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Più misure accompagnamento per libera circolazione

Le chiede il PLR al Consiglio di Stato in un'interrogazione parlamentare, al fine di garantire il lavoro in Ticino

Il PLR vuole nuove misure d'accompagnamento per la libera circolazione, e vuole che il Ticino se ne faccia promotore. Questo il contenuto di un'interrogazione parlamentare presentata oggi e firmata da Alessandro Speziali a nome del gruppo parlamentare liberale-radicale. Secondo il partito è importante che accanto agli accordi vigenti si applichino nuove iniziative per riuscire a garantire condizioni di lavoro e salari usuali, una concorrenza leale tra imprese e, in ultima analisi, la pace sociale.

Nel testo, il PLR ribadisce la sua contrarietà all'iniziativa UDC sulla limitazione, in voto il prossimo 17 maggio, che secondo i firmatari sarebbe "un salto nel buio". Tuttavia, nel caso in cui l'iniziativa fosse respinta, "accanto ai benefici per l’economia nazionale occorrerà continuare con una severa applicazione delle misure d’accompagnamento esistenti, sfruttando al contempo i margini di manovra per concepirne di nuove". Importante questo, si legge, "soprattutto in un Cantone di frontiera come il nostro". Questo seguirebbe il dibattito esistente anche in Paesi europei, come l'Austria, che starebbe pensando a misure paragonabili per ridurre il peso della concorrenza estera sull'economia nazionale.

Per questi motivi il PLR chiede al Consiglio di Stato:
1. Ritiene opportuno farsi nuovamente promotore di una proposta a livello federale?
2. Quali sono i maggiori ostacoli nello sfruttamento del margine ancora a disposizione?
3. È in corso un monitoraggio da parte del Consiglio di Stato delle misure di protezione del mercato del lavoro negli altri Paesi UE? Se no, il Governo cantonale intende attivarsi in questo senso?
4. La proposta dell’ex Segretario di Stato Michael Ambühl per una clausola di salvaguardia bottom up compatibile con i bilaterali ma attenta alle situazioni particolari, è ancora attuale o potrebbe essere aggiornata?
5. In alternativa o in aggiunta a una nuova misura di accompagnamento, è praticabile un’iniziativa nell’ambito della perequazione federale degli oneri, proponendo una modifica dei parametri di calcolo maggiormente aderente alla realtà socioeconomica del singolo cantone?

MJ | 13 feb 2020 17:23

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