Accedi
Commenti 3

Indennità cantonali di disoccupazione: "Promesse elettorali non mantenute"

In una mozione il deputato MPS Matteo Pronzini chiede di riattivare l’art. 10 della L-rilocc

Il 24 marzo 2015, a sole tre settimane dalle elezioni cantonali, il Gran Consiglio votava (con 64 sì, 0 no e 4 astensioni) la revisione della Legge sul rilancio dell’occupazione (L-Rilocc) che prevede la reintroduzione di 120 indennità cantonali di disoccupazione supplementari per chi ha esaurito il diritto alle indennità LADI.

Questa disposizione non è mai entrate in vigore. “Passata la festa, gabbato lo santo”, rimarca il deputato MPS Matteo Pronzini. Dopo le elezioni le indennità sono state prima sospese, poi “congelate” come misura di risparmio nell’ambito del pacchetto di riequilibrio delle finanze cantonali. "Eppure i soldi per introdurre questi aiuti ai disoccupati ci sarebbero visto che il cantone ha risparmiato quasi 40 milioni di franchi in questo settore in pochi anni".

Per il deputato il “congelamento” delle indennità cantonali ha permesso di risparmiare 3,13 milioni l’anno. "Il Gran Consiglio infatti era d’accordo di destinare 8 milioni l’anno per le indennità supplementari, ma il “congelamento” ha causato un trasferimento di potenziali beneficiari delle indennità verso l’assistenza sociale, causando maggiori spese per 4,87 milioni. Inviando i disoccupati in assistenza prima del tempo, il cantone ha risparmiato quindi solo 3,13 milioni l’anno, quasi 10 milioni su tre anni".

Non solo: a deta di Pronzini il Cantone ha economizzato anche 29,5 milioni "riducendo le misure a favore dei disoccupati previste dalla L-Rilocc". Dal 2011 - data dell’entrata in vigore della Ladi che ha ridotto le indennità di disoccupazione facendo raddoppiare i beneficiari dell’assistenza - "gli investimenti per le misure di rilancio dell’occupazione si sono ridotti da 11,876 milioni a 4,062 milioni, stando al Rapporto di attività 2017 della Sezione del lavoro del DFE".

"Proprio nel momento in cui i disoccupati ticinesi avrebbero avuto più bisogno di maggior sostegno per non finire in assistenza, il Cantone ha iniziato a risparmiare sulle loro spalle tagliando l’impegno finanziario per il ricollocamento", ha tuonato Pronzini. "Nel giugno 2018 il Gran Consiglio ha confermato il “congelamento” destinando 3 milioni di nuove misure a favore dei giovani disoccupati in assistenza senza formazione professionale. Questi giovani, che meritano sicuramente un aiuto, costituiscono però solo l’8% del totale dei disoccupati in assistenza, vale a dire 304 persone su un totale di 3'831, stando alle cifre 2017 relative ai beneficiari di 15 anni e più pubblicate dall’Ufficio federale di statistica".

Con la sua mozione, l'MPS chiede dunque di riattivare l’art. 10 della L-rilocc nella forma seguente:

Art. 10 Indennità straordinarie di disoccupazione
1Ai disoccupati che hanno esaurito le indennità previste dalla LADI, lo Stato riconosce indennità straordinarie di disoccupazione, interamente a carico del Cantone.

2Può beneficiare di tali indennità chi:
a) è idoneo al collocamento e ha dimostrato di aver fatto tutto il possibile per evitare o abbreviare la disoccupazione,
b) non riceve rendite AVS o AI.

3Le indennità straordinarie sono subordinate alla determinazione di un reddito per nucleo familiare secondo i criteri della Laps.
4Possono essere concesse fino a 120 indennità giornaliere intere sull'arco massimo di un anno.
5il numero delle indennità giornaliere per le persone disoccupate di età uguale o superiore a 55 anni potrà essere superiore

Redazione | 5 feb 2019 14:57

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'