"Le sorelline e la madre piangevano disperate"
Incredulità nel campeggio TCS di Muzzano per la morte di una bambina di 5 anni nell'auto di sua madre
Redazione

Ancora non sono stati chiariti i motivi della morte di una bambina di 5 anni nell'auto di sua madre, ieri sera al campeggio TCS di Muzzano. A occuparsene è la procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi, titolare dell'inchiesta.

Ma intanto nel campeggio tra i turisti regnano lo schock e l'incredulità.

Un testimone oculare, che conosceva la bambina deceduta, ha fornito il seguente racconto al Mattinonline:

"Era una giornata tranquilla, con un clima come al solito allegro e vacanziero. Nulla avrebbe fatto presagire qualcosa del genere. E invece ad un certo punto al ristorante nei pressi del campeggio hanno chiesto l’urgente intervento di un medico. Dato che non ce n’erano si sono alzate alcune persone che avevano fatto i corsi di primo soccorso. Quando sono arrivati c’era già chi stata facendo il massaggio cardiaco alla piccola. Poco dopo è arrivata l’ambulanza che ha fatto di tutto per cercare di salvarla."

Il testimone conosceva la bambina e la sua famiglia, in quanto erano tutti ospiti abituali del campeggio. "Una famiglia simpatica: avevo incontrato i genitori proprio nel pomeriggio e ci siamo salutati con un sorriso" ha raccontato. "Vedere la bambina a terra in quelle condizioni, mentre le sorelline e la madre piangevano disperati, è stato davvero devastante. Questa notte non sono riuscito a chiudere occhio perché tragedie del genere ti distruggono dentro. Morire a quell’età è una cosa ingiusta, non ci sono altre parole perché ora la testa e il cuore sono offuscati dal dolore."