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Cyber ricatto: "Chiesti 300mila franchi, ma noi..."

La ditta Taiana di Manno racconta l'attacco informatico orchestrato da un hacker

Brutta sorpresa per la ditta Taiana SA di Manno, che si è vista bloccare il sistema informatico da un hacker che ha successivamente ricattato l'azienda. Il co-titolare Claudio Taiana ha raccontato a TeleTicino cosa è successo: "Ci siamo accorti venerdì mattina che tutti i file avevano una desinenza Ryuk (ovvero, quello che normalmente finisce .doc o in .pdf). In pratica tutti i nostri file erano stati ribatizzati e criptati. Esplorando un po' dentro i file si trovava spesso una schermata con una scritta nera e un indirizzo mail".

"Abbiamo scritto dicendo a questa persona che avevamo trovato il suo indirizzo e i file criptati. In due ore ha risposto: 'You need to pay 31 bitcoin'". Un ricatto in piena regola: 31 bitcoin sono circa 300mila franchi. "È una cifra assurda per un'azienda come la nostra, poi magari vanno a finire in un buco nero".

"Abbiamo dovuto appoggiarci a degli specialisti e ieri il nostro sistemista ha trovato dei file che non erano corrotti - spiega Taiana - C'è stata una porzione di server che non hanno fatto in tempo a criptare".

La vendita diretta dal magazzino è quindi potuta proseguire. "Però tutte le ordinazioni e conferme d'ordine che sono arrivate da giovedì notte ad oggi non le abbiamo e sono andate perse".

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino

Redazione | 25 set 2019 21:08

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