Lonza: cresce il fatturato ma non l’utile
Il gruppo farmaceutico, attivo nella produzione del vaccino Moderna, ha aumentato sensibilmente il fatturato, l’utile invece è calato a 321 milioni di franchi
Redazione
Lonza: cresce il fatturato ma non l’utile
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Primo semestre in chiaroscuro per Lonza. Mentre il fatturato è cresciuto su un anno del 13,3% a 2,54 milardi di franchi, l’utile è calato di un terzo attestandosi a 321 milioni. In una nota diffusa oggi, il CEO della società Pierre-Alain Ruffieux sottolinea la buona performance del gruppo basilese nel primo semestre, nonostante le difficoltà create dalla pandemia di coronavirus. Per il resto dell’esercizio, Lonza è ottimista: la crescita in monete locali dovrebbe raggiungere il 15%, a fronte di un 10% stimato in precedenza. In termini di redditività, il miglioramento atteso a livello di Ebitda dovrebbe oscillare tra il 33 e il 35%.

Il gruppo farmaceutico renano, complice il coronavirus, è finito nel 2020 sotto i riflettori a livello mondiale per il ruolo svolto nella produzione di componenti essenziali per i vaccini. Ma questa impresa ha una storia più che centenaria, che testimonia anche l’evoluzione dell’industria elvetica. Fondata nel 1897, Lonza è nata a Gampel, in Vallese, sulle rive del fiume Lonza, un affluente del Rodano. Nel 1909 si è trasferita a Visp (VS). Nel 1974 è entrata nell’orbita di Alusuisse, per poi uscirne nel 1999 ed essere quotata in borsa. La sede è stata spostata nel centro operativo del gruppo a Basilea nel 2002. Oggi Lonza è una realtà con 14’000 impieghi che nel 2020 ha generato un fatturato di 4,5 miliardi di franchi.

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