Accedi
Commenti 7

"Bisogna favorire l'utilizzo dei sostantivi femminili"

La deputata Tamara Merlo chiede una maggiore attenzione delle istituzioni nell’utilizzo del lessico legale e burocratico

La deputata dei Verdi Tamara Merlo ha presentato due atti parlamenteri per chiedere una maggiore attenzione delle istituzioni nell'utilizzo del lessico legale e burocratico.

Il primo atto parlamentare è un’iniziativa generica che chiede di tradurre interamente al femminile la Legge sull’esercizio dei diritti politici (LEDP). “Lo scopo – spiega Tamara Merlo - è quello di dedicare alle donne, e unicamente alle donne, una legge importantissima: la legge che disciplina l’esercizio dei nostri diritti politici.”

La deputata propone poi di inserire in coda alla LEDP un articolo che spieghi che i termini espressi unicamente al femminile vadano intesi anche per il maschile, cosa che vale per le donne per tutte le altre leggi. "Semplicemente traducendo al femminile una sola delle migliaia di leggi che compongono il nostro ordinamento giuridico - sottolinea la deputata - saremo in grado di materializzare nella mente di chi legge le norme tutta una serie di figure oggi ancora troppo rare: le candidate, le consigliere comunali, le sindache, le deputate al Gran Consiglio e le consigliere di Stato.

Il secondo atto parlamentare è invece una mozione tramite la quale la deputata Tamara Merlo chiede che sul sito del Canton Ticino la dicitura “Deputato” sia adattata al femminile per le parlamentari donne. “L’interesse pubblico - afferma Tamara Merlo - è dato dalla necessità e volontà del Legislatore, a ogni livello a di favorire le pari opportunità fra donne e uomini, anche in politica. Parità e pari opportunità si esprimono anche attraverso un uso corretto del linguaggio: nelle professioni e nelle cariche occorre far uso di un linguaggio che non dia l’impressione erronea e fuorviante con il rischio di sminuire o addirittura escludere metà della popolazione, cioè le donne.”

“Attualmente – sottolinea la deputata - il Gran Consiglio è composto da 67 uomini e solo 23 donne. Nella speranza che questa proporzione cambi presto a favore di una migliore corrispondenza con quella che è la reale composizione della popolazione, sarebbe importante e forse addirittura utile che ogni eletta fosse indicata quale “Deputata” anche sul sito ufficiale del Cantone. Chiedo quindi al Consiglio di Stato di voler provvedere in tal senso".

Redazione | 14 mar 2019 15:32

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'