Olimpiadi invernali 2022, cosa ci aspetta
Una panoramica delle discipline, degli atleti e degli appuntamenti protagonisti di queste olimpiadi invernali, che si terranno a Pechino dal 4 al 20 febbraio. In attesa della cerimonia ufficiale di apertura di oggi, mercoledì e ieri sono già iniziate le prime gare
di GinB
Olimpiadi invernali 2022, cosa ci aspetta
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L’inizio ufficiale delle Olimpiadi invernali di Pechino avrà luogo proprio oggi alle 13:00 (fuso orario svizzero) con la consueta cerimonia ufficiale d’apertura, dove il presidente cinese Xi Jingping dichiarerà aperta la ventiquattresima edizione dei Giochi. In attesa dell’inaugurazione, mercoledì hanno già preso il via le gare di doppio misto curling – dove si sono aggiudicati la vittoria Stati Uniti e Gran Bretagna – e gli allenamenti dei gruppi maschili di slittino. Giovedì invece, oltre al curling, si sono disputate le prime partite di hockey su ghiaccio. La Svizzera rientra fra le squadre già entrate in campo, subendo però tre sconfitte: due nel curling misto (contro Cina e Italia) e una nell’hockey femminile, dove la compagine rossocrociata ha subito una dura sconfitta contro il Canada (una delle squadre più forti).

Chi rappresenterà la Svizzera all’inaugurazione
Come alle Olimpiadi estive di Tokyo, anche per quelle invernali sono previsti due porta bandiera per rappresentare la Svizzera alla cerimonia d’apertura dei Giochi. Quest’anno gli atleti che rappresentano il nostro paese sono la sciatrice alpina Wendy Holdener, vincitrice di tre medaglie alle ultime Olimpiadi, e l’hockeista su ghiaccio Andres Ambühl, giunto alla sua quinta partecipazione alla rassegna olimpica.

Le discipline e gli atleti in gara
Sono 15 le discipline che gareggeranno alle olimpiadi invernali 2022, con 109 eventi da medaglia: biathlon, bob, combinata nordica, curling, sci freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, short track, skeleton, slittino e snowboard. Sono 2.874 gli atleti (45% donne, 55 % uomini) di 91 Paesi o rappresentanze che hanno ottenuto la qualificazione ai Giochi invernali di Pechino.

immagine Olympics.com
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Gli atleti rossocrociati
Sono 167 gli atleti partiti in direzione di Pechino per rappresentare la Svizzera alle Olimpiadi invernali, classificandosi come la seconda più numerosa della storia. La delegazione svizzera comprende 85 soldati dello sport (23 donne e 62 uomini), che hanno beneficiato di quasi 130 giorni di servizio per allenarsi e svolgere delle competizioni per la preparazione olimpica nell’ambito del sostegno dell’esercito per la promozione dello sport di punta. I soldati dello sport rappresentano il 50,9% della squadra olimpica elvetica a Pechino e 64 di loro fanno parte del gruppo Swiss-Ski, il più folto della delegazione olimpica militare. 93 atlete e atleti, pari al 55% del totale, faranno il loro esordio alle Olimpiadi proprio quest’anno a Pechino. Fra questi ci sono anche 4 donne e 4 uomini che hanno concluso la scuola reclute per atleti di punta a Macolin a metà agosto 2021. Di questo se ne è parlato durante la puntata di ticinonews sport di mercoledì 2 febbraio

immagine Instagram/Marco Odermatt
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Nella squadra svizzera ci sono anche ticinesi
Fra i membri della delegazione rossocrociata a Pechino ci sono anche dei ticinesi. Per fare qualche nome, la giovane giocatrice di hockey Nicole Vallario, domiciliata a Davesco, che sta per vivere l’emozione dei suoi primi Giochi olimpici. La ragazza, ora ventenne, ha iniziato a giocare a hockey all’età di 4 anni nelle Ladies bianconere, di cui sua madre era una delle fondatrici. Ora con grande emozione è pronta a iniziare i Giochi a fianco della poschiavina Evelina Raselli (per la terza volta alle Olimpiadi) e del suo idolo Nicole Bullo, giunta ormai alla sua quinta partecipazione ai Giochi. Due ticinesi anche nella disciplina hockey maschile, Michael Fora e Dario Simion, mentre a rappresentare il Ticino nello sci freestyle ci sarà solo Marco Tadè , medaglia di bronzo ai Mondiali 2017.

immagine Instagram/Michael Fora
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Le discipline dei nostri atleti
In quasi tutte le discipline in gara sono presenti atleti svizzeri, ad eccezione della combinata nordica e del short track, dove non è presente nessun rossocrociato. Le discipline col maggior numero di atleti elvetici sono lo sci alpino (22), lo sci freestyle (22), sci di fondo (14 atleti), snowboard (19), curling (12), bob (12) e hockey (48). Nelle altre discipline il numero di atleti svizzeri rimane relativamente basso, andando da un solo atleta (skeleton e slittino) a massimo 8 (biathlon).

