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Tagli alla RSI: salteranno 12 posti di lavoro

Il sunto della riforma: La2 cambierà pelle, le radio saranno ripensate entro il 2021 e si punterà sugli studi robotizzati

Non è bastato il piano R, che ha portato i posti di lavoro da 991 a 978 (non 966 come abbiamo riportato per sbaglio in un primo momento, questa cifra contiene infatti anche i tagli annunciati oggi). La RSI deve tagliare ancora, si sapeva, ma il direttore Maurizio Canetta lo ha comunicato questa mattina al personale. Di quanto? Dodici posti di lavoro: l’azienda cercherà di farlo attraverso prepensionamenti e mancate sostituzioni dei partenti, ma Canetta lo ha detto chiaro e tondo, non si possono escludere licenziamenti o riduzioni forzate dei tempi di lavoro. Quali saranno i posti a saltare non è ancora chiaro, ma la RSI sta lavorando su più fronti.

La2
Sulla seconda rete televisiva cambierà tutto o quasi da settembre. Lo sport manterrà i suoi spazi, ma durante il giorno cambieranno le formule: fino al pomeriggio vi sarà la radio in tv e informazioni di servizio, ma nessuna produzione originale. Poi vi saranno le repliche e rimarrà solo la prima serata come produzione originale per il secondo canale. I programmi portanti che hanno valore di servizio pubblico, invece, saranno spostati sul primo canale.

La radio
Ripensate completamente entro il 2021 saranno anche le tre reti radio. Un gruppo di lavoro è impegnato per capire il riposizionamento dei tre canali. Il piano dovrà tenere conto, ha spiegato Canetta, del calo di ascolti e della possibilità che questi calino ancora in futuro.

Studi automatizzati
Con il recente lancio del nuovo studio dell’informazione, alla RSI è arrivato lo studio robot, in cui le telecamere hanno movimenti automatizzati, viene così a cadere la necessità degli operatori delle telecamere di studio. La riforma prevede di espandere il progetto laddove è possibile e sostenibile, ha spiegato il direttore.

Meno spese
Il costo di tutte le trasmissioni dovrà essere rivisto al ribasso, con taglio delle collaborazioni esterne e consulenze. Saranno riviste anche le trasferte delle redazioni sportive e la copertura di eventi internazionali. Dove possibile si limiterà anche la collaborazione con eventi e manifestazioni.

Da centralinisti a postini
Come annunciato negli scorsi giorni, a Comano arriverà nella sede della RSI anche un ufficio postale. A questo scopo, però non vi saranno nuove assunzioni: parte del personale del centralino, infatti, sarà riqualificato per questa nuova funzione.

I giovani in formazione
Se i posti di lavoro calano, quelli dei giovani in formazione aumentano. Nel 2019 erano circa 20, nel 2020 sono 32. Questi non saranno toccati: la RSI per mantenere il passo, ha spiegato il direttore, dovrà puntare sul ricambio generazionale, che a Comano è più basso che in altre aziende.

fsu | 19 feb 2020 11:52

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