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Razzie in ditte e rustici, arresti e bottino da 200mila franchi

Sgominata una banda specializzata in furti con scasso che agiva nel Sopraceneri e rubava attrezzi da giardinaggio rivenduti in Italia

Sgominata una banda specializzata in furti con scasso a danno di ditte, rustici e depositi per una refurtiva che ammonta a oltre 200mila franchi. Gli inquirenti hanno arrestato tre persone che hanno colpito soprattutto nelle valli del Sopraceneri, sottraendo in una cinquantina di occasioni attrezzi da giardinaggio, tra cui decespugliatori, soffiatori, tosaerba e motoseghe. A finire in manette un 25enne cittadino svizzero domiciliato nel Bellinzonese, un 24enne della Bosnia Erzegovina domiciliato nel Luganese e un 21enne svizzero residente nel Locarnese. 

La refurtiva, per un valore stimato in oltre 200 mila franchi, veniva trasportata in Italia e venduta ad un ricettatore, nel frattempo identificato e interrogato. Una parte di quanto sottratto, riferiscono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, è stata recuperata. I danni riscontrati sono tuttavia ingenti. Si parla di circa 30mila franchi.

Ai malviventi si è giunti grazie a una mirata attività investigativa posta in essere dagli inquirenti della Polizia cantonale a seguito di numerose incursioni che, tra il febbraio e il novembre del 2019, hanno visto il terzetto entrare in azione in rustici, capannoni, magazzini e depositi comunali.

Le principali ipotesi di reato sono quelle di furto aggravato, ripetuto danneggiamento e ripetuta violazione di domicilio. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Pamela Pedretti.

ls | 14 feb 2020 10:00

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