Principali appuntamenti che coinvolgono la Svizzera
I principali appuntamenti che interessano maggiormente la Svizzera avranno inizio domenica 6 febbraio alle 04:00 (fuso orario svizzero) con la discesa maschile di sci alpino e proseguiranno quasi giornalmente fino al 19 febbraio. Per quanto riguarda l’hockey, altra categoria che interessa in particolare la Svizzera, gli appuntamenti sono già iniziati giovedì 3 febbraio con la squadra femminile. Attese però numerose medaglie anche in sport considerati “minori” e di minor interesse, come curling, freestyle, snowboard. A dipendenza di condizioni meteo e situazione pandemica gli orari o i giorni potrebbero variare.

Fan a distanza
Sia per la lontananza dal Paese ospite, sia per la pandemia molti fan dovranno fare a meno di stare seduti in tribuna, accontentandosi del televisore. Per chi vuole però stare vicino alla propria squadra ha la possibilità di sostenerla grazie alla Fanzone presente sul sito ufficiale delle Olimpiadi 2022, dove oltre a mandare una sorta di like per la propria Nazione è anche possibile creare le proprie squadre virtuali con Olympic Fantasy , una sorta di Fantaolimpiade.

Previsioni e medagliere
Ralph Stöckli della delegazione di Swiss Olympic ha dichiarato che sarebbe soddisfatto nel caso la squadra elvetica dovesse ottenere 15 medaglie, come avvenuto 4 anni fa in Corea del Sud. Le più grandi aspettative, dice il giornalista sportivo di ticinonews sport Alex Isenburg, ricadono ovviamente sullo sci alpino, con la nostra punta di diamante Marco Odermatt, mentre in campo femminile Lara Gut e Wendy Holdener. Buone probabilità anche nello sci freestyle, così come nello snowboard, nel curling e ovviamente nell’hockey su ghiaccio. A fare delle previsioni c’è però anche il software americano Gracenote “2022 Virtual Medal Table” che al momento, contrariamente a quanto previsto da Stöckli, assegna alla Svizzera 21 medaglie, 6 in più rispetto alle Olimpiadi 2018, classificandola al 6 posto nel medagliere. In accordo con quanto detto in precedenza, anche Gracenote considera lo sci alpino e lo sci freestyle come gli sport chiave della Svizzera se vuole raggiungere un nuovo record olimpico di medaglie e dove vengono segnalati in particolare gli atleti Beat Feuz, Marco Odermatt, Lara Gut-Behrami, Corinne Suter.

immagini Gracenote/Shutterstock
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Dove si gioca
Le cerimonie di apertura e chiusura si terranno, esattamente come 14 anni fa, allo Stadio Nazionale di Pechino, soprannominato Stadio Nido, che rappresenta una delle cinque strutture ereditate delle Olimpiadi del 2008 a venire riutilizzate per i Giochi invernali. Oltre allo Stadio Nido, c’è il Centro Acquatico Nazionale (noto come Water Cube), dove le vasche olimpiche sono state trasformate in piste di ghiaccio per il curling, il Centro Sportivo Wukesong e i due Stadi indoor della capitale, diventati a loro volta palazzetti del ghiaccio.

immagine Shutterstock
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Restrizioni e protocolli
In Cina vige la strategia “zero-covid” e le restrizioni sono rigidissime, al punto che le autorità saranno pronte a intervenire rapidamente per arginare possibili contagi durante le Olimpiadi. Per gli spettatori vige ovviamente l’obbligo di indossare la mascherina e non sarà permesso esultare, cantare o incitare, ma solo battere le mani in rigoroso silenzio. Per tutta la durata della loro permanenza gli atleti avranno contatti ravvicinati quasi esclusivamente con la loro cerchia. I movimenti degli atleti saranno ridotti all’indispensabile attraverso la predisposizione di spostamenti regolari e programmati che si ripeteranno più volte al giorno in egual modo, sempre all’interno delle bolle. Passeggiare o svolgere altre attività al difuori di quegli spazi sarà quindi impossibile per loro, mentre per recarsi agli Stadi sono stati predisposti dei mezzi appositi Inoltre, per accedere al Paese gli atleti dovranno presentare due test negativi e saranno sottoposti a tamponi quotidiani. Insomma, delle Olimpiadi tutt’altro che spensierate.

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