Trasporti scolastici non pagati per il lockdown
Il deputato Matteo Quadranti chiede di non lasciare a piedi le imprese di trasporto private colpite più duramente degli altri dalla pandemia
di fsu
Trasporti scolastici non pagati per il lockdown
Foto CdT/Chiara Zocchetti

Il trasporto pubblico ha subito un brutto colpo dalla pandemia, ma c’è un settore che ne ha subito anche maggiormente le conseguenze: le imprese di trasporto private come quelle destinate ai viaggi turistici o ai traporti scolastici. Ditte che non hanno ricevuto alcun sostegno mirato. A denunciarlo è il granconsigliere Matteo Quadranti.

Ma c’è altro. Secondo il deputato liberale il Decs non avrebbe “fatto fronte ai contratti non pagando il corrispettivo previsto, ma unicamente la quota relativa all’effettivo utilizzo del servizio”. Il settore del trasporto scolastico, che impiega circa 3-400 persone, è ancora in attesa di una risposta dal Cantone, dopo una lettera di quattro mesi fa in cui l’amministrazione spiegava che stava “valutando la questione di un eventuale risarcimento/indennizzo a causa dell’interruzione del servizio di trasporto”.

Per questo Quadranti chiede al Consiglio di Stato:

1. Su quali basi legali ha deciso di non pagare il corrispettivo previsto dai contratti di appalto vincolanti?

2. Come intende risarcire / indennizzare le imprese di trasporto privato a cui sono stati appaltati i trasporti scolastici secondo la Legge sulle commesse pubbliche? Entra in linea di conto eventualmente l’idea di prorogare la durata dei contratti per sopperire alla perdita di guadagno?

3. Come intende garantire un futuro a questo settore per i trasporti scolastici nel caso di non riapertura totale delle scuole o di nuovo lockdown (totale o parziale)? Entro quando ritiene di dare una risposta a queste aziende circa il nuovo anno scolastico affinché possano organizzarsi (eventualmente licenziando il personale)?

4. Ritenuto che la maggior parte di queste aziende sono gestite da persone pure attive nello svolgimento dei trasporti (per ovvie ragioni di sostenibilità finanziaria), oltre alle indennità per lavoro ridotto per il personale dipendente (che altrimenti rischia il licenziamento a breve), non si ritiene di dover prevedere delle IPG proprio per i dipendenti con potere decisionale quali sono ritenuti i titolari?

5. Non ritiene di dover prevedere degli aiuti mirati a queste aziende che svolgono pure attività turistica al pari di ristoranti, alberghi e strutture di svago?

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