Lo schianto, le scintille, poi l’inferno
Venti anni fa il terribile incidente nel tunnel del San Gottardo. 11 vite spezzate e un cantone separato dal resto del Paese per 58 giorni.
di Teleticino/daco
Lo schianto, le scintille, poi l’inferno
Immagine Portale AlpTransit
Lo schianto, le scintille, poi l’inferno
Immagine Maffi

“Era un normale martedì di lavoro. Mi trovavo tranquillamente nel mio ufficio. Tutto a un tratto, ricevo una chiamata da parte del sindaco di Airolo Mauro Chinotti, che mi dice: ‘È successo qualcosa di grave. Sali in auto e raggiungici subito’. Ed è ciò che ho fatto”. Il ricordo che Andrea Mordasini, addetto alla sicurezza di diversi tunnel europei, ha di quel terribile 24 ottobre 2001 è vivido. Così come quello di quasi tutti voi: come per gli attacchi al World Trade Center del mese precedente, le immagini del denso fumo nero che esce dal portale di Airolo sono impresse nella memoria collettiva.

Undici vite spezzate
09.39, 1’200, 11: questi forse i numeri principali di quella giornata. Alle ore 09.39 del 24 ottobre 2001, un camion che procede in direzione di Göschenen si scontra con un altro mezzo pesante. L’autista era ubriaco. Subito, le scintille di un cavo elettrico in contatto con il carburante innescano un incendio. La temperatura raggiunge i 1’200 gradi. Undici persone perdono la vita: dieci sono intossicate, una, il conducente, carbonizzata. I lavori di ripristino della struttura richiedono quasi due mesi: il tunnel è riaperto alla circolazione dopo 58 giorni.

Immagine Maffi
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Uno spartiacque per la sicurezza
La tragedia del San Gottardo è stata però anche uno spartiacque per la sicurezza. In effetti, quello del 24 ottobre 2001 fu solo l’ultimo di una serie di incidente analoghi in tunnel d’Europa: nel 1999 si conta l’incidente nella galleria del Monte Bianco, che fece 39 vittime. Solo due mesi dopo, è la volta del tunnel austriaco del Tauern: 12 i morti. Poco meno di tre mesi prima della tragedia nel San Gottardo, nel rogo che si sprigiona nel tunnel austriaco del Gleinalm perdono la vita cinque persone. In ognuna di queste tragedie si assiste a un violento incendio che divampa nella canna. L’ultimo incidente avviene solo una settimana prima del Gottardo: è il 17 ottobre 2001 e l’impatto fra un camion e altri veicoli di passaggio nel tunnel danese del Guldborgsund si porta via cinque vite.

Gli studi che hanno seguito queste cinque tragedie hanno condotto a nuovi standard minimi di sicurezza per i tunnel. Oggi, la sicurezza nelle gallerie sottostà a un approccio globale, che coinvolge tecnica, pianificazione, gestione e manutenzione: la sicurezza è così aumentata, ma il rischio zero ancora non esiste.

Guarda lo speciale del TgTalk andato in onda nel 2018, in occasione del 17esimo anniversario dell’incidente

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