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Commerci di Lugano, un anno di cambiamenti

A un anno dalla famosa serata pubblica, si tirano le somme. Tamborini: "Abbiamo fretta: non si può più aspettare"

Ripensare il futuro dei commerci di via Nassa, ma non solo. La questione era stata sollevata (in maniera inderogabile) un anno fa nella oramai celebre serata pubblica sul commercio luganese. Una serata piuttosto accesa che ebbe il merito di portare la questione a livello politico e di creare un gruppo di lavoro. Ieri durante l’assemblea dei commercianti di via nassa è stato stilato il primo bilancio.

"Abbiamo fretta perché non possiamo più aspettare" sottolinea Mario Tamborini, presidente dell'associazione via Nassa, ai microfoni di TeleTicino. "Abbiamo a che fare con la politica e la politica non sempre ha dei tempi sincronizzati con noi ma qui devo lodare l'impegno della città di Lugano che ha fatto le cose bene e in fretta. Ci sta seguendo in maniera veramente attiva".

Ecco allora una mini lista dei risultati ottenuti: il gettone per i parcheggi; l’esenzione della tassa per l’occupazione del suolo pubblico; la questione brand ora affidata ad uno studio; in discussione la nuova ripartizione territoriale delle manifestazioni; e dulcis in fundo, grande vittoria dei commercianti, il test sulla nuova viabilità con la modifica temporanea del PVP. "Era una prova che avevamo chiesto" dichiara Paolo Poretti, responsabile del gruppo di lavoro commercianti, sempre ai colleghi di TeleTicino. "Se andrà bene o male lo vedremo, ma senza provare per noi era difficile dare un'opinione definitiva".

Guardando al futuro c’è poi la nuova legge sui negozi, a cui si aggiunge – per le località lacustri come Lugano – lo statuto di città turistica. Condizione sine qua non per estendere le aperture fino alle 22 30. Opzione che però divide.

"Avere la possibilità di estendere certi orari è molto importante, quindi dobbiamo lavorare in tal senso" puntualizza ancora Tamborini. "So che c'è una spaccatura e delle opinioni contrastanti. Se però non andiamo avanti, non andiamo da nessuna parte".

Per i commercianti di Lugano è stato quindi un anno intenso. Ma la questione di fondo, ahimé, rimane. Occorre ripensare il proprio futuro. E allora si chiede: via Nassa dovrà rimanere la via del lusso?

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino di ieri

Redazione | 16 apr 2019 06:30

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