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Robbiani: "Non mi faccio intimorire dal Governo"

Il deputato leghista bacchettato dal Consiglio di Stato. Ma lui non ci sta: "Al posto che trovare scuse, rispondano alle interrogazioni"

"Forse pensavano di mettermi un bavaglio per la prossima legislatura, ma hanno sbagliato persona". E' un Massimiliano Robbiani combattivo quello che, contattato da Ticinonews, replica al Governo che lo ha bacchettato per l'atto parlamentare "Interrogazione bis sul docente con il profilo social “Mau Green”; Bertoli, non fare Ponzio Pilato", con il quale chiedeva se dietro un profilo Facebook ci fosse il docente di Barbengo già balzato agli onori della cronaca per dei commenti fuori luogo sui social.

"Non possono nascondersi dietro ai toni che ho utilizzato per non rispondere alle domande dei parlamentari. - commenta Robbiani - Posso capire che il DECS stia passando un momento non facile viste tutte le polemiche, non da ultima quella sulla docente di tedesco. Ma questo non deve permettere loro di non essere totalmente trasparenti con i deputati e con la popolazione".

I toni del deputato leghista sono stati spesso oggetto di discussioni e polemiche: "E' la terza volta che vengo brillantemente eletto. Forse vuol dire che la popolazione ha bisogno di persone che non hanno paura di chiedere la verità. Anche le scorse cantonali hanno premiato coloro che al politically correct hanno preferito la linea dura. Io faccio parte della Lega barricadera e così sarà anche per i prossimi quattro anni, nonostante le bacchettate del Consiglio di Stato".

"E ora quasi quasi faccio un'interrogazione tris...", conclude Robbiani.

 

Redazione | 16 apr 2019 11:01

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