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Maxi resort Monte Brè, "Azioni dal deciso e opportunistico stampo elettorale"

Il PLR di Locarno bacchetta l'associazione, i Verdi e il PS: "Gridare “al lupo, al lupo!” adesso è inopportuno"

Nelle ultime settimane l’associazione “Salva Monte Brè” ha organizzato una manifestazione e lanciato un’iniziativa popolare comunale per bloccare “Il faraonico progetto speculativo di maxi-resort a Monte Brè e Colmanicchio”. Per la sezione di Locarno del PLR, tuttavia, "il polverone sollevato dall’associazione, dai Verdi e dal Partito socialista cittadino negli ultimi tempi è - al di là della tempistica di queste azioni, dal deciso e opportunistico stampo elettorale - legittimo ma decisamente affrettato".

"Al momento ancora nessun progetto né alcuna domanda di costruzione relativi ai quartieri coinvolti è sul tavolo del Municipio della Città - rammenta il PLR in una nota - L’attuale Piano Regolatore (PR) era stato approvato sia dall’Esecutivo che dal Consiglio Comunale, dunque anche le eventuali agevolazioni previste per strutture alberghiere".

"Gridare “al lupo, al lupo!” adesso, pare quantomeno inopportuno, tanto che pure l’associazione “Pro Monte Brè”, in un recente comunicato, ha ribadito di voler “mantenere un profilo basso dato che nulla è approdato presso le autorità competenti”. Il PR dovrà verosimilmente subire una rivisitazione almeno parziale, ciò non significa però che la direzione sarà quella di deturpare il territorio in favore di interessi “speculativi” e “faraonici”", prosegue la seziona locarnese del partito.

"È certamente nella volontà di tutti, e prerogativa del PLR di Locarno, preservare e valorizzare gli attuali spazi naturali, ma d’altro canto non sarebbe nemmeno corretto, tanto meno lungimirante, demonizzare e intralciare a priori i progetti di chi ha investito per l’acquisto di terreni. E inserire una zona di pianificazione, come chiesto nell’iniziativa di “Salva Monte Brè”, vorrebbe dire penalizzare tutti gli altri progetti che nulla hanno a che fare con il resort. Così facendo – cambiando il PR in base ai singoli progetti – chi vuole investire a Locarno non ha più la sicurezza data dal PR stesso e si rischia di incorrere nella richiesta di indennizzi da parte dei proprietari dei terreni. E i casi del parco Balli e della torre di Piazza Castello ne sono un chiaro esempio".

Il PLR, considerato che la situazione è in divenire, ritiene infine che il Municipio debba fare i passi necessari a tempo debito coerentemente con la fattibilità pianificatoria e ambientale dei progetti, nel rispetto dell’interesse di tutte le parti in causa.

Redazione | 27 mar 2019 14:05

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