Interessi negativi: gli svizzeri tolgono i soldi dalle banche
Tra le strategie impiegate per compensare si investe in azioni, si sposta parte del denaro in altre banche o si procede ad acquistare oro o criptovalute
di Keystone-ATS/MJ
Interessi negativi: gli svizzeri tolgono i soldi dalle banche
Immagine © CdT/Gabriele Putzu

Per sfuggire agli interessi negativi imposti sempre più spesso dalle banche sui loro risparmi, gli svizzeri si stanno muovendo: spostano denaro, disdicono il conto e pensano a investire in azioni o a comprare oro. Gli uomini appaiono maggiormente propensi delle donne ad attivarsi.

Soglia sempre più bassa per gli interessi negativi
All’orizzonte non si vede ancora la fine del periodo di interessi sotto lo zero e gli istituti abbassano i limiti di saldo sul conto oltre il quale il cliente viene fatto passare alla cassa: spesso la soglia è fissata a 100’000 franchi, ricorda Moneyland in un comunicato odierno. Il servizio di confronti internet ha quindi effettuato un sondaggio presso 1500 persone volto a stabilire come reagisca la popolazione a questa nuova realtà.

Le scelte degli svizzeri
Il 61% del campione afferma che una volta sottoposto a interessi negativi sposta una parte del denaro presso un altra banca. Il 51% prende in considerazione anche la chiusura del conto o ha già proceduto in tal senso, il 37% è pronto a rinunciare all’intera relazione bancaria. Il 44% vuole versare denaro su un conto 3a, il 34% accarezza la possibilità di investire in immobili, il 28% pensa ad azioni, il 25% studia l’idea di deporre il denaro in una cassetta di sicurezza, il 23% pensa di tenersi i soldi in casa, il 22% valuta l’acquisto di oro e il 14% prende in considerazione le criptovalute.

Moneyland: “Il movimento è nell’interesse delle banche stesse”
Il fatto che i clienti si muovano è nell’interesse delle banche stesse, spiega Benjamin Manz, direttore di Moneyland. “Con l’introduzione di interessi negativi gli istituti vogliono creare un incentivo per favorire soluzioni di investimento, più redditizie per la banca”, afferma lo specialista, citato nella nota.

Uomini più attivi delle donne in reazione
Probabilmente non stupisce il fatto che la tendenza ad adottare contromisure sia più diffusa fra gli interpellati facoltosi. Meno scontate sono le sensibili differenze di genere: gli uomini appaiono più attivi nel voler far fronte alla situazione. Ad esempio gli investimenti in azioni vengono valutati dal 37% dei maschi, contro il 20% delle donne; per l’oro le quote sono rispettivamente del 28% e del 16%, per le criptovalute del 17% e dell’11%.

Il consiglio finale dell’esperto? “Chi è colpito da tassi d’interesse negativi sul conto dovrebbe informarsi prima di investire parte del denaro con la sua banca”, afferma Manz. “Spesso esistono soluzioni più favorevoli di quelle offerte dal proprio istituto: conviene operare dei confronti”.

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