Forte aumento di fallimenti aziendali nel 2021
Il numero è aumento del 6% a circa 5’200. La cifra è inferiore alle previsioni, ma la tendenza è al rialzo. Al contempo si registra anche un aumento di nuove società
di Keystone-ATS/Lars
Forte aumento di fallimenti aziendali nel 2021
Immagine CdT/Chiara Zocchetti

Il numero di fallimenti aziendali quest’anno in Svizzera è aumentato di un buon 6% a circa 5’200, ha comunicato oggi l’agenzia di informazioni economiche Creditreform. La cifra è inferiore alle previsioni, tuttavia la tendenza è al rialzo e c’è da temere che la situazione peggiori con la fine delle misure di sostegno da parte dello Stato messe in atto per attutire gli effetti della crisi del coronavirus. Anche se i periodi di rimborso dei prestiti garantiti dallo Stato sono molto generosi, devono essere effettuati: Alcune delle cosiddette aziende zombie (che sopravvivono solo grazie al credito) non ce la faranno, sottolinea la nota.

Un cambiamento giuridico
L’aumento dei fallimenti ha anche a che fare con un cambiamento giuridico in vigore dall’inizio del 2021, viene precisato. In effetti circa 2’300 società sono interessate da una procedura d’insolvenza per lacune organizzative (articolo 731b del Codice delle obbligazioni), ciò che corrisponde a una progressione di quasi il 16% .

L’impatto della pandemia
L’impatto della pandemia si fa sentire anche nei fallimenti privati. “Assistiamo a un forte aumento dei rifiuti di successione del 13% a 7’600, in casi di sovraindebitamento reale o presunto di una persona deceduta”, ha spiegato Creditreform. Secondo quest’ultima ciò potrebbe essere dovuto al forte aumento dei decessi tra gli anziani a causa della pandemia, le cui finanze sono state gravate da elevate spese mediche. Le procedure fallimentari riguardanti persone viventi sono rimaste più o meno stabili con 1’160 casi.

È boom di nuove società
Creditreform registra anche un boom nelle fondazione di società: secondo le stime dell’associazione, entro la fine dell’anno circa 50’900 società (+8,6%) saranno state iscritte nel registro di commercio. Nel frattempo, il numero di radiazioni sono rimaste quasi stabili a 28’400, così che risulterà un aumento netto di circa 22’500 aziende.

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