Amazon: 113 miliardi di ricavi non bastano
Il balzo dell’utile a 7,8 miliardi nel secondo trimestre non riesce a rassicurare il mercato, che legge nei dati del colosso la voglia dei consumatori di tornare ad acquistare dal vivo
Redazione
Amazon: 113 miliardi di ricavi non bastano
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Amazon chiude il terzo trimestre consecutivo con con ricavi sopra ai 100 miliardi di dollari. Ma a Wall Street non basta: l’aumento delle vendite del 27% a 113,1 miliardi nel periodo aprile-giugno è sotto le attese degli analisti. E la delusione è palpabile con i titoli Amazon che arrivano a perdere nelle contrattazioni after hours il 5%, complici stime inferiori alle attese anche per i ricavi del terzo trimestre, che dovrebbe registrare vendite fra i 106 e i 112 miliardi, meno dei 118,70 miliardi attesi.

Il balzo dell’utile a 7,8 miliardi nel secondo trimestre non riesce a rassicurare il mercato, che legge nei dati del colosso la voglia dei consumatori di tornare ad acquistare dal vivo, direttamente nei negozi fisici, accantonando lo shopping online. Non rassicura neanche il balzo del 37% dei ricavi di AWS a 14,87 miliardi di dollari, e quello dell’87% delle “altre” categorie, essenzialmente la raccolta pubblicitaria. Per Andy Jassy, il nuovo amministratore delegato di Amazon, si tratta così di un esordio di fuoco. Jassy coglie l’occasione della sua prima trimestrale per ringraziare i dipendenti: “Grazie, sono contento di lavorare con voi nell’inventare e costruire per il futuro”.

A deludere le attese è anche Facebook. Il social media raddoppia l’utile nel secondo trimestre e segna un aumento dei ricavi del 56%, ma mette in guardia su un atteso rallentamento della crescita nel terzo e quarto trimestre. Un’ammissione che costa a Facebook uno scivolone a Wall Street del 4,01%. Gli investitori non sembrano aver trovato conforto neanche nelle parole di Mark Zuckerberg, che ha illustrato la sua ambizione di trasformare la società in un ‘metaverso’, una sorta di mondo virtuale dove vivere, lavorare e giocare. Coniato nel racconto sci-fi Snow Crash di Neal Stephenson nel 1992, il ‘metaverse’ è la convergenza fra realtà fisica, aumentate e virtuale in uno spazio online condiviso.

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