Le banche ticinesi resistono
Gli istituti hanno affrontato bene la sfida del periodo pandemico, ma ora si prospettano tempi complicati. Petruzzella (Abt): “Trovare un equilibrio non sarà facile”
di Teleticino/T.S.
Le banche ticinesi resistono
Immagine CdT/Gabriele Putzu

“Le banche sono andate bene, alcuni istituti molto bene. Di questo siamo orgogliosi. Il nostro settore non ha avuto aiuti pubblici o lavoro ridotto. Abbiamo fatto tutto sulle nostre gambe”. Esprime soddisfazione ai microfoni di Ticinonews Alberto Petruzzella, presidente dell’Associazione bancaria ticinese, nel commentare il periodo appena trascorso.

In arrivo tempi difficili
Nonostante i buoni risultati raggiunti, però, “anche per noi il periodo che arriva è complicato. I clienti, le aziende e i privati sono destabilizzati da ciò che sta succedendo”. La sfida “è di consigliarli bene per attraversare questo mare in tempesta. Nessuno riesce a prevedere ciò che succederà, quindi dobbiamo stare vicini ai clienti. Le aziende non sanno più che pesci pigliare, i privati non sanno come investire”. A livello ipotecario, si è assistito a un aumento dei tassi. “Un’ipoteca a 10 anni al 2,5%, che in passato era un sogno, oggi fa storcere un po’ il naso al cliente”. Bisogna capire però che “le situazioni stanno cambiando e bisogna cavalcare l’onda. Noi ci lamentiamo di 2-3 punti di inflazione, e in effetti non sono pochi, ma vediamo che in Europa la situazione è ben peggiore”.

La ricerca dell’equilibrio
Sono attese anche le decisioni della Banca Nazionale per capire cosa succederà con la parità euro-franco e sui tassi di interesse. “Non credo che si potrà andare avanti per sempre con dei tassi di interesse negativi, quando l’economia reale vede dell’inflazione. Trovare un equilibrio non sarà facile”, conclude Petruzzella.

Loading the player...
  • 1