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La pandemia vista dal carrello
Ecco cosa hanno comprato gli svizzeri dall’arrivo del Covid-19, settimana per settimana: dalle mascherine agli articoli erotici, dalle scorte di carta igienica fino ai parrucchieri fai da te
di Marco Jäggli

Galaxus, un noto rivenditore online svizzero, ha stilato un calendario settimana per settimana delle proprie vendite, a partire da gennaio, per un totale di oltre 2’000 articoli in vendita. Uno specchio interessante, e spesso divertente, di come noi svizzeri abbiamo vissuto il periodo della pandemia e in particolare il lockdown, tra lavori casalinghi, tagli di capelli fai da te e oggetti erotici.

Settimana uno: la quiete prima della tempesta
Il coronavirus a questo punto è solo lontane voci di una malattia che starebbe iniziando a colpire la Cina. Molto acquistati i cellulari usati, per qualche motivo. Nelle settimane successive saranno invece particolarmente venduti lana, scarpe invernali e giacche da sci, per quella che sembrava essere una normale stagione fredda.

Settimane 3/4: “Forse sta succedendo qualcosa”
Improvvisamente, nella terza settimana di gennaio iniziano ad esplodere le vendite di disinfettanti e mascherine, segno che le notizie dalla Cina stanno diventando più che semplici echi: il 23 infatti si verifica il primo caso fuori dall’Asia, più precisamente negli Stati Uniti. Nella quarta settimana Galaxus vende 11’000 mascherine e più di 6’500 confezioni di disinfettante mani, rispettivamente 144 e 66 volte di più dell’anno precedente. Le scorte si esauriscono rapidamente. Allo stesso tempo, riporta il rivenditore, inizia a verificarsi un boom degli articoli erotici che proseguirà nelle settimane successive: tra questi mutandine e corsetti sexy, love toys, lubrificanti e preservativi. Qualcuno prevedeva già che avrebbe trascorso a casa più tempo del necessario, o forse voleva festeggiare degnamente gli ultimi giorni prima della fine inevitabile.

Settimana 8: il virus è qui, primo caso in Svizzera
Il 25 febbraio il primo caso alla Clinica Moncucco di Sorengo segna l’arrivo del Covid-19 in Svizzera. La gente comincia a correre ai ripari: venduto 140 volte più disinfettante rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e la gente comincia a lavorare da casa. Ordinati infatti 6’000 box portadocumenti, oltre a mouse, tastiere e altri accessori da ufficio. Dal 28 febbraio sono vietati gli eventi con più di 1’000 persone.

Settimana 9: “Così ci proteggiamo”, continua il boom degli acquisti
Il primo marzo il Consiglio federale annuncia la campagna “Nuovo Coronavirus, così ci proteggiamo” in cui sono incluse le nuove norme igieniche accresciute di distanziamento sociale che ci sono ormai fin troppo famigliari. Continua a primeggiare il disinfettante ma gli svizzeri iniziano a fare scorte alimentari: si vendono molto pasta, snack e bibite analcoliche. Molti, particolarmente pessimisti, acquistano fornelli da campeggio.

Settimana 11: una montagna di carta igienica
L’11 marzo l’OMS classifica ufficialmente l’epidemia di Covid-19 come pandemia e gli svizzeri festeggiano facendo scorte di carta igienica: Galaxus vende 90 volte più rotoli rispetto all’anno precedente. Il disinfettante però è sempre al primo posto negli acquisti, seguito dalle mascherine; entrambi si vendono più in fretta di quanto si riesca ad accumularli.

La pandemia vista dal carrello

Settimana 12: “Quanto mi manca il mio parrucchiere”
I saloni restano chiusi e gli svizzeri imparano il fai da te: boom delle forbici per capelli che raggiungono la seconda posizione con 24’542 paia vendute. Carta igienica saldamente al terzo sposto. Il lockdown provoca un’esplosione degli ordini: Galaxus ha bisogno di tre giorni in più del solito per consegnare gli oggetti.

La pandemia vista dal carrello

Settimana 13: “Non sopporto più di stare tra quattro mura, fammele riverniciare”
Le mura di casa si fanno strette durante il lockdown, così gli svizzeri si danno al fai da te: le forbici per parrucchieri restano saldamente in testa, ma tallonate dalla vernice e, più indietro, da sigillanti, accessori da pittura e colori per artisti e tastiere musicali. Nasce un nuovo popolo di artisti e compositori.

La pandemia vista dal carrello

Settimana 18: si torna al lavoro, domina il plexiglass
A partire dal 27 aprile i parrucchieri potranno tornare al lavoro, quindi crolla la domanda di forbici. C’è però aria di riapertura e molti rientrano dallo smart working: venduti oltre 6’000 separatori in plexiglass. Compaiono in top 10 giacche da moto e caschi da ciclismo: la primavera è alle porte e la gente ha voglia di uscire.

Settimana 20: si torna a uscire, ricompaiono le mascherine
Dall’11 maggio si verificano le prime importanti riaperture: bar e ristoranti possono ripartire, inoltre riaprono le scuole. La gente si prepara a tornare a una relativa normalità, quindi esplode la richiesta di mascherine e disinfettante, che risale saldamente al primo posto. Le mascherine verranno però esaurite in pochissimo tempo. Aumentano le vendite di vino e di alcolici in generale: forse la gente si sente pronta per festeggiare.

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