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Maxi resort, "Il progetto si potrebbe fare"

Il Municipio di Locarno chiarisce: "Non c'è ancora una domanda di costruzione". Sirica: "Piuttosto blocco la strada"

Cresce il malcontento per il maxi resort sopra Locarno, tra Cardada e Monte Bré. Dopo l'associazione Salva Monte Brè, anche il consigliere comunale PS Fabrizio Sirica ha annunciato battaglia.  "Mi opporrò con tutti i mezzi istituzionali contro questa follia, ma se non dovesse bastare (il Municipio sembra ritenerlo fattibile), mi siederò sulla strada di montagna per evitare la salita dei camion"  ha postato il candidato socialista al Consiglio di Stato.

La questione era infatti approdata anche sui banchi del Municipio di Locarno, che lo scorso 6 febbraio ha risposto a due interpellanze, trasformate in interrogazioni, inoltrate da PS e Verdi lo scorso dicembre (vedi articoli suggeriti), spiegando che "dal punto di vista quantitativo e della destinazione i terreni di proprietà dei promotori parrebbero consentire i contenuti prospettati".

Il Municipio ha tuttavia ribadito di non aver ancora ricevuto alcuna domanda di costruzione relativa "a questo presunto progetto" che interessa i quartieri di Bré e Colmanicchio. "Nessuno ha mai interpellato i servizi dell'Amministrazione per disporre di informazioni in merito a disponibilità edificatorie (...). La conoscenza sul progetto si fonda quindi unicamente sul prospetto promozionale".

Il Municipio rammenta che "a suo tempo non vi erano state contestazioni sui parametri edificatori proposti per il comparto montano, neanche in relazione alle agevolazioni promosse per edificazioni di carattere alberghiero in funzione dello sviluppo turistico della regione". 

Possibili criticità potrebbero riguardare il trasporto e le piazze di scambio necessario per il cantiere. "Le entità e le modalità dei trasporti saranno oggetto di approfondite verifiche sia da parte dei Servizi del Territorio che dalla Polizia Comunale di Locarno al momento della consegna di una domanda di costruzione, prima di concedere qualsiasivoglia permesso o deroga. Del resto, anche il lasso di tempo previsto per la costruzione (3 anni) è attualmente puramente teorico". 

Per quel che riguarda la realizzazione delle piazze di scambio è necessaria una domanda di dissodamento, che andrà sottoposta ed eventualmente approvata dal Cantone in base alla legge forestale. Alternative al trasporto su strada sono comunque possibili, come ad esempio la funivia Orselina-Cardada oppure il trasporto tramite elicottero. Tema, questo, di pertinenza della Confederazione. 

 

 

 

Redazione | 12 feb 2019 15:21

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