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Doppio sostegno al progetto Valera

I cittadini per il territorio e l'ATA ribadiscono il proprio sostegno al Piano di utilizzazione cantonale presentato a gennaio dal DT

La proposta di Piano di utilizzazione cantonale (PUC) per il comparto di Valera, presentata lo scorso 17 gennaio dal Dipartimento del territorio (DT), incassa un doppio sostegno: quello dei Cittadini per il territorio e quello dell'Associazione Traffico e Ambiente (ATA). Le due Associazioni hanno infatti inviato negli scorsi giorni due lettere al Cantone in cui ribadiscono il proprio sostegno (e le proprie raccomandazioni) al progetto di riqualifica.

Per i Cittadini per il territorio si tratta di "una proposta coraggiosa e lungimirante" che segue e conferma i gli obbiettivi dell'Associazione stessa, ovvero restituire Valera all'agricoltura. "IL PUC di Valera, sconfessando radicalmente gli intenti delle precedenti pianificazioni, va in questa direzione - si legge - Prevedere una zona agricola per Valera attraverso il PUC conferma inoltre quanto già previsto dal Piano Direttore e va finalmente proprio nella direzione di ponderare in maniera equilibrata interesse pubblico e interesse privato. Questa pianificazione è anche coerente con il progetto di Parco del Laveggio, che pure è inserito nel Piano Direttore come zona per lo svago di prossimità e col Piano direttore di Mendrisio in elaborazione".

Per l'Associazione sarà inoltre "importante che anche l'ampia zona agricola sia fruibile da parte dei cittadini". Il PUC di Valera "tiene conto in maniera adeguata delle linee di forza del paesaggio e dei corridoi ecologici attualmente presenti. Entrambi risulterebbero stravolti se nel comparto venisse inserita una zona edificabile" ed è quindi "assolutamente da evitare qualsiasi edificazione nel comparto".

I Cittadini per il territorio ritengono che l'obiettivo ultimo "dovrebbe essere quello di eliminare tutte le attuali zone industriali in modo da garantire che dal Monte San Giorgio fino alla Valle della Motta vi sia una continuità boschiva, verde e agricola. Lasciare una zona industriale residua ai margini del comparto è comunque, nel breve termine, una soluzione accettabile". Infine, per quanto riguarda l'area per attrezzature pubbliche, "si dovrà evitare di avere costruzioni importanti fuori terra e parcheggi per automobili" in quanto "edifici di grandi dimensioni comprometterebbero il paesaggio allo stesso modo di una zona industriale". 

In conclusione, "il PUC di Valera interpreta in maniera ottimale le modifiche della Legge federale sulla pianificazione del territorio e rappresenta un esempio per il necessario cambiamento di approccio alla pianificazione". L'applicazione della nuova legge "dovrà infatti tutelare le aree libere al di fuori dell'abitato e riordinare l'assetto territoriale mettendo dei limiti ben chiari tra spazio costruito e non costruito. L'Associazione ritiene che nella ponderazione degli interessi siano stati considerati anche gli interessi della collettività "e questo oggi in Ticino, e in particolare nel Mendrisiotto, è assolutamente necessario" e ribadisce la propria soddisfazione per il fatto che il DT, attraverso il PUC, "abbia dato seguito alle richieste e alle proposte della petizione “Restituiamo Valera all'agricoltura” e del progetto di Parco del Laveggio".

Dal canto suo l'Associazione Traffico e Ambiente (ATA) esprime apprezzamento "per una proposta che tiene pure conto della petizione sottoscritta da molte persone, preoccupate per il degrado ambientale e territoriale di questa e di altre zone industriali/commerciali, cresciute troppo in fretta e in modo disordinato nel nostro Cantone, a scapito, soprattutto nei fondovalle, di superfici libere ed aperte, sia coltivate sia costituite da ambienti naturali".

L'ATA condivide dunque le proposte d'indirizzo presentate nel rapporto in consultazione, in particolare quelle legate alla mobilità dolce. Il ricollocamento delle superfici per scopi pubblici lungo la strada cantonale Mendrisio-Rancate "è pure condivisibile ma eventuali futuri impianti sportivi dovranno essere raggiungibili con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi".

L'Associazione ritiene che la pianificazione proposta "sia un esempio interessante di riconversione e salvaguardia territoriale che avrà benefici sull'ambiente e sulla qualità della vita degli abitanti del Mendrisiotto, un modello che potrà essere ripreso anche per altre regioni del cantone" e, al pari del Cittadini per il territorio, si aspetta che il Gran Consiglio, cui sarà sottoposto per approvazione, "sappia cogliere l'importanza di questo Piano di utilizzazione".

Redazione | 15 apr 2019 16:44

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