Il vaccino che fa sperare il turismo svizzero
Questa settimana l’annuncio di Pfizer/BioNTech ha spinto i mercati verso l’alto, è in particolare il turismo a vedere una luce in fondo al tunnel
Redazione
Il vaccino che fa sperare il turismo svizzero
Foto Shutterstock

Lunedì scorso, 9 novembre, la Svizzera si è svegliata con la consapevolezza di dover affrontare la terza settimana di picco della seconda ondata. E, pur con un lieve rallentamento, è quello che ha vissuto. Sempre lunedì, però, un comunicato stampa delle aziende farmaceutiche Pfizer e BioNTech hanno cambiato le prospettive. Il loro vaccino è efficace oltre il 90%, dei dati che fanno sperare. Nei prossimi giorni, poi, dovrebbero arrivare primi risultati della sperimentazione di Fase 3 di un altro vaccino attesissimo, quello di Moderna. Atteso anche perché, con quello di AstraZeneca, la Svizzera ne ha già acquistate milioni di dosi. Con la prospettiva di trovare un rimedio alla pandemia, i mercati finanziari di tutto il mondo hanno registrato giorni di crescita, borsa svizzera compresa. Ma nel listino di Zurigo c’è un settore che ha reagito positivamente meglio di tutti, quello delle aziende attive nel turismo.

Aeroporto di Zurigo

L’aviazione sta soffrendo pesantemente da tutto l’anno. Con voli e passeggeri decimati e traffico internazionale quasi nullo, gestire un aeroporto nel 2020 è un incubo. Le azioni dell’aeroporto di Zurigo, infatti, tra febbraio e marzo hanno perso circa il 40% del loro valore, senza riuscire a recuperarlo durante tutta l’estate. Questo fino a questa settimana, quando con una crescita superiore al 20%, le azioni di Kloten sono tornate sopra i 150 franchi, prima della pandemia rimbalzavano attorno ai 175.

Dufry

Anche più entusiata può essere la Dufry, leader degli acquisti in aeroporto. Con un prezzo di poco inferiore ai cento franchi prima di marzo, le azioni DUFN sono piombare a 20 con il lockdown primaverile. Anche per l’azienda con sede a Basilea, poi, l’estate non è stata occasione di recuperare, salvo un leggero e lento crescendo. Fino a questa settimana, con oltre il 38% di apprezzamento, l’azione è tornata a sfiorare i 50 franchi.

Lastminute.com

Parlando di Ticino, un’altra delle vittime illustri di questa pandemia è Lastminute.com Group con sede a Chiasso. L’agenzia turistica online ha lasciato per strada tra marzo e novembre centinaia di milioni di franchi capitalizzazione. Le azioni dell’azienda di Chiasso, però, durante questa settimana sono riuscite a tornare sopra i 20 franchi, con un aumento di quasi il 40% in una settimana. Il valore perso è ancora importante, ma è un segnale dell’ottimismo che l’annuncio di Pfizer ha regalato al settore dei viaggi.

La Jungfrau

Anche la Jungfrau, una delle montagne simbolo della Svizzera, è quotata in borsa. O meglio, a essere quotata è la Jungfraubahn Holding. Anche la meta locale, che però vive in gran parte di turismo internazionale, ha subito un tracollo dal punto di vista azionario durante la pandemia. Con quasi 180 franchi per azione chiesti tra gennaio e febbraio, il trenino con il capolinea più alto d’Europa è piombato giù fin sotto i cento durante il periodo più buio. Livello che ha toccato ancora, dopo una ripresa estiva, a inizio novembre. Salvo poi, settimana scorsa, recuperare un 25% riportandosi sopra i 120 franchi.

Le promesse del vaccino

Evidentemente i rimbalzi di questa settimana legati all’annuncio di Pfizer potrebbero venir spazzati via in poco tempo da un peggioramento della situazione, ma sono un chiaro sintomo di quanto il settore turistico (come l’economia in generale) confidi nel vaccino. Vi è da dire che le maggiori autorità economiche mondiali, invece, non si sono ancora sbilanciate, nessuno degli indicatori congiunturali maggiori è stato rivisto dopo i fatti di questa settimana.

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