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Quattro checkpoint per visitare i casi sospetti di COVID-19

Aperti da ieri si trovano a Mendrisio, Agno, Lugano e Giubiasco. Non vi si può andare spontaneamente

Sono aperti da ieri quattro checkpoint dedicati alla visita e alla presa a carico di pazienti potenzialmente affetti da COVID-19. Lo comunica lo Stato Maggiore Cantonale di Condotti. I quattro centri ambulatoriali si trovano a Mendrisio, Lugano, Agno e Giubiasco. I pazienti non potranno recarvisi spontaneamente, ma lo faranno su indicazione telefonica del medico di famiglia, del medico di picchetto, della hotline dell’Ordine dei Medici del Canton Ticino (OMCT), dal medico cantonale, dei Pronto soccorso ospedalieri, della Centrale d’allarme 144 o dalla Guardia Medica (091 800 18 28).

Non aperti a tutti
“Non è permesso rivolgersi direttamente ai checkpoint su iniziativa individuale”, sottolinea il comunicato dello SMCC. “Vale sempre il principio che chi presenta sintomi sospetti, si annuncia per telefono”. I presidi sanitari, aperti dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì, “hanno lo scopo di agevolare la diagnosi e la presa in carico di persone potenzialmente affette da COVID-19”. Una nuova misura che risponde all’incremento dei casi sul territorio e alle “crescenti sollecitazioni a cui sono sottoposti gli studi medici di famiglia e i pronto soccorso ospedalieri da parte di pazienti con sintomi che potrebbero indicare la positività al COVID-19”. Grazie all’apertura di questi centri di consultazione ambulatoriali sarà possibile preservare maggiormente dal rischio di contagio gli studi medici, il loro personale e i pazienti che vi si recano.

Nessun tampone per gli asintomatici
“Lo scopo dei checkpoint”, scrive ancora lo SMCC, “non è di effettuare il tampone nasofaringeo a pazienti asintomatici o pazienti che presentano sintomi sospetti. Il tampone sarà effettuato solo sulla base delle raccomandazioni dell’Ufficio Federale della salute pubblica e del Medico cantonale, che prevedono il test soltanto per le persone sintomatiche che presentano segni di gravità o che appartengono alle categorie vulnerabili con segni di gravità oppure per pazienti con sintomi tipici facenti parte del personale sanitario”.

La gestione è dell'Ordine dei medici
A gestire i centri sarà l’Ordine dei Medici del Canton Ticino, che metterà a disposizione i medici e il personale paramedico. Ma personale sarà fornito anche a titolo gratuito dall’EOC, che ha collaborato all’istituzione dei checkpoint, così come il DSS. I comuni hanno messo a disposizione a titolo gratuito le quattro sedi.

fsu | 26 mar 2020 18:00

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