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De Rosa: “Cardiocentro? Non ricordo se ho firmato”

l neo Consigliere di Stato e direttore del DSS non conferma né smentisce: “Ora però sono superpartes”

“Iniziativa del Cardiocentro? Non ricordo se ho firmato.” Queste le parole del nuovo Consigliere di Stato e direttore del Dipartimento della Socialità e della Sanità (DSS) Raffaele De Rosa interpellato dal Caffè in merito ai suoi legami, da alcuni definiti sospetti, con l’”ospedale del cuore” di Lugano.

“Non mi ricordo se ho firmato o meno - ha dichiarato De Rosa - ma so che esiste un prima e un dopo. Prima della mia candidatura e dopo. Dopo cioè la mia elezione in Governo e la decisione di assegnare a me il DSS. Quand’anche avessi firmato l’iniziativa del Cardiocentro, non ci sarebbe alcun problema. Oggi io sono un ministro superpartes." Il neo eletto De Rosa, ricordiamo, era finito al centro delle polemiche dopo che i vertici della struttura sanitaria avevano espresso soddisfazione per il suo arrivo a Palazzo delle Orsoline al posto di Paolo Beltraminelli, con il quale le relazioni non erano più rosee da tempo.

Un anno fa il Consiglio di Stato aveva inviato all’ente ospedaliero e al Cardiocentro il progetto dell’integrazione di quest’ultimo nel sistema sanitario ticinese, che dovrebbe avvenire progressivamente in 5 anni a partire dal 2021. Un obiettivo che l’attuale Governo intende perseguire, malgrado la contrarietà dei vertici della struttura. Durante la sua campagna elettorale il neo direttore del DSS aveva pubblicamente espresso il suo sostegno all’iniziativa popolare ‘Grazie Cardiocentro’. Una mossa che in molti definiscono azzardata, quella dell’allora candidato De Rosa, che si ritrova ora nelle mani lo scottante dossier.

"Non voglio piegarmi ai giochi politici di questi ultimi giorni - dichiarato De Rosa al Caffè -. Mi sembra di assistere ad una sorta di caccia alle streghe. Ho già detto che il Cardiocentro è un’eccellenza del Cantone, ma lo stesso posso dire dell’Ente ospedaliero cantonale. Un gioiello". Delle dichiarazioni che probabilmente non basteranno a placare la polemica che ha investito il nuovo ministro.

A rincarare la dose venerdì scorso ci hanno persato alcuni neo deputati, fra cui Matteo Quadranti, Gina La Mantina e Raoul Ghisletta, inoltrando all’Esecutivo un’articolata interrogazione per chiedere lumi sui legami di De Rosa e il Cardiocentro durante la campagna elettorale.

C’è chi insinua dubbi anche in merito ai finanziamenti per la sua corsa al Governo come il neo deputato Fabrizio Sirica, che su Facebook ha scritto: “De Rosa dice di aver speso 40mila franchi per la campagna. Ha riempito il Ticino di cartelloni, ha offerto decine di aperitivi, ha riempito giornali e portali di inserzioni, ha inviato migliaia di lettere e materiale elettorale per posta, il tutto per soli 40mila franchi. Secondo me De Rosa mente, ne ha spesi molti di più. Basta un breve calcolo sulla cartellonistica per esserne certi - scrive il deputato- . Siccome ci sono interessi milionari intorno al Cardiocentro, e questo sarà uno dei dossier più caldi che dovrà gestire, io ho il timore che ci sia stato un finanziamento oltre all’indicazione di voto, il che comprometterebbe il suo ruolo."

Redazione | 14 apr 2019 08:24

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