La siccità dimezza la TicinoMoesa
Quest’anno la gara si svolgerà unicamente sul fiume Ticino. L’organizzatore Luca Panziera: “La competizione deve prevedere un percorso che sia navigabile in tutti i suoi tratti”
di Teleticino/T.S.
La siccità dimezza la TicinoMoesa
Screenshot/Immagine TicinoMoesa

Con i suoi fiumi e i suoi laghi, il nostro cantone può dire la sua in ambito di canoa. Lo si vede nei numeri di TicinoMoesa 2022: la due giorni di gare internazionali, in programma nel fine settimana del 14 e 15 maggio, attira 115 partecipanti provenienti da Svizzera, Italia, Germania e Olanda. Si tratta del numero di iscritti più elevato per la manifestazione, che giunge alla quinta edizione. “Il programma prevede due gare: la prima avrà luogo sabato sul fiume Ticino, tra Gnosca e Bellinzona, su un percorso di 4 chilometri”, spiega a Ticinonews l’organizzatore Luca Panziera. La seconda si svolgerà invece domenica mattina alle 10 alla rapida di Molinazzo, sempre sul fiume Ticino. Entrambe le gare “saranno valide anche come prova di selezione per i mondiali. Il punto più bello è quello della rapida di Molinazzo: sono circa 200 metri di onde e sassi da schivare”.

La competizione su un solo fiume
La gara organizzata dal Gruppo Canoisti Ticinesi ha però dovuto confrontarsi con un problema. TicinoMoesa si svolgerà infatti... solo sul Ticino. “La competizione deve prevedere un percorso che sia navigabile in tutti i suoi tratti”, precisa Panziera. Nel caso della Moesa “il livello era molto basso. Negli ultimi due giorni si è effettivamente un po’ alzato, però non è costante. Abbiamo bisogno di almeno 25 metri cubi al secondo, che al momento non vengono raggiunti su tutto l’arco della giornata”.

I pericoli e il ruolo degli esperti
TicinoMoesa è un evento per canottaggio su fiume. Questo ha meno successo di quello lacustre, ma è comunque capace di attirare nuovi appassionati... “In Ticino abbiamo un’attività che la nostra società, il Gruppo Canoisti ticinesi, suddivide tra Lugano, Locarno e Bellinzona, proponendo corsi di vario genere”. È anche “un’attività giovanile, rivolta proprio ai ragazzi, orientata alle competizioni”. Per avvicinarsi a questo sport, infatti, è consigliabile essere seguiti da degli esperti. “Ci sono comunque alcuni pericoli, legati soprattutto alla situazione meteorologica sul lago, come l’insorgenza improvvisa di vento”, annota Panziera. Mentre sul fiume i rischi “sono più legati alla presenza di correnti o di ostacoli”. Il fiume, in particolare, non va mai sottovalutato. “Anche tratti facili, come potrebbero essere quelli del Ticino, se non vengono affrontati adeguatamente possono risultare pericolosi. Prima di tutto perché l’acqua è molto fredda, e in secondo luogo bisogna avere un po’ di confidenza con al corrente. Per questo noi consigliamo sempre di fare dei corsi”.

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