Economia
Cambio al vertice di EasyJet
Foto Shutterstock
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un mese fa
Dopo le accuse del sindacato Peter Bellew è stato sotituito da David Morgan

Dimissioni eccellenti in casa EasyJet, una delle compagnie aeree più colpite dall’ondata di cancellazioni e disagi che nelle ultime settimane hanno investito frotte di passeggeri anche nel Regno Unito, sullo sfondo di accuse rivolte ai vettori di non aver programmato bene la ripresa post Covid dopo i tagli di personale fatti al picco della pandemia.
A saltare è stata la poltrona del chief operating officer Peter Bellew, che secondo una nota diffusa dall’azienda britannica lascia per perseguire altre imprecisate “opportunità di business”.

Il passaggio di testimone
Accusato il mese scorso di “mancanza di leadership” dai vertici di Unite, uno dei principali sindacati del Regno, Bellew è stato ringraziato dall’amministratore delegato della compagnia (specializzata come è noto in voli low cost), Johan Lundgren. Ma il passaggio di consegne non viene considerato dai media dell’isola un fatto di ordinaria amministrazione, sullo sfondo delle sfide che incombono sul settore nel pieno della stagione delle vacanze estive: incluse le agitazioni sindacali che - dopo aver scosso le ferrovie britanniche e aver già coinvolto altri vettori in Europa - s’annunciano anche fra le categorie aeroportuali.

“Incarico in mani sicure, voli garantiti”
“Siamo assolutamente impegnati a garantire un’estate sicura e operazioni affidabili” ai nostri passeggeri, ha comunque sottolineato Lundgren, annunciando l’immediata nomina a nuovo chief operations officer di David Morgan, già responsabile esecutivo dei voli di EasyJet, dove lavora dal 2016. L’incarico “è in mani sicure e David garantirà una leadership forte alla compagnia per la stagione estiva”, ha assicurato il ceo.
Fonti aziendali hanno intanto indicato che EasyJet è tornata in grado di garantire una media di 1700 voli al giorno e che 150.000 dei 160.000 decolli previsti fra luglio, agosto e settembre sono confermati: con un taglio “limitato” al 6% del totale originariamente previsto.

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