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Il Cardiocentro ha fatto eleggere i suoi "raccomandati"?

Quanto ha influito l'endorsement del Cardiocentro nell'elezione dei candidati. Abbiamo provato a scoprirlo...

In questi giorni alcuni deputati socialisti, Gina La Mantia e Fabrizio Sirica su tutti, stanno puntanto il dito sulla raccomandazione di voto che Raffaele De Rosa ha ricevuto dal Cardiocentro durante la scorsa campagna elettorale. Addirittura si chiede in un'interrogazione parlamentare se "Ci sono stati dei contatti tra Cardiocentro e il neo eletto Consigliere di Stato per ottenere voti in cambio?"

Ma, indipendentemente dal singolo "caso De Rosa" e sull'opportunità per i politici di esporsi a favore di determinate strutture, quanto è stato utile per i candidati al Consiglio di Stato e per il Gran Consiglio l'endorsement dell'ospedale del cuore? 

Dalla lista pubblicata da La Mantia, si può vedere che i candidati raccomandati per il Consiglio di Stato erano solo tre: Raffaele De Rosa (PPD), Cristina Maderni (Plr) e Piero Marchesi (Udc). A parte De Rosa, gli altri due sono arrivati ben lontani dall'ambire un posto in Governo. 

Per il Gran Consiglio invece le raccomandazioni di voto erano 49. Di questi, solo 17 sono stati eletti. Poco più del 34%, non una grandissima percentuale. Peraltro è da considerare che 11 di loro erano già presenti nella scorsa legislatura, la loro elezione era quindi certamente più agevolata rispetto ad altri candidati. 

A questo proposito, il dato più interessante è che, di 20 candidati uscenti sostenuti dal Cardiocentro, ne sono stati eletti solo 13, De Rosa compreso. Franco Denti, Paolo Pamini, Felice Campana, Daniele Casalini, Maruska Ortelli, Nicolas Marioli e Ivano Lurati. Da notare che, specialmente nel caso della Lega, molti di questi uscenti sono stati sostituiti da altri "cardiocentristi".

A onor di cronaca, la rappresentanza di sostenitori del Cardiocentro potrebbe aumentare durante la legislatura: 4 dei primi 5 subentranti del Plr sono infatti tra i raccomandati dell'ospedale fondato da Moccetti. Anche la prima subentrante della Lega e i primi tre dell'Udc hanno contribuito all'attività del Comitato di Grazie Cardiocentro.

Sono solo statistiche, ma si potrebbe sostenere che, eccezion fatta per l'exploit del neo Consigliere di Stato PPD, le raccomandazioni di voto del Cardiocentro non abbiano particolarmente aiutato i candidati, specialmente quelli che già erano in Gran Consiglio. 

 

 

Redazione | 15 apr 2019 08:21

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