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Persone scomparse, fenomeno in aumento

L'analisi della psicoterapeuta Mara Foppoli: "A incidere è spesso la solitudine e l'assenza di dialogo fra le mura domestiche"

Il numero di persone scomparse in Ticino negli ultimi anni è in crescita. Sia nel 2017 che nel 2018 sono stati toccati i valori più alti degli ultimi 7 anni. Di questi 55 sono uomini, 38 svizzeri, 32 minori. Per le cifre del 2019 è ancora presto, ma la tendenza sembra essere confermata. Molte delle denunce riguardano i giovani. Basti pensare che solo negli ultimi 3 giorni alla redazione sono arrivate le denunce di 3 ragazzi scomparsi: due sono già stati ritrovati, mentre una (Aysha, domiciliata a Maggia) risulta ancora dispersa. Ma cosa c’è dietro a questo fenomeno?

Secondo la psicoterapeuta Mara Foppoli, attiva anche sotto il cappello di ProJuventute, il fenomeno non è da sottovalutare, soprattutto per quel che riguarda i fenomeni di allontanamento volontario perché probabilmente possono avere una radice all'interno dei nuclei famigliari. Spesso, spiega Foppoli a TeleTicino, a scatenare il bisogno di fuga è la solitudine e l'assenza di dialogo fra le mura domestiche: "Può capitare che al 147 chiamino soprattutto all'interno di contesti estremamente conflittuali, dove l'arrivo di un/a nuovo/a compagno/a in qualche modo crea problemi nel contesto famigliare".

Spesso questi allontanamenti sono temporanei e nell’arco di poco il ragazzo rientra. Una sorta di tentativo per attirare l’attenzione, laddove il dialogo familiare risulta carente e induce un forte stress. "Questo stress continua a generare tutta una serie di disconferma dell'immagine di sè, delle proprie capacità, e può rendere la soluzione della fuga da casa come una soluzione praticabile, e anzi, utile per dare sollievo" sottolinea Foppoli.

Il fenomeno tocca però anche gli adulti. Uno dei casi noti più recenti è quello di Américo, 35enne di Capolago, scomparso ormai da 4 mesi, finito anche a “Chi l’ha Visto”. Il suo è uno dei tanti volti registrati sulla pagina della polizia cantonale, che mette in evidenza i casi di scomparsa ancora irrisolti. Fenomeni che, statisticamente, in estate sono più frequenti e sui quali incide, sottolinea la psicoterapeuta, una società nella quale (malgrado le apparenze) la solitudine è più che mai diffusa. "Questo isolamento forse è più presente e il numero 147 di ProJuventute, piuttosto che la consulenza di genitori, può essere uno dei servizi a cui uno si può rivolgere per avere un confronto neutrale con un adulto preparato, per vedere quali sono le opzioni e le emozioni che ci sono".

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino 

Redazione | 11 lug 2019 20:38

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