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Ecco come funzionerà il salario minimo
Il Consiglio di Stato ha adottato i regolamento sul salario minimo che entrerà in vigore il primo gennaio prossimo, ecco le risposte alle domande più frequenti
di fsu

È tutto pronto per il salario minimo. Lo scorso 18 novembre, infatti, il Consiglio di Stato ha adottato il Regolamento di applicazione della Legge sul salario minimo e il Decreto esecutivo concernente il salario minimo orario per settore economico. Ecco le risposte alle domande più frequenti.

A quanto ammonta il salario minimo?
Il salario minimo sarà compreso tra i 19.75 e i 20.25 franchi lordi. Ammonterà (entro questa forchetta) al 55% del salario mediano di un dato settore. Per esempio nel settore delle costruzioni di edifici il salario mediano in svizzera è di 36.63 franchi. Il 55% è 20.15. Quindi il salario minimo dovrà essere di 20.15. Ma l’obbligo non scatterà prima del 31 dicembre 2024. Infatti vi è un’evoluzione graduale delle soglie. Entro fine 2021 la forchetta sarà tra 19 e 19.50. Fino a fine 2023 sarà tra 19.50 e 20, mentre entro fine 2024 dovrà raggiungere la forchetta definitiva: 19.75-20.25. Quindi solo a quel punto nelle costruzioni si dovranno pagare almeno 20.15 franchi all’ora, mentre fino al 2021 i salario minimo sarà di 19.50 e fino al 2023 sarà di 20 franchi. Tutti i salari minimi per settore li potete trovare qui.

Il mio salario è troppo basso, quando potrò reclamare?
Nel mese di dicembre 2021. Quello sarà il primo mese in cui il datore di lavoro sarà obbligato a versare almeno il salario minimo che, come detto, essendo nella fase 1 di attuazione varia tra i 19 e i 19.50 franchi.

Tutti godono del salario minimo?
No. Il salario minimo non si applica agli apprendisti, ai minori di 18 anno nel caso di lavori leggeri, i giovani alla pare, gli stagisti e le persone in formazione (purché questa sfoci in un certificato ufficiale riconosciuto), persone con una capacità lavorativa ridotta (riconosciuta da un’assicurazione sociali o dall’assistenza), persone occupate in un’azienda familiare, partecipanti a programmi occupazionali finanziati dall’ente pubblico, le persone occupate in aziende agricole e chi già sottostà a un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale che fissa un salario minimo obbligatorio. Questo non significa che tutte queste persone possano essere pagate meno del salario minimo, anzi alcuni casi (per esempio i contratti collettivi) prevedono che il datore di lavoro non possa scendere al livello del salario minimo cantonale.

Il mio datore mi paga di meno perché sono uno stagista. Ma davvero può farlo?
Sì, lo status di stagista permette un pagamento inferiore, ma vi sono dei requisiti perché una persona sia considerata tale. Si applica nel caso di studenti per cui lo stage è contemplato dal piano di studi. Per stage nel quadro di un reinserimento professionale (massimo sei mesi), un pre-trirocinio di massimo 4 settimane (con proroga in caso di assunzione), stage di fine studio (università, scuole e istituti professionali a tempo pieno, fino a un anno dopo la fine degli studi), stage richiesti dall’istituto di formazione e necessario per l’ottenimento del diploma.

Ok, sono uno stagista. Finisce qui?
Perché uno stage consenta di non sottostare alla legge sul salario minimo, devono essere soddisfatti alcuni criteri. Almeno otto di questi dieci: obiettivi dello stage concordati per iscritto, nell’azienda vi sono una o più funzioni per cui lo stagista potrebbe essere assunto in futuro, almeno una persona segue lo stagista nel suo percorso, vi sono dei colloqui programmati tra lo stagista e la persona di riferimento, alla fine dello stage il datore di lavoro rilascia un attestato (con obiettivi raggiunti e dettaglio delle fasi di apprendimento), il lavoro non è ripetitivo e permette di acquisire io maggior numero di conoscenze possibili nel tempo a disposizione, l’orario è definito in funzione degli obiettivi formativi, l’attività svolta dallo stagista non deve avere uno scopo lucrativo per il datore di lavoro, al momento dell’ingaggio allo stagista non è stata garantita l’assunzione, all’interno dell’azienda la proporzione tra stagisti e personale è sostenibile rispetto agli obiettivi formativi.

Sono pagato a provvigioni, quanto può essere basso il mio salario base?
Dev’essere almeno al livello del salario minimo. Secondo il regolamento il salario minimo deve essere “fisso, garantito e prevedibile da parte dei lavoratori”. Per questo i bonus, le provvigioni, ma anche vantaggi in natura, non possono fare parte del minimo, possono esserci ma in aggiunta.

Chi controlla?
Sarà l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro a controllare e a sanzionare le infrazioni. I datori di lavoro dovranno mettere a disposizione, su richiesta, tutte le informazioni e i documenti necessari. In assenza di documentazione dovrà dimostrare di rispettare il salario minimo. Agli ispettori dovrà essere garantito l’accesso in ogni momento al luogo di lavoro e ai locali amministrativi. Chi si rifiutasse di dare informazioni o si opponesse ai controlli sarà punito con una multa fino a 40mila franchi.

Il mio capo non mi paga il minimo, cosa rischia?
Il datore di lavoro che non retribuisce con il salario minimo può ricevere una sanzione amministrativa fino a 30mila franchi. In caso di violazione sistematica fino a 40mila franchi. La sanzione pecuniaria sarà calcolata come il 160% della differenza salariale riscontrata. Se l’azienda paga retroattivamente la differenza, la multa scende al 50% di quest’ultima.

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