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Private Wings voleva volare da Lugano, Berna ha detto di no

La società è stata bloccata dalla norma contro il cabotaggio, che vieta alle compagnie estere di effettuare voli interni alla Svizzera

Qualcuno nell'aeroporto di Lugano ci credeva ancora, ed era disposto a riaprire la tratta Lugano-Ginevra. Quel qualcuno era Private Wings: peccato che si tratti di una compagnia straniera. Questo quanto emerge oggi da un'inchiesta del Corriere del Ticino. La compagnia aerea sarebbe stata bloccata dalle norme elvetiche che riguardano il cabotaggio, ovvero il trasporto di persone o merci su una tratta tra due punti all'interno dello stato svizzero. Cabotaggio proibito alle compagnie aeree straniere, in un tentativo di preservare il mercato aereo svizzero dalla concorrenza internazionale.

Ed è questo da tempo il grosso problema per Lugano Airport: l'impossibilità di trovare una compagnia aerea che abbia sia la volontà che le licenze, oltre agli aerei necessari per operare voli interni. A quanto riporta il Corriere infatti, delle compagnie svizzere rimaste Helvetic ed Edelweiss avrebbero aerei troppo grandi per la pista luganese, mentre Swiss invece ha deciso da tempo di non essere interessata allo scalo luganese. Per ovviare alla situazione, Lugano avrebbe chiesto da tempo alla Confederazione una deroga sulle norme sul cabotaggio, ma il ministro dei trasporti Simonetta Sommaruga si sarebbe opposto.

Una compagnia virtuale?

Lo scalo di Berna, da tempo in una situazione simile a quello di Lugano, starebbe pensando di adottare una soluzione laterale per ovviare a questo problema: istituire una compagnia aerea "virtuale", ma di fatti svizzera, per poter dare in seguito concessioni a società straniere di operare sul suolo elvetico. Una soluzione che, a quanto sostiene il CdT, sarebbe ventilata anche da Lugano, ma ovviamente solo nel caso di un risultato positivo alle votazioni del 26 aprile.

MJ | 19 feb 2020 07:11

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