Sbullo, torna la campagna contro la violenza nelle scuole
La Polizia di Lugano ripropone anche quest’anno la campagna di prevenzione rivolta ai giovani di quinta elementare
di ls
Sbullo, torna la campagna contro la violenza nelle scuole
Foto Shutterstock

Visto il riscontro positivo delle scorse edizioni, anche quest’anno la Polizia Città di Lugano ripropone la campagna di prevenzione “sbullo”, rivolta ai giovani di quinta elementare dell’Istituto scolastico di Lugano per sensibilizzarli sul tema della violenza giovanile e del cyberbullismo. Come di consueto saranno mantenute le due ore scolastiche d’incontro formativo con gli allievi che permette di dare spazio alle domande e alle testimonianze dei ragazzi.

Scopo della campagna
Buona parte degli allievi delle scuole elementari “è già fortemente attiva in Internet e social network”, rileva la Polizia. Inoltre tra pochi mesi passeranno alla Scuola media, nel cui ambito “potrebbero essere confrontati con comportamenti più aggressivi e molesti”, si legge in una nota delle autorità cittadine. “Pare dunque più che sensato offrire già ora buone informazioni e consigli riguardo alle situazioni indesiderate in cui potrebbero imbattersi”. Scopo della campagna è dunque educare i giovani ai valori del rispetto e aiutarli ad affrontare consapevolmente i rischi che si possono incontrare navigando in rete e sui social network, insegnando loro le misure di protezione dei propri dati personali, foto e selfie che si caricano sui social network.

Visite in 28 classi
Da lunedì 22 febbraio fino al 15 marzo 2021, il sgtc Claudio Mastroianni della Polizia Città di Lugano e il suo collaboratore app Bruehwiler Patrick, si recheranno nelle sedi scolastiche di Lugano per incontrare 28 classi di 5a elementare, per un totale di 510 allievi. Non è invece previsto quest’anno la consueta serata informativa rivolta ai genitori per questioni legate alla situazioni sanitaria. In classe verrà distribuito materiale sul tema “Tutto ciò che prevede la legge” in relazione al tema della delinquenza minorile. Si tratta di due opuscoli informativi “my little little safebook”, incentrato sui reati penali, uno per i genitori e uno per i figli, e il nuovo mini pieghevole “Come vivi online?”, concepito proprio per i giovani, il quale fornisce informazioni brevi e concise sui comportamenti corretti da adottare in rete.

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