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A Chiasso si valuta un'area ad hoc per i locali a luci rosse

Il Municipio mette dei paletti alle attività moleste. I postriboli saranno confinati a ridosso dell’area doganale

Una zona ad hoc destinata alla luci rosse. Questo è uno dei paletti decisi dal Municipio di Chiasso che - come anticipato da La Regione - ha inserito nel Piano regolatore delle vere e proprie aree off limits per generatori di rumori e radiazioni e, appunto, attività a luci rosse.

La palla passa al consiglio Comunale che dovrà dare luce… verde alle modifiche. Il DT, dal canto suo, ha già dato preavviso favorevole. Venissero approvate, postriboli, saloni massaggi hot e club privé si potranno insediare soltanto nel comparto a nord di via Porta, ovvero a ridosso dell’area doganale di Brogeda, fino a via P. e L. Chiesa.

Secondo la giurisprudenza le attività di prostituzione sono sì legali, ma allo stesso tempo “moleste” e “incompatibili con le zone residenziali”, da qui l’intenzione di intervenire a livello di PR per tutelare i cittadini. Stesso destino, come detto, per i generatori di immissioni moleste ‘materiali’, come le antenne per la telefonia.

Redazione | 9 nov 2018 07:29

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