Cosa possiamo ancora fare?
Per meglio comprendere le misure in vigore da oggi abbiamo risposto ad alcune domande che riguardano ciò che si può fare e ciò che invece è vietato
Redazione
Cosa possiamo ancora fare?

La legge non ammette ignoranza. Purtroppo però non è facile tenere il ritmo delle nuove regole che cambiano quasi settimanalmente. Così abbiamo cercato di rispondere ad alcune delle domande che ci si pone di fronte alle nuove misure decise dal Consiglio federale.

Dove posso passeggiare senza mascherina?
L’obbligo di mascherina all’aperto non è generalizzato, ma si realizza in quelle situazioni in cui non si possono mantenere le distanze di sicurezza. Quindi nelle strutture come zoo o mercati. Ma anche nelle aree pedonali dei centri urbani e dei paesi quando i negozi sono aperti. Lo stesso accade al parco, nelle piazze e nelle strade se sono molto frequentate. Chi sceglie la natura, invece, non rischia di incorrere in sanzioni. In montagna, nei boschi e ovunque non c’è il rischio di creare assembramenti. Avere sempre una mascherina a portata di mano, in ogni caso, evita comunque il rischio di essere sanzionati nel caso si finisse in un assembramento non previsto.

A chi è concesso non portare la mascherina?
A essere esentati sono i bambini fino ai 12 anni. Ma c’è anche chi ha un certificato medico che stabilisce come vi siano delle controindicazioni. Anche negli asili nido, se la mascherina complica troppo il lavoro, è concesso a chi vi lavora di non indossarla. Niente mascherina, evidentemente, anche mentre si è sottoposti a un trattamento al viso, medico o cosmetico, oppure se ci si sta esibendo pubblicamente. Attenzione, però, per il settore culturale, come per quello sportivo, vi sono precisi piani di protezione.

Sono al bar e devo andare al bagno, la devo indossare?
Sì, in tutti i luoghi della ristorazione è obbligatoria la mascherina fintanto che non si è seduti al proprio tavolo. Quindi va tenuta dall’entrata fino al tavolo, così come se ci si alza per andare nei servizi igienici. La mascherina va indossata dal personale e, ora, anche in cucina, a meno che vi lavori una persona sola.

Multa, quanto mi costa?
Non vi è ancora una regola univoca. Vi è da dire che i procuratori di tutta la Svizzera hanno chiesto di uniformare le sanzioni, proprio per dare una certezza alla popolazione. L’idea è di fissare la sanzione a 250 franchi e di 2’000-2’5000 per i gestori di attività che non rispettano le regole.

La devo indossare al lavoro, chi paga?
Di principio paga il datore di lavoro. Il Consiglio federale ha introdotto l’obbligo di indossarla in quelle aziende dove non è possibile mantenere le distanze. La legge in Svizzera prevede che il dipendente riceva dall’azienda gli strumenti necessari allo svolgimento dei propri compiti, di cui ora fa parte anche la mascherina nei casi in cui è prevista. Non sarà verosimilmente, però, prevista la possibilità di scelta del tipo di mascherina: se il datore di lavoro offre quelle chirurgiche (a norma) azzurre, il dipendente non potrà pretendere di ottenere una Ffp2 o una di un altro colore a spese dell’azienda (fatta eccezione per le professioni in cui è prescritto l’uso di quelle mascherine).

Posso bere in piedi sulla terrazza del bar?
No. Anche all’esterno tutta la clientela di ristoranti e bar è tenuta a consumare da seduto e anche qui vige l’obbligo di mascherina per gli spostamenti.

Ieri ho letto “coprifuoco per i bar e ristoranti”, cosa vuole dire? Non posso uscire di casa tra le 23 e le 6?
No. Chiunque può uscire. Purtroppo durante la traduzione iniziale, sia in francese che in italiano, è stata scelta la parola “coprifuoco” e “couvre feu. “Non c’è coprifuoco. Lo ripeto, non c’è coprifuoco”, ha detto Alain Berset interrogato proprio su questo punto, scusandosi per l’errore di traduzione. “Purtroppo oggi è stato probabilmente tradotto un po’ troppo velocemente”, ha aggiunto. La parola usata in tedesco Sperrstunde significa semplicemente “orario di chiusura” che è in vigore tra le 23 e le 6 del mattino.

