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Maxi resort a Monte Bré, il Municipio incontra i promotori

L'Esecutivo di Locarno ha deciso di non esprimersi sul progetto in attesa della proposta pianificatoria

Il Municipio di Locarno ha ricevuto questo pomeriggio a Palazzo Marcacci i responsabili del progetto previsto nel quartiere di Monte Bré. Un progetto privato che mira ad edificare nuove costruzioni di stampo turistico e alberghiero nel comparto, constestato dall'associazione Salva Monte Brè che negli scorsi mesi ha lanciato un'iniziativa popolare, che ha raccolto 1'800 firme. 

Durante l'incontro, richiesto dagli stessi promotori, è stato presentato il progetto alberghiero previsto nel sedime adiacente l’ex hotel Monte Bré ed alcuni piani ad esso legati. Dal canto suo l'Esecutivo ha ribadito che non esprimerà "alcun giudizio di sorta sul progetto o sui piani mostrati dai promotori", sottolineando che il pianificatore sta elaborando in piena autonomia le proprie considerazioni e valutazioni relative al comparto.

"Tale prima fase tecnica" specifica il Municipio in una nota, "che dovrebbe costituire la base affinché si proceda poi all’aggiornamento delle norme di Piano regolatore, dovrebbe permettere di raccogliere nel corso dei prossimi mesi una serie di dati e analisi, in modo da permettere un primo incontro tra il pianificatore, la Commissione Piano regolatore e il Municipio, prima di procedere ad una proposta da condividere con i promotori dell’iniziativa popolare, per giungere insieme alla miglior soluzione possibile per il Piano regolatore del quartiere Monte Bré".

L’incontro ha costituito anche l’occasione per spiegare meglio lo scopo e il senso della zona di pianificazione ai promotori, illustrando i suoi effetti e fornendo informazioni tecniche a riguardo, affinché vi sia la massima chiarezza in futuro. Proprio domani scade la pubblicazione della zona di pianificazione, strumento di tutela del territorio attualmente già in vigore nei comparti di Bré e Colmanicchio, che esplicherà tutti i suoi effetti per una durata massima di 5 anni. Ciò darà il tempo alla Commissione Piano regolatore del Consiglio comunale di elaborare le nuove disposizioni, tenendo conto anche dell’iniziativa popolare. Dal canto loro i promotori hanno dichiarato che non ricorreranno contro l’istituzione della zona di pianificazione. 

Redazione | 21 nov 2019 16:04

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