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La sezione di Emmen scagiona il sergente: "Ingiusto sia in carcere"

ESCLUSIVO - Tutte le reclute, tranne il ticinese protagonista della vicenda, scrivono una lettera al Tenente per difendere il loro superiore

Continua a far discutere il caso di Emmen. Le reclute difendono infatti il sergente, incarcerato per il lancio di sassi e noci su un giovane ticinese. La redazione è in possesso di una lettera firmata dall'intera sezione, anche gli altri due ticinesi del gruppo, nei quali spiegano che "si è trattato di un gioco e non sono stati lanciati sassi".

Nella missiva, inviata al Tenente responsabile della scuola, le reclute esprimono il proprio dispiacere per non essere stati creduti e solidarietà nei confronti del sergente. "I media hanno modificato la realtà dei fatti, questa situazione per noi è davvero dura", spiegano.

Nonostante la misura disciplinare, l'indagine non si è ancora conclusa e si attende la sentenza della giustizia militare. Non è comunque escluso che al termine dell'inchiesta non vi siano ulteriori sanzioni a carico dei responsabili.

 

Redazione | 24 ott 2018 12:51

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