Julius Bär mantiene la redditività nel primo trimestre
Da inizio anno a fine aprile, il patrimonio gestito dal gruppo è però sceso del 5% a 457 miliardi di franchi
di Keystone-ATS
Julius Bär mantiene la redditività nel primo trimestre
Immagine CdT/Fotogonnella

Julius Bär è riuscita a mantenere la redditività nei primi quattro mesi dell’anno, mentre gli asset in gestione hanno risentito della volatilità del mercato. La banca zurighese specializzata nell’amministrazione patrimoniale ha presentato nuovi obiettivi finanziari per il periodo dal 2023 al 2025.

Patrimonio in calo
Da inizio anno a fine aprile, il patrimonio gestito dal gruppo è sceso del 5% a 457 miliardi di franchi. La banca ha inoltre subito un riflusso netto di 2,7 miliardi a causa della riduzione dei rischi nei propri portafogli di investimento da parte di clienti asiatici. Circa l’1,6% dei beni in gestione è detenuto da clienti russi non residenti in Svizzera o nello Spazio economico europeo. L’esposizione dell’istituto in Russia è considerata “irrilevante” e la banca ha avviato i preparativi in vista della chiusura della sua filiale di Mosca. I fondi patrimoniali netti di quest’ultima ammontavano a fine dicembre a 0,4 milioni di franchi. Il margine lordo nel frattempo è migliorato e si attesta ora a 85 punti base, contro i 77 punti di fine 2021, mentre il rapporto costi-ricavi si fissa al 63%, rispetto al 63,8% dello scorso anno.

Periodo 2023-2025
Per il periodo dal 2023 al 2025, la banca aspira a raggiungere un rapporto costi-ricavi inferiore al 64%, un margine ante imposte rettificato compreso tra 28 e 31 punti base, una crescita annua dell’utile ante imposte rettificato superiore al 10% e un coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 (CET1) di almeno il 30%. Il gruppo si è inoltre impegnato ad effettuare riacquisti di azioni proprie.

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