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"Maxi resort a Monte Brè, il Plr parla di svolta verde. Ma poi..."

PS e Verdi: " non si tratta di mettere il carro davanti ai buoi, ma evitare che i buoi escano anzitempo dalla stalla"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa della sezione di Locarno del Partito socialista e I Verdi del locarnese

La sezione di Locarno del Partito socialista e I Verdi del locarnese hanno preso atto del comunicato di alcuni giorni or sono della sezione del partito liberale di Locarno in merito al ventilato progetto di resort che alcuni promotori intenderebbero costruire sulla nostra montagna.

Dissentiamo categoricamente e con estrema fermezza dall’affermazione secondo cui il lancio dell’iniziativa popolare comunale “Salva Monte Brè” sia dettato da opportunismo elettorale con riferimento al Partito socialista e a I Verdi; trattasi in realtà di una falsa interpretazione per far credere alla popolazione che l’iniziativa sia opera nostra, quando in realtà si tratta di una proposta dell’Associazione apartitica Salva Monte Bré della quale fanno parte abitanti di Monte Brè e persone appartenenti a tutti gli schieramenti politici.

Una smentita in questo senso è giunta il 30 marzo da un esponente liberale, Diego Erba, con un intervento su Ticinonews dove afferma che “prevenire è meglio che dover guarire”
Il Partito socialista e I Verdi sostengono con convinzione tali iniziative proposte dall’Associazione e da altri autori in quanto si identificano da sempre nella salvaguardia e nella protezione del nostro territorio da scempi edificatori come pure da abusi edilizi che si appoggiano su elusioni delle regole e delle norme dei vari piani Regolatori, come pure su parti di Piano Regolatore ormai obsoleti.
A questo proposito e in tempi assolutamente non sospetti sia il Partito socialista, sia i Verdi hanno inoltrato degli atti parlamentari al Municipio per chiedere lumi su questa iniziativa speculativa privata e, nel contempo, per proporre rimedi concreti.

Lo stesso Municipio, nella sua risposta del 6 febbraio 2019 ad un’interpellanza, riconosce che sulla base dei disposti federali entrati in vigore nel 2014 “si può presumere che il nostro PR dovrà essere oggetto di una rivisitazione almeno parziale”.

Il fatto che un gruppo di cittadini sostenuti dall’Associazione abbia depositato in modo autonomo un’iniziativa popolare trova la nostra piena condivisione in quanto permette una riflessione circa l’attuazione di un nuovo Piano Regolatore al passo coi tempi, in linea con i recenti cambiamenti della legislazione federale e cantonale in materia di pianificazione del territorio, e, parallelamente, che rappresenti uno strumento valido per la futura protezione del territorio.

Come detto non si tratta di mettere il carro davanti ai buoi, ma evitare che i buoi escano anzitempo dalla stalla.

Ancora una volta il Partito liberale o parte di esso, e di riflesso chi lo rappresenta nelle istituzioni, a parole cerca di convincere il cittadino di una sua svolta più “verde”, mentre all’atto pratico non fa altro che difendere gli interessi di pochi a scapito della maggioranza della comunità che in modo trasversale è assai più attenta agli aspetti ambientali sottoscrivendo l’iniziativa.

Il Partito socialista e I Verdi, uniti, continueranno con questa e altre battaglie atte ad avversare tutto quanto potrebbe portare allo svilimento e alla svendita del territorio e che favorisce unicamente iniziative speculative a beneficio di pochi.

Redazione | 1 apr 2019 17:32

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