Cosa possiamo ancora fare?

È il mio compleanno, quante persone posso invitare alla festa?
Nove. Che sia a casa o in un locale affittato per l’occasione, gli eventi privati con amici o famiglia sono limitati a 10 persone. Il numero riguarda il totale di persone presenti. Per esempio, se una famiglia di quattro persone invita i parenti, deve sceglierne sei. Il non rispetto di questa norma, come delle altre, prevede il perseguimento e la multa può raggiungere i 10mila franchi. Ovviamente è l’autorità inquirente che valuta la gravità dell’infrazione e difficilmente si arriverà a tale cifra, ma forse è il caso di non rischiare.

Ieri è iniziata Artecasa, continuerà?
No. Fiere e mercati in luoghi chiusi sono vietati. Nonostante gli organizzatori di Artecasa non abbiano ancora diramato un comunicato ufficiale oggi non gli sarà concesso riaprire.

Devo mettere la mascherina se faccio sport all’aperto?
No. Se si riesce a mantenere la distanza di sicurezza non è imposto di portare la mascherina. Si può quindi andare a correre, praticare sci, sci alpinismo, escursioni, sci di fondo o pattinaggio all’aperto. Resta però obbligatoria la mascherina qualora ci si avvicini. Non è invece consentito giocare a calcio, hockey, pallacanestro, così come praticare danza o arti marziali. Chi pratica questi sport può allenarsi ma senza contatto fisico.

Faccio zumba, devo mettere la mascherina?
In genere sì, ma dipende. Si possono praticare ancora lezioni di zumba, così come yoga o allenarsi nelle palestre. È obbligatorio indossare la mascherina a meno che il locale abbastanza grande, distanze maggiorate e ricambio d’aria consentano una deroga. In questo caso conviene chiedere all’organizzatore per avere maggiori sicurezze.

E il corso di acquafitness?
Anche questo può continuare, ma valgono le stesse prescrizioni. Se la piscina gode di una sufficiente areazione e tutte le prescrizioni di distanziamento sociale è possibile continuare il corso di acquafitness, così come nuotare. Attenzione però, nelle piscine può entrare al massimo una persona ogni 15 metri quadrati (10 metri quadrati in caso di attività a bassa intensità).

Mio figlio vuole giocare a calcio con gli amici, può?
Se non ha compiuto 16 anni sì. Non vi sono limitazioni per chiunque non abbia ancora raggiunto questa età, ma sono sospese le competizioni.

Lo sport professionistico continua?
Sì, ma a porte chiuse. O meglio, possono presenziare al massimo 50 spettatori, oltre a staff, giornalisti e video-operatori. Per gli allenamenti le squadre professionistiche hanno regole specifiche, anche loro però devono rispettare il limite al numero di persone per gruppo di allenamento, al massimo 15.

Mio figlio frequenta un corso di musica, cosa succede?
Se non ha compiuto 16 anni non c’è problema, così come può frequentare attività culturali. Dai 16 anni invece sono consentite prove individuali. A partire dai 16 anni, invece, lo si può fare in gruppi fino a 15 persone dovranno indossare la mascherina.

Ma io suono la tromba!
Le prove di gruppi musicali e le lezioni di strumenti a fiato sono concesse in locali di grandi dimensioni, con distanziamento supplementare e limitazione della capienza.

Faccio parte di un coro, possiamo continuare a esercitarci?
No. Cantando si emettono aerosol e goccioline in grande quantità. I concerti di cori sono vietati anche per i professionisti, che però possono fare prove con piani di protezione specifici.

Ci saranno ancora concerti?
Sì, concerti così come tutte le manifestazioni culturali saranno consentite con al massimo 50 spettatori. Servono piani di protezione anche per i non professionisti che si esibiscono in gruppi di oltre quattro persone. I cantanti (non in gruppi) possono esibirsi con piani di protezione specifici. Nei teatri, nei cinema e nelle sale concerto, gli spettatori devono indossare la mascherina e vi devono essere posti liberi tra gli spettatori che non possono essere più di 50.

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