Il Municipio di Lugano ha incontrato i maggiorennI
L’evento è avvenuto ieri sera alla presenza del Sindaco della città Michele Foletti. Ospite d’onore Noè Ponti
Redazione
Il Municipio di Lugano ha incontrato i maggiorennI
Screenshot You Tube Città di Lugano

Il Municipio di Lugano ha festeggiato ieri sera i giovani luganesi che quest’anno raggiungono il traguardo della maggiore età. I neodiciottenni di Lugano sono stati ricevuti ieri allo Studio Foce dal Sindaco Michele Foletti, dal Vicesindaco Roberto Badaracco e dal Muncipale Tiziano Galeazzi. Ha presentato la serata il direttore della Divisione eventi e congressi Claudio Chiapparino.

Il Sindaco, durante il suo intervento, ha ricordato i suoi 18 anni e le molteplici opportunità di cui oggi beneficiano i ragazzi rispetto alla sua epoca: nell’ambito formativo, lavorativo o sociale, i giovani “sono oggi più liberi e artefici delle proprie scelte”. L’invito rivolto ai ragazzi è stato quello di essere curiosi, tenaci e considerare la vita come un trampolino di lancio per perseguire i propri sogni. La Città, consapevole dell’importanza di dare spazio alle idee dei giovani e offrire loro più spazi per stare insieme, ha deciso di mettere a disposizione lo Studio Foce tre sere a settimana (giovedì, venerdì e sabato, a partire dal 2022), lasciando la possibilità alle ragazze e ai ragazzi di gestire le proposte di animazione e di organizzarsi in modo autonomo.

Ospite della serata è stato Noè Ponti, nuotatore ticinese che a soli venti anni è riuscito a conquistare la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo nella sua disciplina prediletta, il delfino. Con spontaneità e simpatia, ha raccontato ai ragazzi i suoi recenti successi, la grande passione per l’acqua e come riesce a concliare sport, scuola e tempo libero. Ora che il nuoto è la sua professione, Noè affronta con entusiasmo e determinazione ogni giorno per migliorarsi e raggiungere i suoi obiettivi.

Oltre a firmare il libro d’onore a ricordo della serata, i ragazzi hanno ricevuto una borraccia della Città di Lugano e la pubblicazione “Conoscere conoscersi”.

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