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"Quanti sono i fontanieri in Ticino?"

Otto deputati interrogano il Consiglio di Stato: "Valorizziamo il loro ruolo"

Riceviamo e pubblichiamo l'interrogazione presentata dai deputati Henrik Bang, Raoul Ghisletta (PS), Felice Campana, Ivano Lurati (Lega), Alessandro Cedraschi, Fabio Schnellmann (PLR), Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini (PPD) sul tema dei fontanieri ticinesi:

"L’acqua è all’origine della vita ed è indispensabile per il proseguimento di essa in quanto ne è parte integrante. Non è solo essenziale alla vita dell’uomo, è essenziale per la vita di tutti gli esseri viventi, senz’ombra di dubbio anche per la vita su altri pianeti. Siamo quindi tutti coscienti dell’importanza vitale dell’acqua… ma facciamo ancora troppo poco per la sua salvaguardia.

In un Ticino sempre più industrializzato dove sempre più spesso si ha notizia di situazioni in cui i corsi d’acqua subiscono l’inquinamento per colpa della noncuranza dell’uomo, vi sono dei lavoratori che si impegnano quotidianamente per tutelare questo bene primario. Tra i numerosi attori vi sono anche i fontanieri, una categoria professionale che conta oltre 1'000 dipendenti in Svizzera interna, ma che in Ticino fatica ad aumentare i propri effettivi. In Ticino ad oggi sono infatti solo una cinquantina e non tutti, sembrerebbe, sono impiegati e trattati a tutti gli effetti come tali.

Da qualche anno è stata costituita l’Associazione Fontanieri Ticino che tra i suoi numerosi scopi, tutti di primaria rilevanza, ha quello di organizzare dei corsi specialistici, così come dei workshop su argomenti di grande importanza come la telegestione, la disinfezione dei serbatoi, gli aggiornamenti normativi a livello federale, ecc. Tutte specializzazioni che non si imparano semplicemente leggendo un opuscolo o guardando un video informativo.

Purtroppo da quanto ci è stato segnalato non tutte le aziende, private e non, che si occupano dell’acqua come bene pubblico valorizzano questa figura professionale. Per esempio l’AFT denuncia via stampa che la partecipazione ai corsi, nella maggior parte dei casi viene semplicemente lasciata a carico dei fontanieri stessi. In questo modo il dipendente che con abnegazione si impegna di sua spontanea volontà affinché vi sia una sufficiente tutela della nostra acqua ne rimane penalizzato e soprattutto viene disincentivato a completare il suo percorso professionale.

Durante una recente assemblea, l’associazione ha lanciato un monito parlando di personale a rischio demotivazione. La causa è da ricercare nel fatto che “questa figura è ancora sottostimata”. In questo senso, l’associazione sottolinea che troppo spesso i fontanieri vengono caricati interamente a livello privato dei costi sostenuti per seguire la formazione continua”. Inoltre, sempre l’associazione, tra le sue rivendicazioni ha chiesto che venga istituita la figura del fontaniere “in ogni comune” a garanzia di un servizio ineccepibile".

Fatte queste premesse i deputati pongono le seguenti domande al Consiglio di Stato:

1. Quanti erano al 31.12.2017 i fontanieri in Ticino ufficialmente impiegati e riconosciuti come tali?
2. Il Consiglio di Stato reputa questo numero sufficiente?
3. Cosa può fare il Cantone per dare il giusto valore e riconoscimento alla figura del fontaniere in Ticino?

Redazione | 12 ott 2018 15:02

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