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"I ticinesi attaccheranno i frontalieri. Siamo preoccupati"

Eros Sebastiani, dell'associazione frontalieri in Ticino: "Senza stranieri il Ticino si ferma"

Anche in Italia si discute del numero dei lavoratori stranieri in Ticino, che per la prima volta supera quello dei lavoratori indigeni. Per TGCom si tratta di "Un'invasione che a molti svizzeri non va giù. E così cresce l'insofferenza verso l'"invasione", in prossimità della scadenza elettorale del 25 novembre, quando nella Confederazione ci sarà un referendum sull'autodeterminazione".

Anche la Stampa approfondisce la questione, spiegando come, a causa della percentuale di frontalieri in Ticino, sono proprio i lavoratori italiani "l bersaglio preferito della propaganda politica di Lega ticinese e Unione democratica di centro, i due partiti che cavalcano lo scontento degli indigeni, convinti che gli stranieri sottraggano loro tante opportunità di lavoro".

Al quotidiano torinese Eros Sebastiani, fondatore dell'Associazione frontalieri Ticino, esprime le proprie preoccupazioni: "In realtà gli stranieri portano ricchezza e sviluppo. Ma certamente questo sorpasso sarà nuovo materiale per la campagna 'prima i nostri' di Lega e Ucd. Per alcune prossime scadenze elettorali siamo preoccupati, si va verso l'ignoto. Però è certo che qui, senza lavoratori stranieri, l'economia si ferma".

 

Redazione | 14 ott 2018 15:52

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