“Gli scenari demografici cantonali sono dettati dal DFE?”
Lo chiede l’MPS in un’interpellanza al Governo, nel quale vengono sollevati dubbi sull’indipendenza del servizio dell’Ufficio cantonale di statistica come unità amministrativa all’interno del DFE
Redazione
“Gli scenari demografici cantonali sono dettati dal DFE?”

L’ufficio di statistica (USTAT) cantonale è finito al centro di un’interpellanza inoltrata dall’MPS al Consiglio di Stato, al quale si chiede se il servizio goda della necessaria indipendenza come unità amministrativa all’interno del Dipartimento delle finanze (DFE).

L’atto parlamentare parte dalla tematica legata alle prospettive demografiche in Ticino, che da settimane è al centro del dibattito pubblico. In questo contesto l’Ufficio di statistica svolge “un ruolo fondamentale per fornire e analizzare i dati statistici”, rilevano i deputati MPS Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori nel testo. A questo proposito citano gli scenari demografici pubblicati da USTAT nel maggio 2021 sulla base dei dati riferiti al 2019, che divergono da quelli forniti dall’Ufficio federale di statistica. “Tali scenari forniscono un’immagine della tendenza futura della demografia (2020-2050) assai più ottimistica rispetto a quella pubblicata dall’Ufficio federale di statistica (UST). Tuttavia, lo scenario prospettato dall’Ufficio di statistica del Cantone Ticino risulta poco credibile se si considerano i dati demografici più recenti”. Per questo l’MPS si chiede se il servizio cantonale riesca a essere “all’altezza delle aspettative “ e goda appunto della necessaria indipendenza come unità amministrativa all’interno del DFE.

Da qui le domande poste al Governo:
1) Per quali ragioni gli scenari USTAT divergono da quelli dell’UST?
2) Perché gli scenari USTAT non hanno tenuto conto del calo del saldo demografico dal 2017? Perché prevedere un aumento dell’immigrazione quando altri indicatori tendevano a contraddire tale aumento?
3) Risponde al vero che gli scenari pubblicati nel 2021 dall’Ufficio di statistica del cantone Ticino sono stati “concordati” con la Direzione del DFE al fine di fornire uno scenario più ottimistico?
4) Risponde al vero che il DFE è solito influenzare l’attività dell’USTAT, in particolare di limitare la pubblicazione di dati e di analisi dell’USTAT quando questi divergono dalle strategie del DFE?
5) È previsto che l’USTAT aggiorni i propri scenari sulla base dei dati demografici più recenti?
6) Quali garanzie può fornire il Consiglio di Stato affinché l’USTAT possa aggiornare con la necessaria indipendenza tali scenari?
7) Non si ritiene che la mancata indipendenza nell’elaborazione dei dati statistici e i limiti imposti alla loro diffusione possa nuocere alla credibilità dell’USTAT?

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