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Accordo quadro: "Troppi punti critici"

Claudio Zali commenta la decisione odierna del Governo: "Il trattato limita la sovranità nazionale"

Nella giornata odierna il Consiglio di Stato ticinese si è espresso contro l'accordo quadro istituzionale tra Svizzera e Unione Europea. Nell'ambito della consultazione indetta dalla Conferenza dei Governi cantonali sono emerse lacune per quanto riguarda le misure di accompagnamento alla libera circolazione, ha sottolineato il Consiglio di Stato. 

Il presidente del Governo Claudio Zali ha commentato ai microfoni di TeleTicino la posizione odierna: "I punti critici sono parecchi e quasi tutti gli aspetti del trattato vanno a limitare la sovranità nazionale in una misura che, si è stabilito, non può essere accettata" ha dichiarato il ministro. "Penso in particolare alle misure d'accompagnamento sul mercato del lavoro - che è un tema in Ticino estremamente sensibile - ma anche al recepimento dinamico, cioè automatico, del diritto europeo quando esso si modifica - sia pure solo su questi temi degli accordi bilaterali - e anche la giurisdizione arbitrale da parte dei tribunali stranieri. Temi per il Governo non negoziabili" ha concluso Zali. 

Stando al Corriere del Ticino la decisione non sarebbe stata presa all'unanimità. Il Consigliere di Stato PS Manuele Bertoli ha infatti dichiarato al quotidiano di Muzzano di aver ritenuto che in questo tipo di accordo vi sono tutta una serie di elementi che vanno migliorati, "ma non secondo una descrizione così drastica". La posizione del ministro socialista si riassumerebbe quindi in un "no, ma...". 

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

 

Redazione | 14 mar 2019 18:46

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