Presidenza PLR, i candidati si presentano
Natalia Ferrara, Emilio Martinenghi e Alessandro Speziali hanno spiegato davanti al comitato cantonale i motivi che li hanno spinti a correre per la presidenza
di LM
Presidenza PLR, i candidati si presentano
Presidenza PLR, i candidati si presentano

Una laureata in diritto, uno in scienze politiche e uno in economia. Due granconsiglieri ed un ex sindaco. Sono i profili PLR scelti dalla commissione cerca, che al congresso del 22 novembre si contenderanno il dopo Caprara. Natalia Ferrara, Alessandro Speziali ed Emilio Martinenghi si sono presentati al comitato cantonale riunitosi ieri sera al Palacongressi di Lugano.

Sentito un centinaio di persone
“Come commissione abbiamo prima interpellato un centinaio di persone, dalla base è emerso che si volevano dei profili chiari, in grado di dare una svolta”, ha spiegato in via streaming il presidente Alex Farinelli, costretto fino a ieri in quarantena e restato a casa per precauzione. “Fondamentali, ha aggiunto, la dedizione e la passione. Non sarà il presidente a cambiare le sorti del partito ma il suo contributo sarà importante”.

Caprara: “Certe volte abbiamo vinto, certe volte abbiamo imparato”
Del resto, si sa, il momento è delicato. Dopo la mancata doppietta in Governo e la perdita del seggio di Giovanni Merlini al Consiglio degli Stati, con la tanto discussa alleanza di centro, per il PLR c’è in gioco un importante progetto di rilancio. “Certe volte abbiamo vinto. Altre abbiamo imparato”, ha detto il presidente in carica Bixio Caprara. “La politica è anche questo”.

Gli interventi dei candidati
“In questo marasma politico serve un PLR responsabile, popolare ma non populista, in grado di parlare a tutti ma con gli argomenti, in tantissimi ambiti”, ha esordito Natalia Ferrara.

“Non so chi ha fatto il mio nome e non mi interessa, ho risposto alla chiamata per riportare le persone vicino al partito, per un Ticino forte senza che nessuno rimanga indietro”, le ha fatto eco Emilio Martinenghi.

“Questo partito deve tornare a essere un laboratorio di pensiero politico. Restare attaccati al passato non è la soluzione e dobbiamo essere rappresentativi di tutto il Cantone”, le parole di Alessandro Speziali.

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