christine Lagarde. In collegamento con l’Assemblea parlamentare franco-tedesca, Lagarde ha parlato di “ripresa economica molto incerta”, ma anche di una Bce pronta ad agire sull’euro, adeguando “tutti i suoi strumenti, per assicurare la convergenza dell’inflazione verso il suo obiettivo”.

Anche l’oro è in calo (-1,2%), a 1.907 dollari l’oncia in serata.

L’indice d’area del Vecchio continente ha ceduto il 3,2%, sotto il peso della finanza (-4,8%) e delle banche in particolare (-5,4%). Ad avere la peggio sono stati Ing (-9,2%), dopo che un quotidiano polacco ha scritto di centinaia di milioni di dollari di denaro russo e ucraino riciclati attraverso Ing Bank Slaski e trasferiti in paradisi fiscali, SocGen (-7,6%), Abn Amro (-6,7%).

Giù anche Hsbc (-5,2%) e Standard Chartered (-5,8%), queste ultime con l’ombra di implicazioni in riciclaggio, secondo un’ inchiesta dell’International Consortium of Investigative Journalists, lo stesso che portò alle cronache i Panama Papers sui paradisi fiscali.

Deciso tonfo per i petroliferi (-3,8%), in particolare per Eni (-5,9%), Total (-4,4%) e Aker (-4,2%), mentre il petrolio cala in modo deciso ( wti -4,7% verso sera) a 38,1 dollari al barile, con l’aumento della produzione della Libia e un terzo uragano in arrivo nel Golfo del Messico che rischia di bloccare temporaneamente quella dell’area.

Pesante il comparto auto, da Renault (-7,7%) a Volkswagen (-5,9%), mentre tra i camion trema quella che si era presentata come la Tesla del settore, Nikola (-18% a Wall Street a mercati ancora aperti), col terremoto ai suoi vertici, tirandosi dietro Gm (-5,9% a Wall Street) e Cnh (-8% a Milano), con cui ha delle partnership. Sofferente l’industria, da Nel Asa (-16,6% a Oslo) a Roll Royce (-10,8% a Londra).

Tengono i beni di prima necessità e qualche titolo tra i farmaceutici, come Diasorin (+1,1%), Getinge (+1,3%) e BioMerieux (+1,7%), con gli analisti a evidenziare il peso dei test di diagnostica, mentre crescono i timori per il Covid 19.

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